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AMMINISTRATIVE 2016: LA RIFLESSIONE DI FEDERICA NOBILIO

Federica Nobilio, referente nazionale di Terra Nostra e consigliere comunale ad Albano Laziale commenta l'esito delle amministrative

Di seguito riceviamo e pubblichiamo da Federica Nobilio

A qualche giorno dal risultato delle amministrative sento di non potermi esimere da una riflessione sull'esito di questo voto. Lascio ai professionisti dei numeri e della politica di sviluppare variabili e iperbole. In tutta sincerità credo che soprattutto in un momento storico così complesso e difficile, anche nel voto ci sia stata molta rabbia, molta protesta e soprattutto una gran voglia di riscatto. L'altro dato che emerge è la rassegnazione della maggior parte del popolo italiano che ha derogato ad un proprio diritto convinto che nulla possa cambiare. Come riconquistare la fiducia? Qualunque risposta in poche righe sarebbe banale, però è anche falso pensare che le cose siano più complesse di quanto si possa credere. La politica è una missione non una professione. Significa che se si ha una responsabilità, un incarico bisogna dare conto del proprio operato. E allora servizio, disponibilità, dedizione, competenza e continuità sono alcune delle risposte giuste. Perché non parlo di onestà? Perché l'onestà è un prerequisito, il minimo sindacale. Essere onesti non è un merito, ma come avrebbe detto mia nonna "la metà del proprio dovere"! Però ci sono dei però. .. come mai gli stessi italiani che idolatravano Berlusconi perché li faceva sognare di essere ricchi e potenti oggi si fanno convincere dal Movimento 5 Stelle che invece promette regole ferree e controlli e guerra ai furbetti e fine di tutti i privilegi? Forse perché ci basta sognare? O forse perché piuttosto ci siamo svegliati dal sogno con le tasche più vuote di prima e ora siamo delusi e arrabbiati e chiediamo il conto? Io credo che le soluzioni possano esserci e che non siano nemmeno tanto complesse come spesso ci vogliono far credere. Però ci vuole un patto indissolubile da suggellare con i cittadini ed il patto deve essere bilaterale. Non si può continuare a prendere in giro la gente con le ragion di stato, i bilanci incomprensibili sempre da risanare, le priorità… ma quali priorità deve mai avere la politica se non dare un livello dignitoso di vita a tutti; distribuire opportunità? Un cittadino che paga le tasse ha diritto o no di vivere in una città decorosa e sicura? Di poter accedere senza doversi raccomandare a nessuno ai servizi essenziali? Qual è il patto bilaterale? Che la cosa funziona se queste buone prassi della politica diventano virali. Che gli italiani lo pretendano a gran voce da tutte le parti politiche, che mandino a casa chi si approfitta, chi gigioneggia chi cura solo interessi privati. Che premino chi si impegna e da risposte adeguate, che si assumano l'onere di valutare i politici uno ad uno e che non si sentano protetti da un simbolo perché sono le persone che fanno la differenza. Che la politica ritorni a credere nel genere umano, che investa nella bellezza, che parli al cuore e che con il cuore risponda perché alla fine della fiera queste sono le uniche vere ricchezze di cui disponiamo e su cui possiamo contare. Allora sì che trionferà "l'amor che move il sole e l'altre stelle".