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Costume e Società

“And love finds a voice of some sort”, il nuovo libro di Michele Stanco: l’intervista

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È uscito il nuovo libro di Michele Stanco dal titolo: “And love finds a voice of some sort”, omosessualità e (auto) censura nella letteratura inglese e francese tra il 1870 e il 1930. Michele Stanco è professore di Letteratura inglese all’Università di Napoli Federico II ed ha concesso a noi de L’Osservatore d’Italia un’intervista in merito al suo nuovo libro.

Com’è nata l’idea del libro?
L’idea del libro è nata da un seminario sulla Censura nella Letteratura inglese e francese tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento rivolto agli studenti del corso di laurea in Lingue dell’Università di Napoli “Federico II”. Abbiamo poi constatato che tutti gli studiosi invitati a proporre una relazione (Tiziano Mario Pellicanò, Paola Di Gennaro, Raffaella Antinucci, Aureliana Natale) si erano interessati, in particolare, di scrittori omosessuali: da Wilde a E.M. Forster, ai poeti uraniani, a Marcel Proust. Abbiamo quindi stabilito in un secondo momento di circoscrivere ulteriormente il campo d’indagine al rapporto tra letteratura e omosessualità. L’omosessualità è stata sempre considerata un peccatum mutum e gli omosessuali definiti innominabili. Dunque, tra omosessualità e censura c’è sempre stato un legame fortissimo, legame che è così diventato lo specifico oggetto d’indagine del nostro libro.

Il titolo è già un programma, viviamo in una società libera da ogni discriminazione?
Il titolo del libro nasce da una frase di J.A. Symonds, autore tardovittoriano: “I am sure that I love […] and love finds a voice of some sort” (Letters, 1892). La frase mi è piaciuta subito perché esprimeva, consapevolmente, la necessità di superare qualsiasi forma di censura. Symonds rivendicava, con forza, la necessità di dar voce a quell’amore che i suoi contemporanei ritenevano innominabile. Fu anche il primo, o uno dei primi, a usare il termine “homosexual” in ambito inglese (termine che, ricordiamo, cominciò a diffondersi solo nel tardo Ottocento, all’interno di studi medici e legali). Cionostante, lo stesso Symonds non poté mai esprimersi liberamente: la sua volontà di dar voce a un amore innominabile si scontrò inevitabilmente con la legislazione del tempo, in base alla quale il reato di “gross indecency” era severamente punito. Per tale motivo, i suoi Memoirs hanno potuto vedere la luce, dopo complicate vicissitudini, solo nel 2016, in un’edizione critica curata da Amber K. Regis (editore Palgrave). Per quanto riguarda il presente, la nostra società ha superato solo parzialmente, e dopo molte lotte, le discriminazioni dell’età vittoriana. A noi oggi può sembrare incredibile, ma fu solo nel 1967 che l’Inghilterra depenalizzò il reato di omosessualità. Il cammino, però, è ancora lungo perché – in Inghilterra come altrove – la depenalizzazione del reato non ha totalmente annullato lo stigma sociale. E, come dimostra la presenza di partiti di estrema destra non solo in Inghilterra, ma in tutto l’Occidente (si veda, per esempio il caso della Polonia), sui diritti conquistati occorre mantenere una vigilanza continua. Perché i diritti sono fragili e ciò che è stato conquistato può essere perso di nuovo.

Lei è uno scrittore ed è anche Professore all’u Università ed è molto presente sui social, ma con discrezione, come vede questo medium?
Facebook, come altri media, se bene usato, può essere una risorsa valida. Thomas Mann, nel parlare del nazismo, usò l’espressione “arcaismo dell’anima”. Il punto è proprio questo: la tecnologia può essere un ottimo supporto, ma se finisce nelle mani sbagliate, se viene usata da chi ha un’anima arcaica può produrre effetti devastanti – come fu per il nazismo, appunto. Attualmente il libro è disponibile nella versione cartacea.

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Roma, presentato il 72° Prix Italia della ripartenza: 65 organismi di 38 Paesi presentano 250 titoli

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ROMA – È stata presentata a Roma la 72a edizione del Prix Italia, la rassegna internazionale, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, promossa dalla Rai a partire dal 1948 per presentare il meglio di programmi di radio, televisione e web da tutto il mondo, con un’offerta di 250 titoli da 65 organismi di 38 Paesi. Ed il Prix, anche in questo anno difficile, torna a premiare le sue dodici categorie, con un’edizione intitolata “Public Service and the Virtual Newsroom: Back to the Future?”, (Servizio pubblico e redazione virtuale: ritorno al futuro?) , che, dal 24 al 26 settembre, per la prima volta dall’emergenza Covid19, riunisce fisicamente al Maxxi di Roma i rappresentanti delle emittenti più importanti al mondo al fine di scambiarsi competenze, proposte ed esperienze.

Durante la presentazione, il Presidente della RAI, Marcello Foa, ha affermato come non fosse affatto scontato che si potesse essere qui, con “un’edizione che abbiamo fortemente voluto e, almeno in parte, voluto in presenza, nel pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza, proprio perché fosse un segnale di fiducia nella ripresa. Un grande servizio pubblico deve reagire alla crisi e in questa pandemia la Rai ha fatto scuola agli altri paesi. Oggi vogliamo farlo anche nella ripartenza“. A cominciare dai giovani e dall’accordo siglato tra Foa e il presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Ferruccio Resta, per aprire le porte della rassegna agli studenti universitari nei prossimi tre anni (a loro anche l’onore di un Premio speciale da assegnare).

Nonostante la crisi non ci siamo mai fermati“, a sua volta ha dichiarato il segretario generale del Prix Italia, Annalisa Bruchi, presentando la nuova edizione insieme al presidente Graham Ellis e al Direttore di produzione Tv, Roberto Cecatto. Anzi, “abbiamo avuto dieci nuovi emittenti iscritte da otto Paesi” ovvero Colombia, Danimarca, Francia, Monaco, Regno Unito, Thailandia, Uruguay e Venezuela. “Anche se ridotto – ha aggiunto – il calendario è molto ricco: cerimonia di inaugurazione”, e poi “conferenze, relazioni, anteprime e una parte importante dedicata all’YLAB animato dagli studenti delle Università pubbliche del Lazio“. Sui temi, “molti prodotti presenti raccontano la pandemia nel mondo, un modo anche per condividere esperienze e soluzioni”. Due le produzioni Rai nella selezione finale: “La mia jungla” di Rai Fiction (Web Fiction) e “Labanof, corpi senza nome dal fondo del Mediterraneo” di Radio3 (sezione Radio Documentary”.

Tra gli eventi, un omaggio a Sergio Zavoli con Renzo Arbore, Michele Mirabella e Renato Parascandolo; quindi, per Rai2 “Fenomeno Ferragni” con Simona Ventura che intervista Chiara Ferragni e per Rai 4 “Stranger Tape In Town” con Ema Stockholma. E ancora, il 25, l’anteprima Rai Cultura di “Sinfonie di Rinascita (2020)”, in onda su Rai5, e quella di Rai Fiction “Io ti cercherò” con Alessandro Gassmann. Mentre il 26 per “Sapiens. Un solo pianeta” Rai3 presenta la puntata “La vita dal fuoco – Storie di uomini e vulcani” di Mario Tozzi e Rai Cinema il film “The Rossellinis”, dalla 77a Mostra del cinema di Venezia. L’annuncio dei nomi dei vincitori previsto durante la cerimonia del 25 settembre al MAXXI, visibile anche in streaming e tradotta nel linguaggio dei segni su www.prixitalia.rai.it.

Dopo la chiusura, ha inoltre commentato la sindaca della capitale Virginia Raggi, intervenuta alla presentazione, “sta emergendo è la nostra capacità di adattamento. Roma è stata la prima città del progetto 100 Resilient Cities. Ottimo il Prix Italia in presenza, ottimo sfruttare tecnologie e nuove forme di connessione. Questa pandemia ha fatto da catalizzatore di tante trasformazioni di cui prima si sentiva solo parlare e che ora, finalmente, vediamo in atto” ed ha concluso formulando “complimenti a tutti e grazie per aver deciso di organizzare questo evento,per Roma è un onore ospitare il Prix Italia. Rappresenta la capacità di andare avanti di fronte a questo virus maledetto che ha bloccato tutto il mondo”.

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Ambiente

Rai Gulp, da venerdì “Green Meteo”: le previsioni del tempo e le informazioni sull’ambiente da e per ragazzi

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Arrivano su Rai Gulp le prime previsioni del tempo pensate per il pubblico dei ragazzi. Da venerdì 25 settembre, alle ore 18, sul canale 42, ci sarà “Green Meteo”. Il programma, condotto da Riccardo Cresci, e realizzato da Rai Pubblica Utilità e Rai Ragazzi, sarà proposto ogni venerdì. Le previsioni del tempo per il fine settimana si uniscono a informazioni sull’ambiente da parte di giovani ricercatori.

In un colorato studio virtuale di nuova generazione e con una grafica accattivante, saranno proposte al pubblico più giovane le previsioni del tempo del weekend.

Il conduttore Riccardo Cresci camminerà direttamente sulla penisola italiana, grazie a una prospettiva angolare, con mari, fiumi, colline e montagne in rilievo. Le previsioni si basano sui dati del Servizio Meteo dell’Aereonautica Militare.

Accanto a Riccardo Cresci ci saranno in collegamento alcuni giovani esperti scientifici, provenienti da tre università (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università degli Studi della Basilicata e Università degli Studi Roma Tre) che racconteranno i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, per guidare i giovani spettatori, veri protagonisti del cambiamento e del nostro futuro, verso un comportamento responsabile e di tutela del nostro pianeta. 

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Costume e Società

Sandra Mondaini e Raimondo Vianello: Poste Italiane gli dedica un francobollo

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Poste Italiane comunica che oggi 21 settembre 2020 viene emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze italiane dello spettacolo” dedicato a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, nel 10° anniversario della scomparsa, relativo al valore della tariffa B pari a 1,10€. Tiratura: quattrocentomila esemplari. Foglio da quarantacinque esemplari.

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Bozzetto a cura di Bruno Prosdomici.

La vignetta raffigura, una caricatura di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello realizzata dal pittore, disegnatore e caricaturista Bruno Prosdomici.

Completano il francobollo le leggende “SANDRA MONDAINI E RAIMONDO VIANELLO” e “DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA” la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo Spazio filatelia Milano.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

Per l’occasione è stato realizzato anche una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente il francobollo singolo, una quartina di francobolli, una cartolina annullata ed affrancata e una busta primo giorno di emissione, al prezzo di 15€.

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