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Cultura e Spettacoli

Amedeo Minghi, intervista esclusiva: il 13 novembre al Sistina di Roma

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Il 13 novembre al Teatro Sistina di Roma Amedeo Minghi terrà un grande concerto spettacolo dal titolo “Sono un artigiano della canzone”. Il titolo dell’evento la dice lunga. A guardarlo sembra davvero che il tempo non abbia cancellato la passione e la professionalità di uno degli artisti del canto e della composizione fra i più importanti che l’Italia può vantarsi di avere.

Amedeo Minghi compie un passo importante per la sua carriera giunta a ben cinquant’anni che oltre ad una copiosa discografia di tutto rispetto, lo pone in modo assoluto fra i migliori “cantori della purezza del sentimento” che con decine e decine di pezzi memorabili è entrato nei cuori dei romantici inguaribili divenendo una colonna sonora di eventi della vita. L’artista torna con una recentissima uscita sul mercato discografico mondiale di un triplo CD e vinile “La bussola e il cuore”, distribuito dalla Sony zeppo di brani antologici della sua carriera che già sta riscuotendo il plauso dei fans vecchi e nuovi che riscoprono e scoprono un artista che alla fine del primo ventennio degli anni duemila riesce ad emozionare con una poesia canora che lo ha sempre contraddistinto.

Il 26 Ottobre è uscito il libro dal titolo “SiAmo questa musica”, una sorta di romanzo a tre voci in cui Amedeo Minghi, il pubblico e la voce narrante, raccontano esperienze di vita, ricordi, emozioni: storie legate a questa musica che insiste e si tramanda da più generazioni, come testimoniano le centinaia di lettere di cui si compone questo libro presentato ufficialmente il 28 Ottobre ad Ascoli Piceno. Amedeo Minghi condivide la gioia dei suoi fans con un nuovo tour di concerti-spettacoli che hanno già sbancato i botteghini con sold-out per i concerti previsti per Firenze il 15 Novembre e Bologna il 16 Novembre che dimostreranno qual’ora ce ne fosse bisogno quanto egli sia un artista visionario, melodista e quanto confermi sempre la sua enorme capacità di essere un autore e interprete sognatore della canzone italiana che tutto il mondo oramai conosce.

I manifesti pubblicitari del concerto spettacolo dal titolo “Sono un artigiano della canzone”  previsto per giorno 13 novembre al Teatro Sistina di Roma parlano chiaro e ci anticipano che vedremo Amedeo Minghi “parlare, cantare, ballare, suonare e vivere”; una festa gioiosa che egli stesso ci spiega con le sue parole: “In occasione dei miei cinquant’anni di carriera, avevo la necessità di far ascoltare ciò che sono oggi con nuove canzoni, ma nello stesso tempo, senza toni celebrativi, riconsiderare la mia esperienza musicale.

Durante questo concerto spettacolo racconterò di questo mio ultimissimo lavoro, muovendomi dentro questi tre cd, che, come tre satelliti, orbitano intorno a ciò che è il mio mondo musicale, fatto di tante occasioni e percorsi. Questo lavoro mette in luce una profondità espressiva che si rintraccia nei miei provini inediti, nell’inconsapevolezza di canzoni che hanno resistito al tempo e nello stesso tempo, il piacere di condividere nuovi brani ora, da teatrante, quale mi definisco, è il momento di vederli in scena”.

Noi de L’Osservatore D’Italia abbiamo intervistato in esclusiva il Maestro Amedeo Minghi, che attraverso le sue parole ci ha pregiato di alcuni aneddoti che si celano dietro la nascita del nuovo album, del fortunatissimo libro e dello spettacolo teatrale che sta riscuotendo un grande successo in tutta Italia.  

 

E’ tornato in Teatro con un nuovo spettacolo dal titolo “Sono un artigiano della canzone” in cui porta in scena il triplo album “La bussola e il cuore” e festeggia anche il successo del suo libro “Siamo questa musica”. Come nasce l’esigenza di fare ascoltare la sua musica in teatro?

E’ una cosa che faccio da moltissimi anni, una cosa molto antica, non c’è una motivazione nuova. E’ la stessa di sempre, da quando ho iniziato a fare teatro nel lontano 4 aprile 1989 al Piccolo Eliseo, che era un piccolo teatrino di prestigio qui a Roma. L’esigenza era quella di portare questa musica alla gente, perché il mio referente in tutti questi anni, oltre cinquanta che siamo insieme, è sempre stata la gente, il pubblico. Ho sempre avuto un rapporto molto stretto con il pubblico, quindi incontrarli mi sembrava normalissimo. E’ da quel lontano aprile 89 che va avanti questa cosa, per cui è un rapporto antico e molto consolidato con la gente che segue il mio lavoro, tanto più adesso che è arrivato questo disco e soprattutto questo libro “SiAmo questa musica”.

 

Parliamo del nuovo disco “La bussola e il cuore”, un viaggio artistico tra il presente e il passato. Lei ha ripescato quindi vecchi nastri, vecchi brani…

Si, che poi è la parte migliore del disco, di tutto il lavoro. Cinque brani,tra i tanti successi, ne abbiamo scelti cinque che sono stati rivisitati, riarrangiati e ricantati ma in realtà su quaranta brani ben trenta sono inediti quindi è un lavoro assolutamente originale, non è una rivisitazione del mio repertorio né una collection. Sono tre CD con tre percorsi diversi: uno di inediti, il secondo con alcuni brani celebri rivisitati e il terzo “Mappe” dove ci sono tanti brani inediti ma che erano rimasti nascosti nelle varie epoche, secretati, dimenticati chissà perché e scritti chissà per chi. Una riproposta insomma che parte da lontano per arrivare fino al presente e in qualche modo, possiamo dire, che il disco è tra il passato e il futuro. E’ tutto meno che una raccolta, è tutto meno che una compilation. E’ un lavoro assolutamente composito, con il suo perché.

 

Possiamo definirlo un punto per un nuovo inizio artistico?

Si. E’ per fare anche il punto della situazione; siamo arrivati a cinquant’anni ed oltre di carriera; come siamo arrivati a tutto questo, come è stato possibile, attraverso quali tappe, quali meccanismi? Ho chiesto al pubblico di dirmi qual’era, secondo loro, il punto focale per cui siamo insieme da oltre cinquanta anni; è venuto fuori questo libro “Siamo questa musica”.

 

Che abbraccia lo stesso concetto del disco…

Si, il libro praticamente è il disco ma è anche lo spettacolo . Tre cose che sono mescolate tra di loro quindi il mio punto di vista è diventato uno spettacolo, il loro punto di vista è diventato un libro meraviglioso, bellissimo che tra l’altro sta avendo un grande successo in questo momento.

 

Lo spettacolo teatrale ha fatto sold out a Milano e Napoli, questo bisogna anche ricordarlo…

Milano, Napoli, Torino, Mestre, un po’ ovunque praticamente. Poi ripeto, il mio rapporto con il teatro è antico, risale all’89, per cui siamo abituati ad incontrarci in teatro…

 

Nel panorama musicale italiano, spiccano i talent show. Che opinione ha in merito?

Lasciamo perdere…

 

Tra qualche mese ci sarà il festival di Sanremo 2018. La vedremo sul palco dell’Ariston?

Francamente non lo so, non è nei miei programmi. Claudio ha già tolto le eliminazioni, mi sembra una cosa sacrosanta. Ha portato la canzone a quattro minuti dando un po’ di dignità a questi brani, per cui sicuramente metterà al centro dello spettacolo la musica. Se dovesse invitarmi e chiamarmi, diciamo che si, mi renderei  disponibile.

 

Progetti futuri?

Sono tanti, spero di realizzarne se non tutti qualcuno. Nel cassetto ne ho alcuni pronti e in testa ancora tanti sogni da realizzare e progetti.

Angelo Barraco e Paolino Canzoneri

 

 

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A Green Meteo il premio Aretè 2021: il programma di Rai Gulp vince nella categoria media ed ex aequo il premio assoluto

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“Green Meteo”, il programma di Rai Gulp che unisce le previsioni del tempo e l’educazione allo sviluppo sostenibile trionfa al Premio Areté 2021, il Premio per la Comunicazione responsabile. “Green Meteo” è una produzione Rai Ragazzi e Rai Pubblica Utilità.

La trasmissione, condotta da Riccardo Cresci, che ogni venerdì su Rai Gulp annuncia le previsioni del weekend e nello stesso tempo parla della salute del pianeta, ha vinto due premi alla manifestazione dedicata alla comunicazione responsabile. “Green Meteo” ha ottenuto un voto unanime dalla giuria presieduta dal professor Luciano Floridi, che le ha attribuito sia il primo premio nella categoria Media, che il primo premio assoluto ax aequo con il Comune di Milano per l’iniziativa StemintheCity.

La cerimonia di premiazione si è tenuta mercoledì 13 ottobre nella sede dell’Università Bocconi di Milano. A ritirare il premio sono stati il direttore di Rai Ragazzi, Luca Milano, la responsabile dell’area meteo di Rai Pubblica Utilità, nonché autrice del programma Claudia Adamo e il conduttore Riccardo Cresci.

“Green Meteo” va in onda ogni venerdì, alle ore 18, su Rai Gulp ed è disponibile anche su RaiPlay. Riccardo Cresci, in uno studio virtuale che riproduce l’Italia con grafiche particolari e innovative e con un linguaggio adatto al target di Gulp informa sulle previsioni per il sabato e la domenica lanciando alla fine un servizio di circa un minuto dove un giovane scienziato / esperto fornirà tanti dati e notizie utili per un ambiente più ecosostenibile. I temi trattati in ogni puntata si ispirano a 1 dei 17 Principi della Sostenibilità.

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Grottaferrata, Consulta della Cultura: Simona Marchini eletta presidente all’unanimità

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GROTTAFERRATA (RM) – La Consulta della Cultura di Grottaferrata ha eletto all’unanimità Simona Marchini nuova presidente dell’organismo comunale.

I rappresentanti delle associazioni che compongono la Consulta, di comune accordo con l’Amministrazione Comunale, hanno ritenuto che la figura della grande attrice romana, da moltissimi anni residente e partecipe delle sorti della Città di Grottaferrata, potesse essere la migliore erede possibile del compianto professor Carlo Mongardini, venuto a mancare improvvisamente pochi mesi orsono.

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti, intervenuto all’assemblea insieme all’assessore alla Cultura, Marco Bosso ha espresso a nome dell’Amministrazione tutta la propria gratitudine e stima nei riguardi della signora Marchini, convinto che la conoscenza profonda e l’amore già ampiamente dimostrato per Grottaferrata da parte dell’artista, potrà solo giovare al ritrovato slancio della Consulta che nel corso dell’estate appena trascorso aveva già prodotto iniziative di qualità e buon livello.

La neopresidente Simona Marchini, ringraziando i componenti della Consulta e l’Amministrazione comunale per l’onore e la considerazione riservatele, ha garantito il proprio impegno deciso nella direzione di un rinnovato slancio della cultura di alto livello in una città che merita qualità, professionalità e sostegno a un settore vitale della comunità quale è il mondo della cultura..

Particolare attenzione da parte della presidente della Consulta, Marchini è stata indirizzata in tal senso all’attenzione dei più giovani che, proprio restando nella loro e nostra città, devono poter avere accesso a corsi e offerte formative di valore anche nelle ore di tempo libero.

Soddisfazione e gratitudine all’indirizzo della nuova presidente è stata espressa anche dal vicepresidente Mirko Buttaglieri e da tutte le associazioni e i rappresentanti delle scuole parte dell’assemblea della Consulta.

Simona Marchini

Nata a Roma il 19 dicembre 1941, registrata all’anagrafe col nome di Simonetta, la signora Marchini è un’attrice, conduttrice televisiva, comica e regista teatrale italiana. Figlia dell’imprenditore Alvaro Marchini, presidente della Roma dal ’68 al ’72, ha sposato nel 1970 l’allora capitano della squadra, Franco Cordova. Dal precedente matrimonio con Ernesto Palopoli ha avuto una figlia, Roberta.

A soli cinque anni ha debuttato in teatro. Dopo l’esordio con Romolo Siena e Renzo Arbore, partecipa a film comici come Miracoloni (1981), I carabbinieri (1981), Acapulco, prima spiaggia… a sinistra (1982) ed è poi la protagonista di Separati in casa di Riccardo Pazzaglia (1986). Dal 2000 al 2007, si è dedicata prevalentemente al teatro e alla creazione del Todi Arte Festival e all’attività del centro culturale Nuova Pesa.

Nel Settembre Grottaferratese 2020 è stata protagonista dello spettacolo La Mostra, diretto da Gigi Proietti, andato in scena con un grande successo di pubblico presso i Giardini di Patmos che erano stati appena riqualificati e riaperti.

La fine di questo 2021 oltre alla presidenza della Consulta della Cultura della Città di Grottaferrata, vedrà la signora Marchini approdare per la prima volta in libreria con una sua autobiografia dal titolo Corpo estraneo, edita da Baldini+Castoldi, in uscita il prossimo 4 novembre.

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Roma, concerti: al parco archeologico dell’Appia antica doppio appuntamento con Federico Mecozzi

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Sabato 16 ottobre alle 19:00 e alle 21:00

ROMA – Doppio appuntamento live per Federico Mecozzi che si esibirà dal vivo al Parco Archeologico dell’Appia Antica di Roma, all’interno del Grande Ninfeo di Villa dei Quintili, il prossimo sabato 16 ottobre alle 19:00 e alle 21:00.

L’evento fa parte della rassegna “SU:GGESTIVA – Musica pura per luoghi straordinari”. E’ possibile accedervi tramite biglietto. Su:ggestiva è un’esperienza di scoperta ad alto impatto emozionale che vuole offrire al pubblico giornate di concerti e performance musicali in location bellissime, suggestive, uniche ed insolite. E’ all’interno di questo programma che si inserisce la doppia esibizione dal vivo di Federico Mecozzi: un concerto emozionante che avrà luogo tra le storiche mura del Grande Ninfeo di Villa dei Quintili.

Biografia

Federico Mecozzi nasce a Rimini nel 1992. La predisposizione e l’approccio con la musica sono precoci: all’età di sei anni inizia a suonare la chitarra, di cui si serve fin da subito per scrivere canzoni. Partecipa giovanissimo ad alcuni prestigiosi concorsi cantautoriali, ottenendo notevoli risultati. A 12 anni intraprende il percorso accademico presso l’Istituto Musicale “G. Lettimi” di Rimini, dove studia violino sotto la guida del M° Domenico Colaci e, pochi anni dopo, intraprende gli studi di direzione d’orchestra guidato dal M° Gianluca Gardini; partecipa in seguito a corsi di perfezionamento nell’ambito della direzione sotto la guida del M° Piero Bellugi. Oltre all’intensa attività concertistica, si dedica da anni alla composizione e all’arrangiamento nell’ambito della musica leggera (pop), classica contemporanea e minimalista. Interpreta, inoltre, musica celtica e folklorica (della tradizione bretone, irlandese e scozzese). Polistrumentista, a partire dal 2009 collabora stabilmente con il celebre compositore e pianista Ludovico Einaudi, che affianca tuttora dal vivo in lunghe tournée nei più prestigiosi teatri e arene del mondo oltre che nella realizzazione dei dischi come musicista e assistente musicale. In studio di registrazione ha lavorato anche con e per Pacifico, Angelo Branduardi, Blonde Redhead, Remo Anzovino, Filippo Graziani, Andrea Mingardi. Negli ultimi due anni, ha parallelamente lavorato a “Awakening”, il suo primo album da solista (come violinista, compositore, polistrumentista), disponibile dal 25 gennaio 2019. Inoltre, è stato il più giovane direttore d’orchestra del Festival di Sanremo 2019 e uno dei più giovani di tutti i tempi. Ha diretto sul palco dell’Ariston l’orchestra di Sanremo nell’esecuzione del brano “Nonno Hollywood”, del cantautore Enrico Nigiotti, in gara fra i big dopo il successo a X Factor.

Per accedere all’evento sarà necessario esibire:

Qui l’evento Facebook con il programma completo di Su:ggestiva.

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