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Roma

ANGUILLARA: A PONTON DELL’ELCE E’ EMERGENZA “CRATERI” E IL COMUNE INIZIA LA MANUTENZIONE DAL CENTRO STORICO

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Tempo di lettura 2 minuti Un residente: “Gli interventi nel quartiere, in questi anni non sono diminuiti, rispetto al passato, non ci sono mai stati!”

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di Simonetta D'Onofrio

Anguillara (RM) – Passata la pioggia, restano i “crateri” sulle strade, e nessuno, come al solito, si impegna per  risistemarli. Un tratto di strada, via di Tragliatella, che costeggia il quartiere Ponton dell’Elce, dove risiedono circa 2500 persone del comune di Anguillara, costrette  ogni volta che ci sono delle avversità atmosferiche, a transitare con molta circospezione per evitare le numerose buche che, causa l’asfalto forse non di ottima qualità, e la manutenzione assente nelle cunette, che regolarmente riversano sulla carreggiata fiumi di acqua in occasione delle precipitazioni, si formano regolarmente, con conseguente pericolo
per l’incolumità delle persone.

La situazione diventa particolarmente delicata per i ragazzi costretti a percorrere il tratto di strada ogni giorno per prendere lo scuolabus, con la fermata posta in corrispondenza di un tratto di strada che a ogni temporale diventa impraticabile per l’acqua che impedisce il transito nella corsia in direzione Roma, obbligando le vettura in marcia verso la capitale a invadere il senso di marcia opposto, manovre scomode e soprattutto rischiose.

Un intero quartiere dove i residenti si trovano a dover combattere con questa realtà, dove l’attenzione pubblica pare essere inesistente, dove la non accortezza per un mix di disservizi si trova all’ordine del giorno è in sintesi il malessere condiviso che si avverte dalle testimonianze dei cittadini, i quali avvertono l’abbandono “operativo” di questa zona periferica, lamentando la mancanza di quei servizi minimi che dovevano essere garantiti in virtù di quanto versato in tributi dai residenti nelle casse comunali e in quelle regionali, con le addizionali specifiche. 

“Gli interventi nel quartiere, in questi anni non sono diminuiti, rispetto al passato, non ci sono mai stati!” Così, ci racconta un cittadino, Giuseppe .P.,  in pensione,  78 anni, costretto a comprarsi un paio di scarpe con una suola rinforzata, di gomma,  molto alta,  per poter fare “due passi” nel quartiere, senza sentire sotto i piedi le continue asperità del terreno. Continua il pensionato, che da oltre dieci anni vive nel quartiere “Non manca solo una programmazione incisiva per i servizi nel sociale, come collegamenti con i trasporti, un ambulatorio medico ecc.,  quello che manca sono soprattutto gli interventi di manutenzione ordinaria”.
Leggendo la comunicazione istituzionale del Comune di Anguillara si nota all’ordine del giorno del 9 febbraio 2015 che nella manutenzione delle strade sono pubblicizzate solo alcune vicino al palazzo baronale.

"Si avvisa la cittadinanza – si legge nel comunicato del Comune – che a partire da Lunedì 9  Febbraio inizieranno i lavori di manutenzione di alcune strade danneggiate  dal maltempo degli ultimi giorni. I lavori saranno effettuati con asfalto a caldo. In questa prima fase le strade interessate dai lavori di manutenzione sono: Via Anguillarese – Via Mainella – Via dei Vignali – Strada Comunale di S. Francesco".

I residenti del quartiere si chiedono: “Come mai quando partono i lavori di manutenzione, si inizia sempre dal centro, e qui non arriva mai nulla? Queste strade non sono danneggiate come le altre?”

Metropoli

Canale Monterano, antiche ricette e tradizione: dopo due anni di fermo torna “La Sagra delle Fettuccine Paesane”

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24-25-26 giugno 2022

CANALE MONTERANO (RM) – Torna la Sagra delle Fettuccine a Canale Monterano, il borgo situato a nord della Capitale a pochi chilometri dal lago di Bracciano. Dal 24 al 26 giugno si potrà degustare questa pasta all’uovo “de na vorta”, rigorosamente lavorata a mano dalle nonne del paese portatrici delle antiche ricette della tradizione e dando vita ad uno dei piatti più celebri e gustosi della cucina del borgo e dell’intera regione Lazio.

Dopo due anni di fermo, a causa dell’emergenza pandemica – le donne delle varie contrade di Canale Monterano torneranno a creare diversi tipi di fettuccine in abbinamento a diversi tipi di sughi che faranno immergere i visitatori nei sapori di una volta.


Un appuntamento che con La sagra delle Fettuccine Paesane che sarà anche l’occasione per visitare il borgo di Canale Monterano e la suggestiva Monterano Antica, una delle città fantasma più note del Lazio.

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Metropoli

Bracciano, a fuoco il muro della chiesa della Misericordia. Il sindaco confuso sull’accaduto?

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BRACCIANO (RM) – In fiamme nella notte il muro della chiesa della Misericordia a Bracciano, un simbolo per la comunità. Sul lato della chiesa erano posizionati dei cartoni che hanno preso fuoco. Nessuno ha visto o capito cosa sia successo, con tutta probabilità si tratta di un gesto sconsiderato di qualcuno rimasto ad oggi ignoto. Le fiamme non si sono propagate nel circondario. A dare notizia del gesto il parroco Don Piero Rongoni: “Forse un mozzicone di sigaretta “accidentalmente caduto”….. o forse un raro fenomeno di autocombustione, oppure qualche persona annoiata dalla monotonia della quotidianità…. O peggio ancora un atteggiamento irresponsabile verso la chiesa della Misericordia, luogo importante e significativo della nostra comunità braccianese.

Fatto sta che ieri sera del fuoco si è sprigionato bruciando i cartoni appoggiati sulla parete della chiesa, luogo in cui oltre 30 volontari cercano di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il nostro Banco.

Non nego la tristezza e la delusione per questo gesto irresponsabile….. ma non ci arresteremo: puliremo, tinteggeremo, sistemeremo e continueremo la nostra opera sociale e caritativa”.

Non ha forse ben compreso cosa sia successo il sindaco Marco Crocicchi il quale nel dare la solidarietà ha scritto di un terribile incidente che avrebbe mandato in fumo il lavoro di oltre 30 volontari: “Voglio esprimere a nome di tutta l’amministrazione e, ne sono certo, di tutta la comunità di Bracciano, la massima solidarietà per il terribile incidente che stanotte ha mandato letteralmente in fumo il preziosissimo lavoro di raccolta di oltre 30 volontari che stanno cercando di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il Banco organizzato dalla chiesa della Misericordia. Al coraggio e all’impegno dei volontari, della parrocchia e del suo parroco, Don Piero Rongoni l’amministrazione non resterà indifferente e offrirà tutto l’aiuto perchè il loro lavoro è una bellissima pagina della storia della nostra città e va supportato e rilanciato”

Per fortuna il loro lavoro, o meglio le opere e impegno dei volontari sono salvi. Il parroco ha spiegato che l’incendio ha colpito un luogo dove sono impegnati ogni giorno oltre 30 persone.

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Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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