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Cronaca

ANCONA, DUPLICE OMICIDIO: L'EX RIGETTA LA COLPA SULLA 17ENNE

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Tempo di lettura < 1 minuto Il processo si svolge con rito abbreviato dinnanzi al gup del Tribunale dei minori

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di Angelo Barraco
 
Ancona – E’ iniziato il processo a carico della diciassettenne di Ancora accusata di complicità nell’omicidio dei genitori, Fabio Giacconi e Roberta Pierini, uccisi brutalmente il 7 novembre scorso a colpi di pistola da Antonio Tagliata, ex fidanzato della 17enne. Il processo si svolge con rito abbreviato dinnanzi al gup del Tribunale dei minori. La giovane è giunta al Tribunale dei minori nel pomeriggio di ieri e ha trascorso la notte in un centro d’accoglienza adiacente al Tribunale. L’ex fidanzato ha esposto la sua versione, rigettando tutta la colpa alla sua ex fidanzata. Quest’ultima potrebbe raccontare la sua versione dei fatti in un incidente probatorio. L’accusa sostiene che il delitto sarebbe scaturito come conseguenza dell’opposizione di Fabio e Roberta alla storia d’amore della figlia con Antonio. Chi erano le vittime? Lui, Fabio Giacconi, 49 anni, era un pilota che aveva svolto missioni in Afghanistan e Iraq e fino all’ultimo aveva lottato tra la vita e la morte a seguito di quattro colpi di Beretta calibro 9×21 esplosi da Antonio Tagliata, uno diretto alla nuca. Roberta Pierini invece è morta sul colpo, è stata ferita al fianco e ad un braccio e poi con un colpo alla testa che ha messo fine alla sua vita. La coppia era giunta insieme presso l’appartamento sito in Via Crivelli numero 9. Tagliata ha riferito agli inquirenti che era stata la giovane a dirgli “Spara, spara”, ma tale circostanza viene negata dalla giovane.

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Milano, agente di polizia locale disarmato e pestato: individuati alcuni tra gli aggressori

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L’agente, un 61enne, era appostato su un’auto civetta con un collega, per intervenire a seguito di una segnalazione di atti di vandalismo

Sono stati identificati alcuni dei giovani che, nella notte tra venerdì e sabato, hanno aggredito un agente della polizia locale di Milano in borghese. Il vigile è stato disarmato e pestato nella zona dei Navigli. L’agente, un 61enne, era appostato su un’auto civetta con un collega, per intervenire a seguito di una segnalazione di atti di vandalismo. Tra le persone individuate, dice una nota del Comune, “alcuni maggiorenni in trasferta a Milano e provenienti da fuori regione, almeno uno di Bolzano”. 

Nel video infatti si sente anche parlare tedesco. Dal Comune fanno sapere che “la polizia locale, in contatto con l’autorità giudiziaria, sta acquisendo tutte le prove video, testimoniali e ogni ulteriore elemento emerso per arrivare all’identificazione di tutto il gruppo”.

La ricostruzione dell’aggressione – Secondo una prima ricostruzione, il vigile, scendendo dall’auto, si sarebbe qualificato e avrebbe sparato un colpo in aria di avvertimento, ma, subito circondato, è stato disarmato e picchiato. E nella colluttazione sarebbe partito un secondo colpo. Il video dell’aggressione, girato dagli stessi protagonisti della violenza, è stato poi postato su Instagram e ripreso dal sito “Welcome to favelas”.

Movida violenta – Un’altra notte di movida violenta, dunque, nel capoluogo lombardo. Nelle immagini che circolano in Rete si vedono giovanissimi, si parla di skater di Bolzano, aggredire e disarmare l’agente. La pistola strappata dalla sue mani finisce poi a terra sotto auto parcheggiate, non prima che venisse sparato un colpo che non colpisce nessuno.

Da quanto è emerso, i ragazzi, dopo aver picchiato il vigile lo hanno abbandonato sull’asfalto, prima di fuggire. Intanto, il collega rimasto in auto chiamava i soccorsi. Il 61enne ferito è stato portato in ospedale.

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Marsala, riqualificazione cimitero urbano: completata la prima fase dei lavori

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L’ultimo intervento ha riguardato i servizi igienici per i disabili, con il bagno dedicato reso ora fruibile con nuovi sanitari, infissi e lavori edili

MARSALA (TP) – Con la collocazione di nuove panchine e fioriere, si completa la prima fase di interventi nel Cimitero di Marsala. È quanto comunica il competente Assessorato diretto da Arturo Galfano che ha seguito passo passo i lavori programmati dall’Amministrazione Grillo, poi realizzati subito dopo l’estate nel luogo di sepoltura.

“Mancano solo alcune piante da posizionare all’interno dei nuovi vasi posti all’ingresso, un intervento di potatura e poi chiuderemo questa prima parte dei lavori, afferma l’assessore Galfano. Ritengo che questa Amministrazione abbia concretamente prodotto idonei ed accurati interventi per ridare decoro al Cimitero, renderlo maggiormente fruibile a disabili e anziani, migliorarne la funzionalità”.

E, in effetti, se si guarda a quanto è stato realizzato negli ultimi mesi, si comprende l’attenzione che è stata riservata al Cimitero Urbano. Così, lo scorso Settembre si è proceduto a rifare sia la pavimentazione marmorea dell’ingresso, che quella in cemento stampato in diversi settori cimiteriali dove è stata pure realizzata l’illuminazione a led; inoltre sono state posizionate circa 50 panchine e sistemata la canalizzazione delle acque piovane. Dopo la sistemazione di via Santa Rita (i lavori fermi per la presenza di cavità), a fine anno 2021 il Cimitero è stato dotato di un nuovo ascensore, installato in prossimità del viale Santa Croce e che consentirà la tumulazione nei nuovi loculi realizzati al piano superiore.

A Dicembre, poi, è stata assicurata la fornitura di scale in alluminio dotate di dispositivi di sicurezza, in sostituzione di quelle vetuste e non più idonee per l’utilizzo da parte dell’utenza. L’ultimo intervento al Cimitero urbano ha riguardato i servizi igienici per i disabili, con il bagno dedicato reso ora fruibile con nuovi sanitari, infissi e lavori edili.

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Litiga con la moglie e la uccide soffocandola

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Ha ucciso la moglie al culmine di una lite soffocandola e lo ha poi confidato al suo datore di lavoro, che ha chiamato i carabinieri.

E’ accaduto a Motta Santa Lucia, in provincia di Catanzaro, nella tarda serata di ieri.

L’autore dell’omicidio è un operaio marocchino di 49 anni nei confronti del quale è stato emesso un provvedimento di fermo.

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