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Roma

Anguillara, CdQ9: la sindaca Anselmo risponde al Comitato di Quartiere

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La prima cittadina contesta quelle che ritiene mistificazioni da parte del comitato in merito alla riunione del 12 maggio 2017

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di Red. Politica


ANGUILLARA (RM) – Risponde per le rime la sindaca Sabrina Anselmo al Comitato di Quartiere (CdQ9) di Anguillara, che in un articolo pubblicato sul nostro giornale ha lamentato la non disponibilità di una sede per effettuare l’assemblea di quartiere (vedi link).

Anselmo: "La disponibilità del Centro Anziani è stata data, ma è stato il Comitato a scegliere provocatoriamente di fare la riunione in strada". La sindaca smentisce quindi il Comitato anche dove afferma che il 5 maggio non avevano avuto riscontro, poiché il 4 stesso la sindaca afferma di aver risposto alla presidente del CdQ9, osservando come non fosse possibile pretendere la presenza degli amministratori, senza aver concordato alcune date congiuntamente.

Secondo quanto ci è stato riferito dalla prima cittadina, non c’erano neanche per una riunione in strada, le autorizzazioni necessarie. Infatti, per una riunione in strada, così come previsto dall’articolo 25 del Testo Unico leggi sulla Pubblica Sicurezza, si deve dare avviso, almeno tre giorni prima, al Questore competente. Nel caso in questione, così come ci hanno riferito sia gli amministratori che la polizia locale di Anguillara, non era stato dato alcun avviso.

 

Abbiamo posto alcune domande alla sindaca:

 

Nell’articolo il Comitato di Quartiere lamenta la mancata risposta alla loro convocazione, come stanno le cose?

Trovo quanto detto dai membri del comitato decisamente mistificatorio. Facciamo chiarezza. Il Comitato ha mandato il 2 maggio una comunicazione indirizzata al Sindaco ed all’assessore Piccioni, con la quale ci metteva al corrente della convocazione dell’assemblea straordinaria e chiedevano entro il 4 maggio la disponibilità del Centro Anziani di Ponton dell’Elce. Tutto ciò avendo stabilito una data precisa, anche il regolamento al quale si appellano, prevede che la domanda venga fatta diversi giorni prima, per permettere agli uffici di verificare la disponibilità. Noi in ogni caso abbiamo fatto il possibile per dare la risposta immediatamente, ma non era certo possibile adattare i nostri impegni ed il lavoro degli uffici alla richiesta del Comitato. Addirittura chiedevano che si desse la disponibilità entro “e non oltre” due giorni. Avrebbero dovuto chiedere preventivamente la disponibilità degli amministratori se avessero apprezzato la loro presenza, i quali non sono sempre a disposizione loro, ma amministrano un territorio vasto ed è prevedibile che possano avere impegni pregressi. Ad esempio, io stessa il giorno fissato per la riunione ero a Blanca per un viaggio istituzionale, fissato con quattro mesi di anticipo.

Ma la disponibilità del Centro Anziani è stata concessa o no?

Certamente, grazie alla disponibilità del Presidente del Centro, che è una persona sempre collaborativa. La riunione non è stata fatta al centro anziani solo per una precisa scelta del comitato che ha cercato, in questo modo, di mettere in cattiva luce l’amministrazione. Mentre ero a Blanca sono stata avvertita che il comitato voleva fare la riunione in strada. A questo punto sia l’assessore Piccioni sia il vicesindaco Sara Galea si sono interessati perché la riunione si svolgesse nel centro anziani. L’assessore ha chiamato personalmente la presidente del Comitato, per comunicargli la disponibilità, ma evidentemente volevano solo alzare il tono della polemica.

Quindi secondo lei la scelta del comitato è stata strumentale?

Sì, e stiamo facendo le verifiche su quanto accaduto. Noi abbiamo risposto, e posso mostrare la mail, che la nostra partecipazione non è mai mancata. Siamo venuti a Ponton dell’Elce anche una volta quando c’era il carnevale e hanno organizzato la riunione la mattina, quando hanno indetto la riunione in concomitanza con un Consiglio Comunale è venuto l’assessore Piccioni, abbiamo sempre cercato di essere collaborativi. Però sarebbe stato normale che, prima di fare la convocazione, ci chiedessero alcune date per la disponibilità, invece no, hanno deciso di fare la riunione ignorando anche la disponibilità del centro anziani stesso.

In effetti, abbiamo avuto notizia che il Presidente del Centro Anziani ha dato la propria disponibilità a fornire le chiavi del centro al comitato, avvisando la presidente dello stesso, ma nessuno è andato a ritirarle.

Secondo quanto affermato dalla sindaca, laddove il Comitato afferma che sono stati “costretti” a riunirsi in strada, ci sarebbe mistificazione dei fatti. Considerato che molte persone a Anguillara erano a conoscenza del viaggio istituzionale nel paese di Blanca, organizzato da quattro mesi, fato vuole proprio nel giorno fissato per l’assemblea, alcuni si chiedono: "Non è che tale richiesta è stata effettuata di proposito in tale data, proprio perché se ne sarebbe conosciuta la risposta, e si sarebbe potutostrumentalizzare la vicenda?"

Castelli Romani

Lanuvio e Nemi, distribuite alla popolazione le prime mascherine

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LANUVIO (RM) – Distribuite le prime 1000 mascherine a Lanuvio. “Nella mattinata di oggi l’Amministrazione comunale, – hanno detto il sindaco di Lanuvio e Mario Di Pietro, assessore all’Ambiente – coadiuvata dalla Protezione Civile, ha provveduto a distribuire le prime 1000 mascherine inviate al Comune di Lanuvio dalla Protezione Civile Regionale.

Si è proceduto consegnando i dispositivi ai soggetti maggiormente esposti per motivi di servizio, di lavoro e a coloro le cui attività sono ritenute essenziali dalle disposizioni vigenti.

Al fine di rendere più capillare ed efficace questa operazione sono state coinvolte le Associazioni e i Comitati di Quartiere che svolgono attivamente azioni di sussidiarietà per il Comune di Lanuvio, i commercianti e chi opera nel pubblico.

La Protezione Civile Regionale ha provveduto ad integrare la provvista di mascherine di altri 1000 dispositivi che nelle prossime ore verranno distribuite. L’Amministrazione comunale, per mezzo degli uffici e tra tantissime difficoltà, ha provveduto, da tempo, ad eseguire gli ordini per dotare i dipendenti comunali dei dispositivi previsti dalla norme e continuerà, anche nei prossimi giorni, a controllare che ogni operatore sia regolare nell’utilizzo dei dispositivi e nell’osservare le norme vigenti.
Corre l’obbligo di ringraziare il Dipartimento Regionale di Protezione Civile Regionale per i materiali inviati.Restiamo uniti, restiamo a casa, rispettiamoci”.

A Nemi distribuite mascherine FFP2 /KN95  pagate dal Comune euro 5,62 l’una

“Cari Concittadini, in questo momento di emergenza Nazionale in cui il virus COVID-19 sta mettendo a dura prova la nostra quotidianità e la difficoltà di vivere vicino ai nostri cari, l’Amministrazione Comunale sta facendo ogni cosa per starvi vicino. – Scrive il primo cittadino di Nemi – Dall’inizio della crisi, in Comune si è lavorato per rendere il più semplice e sicura possibile la vita di voi cittadini, informandovi sulle giuste modalità di comportamento e istituendo insieme alla Protezione Civile Comunale un servizio a sostegno delle famiglie e degli anziani per qualsiasi tipo di bisogno (anche alimentare), oltre che la consegna dei farmaci a domicilio, contattando il numero di  06936501212 / 210.

La settimana scorsa siamo riusciti ad acquistare, dopo una faticosa ricerca e varie trattative con aziende della Cina, le introvabili mascherine FFP2 /KN95  ad un prezzo di €5,62 l’una ed abbiamo deciso di fornirne una ogni famiglia, in modo che la persona designata a fare la spesa, possa indossarla ed uscire nella massima sicurezza possibile. La mascherina vi verrà consegnata a domicilio dai volontari della Protezione Civile Comunale, che saranno riconoscibili dalla divisa e dal tesserino.

Sono orgoglioso di come tutti voi cittadini di Nemi vi state comportando rispetto a questa emergenza, seguendo i vari decreti di restrizione con responsabilità, mantenendo comunque un rapporto umano e di solidarietà straordinaria che ha contraddistinto la nostra comunità. Lo dimostra anche il fatto che a Nemi risultano zero casi positivi”.                   

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Castelli Romani

Albano Laziale, famiglie in difficoltà. Fratelli d’Italia lancia la campagna “Povera Patria”. Già raggiunto accordo con un supermercato

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ALBANO LAZIALE (RM) – “Vogliamo rilanciare una campagna che si chiama ‘Povera Patria’, come già abbiamo fatto nel 2015. – Dichiara Roberto Cuccioletta, coordinatore di FDI di Albano -Vogliamo occuparci – prosegue Cuccioletta – di quelle famiglie povere o che stanno scivolando nella povertà a causa della crisi che si è aperta con l’emergenza legata all’epidemia del virus COVID-19. L’intento è di raccogliere presso i supermercati i beni di prima necessità, come alimenti, disinfettanti e quanto altro necessario per il vivere quotidiano. Chiaramente le limitazioni allo spostamento ci impediscono di farci carico come cittadini della raccolta per l’impossibilità di stazionare davanti ai supermercati. Per riuscire nell’intento occorre la disponibilità dei direttori dei supermercati e delle associazioni autorizzate che vorranno contribuire a realizzare questa iniziativa. Facciamo appello, quindi, a tutti i supermercati e a tutte le associazioni autorizzate a contattare il nostro Simone Carabella, responsabile dell’iniziativa, al numero 3291268024 che si farà carico di coordinare le raccolte.”

Carabella: Già raggiunto accordo con un supermercato

“Oggi nelle case degli Italiani manca la pasta, il pane, il latte. Nonostante i proclami del governo sono sempre di più le famiglie ridotte alla canna del gas, è per questo che come al solito abbiamo deciso di passare dalle parole ai fatti. – A dichiararlo è Simone Carabella coordinatore dell’iniziativa #poverapatria – Già ho un accordo con il direttore dell’Eurospin di Ariccia in via Quarto Negroni per dare avvio a questa iniziativa che vorremmo condividere con tutte le città a partire da Albano. Non ci saranno persone a chiedere spesa solidale ma all’uscita del supermercato troverete dei cartoni dove lasciare la pasta, il latte e i beni di prima necessità che, insieme ai ragazzi di Fratelli d’Italia ove possibile o per mezzo del personale autorizzato, distribuiremo alle famiglie Italiane che hanno realmente bisogno. Mai come in questo periodo c’è bisogno difatti, è il momento della solidarietà”.

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Litorale

Ostia, picchia l’anziana madre e gli rompe il setto nasale con un pugno

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OSTIA (RM) – La notte scorsa, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ostia, su segnalazione giunta al “N.U.E. 112” nel corso dei quotidiani controlli sul territorio di competenza, sono intervenuti in un appartamento di via delle Azzorre, da dove provenivano delle grida che avevano messo in allarme alcuni residenti della zona, bloccando un uomo di 46 anni – originario di Salerno, ma da tempo residente a Roma, con precedenti – mentre stava picchiando l’anziana madre convivente.

L’uomo, al culmine di una lite scoppiata tra i due per futili motivi, ha colpito al volto la donna con un violento pugno che le ha procurato, secondo quanto accertato dai sanitari del “118” intervenuti sul posto, la presunta rottura delle ossa nasali, ma nonostante tutto, la vittima non ha sporto formale denuncia nei suoi confronti.


Il 46enne è stato, quindi, denunciato a piede libero al Tribunale di Roma per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

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