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Roma

ANGUILLARA, CENTRO PROFUGHI: ALLARME SICUREZZA INASCOLTATO

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Tempo di lettura 2 minuti A parte il riconoscimento del Comune, però, nulla è cambiato rispetto agli anni passati.

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di Simonetta D'Onofrio

Anguillara (RM) – Ci risiamo, eccoli nuovamente in quel posto,  ci dicono alcuni cittadini che abitano nelle vicinanze del centro “CARA”, in via di Tragliatella, a quasi tre chilometri dall’incrocio con via di Santo Stefano, punta estrema del servizio di trasporto pubblico gestito dall’Atac (con la linea periferica 030).

Nella struttura (ex- agriturismo “La Vignarella”), che già negli scorsi anni è stata destinata all’alloggio di profughi provenienti dalle zone di guerra, sono presenti da alcune settimane  diversi rifugiati. Sono molto preoccupati  i residenti del quartiere: “Ogni giorno queste persone percorrono via di Tragliatella e nelle specifico ogni mattina stazionano sulla suddetta via altezza via Albucceto in barba ad ogni norma di sicurezza.

"Qualcuno in attesa magari di mezzi di trasporto ne approfitta per fare i bisogni fisiologici all'aria aperta e sotto gli occhi increduli di noi cittadini, qualcun'altro invece cerca di prendere al volo un passaggio su mezzi privati stile autostop ma in modo a dir poco barbarico, gettandosi praticamente sui mezzi in transito…” . Noi siamo costretti tutti giorni a  transitare in quella strada di passaggio per recarci a Roma" ci riferiscono alcune persone del luogo.

Tutto questo accade in concomitanza con il passaggio dello scuolabus, che quotidianamente è addetto a prendere i ragazzi per portarli a scuola, nel centro di Anguillara. Inquietudine e sconforto per la situazione che si avverte ogni giorno per quanto concerne i problemi di sicurezza e di ordine pubblico. I residenti chiedono un’appropriata vigilanza, tutt’oggi assente, affinché si possa sopportare la convivenza con maggiore civiltà. 

Il centro di accoglienza, negli anni scorsi, ha visto una gestione non coordinata con l’Ente comunale, cosa che ha determinato una serie di incomprensioni tra il sindaco e l’associazione che gestiva il servizio di accoglienza per i profughi. Durante lo scorso mese di dicembre, durante un convegno organizzato con l’associazione “3 ottobre”, nata dopo il naufragio di Lampedusa che provocò quasi quattrocento morti, l’assessore ai Servizi Sociali di Anguillara, Pierluigi Mochi, dichiarò che l’amministrazione aveva fornito la disponibilità a ospitare alcuni profughi, e che l’unica struttura nel territorio comunale idonea era proprio il centro di via Tragliatella.

A parte il riconoscimento del Comune, però, nulla è cambiato rispetto agli anni passati. I rifugiati ospitati nel centro si trovano comunque in una condizione disagiata. Per poter arrivare a Roma (dove si devono recare per i permessi, per mettersi in contatto con le famiglie, per una serie di servizi) devono percorrere via di Tragliatella, che per oltre metà del percorso (da Ponton dell’Elce fino al CARA) non ha marciapiedi, mettendo a rischio la loro sicurezza e quella degli automobilisti che percorrono questa strada.

Probabilmente, per evitare di creare una situazione di possibile attrito tra profughi e cittadini, sarebbe opportuno però collocare i rifugiati in un luogo dove ci sono più servizi, oppure fare in modo di portare questi servizi nel posto dove queste persone sono ospitate.  "Non vorremo rivedere i riflettori puntati delle telecamere della televisione, – ci dicono i cittadini –  che come in passato, hanno riportato all’attenzione della cronaca italiana il centro “Cara” di Anguillara Sabazia".
 

Roma

Roma, Eur Torrino: tentano di rapinare un anziano mentre passeggia: in manette coppia senza fissa dimora e con precedenti

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ROMA – Stava passeggiando tranquillamente, quando, all’improvviso, è stato afferrato alle spalle da una donna che ha tentato di portargli via il portafogli. Il malcapitato un anziano di 88 anni che è stato salvato dai Carabinieri che in quel momento stavano pattugliando la zona e hanno notato la scena da lontano.

I militari sono intervenuti immediatamente arrestando la donna, una cittadina romena di 38 anni, che tentava di fuggire salendo sull’auto del suo complice, ma entrambi sono stati bloccati dai Carabinieri. In manette è finito anche l’uomo un 36enne sempre di nazionalità romena.

I due in Italia senza fissa dimora e con precedenti, dovranno ora rispondere di tentata rapina. Subito dopo, i Carabinieri hanno soccorso la vittima, che non ha riportato conseguenze fisiche nell’aggressione e non ha richiesto l’intervento di personale medico.

L’auto su cui gli indagati stavano viaggiando, una berlina di grossa cilindrata, è stata sequestrata e affidata in custodia giudiziale. L’arresto dei cittadini romeni è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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Metropoli

Bracciano, trovato un uomo impiccato sul lungo lago: è giallo

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BRACCIANO (RM) – Giallo sul lago di Bracciano, dove questa mattina è stato trovato un uomo impiccato. A fare la macabra scoperta una signora mentre passeggiava sul lungo lago Argenti.

L’uomo era legato ad una corda, esanime, sul patio di un ristorante all’altezza del civico 20.
Ancora ignota l’identità del cadavere, apparentemente sembra una persona del Nord-Est Europa. La salma si trova al momento presso l’ospedale Padre Pio di Bracciano. Con tutta probabilità l’autorità giudiziaria disporrà l’autopsia. Sul caso indagano i Carabinieri della Compagnia di Bracciano comandati dal Capitano Simone Anelli.

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Metropoli

Canale Monterano, antiche ricette e tradizione: dopo due anni di fermo torna “La Sagra delle Fettuccine Paesane”

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24-25-26 giugno 2022

CANALE MONTERANO (RM) – Torna la Sagra delle Fettuccine a Canale Monterano, il borgo situato a nord della Capitale a pochi chilometri dal lago di Bracciano. Dal 24 al 26 giugno si potrà degustare questa pasta all’uovo “de na vorta”, rigorosamente lavorata a mano dalle nonne del paese portatrici delle antiche ricette della tradizione e dando vita ad uno dei piatti più celebri e gustosi della cucina del borgo e dell’intera regione Lazio.

Dopo due anni di fermo, a causa dell’emergenza pandemica – le donne delle varie contrade di Canale Monterano torneranno a creare diversi tipi di fettuccine in abbinamento a diversi tipi di sughi che faranno immergere i visitatori nei sapori di una volta.


Un appuntamento che con La sagra delle Fettuccine Paesane che sarà anche l’occasione per visitare il borgo di Canale Monterano e la suggestiva Monterano Antica, una delle città fantasma più note del Lazio.

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