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Castelli Romani

Andrea Volpi: «La legge sul femminicidio è una svolta istituzionale. Ora più strumenti, più fondi, più protezione»

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Dal braccialetto elettronico al numero 1522 potenziato: l’intervento dell’onorevole a Officina Stampa mette in luce la strategia complessiva del governo

La puntata di Officina Stampa del 4 dicembre 2025

Durante la puntata di Officina Stampa dello scorso giovedì 4 dicembre, il programma condotto da Chiara Rai in diretta ogni giovedì dal Black Jack Café di Grottaferrata, l’onorevole Andrea Volpi, deputato di Fratelli d’Italia e sindaco di Lanuvio, ha commentato la recente approvazione alla Camera – avvenuta il 25 novembre scorso con voto unanime – della nuova Legge sul Femminicidio, provvedimento che rafforza gli strumenti di prevenzione e protezione contro la violenza di genere. Un voto compatto, che ha visto maggioranza e opposizioni unite su un tema che, come ha sottolineato lo stesso Volpi, “non può avere colore politico”.

L’esponente di Fratelli d’Italia ha definito il testo approvato un passo significativo in un percorso che non si esaurisce con la mera definizione normativa del reato, ma che comprende una strategia articolata e trasversale. “Finalmente è sicuramente un risultato importante ma non è solo questo”, ha affermato Volpi, spiegando come il merito principale sia l’unità del Parlamento: “Intanto ci tengo a dire che su una questione così rilevante a livello nazionale il Parlamento ha sempre deliberato in maniera unitaria e questo ci fa onore, perché non è solamente istituire il reato di femminicidio ma è far sì che tutte le istituzioni siano consapevoli di quale sia lo sforzo di prevenzione della violenza di genere.”

Una prima parte della sua dichiarazione richiama la necessità di un’azione collettiva, istituzionale e culturale. La legge, infatti, non introduce solo aggravamenti o nuove fattispecie penali, ma rafforza il sistema di prevenzione noto come Codice Rosso, incrementando i poteri delle forze dell’ordine, accorciando i tempi delle misure cautelari e ampliando gli strumenti di allerta precoce.

Volpi ricorda come questo impianto sia stato oggetto di numerosi interventi mirati: “Gli interventi sono stati molti: si accennava al rafforzamento del Codice Rosso, si accennava anche al rafforzamento di tutte quelle misure preventive come l’ammonimento, il braccialetto elettronico, la formazione delle forze dell’ordine e gli interventi nelle scuole.”
Il riferimento al braccialetto elettronico è fra i più rilevanti: la legge ne amplia l’applicazione prevedendo tempi più rapidi di attivazione, obbligo di valutazione immediata nei casi ad alto rischio e monitoraggio costante delle violazioni. L’ammonimento del questore viene anch’esso potenziato, diventando più profilato e reattivo rispetto ai segnali d’allarme provenienti dalle vittime.

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Importante il capitolo dedicato ai finanziamenti, che Volpi richiama con precisione. “Ci sono stati degli stanziamenti che il Governo Meloni ha voluto non solo per portare a 11 milioni di euro i contributi per le case rifugio e le case alloggio”, ha ricordato. Si tratta di un aumento strategico destinato a colmare la cronica carenza di strutture sul territorio nazionale, garantendo accoglienza e protezione per le donne che decidono di sottrarsi alla violenza domestica.

Volpi richiama anche la campagna nazionale sul numero 1522, la linea antiviolenza e stalking, oggetto di un’importante azione di rilancio del Ministero competente. “C’è stata una importantissima campagna nazionale proprio per dare anche un riferimento diretto alle donne che volevano denunciare,” ha detto, ricordando che la visibilità del servizio è essenziale affinché le vittime sappiano dove trovare aiuto immediato, anche in forma anonima.

Non meno rilevanti gli interventi nelle scuole, che per Volpi rappresentano uno dei fulcri del cambiamento culturale: “Tantissimi progetti sono arrivati nelle scuole”. Il Governo ha infatti stanziato risorse per programmi di educazione al rispetto, alla parità e alla prevenzione della violenza relazionale, destinati a studenti, docenti e famiglie.

Un’altra innovazione citata riguarda il sostegno alle donne sopravvissute alla violenza e pronte a ricostruire la propria vita. “Interventi anche per ricostruire quelle vite distrutte da queste violenze, quindi lo stanziamento di 9 milioni di euro per i progetti di empowerment piuttosto che le case di comunità, facilitazione dell’accesso a credito con dei progetti del microcredito o addirittura delle agevolazioni per tutte quelle aziende che assumono donne vittime di violenza.”
Questa parte della legge introduce misure economiche senza precedenti: fondi per l’autonomia economica, incentivi alle imprese che assumono vittime di violenza, accesso agevolato al microcredito, percorsi personalizzati di reinserimento. È un cambio di paradigma: la protezione non si limita alla fase emergenziale, ma prosegue nel percorso di emancipazione e stabilizzazione.

L’onorevole Volpi ha poi tracciato un quadro più ampio dell’impegno delle istituzioni locali, sottolineando come quest’anno i Comuni abbiano moltiplicato iniziative e manifestazioni di sensibilizzazione. “Una fase di consapevolezza, formazione fin dalle scuole… tutti i comuni, ho notato che anche quest’anno in una forma ancora più amplificata, hanno portato avanti manifestazioni dirette alle scuole.”
In questa cornice si inserisce anche il progetto promosso dalla Procura di Velletri. Volpi lo cita come esempio virtuoso: “C’è stato anche questo bellissimo progetto della Procura di Velletri con i comuni in credito, il dottor Ramato, che ha fatto sì che i comuni si impegnassero, pure con i comandi di polizia locale, a contribuire alla causa.”
Un’iniziativa che testimonia come la lotta alla violenza di genere richieda un modello di governance integrato, dove procure, forze dell’ordine, enti locali e scuole lavorano in sinergia.

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Il deputato conclude con un richiamo fortemente simbolico: “Credo che sia sicuramente un risultato da sottolineare, però come diciamo sempre, non è solo il 25 novembre, ma è sempre che dobbiamo occuparci di questi temi.”
La legge approvata alla Camera rappresenta dunque un tassello importante, ma non definitivo. L’efficacia del suo impatto dipenderà dall’attuazione concreta, dal coordinamento degli attori coinvolti e da un cambiamento culturale profondo, che – come ha ribadito Volpi – non può limitarsi alle ricorrenze ma deve diventare pratica quotidiana delle istituzioni e della società.

L’intervento dell’onorevole Andrea Volpi a Officina Stampa restituisce il senso di una battaglia che non è solo legislativa, ma strutturale e collettiva: un impegno che chiama in causa Parlamento, Governo, Regioni, Comuni, scuole, forze dell’ordine e cittadini, affinché la tutela delle donne diventi un pilastro permanente dello Stato italiano.

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Rocca di Papa, fede e tradizione nel segno di Sant’Antonio Abate

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Nel suggestivo scenario del Parco La Pompa a Rocca di Papa, si è svolta la tradizionale benedizione degli animali in onore di Sant’Antonio Abate. Questo evento annuale è un momento di raccoglimento e celebrazione che unisce la comunità locale all’insegna della fede e della tradizione.

Il rito della benedizione, che vede protagonisti animali di ogni tipo, dai cavalli ai piccoli animali domestici, attira numerosi partecipanti e spettatori da tutta la regione. È un’occasione per ricordare l’importanza del rapporto tra esseri umani e natura, sottolineando il rispetto e la cura per tutte le creature viventi.

La festa di Sant’Antonio Abate è particolarmente sentita nella comunità di Rocca di Papa, dove le radici storiche e culturali si intrecciano con le tradizioni contadine. L’evento al Parco La Pompa rappresenta così un ponte tra passato e presente, mantenendo vive usanze che affondano le loro origini in tempi antichi.

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Sant’Antonio Abate, a Marino don Faustino benedice gli animali a cavallo di Lady

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Nel piccolo comune di Marino, la celebrazione di Sant’Antonio Abate ha visto un momento di particolare emozione quando Don Faustino ha impartito la tradizionale benedizione agli animali. Quest’anno, il sacerdote ha scelto un modo unico per svolgere il rito: a cavallo di Lady, una maestosa giumenta che ha contribuito a rendere l’evento ancor più speciale.

La comunità ha partecipato con entusiasmo all’evento, portando i propri animali domestici e da fattoria per ricevere la benedizione. L’iniziativa ha sottolineato l’importanza del legame tra uomo e natura, celebrando la figura di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali e protettore del mondo rurale.

Lady, la giumenta che ha accompagnato Don Faustino, è stata la protagonista indiscussa, attirando l’attenzione di grandi e piccini. La sua presenza ha simboleggiato la pace e l’armonia che la festa intende promuovere, rendendo la giornata indimenticabile per tutti i presenti.

L’evento si è concluso con un momento conviviale, dove i partecipanti hanno potuto condividere storie e aneddoti sui loro amati animali, rafforzando lo spirito di comunità che caratterizza il piccolo centro di Marino.

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Ciampino, italia viva entra in maggioranza: Gabriella Sisti nominata assessore

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Nel Comune di Ciampino, il partito Italia Viva ha deciso di entrare a far parte della maggioranza. Questa decisione ha portato alla nomina di Gabriella Sisti come nuovo assessore. La mossa segna un’importante svolta politica per la città, influenzando le dinamiche di governo locale e promettendo nuove prospettive per l’amministrazione comunale.

La nomina di Sisti è stata accolta con favore da molti all’interno del consiglio comunale, che vedono in lei una figura capace di apportare freschezza e innovazione. Gabriella Sisti, già nota per il suo impegno politico e sociale, si prepara ad affrontare le sfide che il nuovo incarico comporta, con l’obiettivo di contribuire positivamente allo sviluppo della comunità ciampinese.

Italia Viva, attraverso questa mossa strategica, mira a rafforzare la propria presenza politica nella regione, collaborando attivamente con le altre forze di maggioranza per implementare nuove politiche e progetti. L’ingresso di Sisti nella giunta comunale è visto come un passo fondamentale per consolidare queste alleanze e perseguire gli obiettivi comuni.

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