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Salute

Ancona, un caso di variante Covid: la persona non ha avuto collegamenti con la Gran Bretagna

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Un caso della cosiddetta variante inglese del Covid-19 è stato rilevato a Loreto (Ancona).

Una sequenza parziale, secondo quanto anticipa il Corriere Adriatico, è stata individuata dal Laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona: si tratta di una persona che non ha avuto collegamenti diretti con la Gran Bretagna e che si è sottoposta a tampone molecolare nei giorni scorsi perché aveva un forte raffreddore e che ora è in isolamento con la famiglia. 

“Nel frattempo abbiamo approfondito gli accertamenti – ha detto il direttore del Laboratorio Stefano Menzo – e ora sappiamo che si tratta della variante inglese”.

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Salute

Covid-19, tasso positività scende a 1,7%: terapie intensive crollano del 65%

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Sono 4.452 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.455.

Sono invece 201 le vittime in un giorno, 140 ieri. I test effettuati sono stati 262.864, con un tasso di positività all’1,7%. I pazienti in terapia in terapia intensiva sono 1.689 (-65 rispetto a ieri) mentre quelli ricoverati con sintomi sono 11.539 (-485). Gli attualmente positivi in Italia sono 315.308 (-7.583), mentre i dimessi o guariti sono 3.727.220 (+11.831). Le vittime sono invece 124.497.

Nel Lazio continua frenata, 348 positivi, 204 a Roma – “Oggi su oltre 11mila tamponi nel Lazio (+915) e quasi 17mila antigenici per un totale di oltre 28mila test, si registrano 348 nuovi casi positivi (-40), i decessi sono 14 (-3), i ricoverati sono 1519 (-44). I guariti 1023, le terapie intensive sono 216 (-19)”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “Continua la frenata, diminuiscono casi, ricoveri, terapie intensive e decessi – aggiunge -. Il rapporto tra positivi e tamponi e’ al 3%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 1,2% i casi a Roma citta’ sono a quota 204. Continua la frenata, tra i dati migliori degli ultimi 7 mesi”.

In Puglia 21 morti e 407 nuovi contagi, 3,5% dei test – Oggi in Puglia, su 11.684 test effettuati, sono stati registrati 407 casi positivi, con una incidenza del 3,5% (ieri era del 3,3%). Sono stati anche registrati 21 decessi (stesso numero di morti di ieri). I ricoverati sono 1.159 (64 in meno di ieri). Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.396.787 test. Sono 36.789 i pugliesi attualmente positivi (838 in meno di ieri), sul totale di 246.901 contagiati dall’inizio della pandemia. Sono 203.808 i pazienti guariti, con un incremento di 1.224 in 24 ore. I nuovi contagi sono 125 in provincia di Bari, 58 in provincia di Brindisi, 71 nella provincia BAT, 24 in provincia di Foggia, 77 in provincia di Lecce, 51 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione. I decessi sono 9 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 3 in provincia BAT, 2 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Taranto. Complessivamente i pugliesi morti per Covid dall’inizio della pandemia sono 6.304.

Calano ancora i contagi in E-R, dieci decessi – Dopo il record di ieri, calano ancora i contagi in Emilia-Romagna: sono stati 331 nelle ultime 24 ore, è il nuovo dato più basso del 2021, stavolta individuato però su un numero molto superiore di tamponi, 24.655, fra molecolari e antigenici. Dieci sono le vittime. Dei 331 nuovi positivi (36,7 anni l’età media) 117 sono asintomatici, individuati attraverso screening e contact tracing. Le province con il maggior numero di nuovi positivi sono Bologna (71) e Parma (65). I casi attivi scendono ancora e sono 22.281, il 94,8% dei quali in isolamento domiciliare. Prosegue anche il calo dei ricoveri: i pazienti in terapia intensiva sono 149, sette in meno di ieri, mentre quelli nei reparti Covid sono 1.003 (-59). I morti, di età compresa fra i 68 e i 99 anni, sono tre in provincia di Ravenna, due a Parma, Bologna e Ferrara, uno nel Modenese. Dall’inizio della pandemia i decessi in regione sono 13.107.

In Piemonte 437 positivi, 21 morti e -66 ricoverati – In Piemonte sono 437 i nuovi casi positivi al Covid, con un tasso del 2% rispetto ai 21.631 tamponi diagnostici processati (12.371 antigenici); la quota di asintomatici è del 48,3%. I morti sono 21, i ricoverati in terapia intensiva sono 139 (- 1 rispetto a ieri), negli altri reparti 1.114 (-65). Le persone in isolamento domiciliare sono 8.703, i guariti +878, il totale degli attualmente positivi scende sotto quota 10 mila, a 9.956. I dati sono stati resi noti dall’Unità di crisi della Regione.

In Calabria zero vittime, non succedeva da gennaio – Nessuna vittima da Covid 19 è stata registrata in Calabria nelle ultime 24 ore. Non succedeva dal 19 gennaio scorso e, in precedenza, dal 25 ottobre. I decessi da inizio pandemia restano così stabili a 1.120. In frenata anche la curva dei contagi: son “solo” 108 positivi a fronte di 3.153 testati, con un tasso di positività del 3,42%. Prosegue anche il calo dei ricoveri in area medica (-9, 347) mentre crescono di 3 quelli in terapia intensiva (26). Calano di 290 gli isolati a domicilio (11.115) e di 296 i casi attivi(11.488) mentre salgono di 404 i guariti (52.203). Ad oggi sono stati sottoposti a test 765.740 soggetti per 831.812 tamponi e 64.811 positivi. I dati sono del dipartimento Salute della Regione.

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Cronaca

Milano, una nuova ambulanza per Croce Verde Sempione

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MILANO – La Croce Verde Sempione può contare da oggi su una nuova ambulanza. A donarla è stata Vorwerk Italia, storica azienda che distribuisce con la vendita a domicilio i prodotti Bimby® e Folletto: la consegna del mezzo è avvenuta martedì 18 maggio nella sede Vorwerk di via Ludovico Di Breme. La nuova ambulanza sarà subito operativa nel quartier generale di Croce Verde Sempione in via Santorre di Santarosa per rispondere alle esigenze dell’associazione.

«In questo momento la salute è un tema fondamentale – commenta Jorge Lasheras, direttore generale di Vorwerk Italia –. La nostra azienda è molto legata a Milano e al quartiere in cui operiamo, e Croce Verde Sempione è un’associazione sempre in prima linea, molto attiva e presente sul territorio milanese con numerose attività. Crediamo moltissimo nella presenza sul campo e nel lavoro di squadra, due valori che fanno parte del nostro DNA. Abbiamo risposto alla loro richiesta di aiuto e abbiamo contribuito all’acquisto e all’allestimento di una nuova ambulanza, cogliendo l’opportunità di aiutare tutta la comunità».

Il gesto di solidarietà di Vorwerk Italia si inserisce inoltre in una più ampia collaborazione con Croce Verde Sempione per formare i dipendenti al primo soccorso e avvicinarli alle attività dell’associazione, che è sempre in cerca di volontari. «La collaborazione tra Vorwerk Italia e Croce Verde Sempione proseguirà in futuro con varie iniziative in azienda – commenta Dario Zangrandi, CFO dell’azienda –. Crediamo infatti che la salute debba essere sempre in primo piano, non solo in momenti di emergenza. Oltre alla formazione al primo soccorso, stiamo progettando altri corsi e webinar con l’obiettivo di far conoscere a tutte le nostre persone la realtà di Croce Verde Sempione e le testimonianze dei volontari soccorritori. Più persone si avvicinano al volontariato in ambulanza e più la salute di tutti risulta tutelata e protetta».

«Per un’associazione come la nostra è prezioso poter contare su importanti aziende, come Vorwerk Italia, sia per ricevere sostegno diretto, sia per avviare progetti di collaborazione incentrati sulla salute – conclude Mauro Catacchio, vicepresidente di Croce Verde Sempione. Non solo i nostri istruttori sono a disposizione delle aziende per la formazione obbligatoria del personale, ma dove ci sono ascolto e disponibilità riusciamo anche a mettere in piedi progetti, come quelli realizzati con Vorwerk Italia, che arricchiscono i partecipanti e hanno ricadute dirette e positive sulla comunità».

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Salute

Covid-19 e mutazioni: 52 casi di variante indiana in Italia

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Sono al momento 52 i casi di variante indiana segnalati in Italia, sulla base delle sequenze del virus SarsCoV2 trasmesse alla banca dati internazionale Gisaid. Le ha individuate la ricerca condotta da Angelo Boccia e Rossella Tufano, del gruppo di Bioinformatica del Ceinge-Biotecnologie avanzate coordinato da Giovanni Paolella.

“Il dato si riferisce del numero delle particelle virali delle quali e’ stata fatta la sequenza e non al numero dei casi reali presenti in Italia: andando avanti avremo nuovi numeri”, precisa il genetista Massimo Zollo, dell’Universita’ Federico II di Napoli e coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge.

Della variante indiana B.1.617 sono state finora identificate tre ‘sotto-varianti’ chiamate B.1.617.1, B.1.617.2 e B.1.617.3

I dati piu’ recenti disponibili, relativi al 14 maggio, indicano che delle 52 sequenze del virus con la variante indiana rilevate in Italia, tre sono del tipo B.1.617.1 e 49 del tipo B.1.617.2; nessuna sequenza al momento appartiene al tipo B.1.617.3.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica, i 3 casi della variante B.1.617.1 sono stati individuati in Veneto (1), Liguria (1) e Lazio (1). Dei 49 casi della variante B.1.617.2, la maggior parte e’ stata individuata nel Lazio (66%), dove nella zona di Sabaudia (Latina) era stata individuata piu’ grande concentramento di persone con questa variante; le altre sequenze provengono da Trentino Alto Adige (14%), Lombardia (10%), Puglia (6%), Friuli Venezia Giulia e Sicilia, ciascuno con il 2%.

“E’ una fotografia della situazione al 14 maggio delle sequenze depositate ma questo non e’ la situazione che rappresenta l’incidenza della variante in Italia, e questi rapporti potrebbero cambiare”, osserva Zollo. E’ vero per l’Italia come per l’Europa, dove la concentrazione prevalente della variante indiana e’ attualmente in Gran Bretagna, grazie al massiccio programma di sequenziamento nazionale promosso nel Paese, e nel resto d’Europa i valori rilevati in Italia sono confrontabili a quelli di Francia, Irlanda, Belgio e Danimarca. Nel resto del mondo concentrazioni della variante sono presenti in Australia, Nuova Zelanda, Indonesia e Sri Lanka.

Quella indiana e’ una variante complessa, nella quale si trovano alcune mutazioni tipiche di quella inglese B.1.1.7 e alcune della variante nigeriana B.1.1.207, e altre mutazioni non presenti su altre varianti, osserva Zollo, come quelle che riguardano una zona diversa dalla parte della proteina Spike chiamata Rbd e che si lega alla porta d’ingresso del virus nella cellula, il recettore Ace2.

“In particolare la variante indiana – prosegue – ha stessa mutazione della variante isolata in California e di quella sudafricana B.1.351. E’ una mutazione che tutti i virus della famiglia SarsCoV2 si sono adattati ad avere: e’ una mutazione che si sta adattando a trovare interazioni diverse e sta imparando a riconoscere recettori che non conosciamo”. Altre mutazioni, conclude, “si stanno distribuendo nel mondo, dall’ Australia al Kenya, fino alla Nuova Zelanda”.

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