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Metropoli

Anguillara, Comitato Acqua Pubblica: “La sindaca continua nelle sue fantasiose verità e offende i cittadini”

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In una nota Giuseppe Girardi del Comitato Acqua Pubblica Lago di Bracciano spiega con precisione la situazione delle leggi sull’acqua pubblica e fa un focus sulla situazione di Anguillara e gli slogan dell’amministrazione Anselmo

“Il voto popolare del 2011 continua ad essere disatteso, violando la Costituzione e calpestando la richiesta della grande maggioranza degli italiani di una gestione pubblica dell’acqua.
Già nel 2007 è stata depositata una legge d’iniziativa popolare per una gestione pubblica, partecipativa e ambientalmente ecocompatibile dell’acqua, con tariffe eque per tutti i cittadini, che garantisca gli investimenti fuori da qualsiasi logica di profitto e i diritti dei lavoratori.
Finalmente nel 2014 la Camera ha iniziato a discuterla, ma stravolgendola completamente per volontà della allora maggioranza renziana che addirittura, con lo “sblocca Italia” proponeva la privatizzazione
di servizi essenziali: fortunatamente la discussione non proseguì in Senato.
L’iter è stato riavviato dall’attuale Parlamento per iniziativa della deputata M5S Daga, ma il percorso rischia di essere affossato sotto una valanga di oltre 230 emendamenti presentati da gruppi politici di maggioranza e opposizione. Contro l’acqua pubblica si è formato un unico grande fronte
che mette insieme Lega, Partito Democratico, Forza Italia, Fratelli d’Italia, e anche parte del M5S visto che diversi deputati hanno depositato emendamenti volti a stravolgere principi e impianto
della legge.
Nel Lazio, sempre sulla spinta dei movimenti per l’acqua, è stata faticosamente approvata una legge regionale che si ispira all’esito referendario. Ma questa legge è ancora inapplicata perché manca
l’approvazione del nuovo assetto degli ambiti di bacino che dovrebbe azzerare l’attuale sistema di gestione dell’acqua basato sul potere monopolistico di tipo privatistico di ACEA e altre SPA. Di fatto,
anche nel Lazio si proclama fedeltà all’esito referendario ma si agisce per affossarne lo spirito.
Ad Anguillara, nonostante le tante battaglie popolari e dopo che tutte le precedenti amministrazioni si erano opposte alla cessione della gestione dell’acqua ad ACEA, l’attuale maggioranza grillina a Dicembre 2018 ha fatto approvare in Consiglio comunale una delibera che “impegna l’Amministrazione Comunale per l’adesione del Comune di Anguillara Sabazia alla gestione unitaria del servizio idrico integrato alla Acea A.T.O. 2 spa”: il resto sono chiacchiere. Hanno assunto una decisione inqualificabile, probabilmente per “liberarsi” di una grossa gatta da pelare, di cui non hanno il coraggio di assumersi la responsabilità.
L’ultimo comunicato della Sindaca Anselmo è una perla di contorsioni propagandistiche: arriva a sostenere che è merito di quella delibera se ancora ACEA non è subentrata, prendendo spunto dal
commissariamento, da parte della Regione, di alcuni Comuni della provincia di Viterbo che si rifiutavano di cedere il servizio alla società Talete. La verità è che, dopo la decisone politica, occorre
predisporre tutti gli atti “contrattuali” fra il Comune di Anguillara ed ACEA – situazione e consistenza degli impianti, personale coinvolto, ecc.. – e per far questo occorre tempo: quindi anche sul nostro territorio tra pochi mesi vi sarà il passaggio ad ACEA. Su questo la Anselmo può essere trasparente?
E poi, come mai il Comune di Ladispoli non è stato commissariato? Semplice: perché la vicenda nella provincia di Roma (che riguarda ACEA) è totalmente diversa da quella del viterbese. Ricordiamo che l’Assessore regionale Alessandri aveva intimato ai Comuni della provincia di Roma che ancora non l’avevano fatto di cedere l’acqua ad ACEA, pena il commissariamento. A seguito di varie iniziative tese a contrastare tale decisione, intervennero le Commissioni Regionali VIII (Ambiente) e XII (Tutela del Territorio) dove fu raggiunto un accordo politico fra tutti i gruppi consiliari e l’Assessore Alessandri: i Comuni “resistenti” dovevano motivare per iscritto la loro avversione alla cessione ad ACEA, Assessore e
commissioni avrebbero valutato; nel frattempo non si sarebbe proceduto al commissariamento.

Il Comune di Ladispoli ha motivato la sua contrarietà alla cessione, bloccando il commissariamento, Anguillara no. Bastava seguire l’esempio di Ladispoli, invece l’amministrazione di Anguillara ha deciso di cedere ad ACEA, avendo la scusa per scaricare su altri la sua responsabilità.
Il comunicato della Anselmo non si ferma qui: se la prende con tutti indistintamente, mischiando capre e cavoli, “buoni e cattivi”, dimenticando di indicare fra gli affossatori della legge nazionale sull’acqua pubblica i loro alleati di governo ed i loro stessi rappresentanti in Parlamento.
Se la prende pure, usando toni maleducati, con cittadini e associazioni che hanno promosso una raccolta di firme per:
1) garantire che la gestione dell’acqua ad Anguillara rimanga integralmente in mano pubblica, senza mai concedere la possibilità di partecipazione da parte di soggetti privati con ciò impedendo che la remunerazione del capitale investito possa incidere sulla tariffa a carico dei
cittadini
2) istituire un Comitato di Trasparenza e Partecipazione, costituito da cittadini proposti dal Comitato Promotore della presente petizione, con la funzione di monitorare costantemente l’iter avviato
dal Comune con la delibera di Consiglio Comunale e tutti gli atti propedeutici alla definitiva cessione del servizio idrico ad ACEA ATO2
Perché la Anselmo attacca volgarmente cittadini che usano uno strumento di partecipazione democratica? Perché la Anselmo e la sua maggioranza non si affrettano a firmare questa petizione?
Sono contro l’acqua pubblica? Sono contro la trasparenza e la partecipazione dei cittadini? E’ proprio vero: la supponenza e arroganza avvelenano il dialogo democratico”.

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Castelli Romani

Come evitare le liste di attesa negli ospedali: ecco come fare

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Lunghe e stancanti, le liste di attesa per le prestazioni sanitarie nelle strutture pubbliche, rappresentano molto spesso motivo di disagio e, nei casi particolarmente critici, di ansia. Un problema annoso, se ne discute da anni, malgrado gli strumenti impiegati dalla Regione Lazio che, triste realtà, non sempre riescono ad accorciare i tempi. Le soluzioni alternative ci sono e senza costi aggiuntivi oltre al ticket, nei casi in cui i pazienti non fruiscano dell’esenzione. È l’intramoenia.

Dietro al termine astruso, si nasconde un meccanismo che può evitare le assurde file negli ospedali. Cosa sono le liste d’attesa? Come si possono evitare? E quando si può chiedere l’intramoenia? Di questo, e altro ancora, se ne discuterà nell’incontro di domani, 6 dicembre, presso la sede dell’associazione Via del Fare nel quartiere romano di Torre Maura (Via dei Colombi 163/A ore 17.30), organizzatrice dell’evento.

«La CGIL e lo SPI informano i cittadini su come fare andando in intramoenia e pagando solo il ticket», recita il comunicato dell’associazione presieduta da Daniela Cioccolo, «esiste una norma del 1998 che prevede che quando il Sistema Sanitario non sia in grado di dare gli appuntamenti nei tempi previsti, il cittadino possa effettuare la stessa prestazione in intramoenia, pagando solo il ticket. Ne parliamo con Natale Di Cola, Segretario della CGIL di Roma e del Lazio».  

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Metropoli

Anguillara Sabazia, stazione ferroviaria in manutenzione da domani

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Alcuni treni regionali, nel tratto interrotto, saranno sostituiti con bus o limitati nel percorso

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Cantieri al lavoro da venerdì 6 a venerdì 13 dicembre sulla linea Roma – Viterbo (FL3), per lavori di manutenzione nella stazione di Anguillara Sabazia.

Saranno circa 30 i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e delle ditte appaltatrici impegnati in ognuno degli otto giorni nelle attività di sostituzione degli scambi della stazione e nel rinnovo di due passaggi a livello. Gli interventi incrementeranno gli standard di affidabilità e regolarità dell’infrastruttura ferroviaria. Investimento complessivo circa 350 mila euro.

Per tutta la durata dei lavori il programma di circolazione dei treni sulla linea Roma – Viterbo sarà modificato. Alcuni treni regionali, nel tratto interrotto, saranno sostituiti con bus o limitati nel percorso.

L’offerta di trasporto e gli orari dei bus sostitutivi – che potranno variare in base alle condizioni del traffico stradale – sono già consultabili nelle biglietterie e sul sito internet dell’impresa ferroviaria.

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Metropoli

Anguillara Sabazia, amministrazione Anselmo: ancora una condanna del Tar

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Il Tar ha concesso all’amministrazione 30 giorni di tempo per predisporre il disciplinare, riservandosi la nomina di un commissario ad acta

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Ancora una condanna per l’amministrazione comunale guidata da Sabrina Anselmo di Anguillara Sabazia e altri soldi pubblici che se ne vanno per una gestione che ormai fa acqua da tutte le parti. Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha infatti accolto il ricorso presentato dall’associazione “Cavalli Nel Parco” contro l’amministrazione comunale che non si è nemmeno costituita in giudizio.

L’associazione “Cavalli Nel Parco” lo scorso 9 febbraio aveva presentato al Comune di Anguillara Sabazia una richiesta finalizzata all’adozione del disciplinare, richiamato nella delibera di Giunta Comunale n.110 del 13 maggio 2010, da stipulare per l’assegnazione di un terreno in località Martignano – Piana di S. Biagio, per lo svolgimento di attività equestri.

A fronte dell’inerzia da parte degli amministratori comunali, l’associazione ha quindi presentato un ricorso volto all’accertamento del silenzio-inadempimento da parte dell’amministrazione comunale, deducendo la violazione degli artt.1, 2 della Legge n.241 del 1990 nonché degli artt.3, 97 Cost., rilevando che, in base alla suindicata delibera, il rinnovo per un anno della concessione del terreno, decorreva dalla stipula del predetto disciplinare, che ne regolava l’utilizzo. Veniva inoltre richiesta la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia da parte dell’Ente locale.

I giudici amministrativi hanno trovato il ricorso fondato e lo hanno conseguentemente accolto, non essendo risultato allo stato predisposto il disciplinare che regola l’utilizzo del terreno in concessione, previsto nella delibera del 2010.

Il Tar ha inoltre disposto che gli amministratori comunali devono pertanto predisporre il disciplinare e sottoporlo per la stipula all’esame della parte ricorrente – associazione Cavalli nel Parco – entro il termine di 30 giorni dalla notifica o comunicazione della sentenza, riservandosi la nomina di un
un commissario ad acta.

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