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Cronaca

ANGELA CELENTANO, SCOMPARSA: RENZI SBLOCCA I FONDI PER LE RICERCHE IN MESSICO

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Lo Staff del Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha sbloccato i fondi destinati alla ricerca in Messico e probabilmente gli investigatori potranno a breve tornare sul posto.

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di Christian Montagna

Era il 10 Agosto del 1996 quando durante una gita sul monte Faito della piccola Angela Celentano si persero le tracce. Rom, zingari, pedofili, trafficanti di organi: tutte le piste furono prese in considerazione. Un tran tran di notizie inerenti al suo ritrovamento seguite poi da amare smentite; un'odissea che mamma e papà Celentano vivono da troppi anni. La scomparsa di un figlio, il più atroce dei delitti, non si supera. Ne è la testimonianza la signora Piera Maggio mamma di Denise e con lei tutte le altre a cui sono stati sottratti i propri bambini. In questi anni, tutte le tracce sono state seguite ma della piccola nessuna notizia. Trasmissioni televisive, giornali, programmi radiofonici di tutto il globo ne hanno parlato ma nulla e ripeto ad oggi ancora nulla. Intanto una famiglia soffre da diciotto lunghi anni, infiniti proprio come la voglia di riabbracciare la piccola Angela. A nulla sono serviti gli appelli della madre disperata, a nulla è servita la mobilitazione internazionale: Angela è finita nelle mani di un professionista del mestiere; di lei non è trapelato più nulla se non false notizie. Nel 2010 appare però una piccola speranza: in Messico, una giovane ragazza di nome Celeste Ruiz invia una serie di mail alla famiglia dicendo di essere Angela Celentano, di trovarsi ad Acapulco e di non voler essere più cercata. Una speranza che tanta gioia ha portato al cuore della mamma e del papà ma, non si sa per quale arcano motivo le ricerche si sono interrotte. La polizia di Stato nel corso di questi anni ha realizzato degli identikit probabili di come si sarebbe evoluta la fisionomia della piccola scomparsa. La Procura di Torre Annunziata, ha fatto il punto della situazione proprio pochi giorni fa: da una parte gli avvocati della famiglia Celentano chiedono a gran voce di continuare le ricerche e dall'altra le ricerche sospese che incespicano in una burocrazia assurda. Nonostante ciò però i magistrati hanno dichiarato che sarà analizzata fino in fondo la segnalazione proveniente dal Messico. Lo Staff del Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha sbloccato perciò i fondi destinati alla ricerca in Messico e probabilmente gli investigatori potranno a breve tornare sul posto per continuare gli accertamenti. Le stesse dichiarazioni sono giunte dai rappresentanti dell'Interpol: sarà setacciata la città messicana nuovamente procedendo all'interrogatorio dei principali protagonisti della vicenda Cristino Ruiz dipendente del Ministero della giustizia messicana dalla cui abitazione partirono le mail e Jose Manuel Vazquez Valle, l'uomo che aveva confessato di aver inviato le mail alla famiglia Celentano.

Costume e Società

Viterbo: tra canti, giocolerie, fuoco e mirabolanti alchimie si chiude la XXI edizione di Ludika 1243

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L’appuntamento con il medioevo dalle 18 alle 21 in piazza San Lorenzo

VITERBO – Si chiude oggi a Viterbo la XXI edizione di Ludika 1243 il festival dedicato al periodo medievale, tornato quest’anno in presenza dopo l’edizione virtuale del 2020, che attraverso una serie di ricostruzioni storiche e iniziative ha animato il centro storico in quest’ultima settimana.

Alle 18 e alle 21 piazza San Lorenzo ospiterà lo spettacolo di giulleria medievale “C’era una volta il 1243” con protagonista Il Paggio Giullare, progenitore ed epigono dei CLerici Vagantes, in compagnia del fido Paggetto, in viaggio fin da allora per allietare i presenti con canti, giocolerie, fuoco e mirabolanti alchimie.

La manifestazione si chiuderà con “Luce” spettacolo di focoleria e mangiafuoco con le performer Elenifera per salutare questa edizione. Una performance ironica e sensuale: in una cornice musicale arabeggiante sarà la danza a svilupparsi con l’elemento del fuoco, alternando sulla scena bolas, ventagli e altri effetti pirotecnici.

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Cronaca

Covid, in calo contagi e decessi: negli ospedali i ricoverati quasi esclusivamente i non vaccinati

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Dai decessi per Covid ai contagi, la settimana 8-14 settembre, rispetto alla precedente, ha visto tutti i numeri in calo: scendono -14,7% i nuovi casi (33.712 rispetto a 39.511), del -6,7% i decessi (389 rispetto 417), dell’-8,8% le persone in isolamento domiciliare (117.621 rispetto a 128.917), del -3,3% i ricoveri con sintomi (4.165 rispetto a 4.307) e del -1,6% le terapie intensive (554 rispetto a 563). Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, che sottolinea come in ospedale ci siano “quasi esclusivamente persone non vaccinate”.

“E’ inaccettabile la presa di posizione di personaggi pubblici, tra cui medici e politici, che, sovvertendo la metodologia della ricerca scientifica, alimentano la disinformazione mettendo a rischio la salute delle persone. Soprattutto di quelle indecise, che rifiutano vaccini efficaci e sicuri confidando in protocolli di terapia domiciliare non autorizzati o addirittura in farmaci dannosi e controindicati”. Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe nel nuovo report settimanale, interviene nel dibattito scatenato dal convegno promosso dalla Lega e ospitato pochi giorni fa in Senato, in cui si è parlato di terapie alternative contro il Covid, tra cui l’antiparassitario ivermectina e l’idrossiclorochina, entrambi sconsigliati dalle autorità sanitarie. Un comportamento per Cartabellotta tanto più rischioso considerando il particolare contesto in cui ci troviamo. “Il progressivo aumento delle coperture vaccinali e l’adesione ai comportamenti individuali – spiega – hanno permesso di contenere la quarta ondata e i nuovi casi e i ricoveri hanno finalmente iniziato a scendere. Tuttavia con l’autunno alle porte, la riapertura delle scuole e i 9,4 milioni di persone, oltre agli under 12, che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, si rischia una ripresa della circolazione del virus e un aumento delle ospedalizzazioni con conseguenti limitazioni nell’assistenza ai pazienti non Covid-19”.

“Non ci libereremo facilmente del coronavirus Sarscov2, ma in futuro dovremo essere pronti ad affrontare nuove pandemie dovute ad agenti patogeni sconosciuti. La prossima pandemia potrebbe essere dovuta ad un virus influenzale, ma anche ad un agente diverso”. A dirlo Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, al Congresso Amit (Argomenti di Malattie Infettive e Tropicali) in corso a Milano. “Bisognerà essere pronti con piani pandemici sia contro i virus influenzali che altri a più ampio spettro, facendo tesoro di quanto appreso con la pandemia da Covid-19 .

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Cronaca

Sanremo, massacrano di botte il titolare di un bar per futili motivi

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Arrestate e trasferite in carcere 3 persone

SANREMO (IM) – In manette 3 persone per aver provocato lesioni personali gravissime al titolare di un bar del centro cittadino di Sanremo.

Nella notte del primo settembre, tramite il Numero Unico di Emergenza 112, arrivava una richiesta di intervento, in quanto il titolare di un bar situato in Piazza Borea D’Olmo era stato aggredito brutalmente da tre avventori per futili motivi.

I poliziotti giungevano nel giro di pochi minuti sul posto e notavano tre persone visibilmente alterate, probabilmente dall’assunzione di alcol, ed il titolare del bar dolorante, che perdeva sostanza ematica dall’occhio sinistro.

Quest’ultimo riusciva a dire agli agenti, poco prima di essere trasportato in ospedale, di essere stato aggredito dai clienti presenti sul posto, solo per aver chiesto loro di fare attenzione ai bicchieri durante la consumazione, in quanto poco prima ne avevano rotto uno facendolo cadere a terra.

I poliziotti apprendevano quanto accaduto e procedevano alla compiuta identificazione degli avventori del bar, acquisendo ogni notizia utile alla ricostruzione dei fatti.

Gli agenti del Commissariato di Sanremo avviavano una tempestiva indagine, ricostruendo immediatamente la dinamica dei fatti, grazie anche al prezioso aiuto delle telecamere di videosorveglianza che riprendevano in modo chiaro la violenta aggressione al titolare del bar, il quale in più modi aveva cercato di difendersi, ma quasi inerme veniva colpito a diverse riprese dai tre individui identificati poi dalla volante. 

Dalle immagini in visione si notava come lo stesso veniva  picchiato con violenti colpi sferrati dai tre, in diversi momenti ed in diversi punti del bar, danneggiando anche oggetti del locale stesso.

L’uomo riferiva anche di aver atteso a contattare i soccorsi, in quanto i tre uomini continuavano a rivolgergli minacce di morte nel caso in cui avesse chiamato la Polizia.

Sul posto giungevano immediatamente i poliziotti e l’ambulanza, che immediatamente trasportava in ospedale il titolare del bar, che veniva sottoposto ad un intervento chirurgico per eviscerazione dell’occhio sinistro.

Nel giro di poche ore ed appurato che il grave episodio di violenza aveva comportato alla vittima un danno irreversibile all’occhio, gli operatori ricostruivano il grave quadro indiziario a carico dei tre uomini che hanno reagito  in modo violentissimo ad un semplice rimprovero per un bicchiere rotto.

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