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Cultura e Spettacoli

Ancona, tra novecento e presente città in fermento per il nuovo spazio museale

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ANCONA – Dopo molti anni di attesa, si accinge ad aprire l’ampliamento del Museo della Città, uno spazio grande e aperto, dal taglio contemporaneo, al tempo stesso collegato al percorso museale preesistente e dotato di un’autonomia grazie all’ingresso autonomo su via Buoncompagno.

Il nuovo spazio va a ricoprire diverse funzioni, nelle intenzioni dell’amministrazione:

a) esposizione relativa ad Ancona e il Novecento;

b) spazio multimediale;

c) fototeca storica di Ancona con relativo archivio;

d) spazio di studio e aggregazione per gli universitari e le persone intenzionate a studiare la città, ma non solo.

Queste funzioni si inseriranno su un allestimento di fondo leggero, poco invasivo, dedicato ad Ancona nel Novecento e nel presente, e quindi parzialmente in continuo divenire. La destinazione al Novecento ha convinto l’amministrazione a sperimentare una modalità di raccolta dei contenuti utili all’allestimento innovativa, collettiva, partecipata e organizzata assieme alle persone che vivono Ancona tutti i giorni.

La costruzione di Spazio Presente

Dedicare uno spazio al Novecento della città e al periodo presente significa poter contare sul patrimonio umano che Ancona ha a disposizione. Uno staff di persone, composto da giovani studenti di architettura e allestitori, professionisti museali impegnati già presso i nostri Musei Civici, esperti delle dinamiche di partecipazione e dipartimenti tecnologici dell’università, si occuperà di costruire i contenuti dell’allestimento del Museo attraverso l’incontro con i cittadini che vorranno partecipare, portando le loro storie nelle forme che saranno convenute.

Si realizzeranno, così, all’interno del Museo nei prossimi cinque mesi laboratori, incontri dedicati a diversi ambiti (il Mare, i Cantieri, il Sisma, gli eventi bellici, per citarne alcuni) che permetteranno di raccogliere storie attraverso video, registrazioni, semplici racconti poi rielaborati in fase di allestimento. Questo percorso avrà il duplice effetto di far vivere, letteralmente, l’allestimento, e di spingere i cittadini a popolare il loro nuovo spazio.

La raccolta del materiale e gli incontri partiranno alla fine di aprile e si concluderanno, per il Novecento, alla fine di settembre. L’allestimento che ne nascerà sarà poi arricchito da interventi dedicati al contemporaneo, e basati su ulteriore materiale raccolto fino a marzo 2019.

Il crono programma, quindi, sarà il seguente:

Dal 13 aprile al 22 aprile
Mostra dedicata ai 100 anni di Achille Castiglioni.
La mostra, proposta alla gestione dei Musei Civici dalla Zanotta, è una prestigiosa collezione di alcuni dei più importanti oggetti di design creati da Achille Castiglioni, il più grande designer del Novecento italiano, nel centesimo dalla sua nascita. La mostra aprirà alle 18:00 alla presenza della figlia dell’artista. Con questo evento così prestigioso, condiviso con città come New York e Tokyo e concepito come anteprima del Salone di Milano, il Museo della città coglie l’occasione di occuparsi di un tema sempre più all’ordine del giorno, quello del design come elemento che giova alla qualità della vita di una intera città. Alla Mole Vanvitelliana e al Teatro delle Muse, infatti, partiranno presto altre iniziative sul tema, con un allestimento specifico del Museo Omero e una proposta di incontri di un’altra importante impresa cittadina.

Da fine aprile a fine Settembre
Raccolta delle testimonianze e dei contenuti che saranno masticati, elaborati, utilizzati dal gruppo di lavoro che si occupa dell’allestimento e riproposti nell’allestimento permanente, che verrà realizzato nell’autunno del 2018 e coinciderà con l’apertura dello spazio studio. Lo spazio studio sarà collegato alla Biblioteca e utilizzerà anche la terrazza sovrastante nella bella stagione.

Nel frattempo, lo Spazio Presente ospiterà le seguenti iniziative:

31 maggio – 10 giugno: Ancona Archeologica
Un viaggio nella memoria dell’Ancona presente, a partire dalle vestigia archeologiche che si trovano proprio sotto il Museo della Città.

15 giugno – 20 luglio: L’Ancona di Cate Ra
Una mostra dei disegni di Caterina Murri dedicati ad Ancona. La mostra ospiterà una serie di incontri su alcuni luoghi simbolici della città di Ancona, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche.

2 luglio: Evento CityScape
I progetti degli studenti di architettura per la città

27 luglio – 9 settembre: Ancona e il Mare
Mostra e attività dedicate al rapporto tra la città e il mare, nelle sue diverse sfaccettature.

14 settembre – 21 settembre: E’ successo un Sessantotto
Cos’è accaduto ad Ancona negli anni Sessanta? Una collezione di storie e di reperti che ruotano attorno a una famosa rivista studentesca cittadina.

I Partner del progetto

I protagonisti di questo progetto di costruzione collettiva dello Spazio Presente sono i cittadini. Ma il Comune ha coinvolto quei partner che, per qualità e ricchezza di contenuti e caratteristiche strutturali, possono portare un valore aggiunto a qualsivoglia racconto.

Distori Heritage (Univpm) – L’attività di ricerca e di servizi esterni di Distori Heritage riguardano l’applicazione di nuove tecnologie a rilievo, alla documentazione e alla comunicazione e fruizione digitale dei Beni Culturali, dell’Archeologia e dell’Architettura Storica. In particolare il gruppo opera attraverso metodiche multidisciplinari, attraverso lo studio e l’integrazione di approcci storico umanistici e tecnologici che si avvalgono della collaborazione di esperti in informatica, meccanica, ingegneria delle costruzioni, materiali e strutture. Per il Museo della Città Distori proporrà un allestimento specifico e una serie di attività volte all’archiviazione del tempo presente.

Cento55 (Univpm) – Cento55 è un’associazione di studenti e neolaureati dell’Università di Architettura che ogni anno propone l’evento Cityscape, dedicato allo studio della città, del suo tessuto, delle soluzioni che la riguardano. Nel 2018, l’associazione è invitata a ragionare sul processo di Costruzione del Museo all’interno del percorso Cityscape.

Fondazione Marche Cultura – La Fondazione Marche Cultura metterà a disposizione per il progetto la strumentazione necessaria per la digitalizzazione del materiale.

I lavori di ampliamento
(arch, Patrizia M.Piatteletti)

L’ampliamento (B), di circa, 400 metri quadrati- si è sviluppato in una aerea resa libera da demolizioni belliche, compresa tra via Buocompagno ed il retro dell’edificio sul lato sud di piazza del Papa. Va ad affiancarsi alla parte già utilizzata (A) -funzionante dal 2001- stata ricavata da un insieme di locali eterogenei (ex Ospedale di Canterbury ed ex pescheria), localizzati tra piazza del Papa e via Pescheria. Il circuito è di 600 metri quadrati. Lo spazio interno all’aula (B) contiene tutti i ruderi ed i resti della antica edificazione venuti alla luce con lo scavo. Il prospetto, su via Boncompagno, è tutto impostato sulla dialettica tra il rudere recuperato ed i nuovi volumi caratterizzati da rivestimento in corten e aperture alla base che consentono l’illuminazione e la visibilità dalla strada della zona archeologica. Importo lavori, comprensivi di progettazione e sicurezza : 937.000,00 euro

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Cultura e Spettacoli

Stanotte a Pompei: ospiti d’eccezione per il programma dell’ammiraglia RAI

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Grande attesa per la puntata di Alberto Angela dal titolo “Stanotte a Pompei” in onda questa sera alle ore 21.15 su Rai Uno e diretta da Gabriele Cipolliti. La puntata è stata interamente realizzata dalle risorse Rai del CPT di Napoli, è un “viaggio” che ripercorre le ore prima e dopo dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. grazie anche all’utilizzo di tecnologie avanzate.

Pompei, gli attimi antecedenti della catastrofe

La puntata è una sinergie di risorse ed ha l’intento di voler far rivivere agli spettatori emozioni uniche, raccontando tutti gli attimi antecedenti della catastrofe. E’ un Grand Tour contemporaneo che dà agli spettatori la possibilità di “viaggiare” all’interno del sito, ma anche nel tempo. La puntata è stata girata in 4 K HDR all’interno dei luoghi che a causa della tragedia sono rimasti immutati al momento dell’eruzione, un viaggio all’interno del sito archeologico più bello del mondo. Il sito archeologico venne scoperto nel settecento tra i primi visitatori Wolfang Amadeus Mozart che lasciò un segno della sua visita nella sua opera, da allora Pompei attira “viaggiatori” da tutto il mondo affascinati dalla “più viva delle città morte”.

Ospiti eccezionali

A contribuire ad arricchire la realizzazione e la resa della puntata sono gli ospiti davvero eccezionali come Giancarlo Giannini che farà rivivere come in un portale del tempo il racconto di Plinio il giovane che grazie alle sue descrizioni lasciate a noi posteri farà rivivere tutti gli attimi, ad esempio come la morte dello zio Plinio il Vecchio e di come invece lui si sia salvato. Alcuni “frammenti” delle scene di “Stanotte a Pompei” sono stati presentati al Museo Archeologico di Napoli (Mann) il 21 settembre in occasione della rassegna stampa, presenti vi erano il Direttore del polo museale Paolo Giulierini, Alberto Angela, Francesco Pinto Direttore del CPT Rai di Napoli, Angelo Teodoli Direttore di Rai Uno e in occasione della rassegna sono state presentate tutte novità della puntata. Durante la presentazione gli ospiti hanno esposto tutto l’impegno che vi è voluto per la realizzazione, ma anche il coraggio per presentare in prima serata la cultura come ha dichiarato il Direttore Angelo Teodoli. “È uno stimolo per lavori successivi” ha dichiarato Paolo Giulerini Direttore del Mann, l’intento di “Stanotte a Pompei” è di voler far dialogare le opere e i resti con gli spettatori con la loro storia, ma anche con loro bellezza. La divulgazione in prima serata è stata una scelta come ha dichiarato Angelo Teodoli voluta dal pubblico: “..perché sono gli spettatori a scegliere la cultura come è stato dimostrato con gli ascolti” prosegue sempre Teodoli “…che proseguirà con altre serate”

Una sinergia di maestranze

ma anche grazie alle ultime tecnologie utilizzate come l’uso di droni, elicotteri, effetti speciali, minifiction, il tutto al servizio di un’importante operazione culturale di Rai1, un appuntamento da non perdere. E’ un programma di grande emozione, di impatto visivo, di arricchimento culturale ed emozionale che gli spettatori vivranno da casa. Passo dopo passo il programma racconterà i segreti facendo riemergere atmosfere che durante il giorno è difficile vivere, la puntata realizzata di notte farà vivere allo spettatore ciò che è stato dimenticato da millenni, le scene notturne faranno rivivere Pompei, i tesori di Ercolano, le meraviglie di Stabia e Oplonti. Con Stanotte a Pompei si inaugura anche il profilo social Instagram dando agli spettatori la possibilità di poter interagire e di poter fruire di immagini delle opere utilizzate e delle location più significative durante la puntata.

Le novità

Fra le novità presentate durante la rassegna stampa è stata una bottiglia di epoca romana contenente con molta probabilità come assicurano gli esperti di tracce di olio, bisognerà aspettare l’esito delle analisi al radiocarbonio, se così fosse si tratterà della più antica traccia di olio esistente al mondo. Hanno contribuito alla realizzazione del programma: l’attore Giancarlo Giannini, il maestro Uto Ughi, l’attore Marco D’Amore, con il tre volte premio Oscar Vittorio Storaro, la storica Eva Cantarella, la costumista Nanà Cecchi e il soprano Maria Sardaryan.

Giuseppina Ercole

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Castelli Romani

Premio Castel Gandolfo, iniziati i lavori per la seconda edizione

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Grandissimo successo per la prima edizione del Premio Castel Gandolfo lo scorso 7 settembre.

La kermesse, che si è tenuta sulle rive del Lago Albano presso la prestigiosa location de I QUADRI, è stata organizzata dalle associazioni AGENSAL e CULTURIAMO con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Castel Gandolfo. I temi sociali che hanno fatto da filo conduttore all’intera serata sono stati la sicurezza e il prestigio della comunicazione italiana e il contrasto alla violenza di genere. A condurre l’evento Chiara Rai, che insieme a Katia Domanico e Remo Bianchi hanno presentato i numerosi ospiti intervenuti.

IL VIDEO SERVIZIO

Sul palcoscenico, dove lo scenario mozzafiato del lago castellano ha fatto da sfondo, sono saliti il Prefetto Francesco Tagliente che ha ricevuto il premio dall’onorevole Pino Cangemi vice presidente della Regione Lazio, lo storico fotoreporter de Il Messaggero Rino Barillari, al secolo the king of paparazzi premiato da Pietro Lepore proprietario e direttore generale dell’Harry’s bar il locale della dolce vita per antonomasia di via veneto, la criminologa Roberta Bruzzone premiata dal consigliere metropolitano e segretario particolare del governatore Nicola Zingaretti e l’ambasciatore dell’Azerbaijan Mammad Ahmadzada premiato dall’onorevole Marco Silvestroni

Un momento di grande emozione quando il tenore Francesco Grollo alla presenza del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha cantato l’inno d’Italia.

Oltre ai premi sono stati assegnati riconoscimenti per il loro valore e impegno civico a: Luigi Brunamonti, Giulio Pettinato e Federico Bronzi.

Momenti di alto valore artistico con le attrici Valeria de luca e Melania Fiore e la vocalist interprete Cinzia Tedesco.

Adesso sono già iniziati i preparativi per la seconda edizione e già si stanno individuando i nuovi temi sociali che verranno affrontati il prossimo anno. In lizza per i 4 premi personaggi di caratura mondiale e momenti di alto rilievo artistico.

Alessandro Poggio

 

      

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Cultura e Spettacoli

Sentimento e Materia, la monografia di Colagrossi Spazio5: all’interno le creazioni “Toto… ‘A Livella” e il “Volto di Cristo”

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ROMA – Sabato 22 settembre 2018 alle 19.00, nella sede di Spazio5 a Roma – via Crescenzio 99/d, non lontano dalla fermata Metro Ottaviano – Ignazio Colagrossi presenta la monografia Sentimento e Materia (Giorgio Mondadori, 2018). Con l’autore interverranno Maurizio Riccardi e Elena Alessandra Anticoli de Curtis, nipote del grande Totò.
Dopo l’anteprima del 18 agosto, a Capranica Prenestina alle porte di Roma, con la presenza di Carlo Riccardi, il paparazzo della Dolce Vita e di Elena Alessandra Anticoli de Curtis, nipote del Totò, lo scultore Ignazio Colagrossi sceglie Spazio5 in Via Crescenzio 99 Roma, come tappa per la presentazione della sua nuova monografia dal titolo Sentimento e Materia, che ospita la prefazione di Fabrizio Giona.

Nella monografia vi è raccolto il succo di Colagrossi, del suo sentire sin dalla sua adolescenza: le incomprensioni con il mondo circostante, lontano dal suo modo di essere, che nel frattempo, lo spingevano verso atmosfere riflessive, dove, con la sua forma d’arte d’autodidatta nella letteratura, pittura, e soprattutto nella scultura ha trovato il sentiero, di equilibrio e pace interiore.

Fra le sculture inserite nella pubblicazione, oltre all’ultima creazione Toto… ‘A Livella, che sarà presentata dal vivo nel corso della serata, vi sono Il Volto di Cristo scolpito nel 1977, in un momento particolare dell’artista, di cui la prima copia fusa in bronzo nel 2010 fu accolta in Vaticano per essere benedetta da Papa Ratzinger, ed una copia per volontà dello stesso artista, inabissata nei fondali di San Felice Circeo.
Numerose la location che hanno accolto le sue opere, che si trovano in collezioni private, luoghi pubblici, chiese, e nella sala stampa della Santa Sede.
Durante la presentazione saranno proiettati documenti video che illustrano la nascita delle opere di Colagrossi, mentre a fare da cornice all’evento sarà esposta la mostra fotografica Totò nell’obiettivo di Carlo Riccardi: le immagini del grande fotografo, 35 scatti degli anni Cinquanta e Sessanta provenienti dall’immenso Archivio Fotografico Riccardi, immortalano Totò in differenti momenti della sua vita: nel suo appartamento ai Parioli, in giro per Roma con Franca Faldini o con Anna Magnani ai Nastri d’Argento.

Il Principe sul set de Il monaco di Monza che, smesso il costume di scena, veste i panni del privato cittadino intento a leggere il giornale o a consultare la schedina dell’Enalotto rimanendo sempre quel gran signore che era. Allo zoo fra bambini e animali o, macchina fotografica in mano ed occhio sull’obiettivo, si diverte a fotografare il fotografo che l’ha appena fotografato, naturalmente Carlo Riccardi.

La mostra, a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, partita da Napoli nel cinquantennio della sua scomparsa, in un anno ha attraversato la penisola per tornare a Spazio5 in occasione di questo importante evento.

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