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Roma

ANGUILLARA, ACQUA PUBBLICA: IL COMUNE RISPONDE AL COMITATO ANGUILLARA IN MOVIMENTO

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L'Amministrazione comunale: "Anguillara: l’acqua distribuita dagli acquedotti comunali è potabile!"

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Redazione

Anguillara (RM) – Lo scorso 18 agosto pubblicavamo una nota del "Comitato Anguillara in Movimento" che affrontava l'argomento arsenico nell'acqua "emergenza della non potabilità in località Ponton dell’Elce e Colle Biadaro" ponendo all'attenzione dei lettori alcune considerzioni.

L'Amministrazione comunale di Anguillara Sabazia ha inteso rispondere alla nota del "Comitato Anguillara in Movimento".

Ecco la nota dell'Amministrazione comunale di Anguillara Sabazia:

L’Amministrazione Comunale di Anguillara generalmente omette di rispondere a comunicati farneticanti di questo o quell’esperto di turno che, in nome di un sedicente diritto a parlare per conto dei cittadini, salgono in cattedra per sciorinare appunti tratti da WikiPedia o pezzi di studi pubblicati online al fine di far sembrare quanto affermato maggiormente d’effetto. Un lettore attento sa riconoscere e cestinare questo genere d’informazione (disinformazione), il solo obiettivo di questi comunicati è lo screditare qualcosa o qualcuno per trarne, conseguentemente, un ipotetico vantaggio.

Premesso ciò, che rappresenta l’unanime visione di tutta la maggioranza, non possiamo tacere quando l'argomento è l'acqua e conseguentemente la salute dei cittadini (ma soprattutto il loro stile di vita). Usare tale delicato argomento in questo modo strumentale, dopo tutti gli sforzi che l’intera collettività ha posto in essere per far si che anche ad Anguillara avessimo acqua potabile dal rubinetto dopo 10 anni di bugie, è davvero la cosa più “bassa” che si potesse leggere.

Precisiamo dapprima che si parla di microgrammi/litro e non mg/litro che è 1000 volte superiore …. giusto per chiarire a chi fa il “professore” il distinguo tra l’una e l'altra unità di misura.

Smentiamo poi categoricamente l’affermazione di cui al citato comunicato che recita: “Ovvio che il problema arsenico ancora non è stato definitivamente risolto e ovvio che la soluzione dei dearsenificatori non è stata risolutiva (inutile dire: come ci aspettavamo)”. Il problema Arsenico (e Fluoruri) è DEFINITIVAMENTE RISOLTO ad Anguillara! Su questo invitiamo chi fosse interessato ad avere chiarimenti e spiegazioni a prendere contatti con la Segreteria del Comune o uno degli amministratori comunali usando uno dei tanti canali informativi resi disponibili sul sito del Comune di Anguillara. Per i più curiosi informiamo che è anche possibile fare visita agli impianti per conoscere da vicino il loro funzionamento.

Continuiamo informando l’autore del comunicato a firma “Comitato Anguillara in Movimento” che l’affermazione “Forse impossibile togliere la spesa potabilità dalla bolletta dell’acqua?” non trova fondamento per due ordini di motivi. Primo perché non c’è stato alcun aumento della tariffa idrica (se poi si vorrà approfondire si potrà facilmente verificare che la tariffa idrica al metro cubo del nostro Comune è la stessa degli ultimi 5 anni e la più bassa di tutti i Comuni del lago – ed anche oltre), quindi NESSUN costo è stato caricato in tariffa. Secondo perché, a seguito di una Deliberazione dell'AEEG, NESSUN aumento o modifica tariffaria è possibile per quei Comuni che non hanno ceduto il servizio idrico al gestore unico (Acea Ato2 Spa nel nostro caso). Quindi, di cosa si parla?

Quanto accaduto recentemente agli impianti rientra tra i casi di “blocco temporaneo dovuto ad un problema meramente manutentivo risolto in breve termine”, le analisi di controllo operate dalla ASL servono – appunto – a verificare e garantire che gli impianti funzionino. Aggiungiamo, per completezza d’informazione, che ogni passo operato dal Comune in questo contesto è stato fatto dando informazione scritta alla ASL (tali comunicazioni sono agli atti). Va inoltre chiarito che l’Ordinanza di non potabilità per una problematica risolvibile in brevissimo tempo – come del resto è stato – riguardante problemi di carattere “minerale” e, pertanto, non di emergenza immediata, avrebbe comportato alla cittadinanza problematiche superiori anche di carattere sanitario (rifornimento con autobotti). Di tutto ciò, ribadiamo, è stata informata la ASL competente.

Una cosa è omettere di pronunciare Ordinanze senza avere la risoluzione a breve del problema (come accaduto in passato ove ad es. si è omesso di emettere Ordinanze di non potabilità delle acque distribuite dall’acquedotto del Montano nonostante il sollecito e l’invito ad adempiere alla distribuzione di acqua potabile alla cittadinanza per mezzo di autobotti, vedi proposta ordinanza sindacale della ASL del febbraio 2011 assunta al protocollo del Comune con numero 6978 del 2 febbraio 2011 ed emessa in virtù delle analisi delle acque distribuite da suddetto acquedotto che arrivarono a toccare punte di 56 microgrammi/litro) altra cosa è non emettere Ordinanza quando si ha già la contezza che il problema sia  praticamente risolto.

Non da ultimo occorre considerare, per una maggiore conoscenza della problematica, che l'assunzione di minerali quali l’arsenico è dannosa alla salute solo se protratta per un lungo periodo (così come anche riportato nel comunicato di Anguillara in movimento che qui riportiamo: “Sono queste alcune delle conseguenze derivate da un’esposizione prolungata nel tempo all’arsenico contenuto nell’acqua potabile e nel cibo, come ha rilevato l’Organizzazione mondiale della sanità”). La comunità scientifica è ormai concorde nel ritenere che tale assunzione va valutata in un arco temporale medio. Ad esempio, se nell'arco di un mese la concentrazione di arsenico è sempre pari a 10 microgrammi/litro alla fine del mese il nostro organismo avrà assunto 300 microgrammi/litro ed essendo “10 microgrammi/litro” il limite definito dalla normativa vigente, non sarà stata necessaria l’emissione di alcuna Ordinanza di non potabilità. Se, invece, per 28 giorni la concentrazione di arsenico nell’acqua fosse pari a 2 microgrammi/litro e per i restanti 2 giorni fosse pari a 15 microgrammi/litro, alla fine del mese il nostro organismo avrà assunto la quantità notevolmente inferiore di 86 microgrammi/litro ma, paradossalmente, si sarebbe dovuto emettere Ordinanza di non potabilità. Ciò per chiarire che la dannosità dell'arsenico o del fluoro va valutata su concentrazioni medie di un certo periodo. Per calare questo assunto nel caso specifico di Ponton dell’Elce possiamo facilmente osservare che nel periodo minimo medio di 90 giorni la concentrazione complessiva assunta è stata notevolmente inferiore ai limiti di legge.

Semmai vi fosse stato un reale rischio per la salute dei cittadini questi sarebbero stati immediatamente informati come la prassi prescrive. La salute dei cittadini non è mai stata a rischio perché, appunto, “La salute del cittadino non è campagna elettorale”.

L’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia

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Metropoli

Reddito di cittadinanza e progetti utili alla collettività: dopo Bracciano parte anche Anguillara Sabazia

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Progetti utili alla collettività che vedono coinvolte persone beneficiarie del reddito di cittadinanza. Al via, anche ad Anguillara Sabazia, i primi progetti che a partire da ieri vedono impiegate 26 persone che percepiscono il reddito di cittadinanza.

Una iniziativa, che nel territorio sabatino è stata inaugurata dal Comune di Bracciano

Lo scorso mese di febbraio 2021 il Sindaco Armando Tondinelli ha individuato gli ambiti dove poter impiegare i percettori del reddito: guardiania presso i palazzi comunali, guardiania apertura e chiusura dei giardini comunali, monitoraggio e ausilio nell’attraversamento dei bambini fuori dalle scuole.

Tra i progetti attivati ad Anguillara Sabazia “Io Centro”

Il progetto ha una durata complessiva di 12 mesi e vedrà 12 beneficiari distribuire dei questionari agli abitanti e commercianti del centro storico per rilevare criticità e suggerimenti al decoro urbano, fornire informazioni ai turisti, verificare l’abbandono di rifiuti e farne segnalazione all’ufficio competente, così per i graffiti sui muri e gli atti di vandalismo.

Iniziato anche il progetto “Balneazione informata”

Questo progetto vede impiegate 14 persone per una durata di 4 mesi. I beneficiari, a turno, saranno impiegati a fornire informazioni ai turisti sulle spiagge e le corrette modalità di balneazione. Dovranno sensibilizzare la cittadinanza sulla prevenzione di comportamenti dannosi per la salute e per l’ambiente, monitorare il rispetto della flora e della fauna presente e verificare l’abbandono di rifiuti.

Il sindaco di Anguillara Sabazia Angelo Pizzigallo si dice soddisfatto: “Ringrazio per l’impegno l’assessorato ai servizi sociali e il vicesindaco – dice – l’attivazione di questi progetti utili è stata fortemente voluta da questa amministrazione in quanto momento di “restituzione” alla collettività di quanto percepito dai cittadini beneficiari delle misure di sostegno al reddito, nonché, occasione di formazione e inclusione”.

Ieri c’è stato un breve saluto  ai giardini del Torrione di fronte il palazzo Baronale, rivolto al primo gruppo di beneficiari del reddito che svolgeranno nei prossimi mesi la loro attività a favore della comunità: “Ricordiamo – hanno detto – che il reddito di cittadinanza è una misura finalizzata al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale, previa valutazione che identifica i bisogni del nucleo familiare e definizione del Patto per l’inclusione sociale con i relativi sostegni previsti. Oltre che un obbligo, questi lavori rappresentano un’occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari che per la collettività. I progetti ideati sono individuati a partire dai bisogni, dalle esigenze della comunità: le attività progettuali vanno intese come occasioni di arricchimento per il nostro territorio. Così facendo si dovrebbero ottenere ricadute positive”.

Sono così partiti i primi lavori: “Più precisamente – dice l’assessore ai Servizi Sociali e vicesindaco Paola Fiorucci – i primi Progetti Utili alla Collettività (Puc) di cui è responsabile la dirigente Eleonora Pierdomenico che sono svolti da ventisei percettori del reddito di cittadinanza (Rdc) per cui è referente l’assistente sociale Nicoletta Gallo, finanziato dal Pon Inclusione, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, attraverso il Distretto Socio Sanitario 4.3”.

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Economia e Finanza

Olio di Roma, via libera della Commissione Europea alla denominazione Igp

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Il via libera alla prima denominazione “Olio di Roma” rafforza il primato mondiale del Made in Italy nella produzione di extravergine di qualità grazie al maggior numero di denominazioni riconosciute in Europa (43 Dop e 4 Igp) e il più vasto tesoro di biodiversità del mondo con l’Italia che può contare su 533 varietà di olive contro le appena 70 degli spagnoli che hanno una produzione di massa quasi sei volte superiore. E’ quanto annuncia la Coldiretti in riferimento all’approvazione da parte della Commissione Europea dell’inserimento dell’olio “degli antichi romani” nell’elenco comunitario delle Igp (Indicazione di origine protetta). 

“Un riconoscimento fortemente voluto da Coldiretti il quale va ad associare un nome evocativo come quello di Roma, che rappresenta un autentico patrimonio in termini di notorietà e di big data, a un prodotto di grande qualità che ha tutte le carte in regole per diventare l’ambasciatore del nostro territorio nel mondo” sottolinea David Granieri, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente della Coldiretti Lazio.  

La denominazione Olio di Roma Igp – sottolinea Coldiretti – riguarderà 316 comuni del Lazio: 107 nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, 27 in provincia di Latina, 35 in provincia di Rieti, 60 in provincia di Viterbo, 87 in provincia di Frosinone per una produzione totale di circa 75.000 tonnellate di olive e 10.550 tonnellate di olio ogni anno, per un valore economico complessivo di quasi 52 milioni di euro

Un patrimonio che rinforza le fila di un esercito nazionale di 250 milioni di piante che da nord a sud della Penisola garantiscono agli italiani, con 400mila aziende agricole specializzate che garantiscono una produzione che raggiunge i 255 milioni di chili nell’anno dell’emergenza Covid. Un quantitativo rilevante ma del tutto insufficiente che va sostenuto con un piano di potenziamento produttivo nell’ambito del nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato dal Governo di Mario Draghi.

Anche perché il 2020 è stato un anno molto sfavorevole per la produzione di olio d’oliva, crollata del 14,5% – sottolinea Coldiretti – con una flessione particolarmente forte nelle regioni del Sud, dalle quali dipende gran parte della produzione nazionale. In particolare, i volumi – continua Coldiretti – hanno subìto un drastico ridimensionamento in Puglia (-31,7%), Campania (-22,6%) e Calabria (-21,6%), solo in parte compensato dalla ripresa in alcune regioni del Centro (Toscana +28,6%, Umbria +14,7%, Marche +3,6%) e del Nord (Emilia-Romagna +20%, Veneto +19%, Liguria +3,8%).

Uno scenario produttivo nel quale 9 famiglie su 10 in Italia consumano olio extravergine d’oliva tutti i giorni – sottolinea Coldiretti – con una crescente attenzione verso il prodotto di qualità che ha favorito la nascita di corsi e iniziative grazie alla fondazione della prima Scuola nazionale dell’olio extravergine d’oliva Evoo School Italia, promossa da Unaprol, Coldiretti e Campagna Amica. L’Italia è il primo consumatore mondiale di olio di oliva con una media negli ultimi 5 anni di 504 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 483 milioni di chili e dagli Stati Uniti con ben 320 milioni di chili. A sostenere la domanda mondiale sono certamente gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio di oliva provati da numerosi studi scientifici che hanno fatto impennare le richieste di quel segmento di popolazione che nel mondo è attento alla qualità della propria alimentazione.

In un momento storico in cui i consumi delle famiglie italiane di olio d’oliva sono in crescita del +9,5% spiega Coldiretti secondo l’’Osservatorio Immagino sull’onda del successo della Dieta Mediterranea proclamata patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco, con più di 8 italiani su 10 (82%) che cercano sugli scaffali cerca prodotti Made in Italy per sostenere l’economia ed il lavoro del territorio, il consiglio della Coldiretti è quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove  è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive.

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Roma

Roma, Municipio XII: nonostante gli annunci crollano rami su ingresso della scuola

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Picone (Lega): “Gridano vendetta gli annunci delle scorse settimane dell’Assessore Fiorini commentato anche dalla Presidente Crescimanno che lodavano l’operato della Giunta Raggi”

ROMA – Nel Municipio XII è allarme sullo stato delle alberature. Dopo il crollo di un grosso albero a via Ozanam a Monteverde, il Comitato Vivi Vignaccia segnala che diversi rami sono caduti all’interno della scuola d’infanzia comunale di via d’Aronco nel quartiere Pisana, tali da costringere la Polizia Locale a recintare l’area di ingresso. Fortunatamente la scuola è chiusa e anche questa volta si è evitato il peggio per la sola fortuna.

Gridano vendetta gli annunci delle scorse settimane dell’Assessore Fiorini commentato anche dalla Presidente Crescimanno che lodavano l’operato della Giunta Raggi che solo nel Municipio XII aveva realizzato 1300 potature con un attento monitoraggio e pianificazione strategica.

Dato che queste affermazioni sono gravi anche perché non rispondenti a quello che i cittadini romani vedono sui territori, il cui verde rimane in un pericoloso stato di insicurezza, depositeremo nei prossimi giorni un accesso agli atti per controllare gli affidamenti e i rilievi effettuati. Non possiamo affidarci continuamente al fato, sulla gestione del verde bisognerà cambiare marcia e subito.” E’ quanto dichiara in una nota Giovanni Picone, capogruppo della LEGA al Municipio XII

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