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Roma

Anguillara, Chiriatti: "le ragioni della mia cacciata"

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L'ex vicesindaco ha spiegato le ragioni, o meglio a suo dire, la "mancanza di ragioni" per le quali si è interrotto il rapporto di fiducia con la sindaca Anselmo

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di Simonetta D'Onofrio


ANGUILLARA (RM)
– Avrebbe dovuto essere il rappresentante delle aree periferiche: prima consigliere poi assessore e vicesindaco. Ma così non è stato. Per alcuni l'uscita di Giovanni Chiriatti – il sindaco Anselmo gli ha tolto le deleghe – dall'amministrazione pentastellata è stata letta come un "attacco alla democrazia rappresentativa", "alla comunità", a chi ha espresso la preferenza, nel quartiere di Ponton dell'Elce, per "il più votato tra i candidati del Movimento Cinque Stelle di Anguillara Sabazia". Il risultato ottenuto da Chiriatti è infatti considerato dai più determinante per la vittoria della lista e dell'elezione a sindaco di Sabrina Anselmo.

 

Il caso Chiriatti Il malcapitato, ha di fatto rinunciato, come previsto dal Tuel (Testo Unico degli Enti Locali), alla carica di consigliere per accettare quella di assessore e vicesindaco assegnategli da Anselmo per poi trovarsi con un pugno di mosche in mano: ovvero gli sono state in seguito revocate delega e carica di vicesindaco dopo un mese dall'insediamento e mentre lo stesso si trovava in vacanza. Questo, in estrema sintesi, quanto ribadito dall’ex vicesindaco Chiriatti nella riunione di domenica sera, convocata al Centro Anziani comunale di Ponton dell'Elce.

 

L'entrata di Andrea Piccioni Davanti a una nutrita rappresentanza di cittadini della frazione periferica di Anguillara, Chiriatti ha spiegato le ragioni, o meglio a suo dire, la "mancanza di ragioni" per le quali si è interrotto il rapporto di fiducia con la sindaca Anselmo. Una versione dei fatti ovviamente in contrasto con quella cordiale e pacifica diramata a mezzo stampa dall’Amministrazione a Cinque Stelle. Chiariatti ha raccontato di aver rivolto alla sindaca forti critiche per un eventuale incarico che la giunta stava pensando di conferire ad Andrea Piccioni, già assessore con l’ex sindaco Antonio Pizzigallo in una giunta di centrodestra quale rappresentante de La Destra di Storace. Lo stesso Chiriatti ha sottolineato come tale decisione andasse in contrasto con i principi fondanti della politica portata avanti dal Movimento Cinque Stelle, intaccando negativamente le aspettative e "quel legame fiduciario instaurato con i cittadini che lo avevano sostenuto nel tempo". In seguito uno dei posti in giunta è stato occupato proprio da Piccioni. Quest'ultimo in tempi non sospetti e nelle ore immediatamente successive all'insediamento dell'amministrazione aveva espresso le sue perplessità nell'accettare un incarico assessorile dati i propri impegni professionali di avvocato. 

 

La rappresentanza del voto Oltre alla vicenda personale e alla questione legata al quartiere, alcuni cittadini hanno evidenziato alcune problematiche relative la rappresentanza del voto che in tutta questa vicenda sembra essere stata messa da parte. Si è criticato anche il fatto che  appena trenta giorni dopo la nomina, ben il sessanta per cento della giunta sia cambiata: sono infatti saltati ben tre assessori.


Il comitato di quartiere 9 Aspre critiche anche verso i rappresentanti del comitato di quartiere n.9. Più volte i cittadini hanno chiesto spiegazioni su quali iniziative avessero preso in merito alla vicenda Chiriatti e se avessero incontrato la sindaca e quali fossero state eventualmente le risposte. A tali domande la presidente del comitato di quartiere Francesca Martini non ha reputato la sede idonea a fornire tali risposte. Ha infatti detto: “Non rispondiamo in questa sede”. Parole queste, che hanno lasciato di stucco alcuni dei presenti. Chiriatti ha quindi condannato la condotta del comitato di quartiere, aggiungendo di aver ricevuto anche sgradevoli attacchi da parte di qualche rappresentante dello stesso.


La lettera dei cittadini alle istituzioni
Durante l'incontro è stata anche letta una lettera congiunta di alcuni cittadini che hanno voluto  denunciare nero su bianco la vicenda accaduta ad Anguillara. La missiva sarà inviata alle alte cariche istituzionali, presidenti di Camera e Senato, alla stampa, ai gruppi politici nazionali, locali e all’Anci. Il testo è stato sottoscritto anche da diversi presenti e sarà sottoposto nei prossimi giorni anche al resto dei cittadini tramite una raccolta firme.Dall'incontro è dunque emersa una insoddisfazione diffusa in merito alle modalità e scelte prese dal sindaco riguardo il caso Chiriatti. Proprio a causa di queste vicende politiche, alcuni presenti si stanno attivando per la costituzione di un “Comitato per i Diritti di Cittadinanza”, con la finalità di coinvolgere i cittadini di Anguillara affinché la questione non rimanga circoscritta al solo quartiere di Ponton Dell'Elce.

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Castelli Romani

Grottaferrata, focolaio in un istituto di suore: 4 morti

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Un grosso focolaio è stato trovato all’interno della struttura religiosa di Grottaferrata “Povere Figlie della Visitazione di Maria”. Su 39 ospiti totali ci sono 25 positivi e 13 ospedalizzati da qualche giorno, 6 suore positive su un totale 7 e 4 morti di cui 2 ospiti anziani deceduti in ospedale, 1 suora e un’ospite deceduti nella struttura.

“Siamo a conoscenza del nuovo cluster sviluppatosi all’interno della struttura religiosa delle Figlie della Visitazione di Maria” dichiara il sindaco Andreotti. “Assieme a Protezione Civile e Croce Rossa abbiamo già attivato tutti i canali necessari per rifornire la struttura in sicurezza di alimenti e beni di prima necessità. La struttura è isolata e grazie alla collaborazione dei Carabinieri, come già accaduto nella scorsa primavera in situazioni simili, si fa in modo che estranei restino a dovuta distanza”.

“Alle famiglie degli anziani defunti, così come alla congregazione religiosa rinnovo la massima vicinanza e affetto in un momento di particolare difficoltà in cui come rappresentanti dell’Amministrazione comunale stiamo percorrendo tutte le strade necessarie a garantire una vicinanza solidale e viva da parte delle istituzioni del territorio”.

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Roma

Roma, con l’auto rubata il 13 gennaio scorso ingaggia un inseguimento con i carabinieri: in manette un 42enne romano

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ROMA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno sottoposto a fermo di P.G. un 42enne romano, già conosciuto alle forze dell’ordine, con l’accusa di rapina.

I militari lo hanno incrociato alla guida di una Ford Fiesta, in via Tiburtina all’angolo con via Casale di San Basilio e alla loro vista, ha tentato una brusca manovra evasiva nel tentativo di non incappare nel controllo.

Quell’atteggiamento ha fortemente insospettito i Carabinieri che hanno deciso di seguire l’auto, ingaggiando un breve inseguimento terminato dopo poche centinaia di metri.

Fermato il fuggitivo, i militari hanno avviato gli accertamenti, scoprendo che l’auto su cu stava viaggiando era provento di una rapina, denunciata presso i Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro, messa a segno il 13 gennaio scorso nella zona di via Cola di Rienzo. Quel giorno, un uomo aveva avvicinato il proprietario dell’auto mentre la stava riprendendo in un parcheggio e, dopo averlo minacciato con un coltello, si era fatto consegnare le chiavi del veicolo fuggendo a tutta velocità.

La vittima della rapina, contattata dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile ha riconosciuto – senza ombra di dubbio – il guidatore spericolato come l’autore della rapina ai suoi danni.

Per il 42enne, accusato di rapina, sono scattate le manette ai polsi e il trasferimento nel carcere di Rieti. Nel corso dell’udienza di convalida, il fermo è stato convalidato e il Gip del Tribunale di Roma ha confermato la custodia cautelare in carcere per il rapinatore.  

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Roma

Roma, San Giovanni: da fuoco ai cassonetti dei rifiuti: arrestato 60enne senza fissa dimora

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ROMA – Questa notte, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un italiano di 60 anni, senza fissa dimora e con precedenti, con l’accusa di danneggiamento a seguito di incendio.

I Carabinieri, su segnalazione giunta al numero di emergenza 112, sono intervenuti in pochi minuti in via Boiardo, dove hanno sorpreso l’uomo mentre stava incendiando un cassonetto dei rifiuti, subito dopo averne già incendiato un altro, utilizzando un accendino.

Le fiamme, che hanno danneggiato anche le auto parcheggiate nelle immediate vicinanze, sono state domate grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco.

L’uomo dopo l’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.

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