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Roma

ANGUILLARA CASO FEDERICA MANGIAPELO, MAMMA ROSSELLA E PAPA' GIGI: "LOTTEREMO PER AVERE GIUSTIZIA"

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Tempo di lettura 4 minuti Il sindaco Francesco Pizzorno ha dichiarato che quanto prima proclamerà il lutto cittadino in segno di cordoglio per la scomparsa di Federica Mangiapelo

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Chiara Rai
Anguillara (RM) – “Lotteremo per avere giustizia” mamma Rossella e papà Gigi, stretti nel dolore della perdita della propria figlia vogliono sapere la verità. Il sindaco Francesco Pizzorno è andato a trovarli a casa e ha dichiarato che quanto prima proclamerà il lutto cittadino in segno di cordoglio per la scomparsa di Federica Mangiapelo, la ragazza trovata morta sulla spiaggia di Vigna di Valle ad Anguillara Sabazia giovedì mattina, giorno seguente la notte di Halloween. Tutta la cittadina chiede giustizia per la piccola “Federichetta”. E’ questo il nome che si era dato Federica su Facebook. E’ ancora lì, sul web, con i suoi occhi grandi  da cerbiatta innamorata del suo Marco e con tutta la passione di una adolescente che scrive: “Marco ti amo”. Una coppia dolce, fatta di coccole, di cuoricini e frasi d’amore e anche condita da qualche litigio. Tutto fisiologico, ma gli inquirenti non tralasciano alcun dettaglio perché c'è un cadavere di una giovane ragazza avvolto ancora da un giallo. Fatto sta, che i due condividevano l’amore per “la Roma” e passavano diverso tempo insieme. In paese, qualche coetaneo e conoscente continua a definire Federica una “bellissima  ragazza ribelle” che “adesso è uno splendido angelo biondo”. Ma Federica non nascondeva affatto la sua gioia di vivere, i suoi affetti e il suo modo di essere. Sulle informazioni del suo profilo fb, c’è una frase di una celebre canzone di Vasco Rossi: “L'amore è un brivido che vola via è tutto un equilibrio sopra la follia!”. Si chiama “Sally” la canzone di cui Federica estrapola forse la parte più bella in un contesto che parla di una donna che ha conosciuto l’ “amarezza” ma che riesce a cogliere, proprio per questo, il bello della vita. “Ciao principessa riposa in pace nel cielo – scrive la cugina Daria Mangiapelo da Napoli –  e dovrai sorridere sempre anche nel paradiso. A chi ti ha fatto del male prima o poi capiterà anche a loro, ti amo. Ciao principessa”. Proprio così, tra gli amici più stretti si fa sempre più implicita l’idea che “qualcuno abbia fatto del male alla ragazza”, c’è rabbia per questo. E in una comunità dove tutti si conoscono, il caso di Federica rimane agghiacciante. “E’ il momento del silenzio e del dolore – dice Emiliano Minnucci, ex sindaco e conoscente dei genitori –  chiediamo che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile”. Sul diario virtuale di Federica c’è anche un omaggio dal cantautore romano Gianluca Sciortino che da piccolo è stato 42 giorni in coma e ne è uscito fuori anche grazie alle canzoni della Roma e il calore dei suoi cari: “può morire il corpo, ma non l'anima, né i sentimenti di una persona”. Infatti, i sentimenti non muoiono e in queste ore chi ha voluto bene a Federica scorre le immagini e ripercorre la sua spensieratezza: ci sono tante foto di Federica che abbraccia il fratellino, un legame che rimarrà vivo in eterno. Intanto, il fidanzato della vittima, Marco di Muro, che lavora come cameriere in un ristorante di Anguillara, ha subito quasi undici ore di interrogatorio e adesso si ritrova proiettato in una realtà più grande di lui, difficile da digerire per lui che ha perso il suo amore e per una intera cittadina che aspetta la verità. Il ragazzo, si sarebbe chiamato fuori dalla morte della giovane Federica, sostenendo che non si trovava insieme a lei al momento della morte. Dichiarazioni difficili da digerire perché chi conosceva i due fidanzati sapeva che amavano trascorrere il tempo insieme. Eppure il diciottenne Marco Di Muro avrebbe raccontato agli inquirenti che avrebbe trascorso con un amico le ore fatali della scomparsa di Federica. Una circostanza che sarebbe stata confermata anche dal conoscente del giovane. Al termine dell'interrogatorio non sono stati presi provvedimenti nei confronti di Marco.  L'indagine continua ad ampio raggio. I carabinieri stanno ancora acquisendo le registrazioni delle telecamere in dotazione ai ristoranti della zona di Vigna di Valle, per cercare di carpire eventuali fotogrammi utili alla ricostruzione degli spostamenti della ragazza. Vengono passati al setaccio i locali di Anguillara per capire se la ragazza sia stata vista con qualcuno nelle ore precedenti la scomparsa. Nel frattempo, le cinque croci rinvenute sulla spiaggia a un centinaio di metri dal cadavere sarebbero state considerate solo sinistre 'decorazioni' di un party organizzato per Halloween. Certo non è che gli investigatori intendano tralasciare la valenza simbolica della ricorrenza di Ognissanti e quindi si continuerà a non escludere anche questa pista. Intanto il papà luigi avrebbe riferito agli inquirenti che la ragazza soffriva di problemi neurologici e, in passato, aveva avuto alcune crisi che avevano fatto pensare all’epilessia. Il riscontro di questo particolare potrebbe risultare decisivo per le indagini, in quanto rafforzerebbe la pista del malore, ritenuta tra le più accreditate dagli inquirenti che continuano a non escludere, però, alcuna ipotesi.

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Roma

Roma, Tor Bella Monaca: identificati due rapinatori

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno notificato un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, che dispone la custodia cautelare in carcere a carico di un 33enne e di un 34enne, entrambi cittadini romani, già detenuti, il primo a Regina Coeli e il secondo a Rebibbia, perché gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata in concorso, violenza e minaccia aggravata in concorso per costringere a commettere un reato, tentato omicidio, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
 
Il provvedimento è scaturito ad esito dell’attività di indagine eseguita dagli stessi Carabinieri e diretta dalla Procura della Repubblica di Roma dopo gli eventi accaduti la notte tra il 5 e 6 gennaio scorsi; i Carabinieri intervennero in via Santa Rita da Cascia dove, transitando, avevano notato una lite animata tra un uomo e una donna che alla vista dei militari, fermatisi per farli calmare, li avevano aggrediti unitamente ad altre persone che si erano immediatamente avvicinate. In particolare, il 33enne è gravemente indiziato di essere colui il quale, dopo l’aggressione, fuggì rapidamente a bordo di un’auto, tentando, con una manovra, di investire uno dei Carabinieri intervenuti che riuscì ad evitare l’impatto saltando lateralmente.
 
I Carabinieri hanno anche raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati, in ordine a minacce, aggressione con calci e pugni e di rapina di uno smartphone e di un orologio ai danni di un 27enne romeno, che si sarebbe rifiutato di continuare a spacciare per loro conto. A denunciare gli episodi, avvenuti tra il 22 e 29 dicembre 2022, era stata la stessa vittima.
 

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Cronaca

Colleferro, ubriaco aggredisce due ragazzi alla stazione

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Ieri sera, presso la stazione Ferroviaria di Colleferro, un cittadino straniero di 27 anni, senza fissa dimora e in evidente stato di alterazione fisica, per futili motivi ha aggredito all’interno dello scalo due giovani italiani di 21 e 22 anni, che sono stati poi medicati all’Ospedale di Colleferro. Al primo i medici hanno riscontrato un trauma contusivo all’occhio sinistro con ematoma e dimesso con 5 giorni di prognosi, al secondo invece, un trauma cranico non commotivo e contusioni al ginocchio e caviglia sinistro, dimesso con 10 giorni di prognosi. L’uomo si è poi recato nel parcheggio esterno della Stazione dove, dopo aver sradicato da terra un paletto in ferro, della lunghezza di oltre un metro, ha danneggiato diverse autovetture, infrangendo i lunotti posteriori, i parabrezza e le carrozzerie. Nella circostanza un uomo presente all’interno della propria auto è stato ferito alle mani dalle schegge provocate dal parabrezza infranto.  Successivamente, sul posto sono intervenuti in forze i Carabinieri della Compagnia di Colleferro che hanno dovuto affrontare l’esagitato che ha lanciato contro di loro il paletto in ferro danneggiando la carrozzeria dell’auto di servizio, senza ferire nessun militare. Solo grazie all’utilizzo dello spray urticante i Carabinieri sono riusciti ad avere la meglio, arrestandolo.

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Cronaca

Fonte Nuova, tragedia sulla Nomentana: si ribalta una 500. Muoiono 4 ragazzi

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 Monterotondo (RM) – La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo sono intervenuti a Fonte Nuova (RM), via nomentana altezza civ 609, ove un’autovettura Fiat 500 si era ribaltata sbalzando fuori gli occupanti, mentre percorreva la citata arteria, con direzione di marcia Fonte Nuova – Roma. I soccorsi sono stati attivati tramite il NUE 112 da alcuni testimoni oculari dello schianto.Il personale del 118 giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo di quattro ragazzi, tutti del posto, per le gravi lesioni riportate:DI PAOLO VALERIO classe ‘01GUERRIERI ALESSIO classe ‘01RAMAZZOTTI SIMONE classe 01TROISI FLAVIA classe ’06;mentre SCLAVO GIULIA, classe ‘05 è deceduta dopo l’arrivo in ambulanza al Policlinico “Umberto I” di Roma e CHIAPPARELLI LEONARDO, sempre classe ‘01 di Guidonia Montecelio, è tuttora in prognosi riservata presso l’Ospedale “Sant’Andrea” di Roma. Dai rilievi effettuati dai Carabinieri della Stazione di Mentana, di  Nerola e dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo si è potuta ricostruire la verosimile dinamica dell’incidente: la Fiat 500, di proprietà della mamma del DI PAOLO (dunque si presume sia stato lui il conducente) si è ribaltata impattando prima su un palo della luce e poi contro un albero, ma l’esatta ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri.E’ altrettanto verosimile, per quanto sta emergendo dalle prime testimonianze, che i giovani erano stati fino a notte inoltrata in uno dei locali di Fonte Nuova prossimi al teatro della tragedia ed abbiano percorso quella strada a velocità elevata prima di perdere il controllo dell’auto.Oltre alle testimonianze, i carabinieri stanno acquisendo anche le numerose telecamere presenti nell’area ed al momento si esclude il coinvolgimento di altre autovetture. I Carabinieri hanno informato il PM di Turno della Procura della Repubblica di Tivoli il quale ha disposto che le salme delle giovanissime vittime siano traslate presso l’obitorio di medicina legale Roma “La Sapienza” per i successivi esami autoptici.

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