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Roma

ANGUILLARA: CELEBRAZIONI DELLE FORZE ARMATE

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Tempo di lettura 3 minuti La Grande Guerra fu diversa da tutte le guerre precedenti. Il numero delle vittime fu altissimo: i principali Paesi belligeranti ebbero nel complessivo circa 8.750.000 morti e oltre 20 milioni d

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di Simonetta D'Onofrio

Anguillara (RM) – Dopo la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa di S. Francesco, rappresentanti delle Forze Armate locali, Sindaco e componenti della Giunta anguillarina, insieme al Gruppo Folcloristico locale e ai cittadini, si sono incontrati davanti al Monumento ai Caduti per ricordare la commemorazione della Giornata dell'Unità Nazionale e della Festa delle Forze Armate, resa ancor più significativa per la ricorrenza del centenario dello scoppio della I Guerra Mondiale.
Il sindaco Pizzorno, dopo aver ringraziato le autorità militari e civili per il loro impegno quotidiano nel nostro Paese, ha ricordato i caduti di Guerra e ha detto: “Quanti hanno dato la vita e che hanno creato i presupposti per un’Italia, autorevole, democratica e libera. Solo il nostro continuo impegno per conservare la libertà, mantenere la pace e l’unità potrà riconoscere e riscattare il loro immane sacrificio”.
Per il Primo Cittadino è fondamentale il ruolo della cultura e della scuola, due leve su cui fare forza per far capire alle giovani generazioni come sia importante educare alla pace. La scuola è l’ambiente che più di tanti altri può far esprimere, con lo stimolo necessario, i valori civici importanti nella Costituzione italiana: “La scuola – ha proseguito Pizzorno – concorre a rendere cittadini migliori: sensibilizza ai temi della legalità, ai valori della carta costituzionale, al rispetto dell’ambiente e del territorio; educa alla correttezza, alla non violenza, al dialogo, all’apertura nei confronti di chi è diverso; insegna a vivere in società e ad aprirsi al mondo; la cultura fa bene alla democrazia e ci rende più sensibili ai valori di solidarietà, la cultura ci rende liberi”.
L’augurio, ha affermato il sindaco Pizzorno, è ricordare a tutti che la strada maestra è quella dell’incontro, della condivisione e del dialogo. In conclusione dell’incontro ha ricordato il Sindaco, che solo così si può onorare la memoria di chi ha dato la vita per la Patria, così si da senso compiuto alla Patria come fulcro della nostra coscienza civile e democratica.
Anche alcuni ragazzi della scuola primaria di I grado dell’Istituto Comprensivo di San Francesco hanno contribuito a ricordare alcuni momenti principali del conflitto armato che coinvolse le principali potenze mondiali. Fu la fine di un lungo periodo di pace e sviluppo economico della storia europea.
Un ragazzo racconta: “La Grande Guerra fu diversa da tutte le guerre precedenti. L’aggettivo che la contraddistingue ha, infatti, una valenza duplice: indica l’estensione geografica del conflitto, ma anche il fatto che fu una guerra di massa. Gli eserciti mobilitarono decine di milioni di uomini, per la maggior parte contadini e operai. Il numero delle vittime fu altissimo: i principali Paesi belligeranti ebbero nel complessivo circa 8.750.000 morti e oltre 20 milioni di feriti gravi e mutilati. Tra il 1914 e il 1918 portarono la divisa circa 60 milioni di uomini, e quel terzo di “fortunati” che si salvò ebbe l’animo segnato in modo indelebile”.
Un’altra alunna ha proposto come testimonianza della guerra di trincea la lettera scritta da Ernst Jünger, filosofo e scrittore tedesco, che partecipò a entrambe le guerre mondiali. Jünger scrisse “Quanti corpi di camerati si sono decomposti là dove erano caduti, senza croce e senza tomba, sotto la pioggia, il sole e il vento. Un nugolo d mosche fruscianti sulla loro solitudine, emanazioni soffocanti si trascinano nell’aria L’odore dei corpi che si decompongono è insopportabile, pesante, dolciastro, ributtante, penetrante come una pasta viscida. E galleggia così intensamente sul terreno dopo le grandi battaglie che gli uomini, anche più affamati, rinunciano a nutrirsi.”

Al termine sono stati interpretati dal Gruppo Folcloristico di Anguillara “La Leggenda del Piave”, celebre canzone patriottica che ricorda la Prima Guerra mondiale e l’Inno d’Italia, per rappresentare l’identità della Repubblica italiana.

Castelli Romani

Nemi, il sindaco uscente segnala Azzurra Marinelli alla Corte D’Appello

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Revocata dalla carica di Presidente di seggio

La Corte d’Appello di Roma ha revocato la nomina di Azzurra Marinelli da presidente del seggio elettorale della sezione 2 del Comune di Nemi.

La revoca arriva dopo una segnalazione scritta dall’attuale sindaco uscente Alberto Bertucci, datata 17 maggio 2022. Bertucci segnala che Marinelli è la moglie del candidato sindaco “della lista di opposizione” all’attuale primo cittadino uscente.

Da circa 25 anni, Azzurra Marinelli ricopre il ruolo di presidente di seggio in occasioni delle elezioni amministrative di Nemi. Anche nel 2017 con il marito candidato sindaco, Marinelli ha svolto l’attività di presidente di seggio senza che l’allora sindaco Alberto Bertucci segnalasse l'”inopportunità”.

Il Consiglio di Stato a più riprese ha ribadito che la parentela tra componenti dell’ufficio elettorale di seggio e candidati sindaco o amministratori non costituisce presupposto di incompatibilità.

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Cronaca

Guidonia Montecelio, inaugurato il polo affido familiare del distretto

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Il sindaco Barbet: “La nostra Amministrazione Comunale crede molto in questo strumento che abbiamo finanziato e su cui puntiamo grazie alla collaborazione con la Asl Roma 5″

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Nella giornata di martedì 24 maggio il Sindaco Michel Barbet, il Presidente della Commissione Sociale Consiliare Matteo Castorino con la Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Lazio Eleonora Mattia e la dottoressa Stefania Salvati della Asl Roma 5 hanno inaugurato il polo affido familiare del distretto che si trova a Setteville in Via Pascoli 52.

“Il polo affido familiare si pone come scopo quello di mettere in contatto le famiglie affidatarie ed i bambini e ragazzi in difficoltà- spiega il Presidente Castorino- con l’obiettivo di consentire un graduale rientro del minore nella famiglia di origine a fronte di un progetto personalizzato di aiuto e supporto”.

“La nostra Amministrazione Comunale crede molto in questo strumento che abbiamo finanziato e su cui puntiamo grazie alla collaborazione con la Asl Roma 5. Tutelare i minori in difficoltà è un compito che spetta alle amministrazioni pubbliche e che dobbiamo perseguire con tutti gli strumenti a nostra disposizione”- conclude il Sindaco Michel Barbet.

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Roma

Roma, scomparso lo storico comandante dei Vigili Giovanni Catanzaro

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Milani (Sulpl): “Ci lascia una delle figure più carismatiche ed amate del Corpo”

ROMA – Si rincorre sulle chat e sulle pagine Facebook il tam tam di cordoglio per la scomparsa di Giovanni Catanzaro, storico comandante della Polizia Locale di Roma, un uomo che nel Corpo aveva percorso tutti i gradini della propria carriera.

Tra i molti a ricordarlo il SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), che in una nota del Segretario Romano Marco Milani dichiara: “Esprimiamo dolore e cordoglio per la scomparsa di uno dei Comandanti più carismatici ed amati che il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale abbia mai avuto. Nell’esprimere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, ci piace ricordarlo come un uomo capace di stimolare i suoi uomini al conseguimento dei migliori risultati, esercitarne il controllo in maniera anche rigida ed al contempo difenderli ed assisterli a fronte qualsiasi imprevisto. Qualità tipiche di un Comandante che saputo fare la sua gavetta all’interno del Corpo fino a giungere all’apice. Ci auspichiamo che amministrazione e Comando, sappiano tributargli la giusta memoria”. Così concludono dal sindacato, con quello che appare essere un messaggio indirizzato all’amministrazione Gualtieri.

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