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Roma

ANGUILLARA ELEZIONI: TENTATIVO DI "SPEGNERE LE STELLE?"

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M5s: Il 30 Aprile, insieme ad un notaio certificatore, saremo a P.zza del Molo per raccogliere le firme richieste dalla legge per permetterci di presentare la nostra lista alle prossime elezioni"

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Riceviamo e pubblichiamo dal M5S di Anguillara Sabazia

Anguillara (RM) – Ad Anguillara tra circa dieci giorni inizierà la campagna elettorale e ancora siamo gli unici ad essere usciti con un programma e con l’elenco dei nostri candidati.

La destra, in un recente articolo, ha affermato di avere un programma partecipato, da chi? La sinistra per la vergogna resta in silenzio.

Il nostro modo di lavorare è sempre stato trasparente e cristallino perché programmiamo ogni cosa nei minimi dettagli, il nostro candidato Sindaco è stato reso noto a Gennaio, il programma partecipato è stato completato nel mese di Febbraio e la lista dei candidati è stata resa nota lo scorso Marzo.

Abbiamo realizzato più di venti incontri con i cittadini, meeting annunciati con volantini, manifesti e su internet, nessuna notizia invece è mai stata data dagli altri schieramenti politici, sui loro fantomatici programmi partecipati.

Il programma della sinistra di Anguillara, che si dipinge democratica, è basato unicamente sulle telefonate che stanno facendo alla cittadinanza per screditare il Movimento Cinque Stelle.

Ci vuole proprio una bella faccia tosta a spargere la voce su una nostra impreparazione quando in cinque anni hanno dimostrato la loro incompetenza e inettitudine.

La devono smettere di far credere alla gente che un voto dato al nostro movimento è un voto regalato al centrodestra, se avessero amministrato con un minimo di decenza probabilmente oggi non avrebbero questa paura.

Noi abbiamo le idee ben chiare, rimediare ai danni provocati dalle due compagini di Anguillara negli ultimi 25 anni; sappiamo benissimo cosa andrà fatto e lo abbiamo messo nero su bianco nel nostro programma.

Noi preferiamo parlare di progetti, di programmi perché gli altri si sono screditarti da soli. La conferma l'abbiamo tutti i giorni davanti agli occhi e nella vita quotidiana. Negli ultimi anni, chi ha ricoperto una carica amministrativa, ha portato solo guadagni per pochi e agli amministratori stessi.

Per troppo tempo hanno prevalso gli interessi personali piuttosto che la vita ed il benessere dei cittadini che da sempre pagano le tasse per avere dei servizi efficienti efficaci ed economici.

Noi vogliamo dire BASTA a questa politica!

Il prossimo sabato 30 Aprile, insieme ad un notaio certificatore, saremo a Piazza del Molo per raccogliere le firme richieste dalla legge per permetterci di presentare la nostra lista alle prossime elezioni Comunali. Questa è trasparenza, siamo gli unici che alla luce del sole raccolgono queste firme? Dove sono le firme delle altre liste? Dove le hanno raccolte? Noi diciamo basta alle promesse mai mantenute! I cittadini hanno il diritto di chiedere la vera trasparenza da parte di chi li amministra, che va applicata sempre e non solo quando si è in campagna elettorale e si comunica solo attraverso slogan. Anguillara ha bisogno di UN cambiamento radicale con persone nuove distanti dalla vecchia politica anguillarina, persone che hanno tenacia, capacità e passione, perché il nostro territorio va capito e amato. Purtroppo chi è causa del degrado e del disastro difficilmente può essere giustificato ancora ed è per questo che con certe persone MAI accetteremo dei compromessi. Noi del Movimento Cinque Stelle Anguillara Sabazia rifiutiamo coalizioni o apparentamenti , la nostra coalizione sono i cittadini che, come noi, sono senza parenti a cui rivolgersi e che prevedono un futuro poco florido per i propri figli. Nessuno deve permettersi di infangare il nostro nome, il nostro impegno e le nostre competenze e sopratutto siamo pronti per lavorare per Anguillara! Siamo cittadini che cercano di ricreare un minimo di benessere per noi e per i nostri figli; intendiamo spezzare il malcostume che ogni cinque anni vede lo scambio di poltrone e i soliti cognomi in cima alle liste dei candidati all’amministrazione del nostro Comune.

Sabato 30 Aprile dalle ore 10:45 alle 16.00 venite a Piazza del Molo a mettere la firma come promotori della lista del Movimento Cinque Stelle
 

Castelli Romani

Vini Frascati Doc e Docg, il Presidente Gasperini: “Sarà una vendemmia eccezionale, peccato per Covid che ci penalizza tuttora nelle vendite”

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FRASCATI (RM) – A meno di un mese dalla vendemmia, il Presidente del Consorzio di Tutela Vini Frascati parla a tutto campo: dalla situazione delle uve alla riorganizzazione dell’Ente alla lenta ripresa dei mercati.

Presidente, come sta andando la vendemmia 2020?

La vendemmia dal punto di vista climatologico e della maturazione delle uve sta andando molto bene. La stagione è avanzata, si prevede una raccolta molto buona sia per qualità che per quantità. Purtroppo, siamo stati penalizzati da Covid-19, una situazione impensabile, assolutamente anomala e imprevista. Ma quest’anno avremo una vendemmia che oserei dire eccezionale.

Sul mercato interno e su quelli internazionali per il Frascati qualcosa si muove

Sì, è vero, anche se purtroppo siamo stati molto penalizzati e la mancanza di turismo si fa sentire. Devo però dire che alcuni mercati sono ripartiti. L’Inghilterra si sta muovendo discretamente. Anche l’Italia sta ripartendo; così come la Germania, che è un mercato molto importante non solo per noi. Questo ci dà qualche prospettiva di sviluppo per il futuro, anche se quello che si è perso difficilmente potrà essere recuperato.

Quali sono i mercati più problematici al momento?

I mercati che sono chiusi come quello degli Stati Uniti che stanno subendo una crisi profondissima. Per il Frascati era un mercato molto interessante. Anche il Nord Europa sta faticosamente uscendo dalla crisi e resta indietro, rispetto a Germania e Inghilterra.

Quali sono le bottiglie che in questo momento si vendono meglio sul mercato italiano?

Purtroppo, la crisi ha abbattuto il badget di spesa delle famiglie italiane e quindi del consumatore medio. Diciamo che in questo frangente sono penalizzate soprattutto le bottiglie Docg di alta altissima gamma. I prodotti più semplici da bere come le Doc invece stanno reggendo meglio la situazione. Ciò non toglie che i vini devono comunque avere standard qualitativi alti, perché il consumatore oggi è più accorto di ieri. Da questo punto di vista tutta la famiglia del Frascati negli ultimi 15 anni è cresciuta molto.

Quindi siete più operativi che mai!

Il Consorzio è sempre stato operativo; è solo in una fase di riorganizzazione profonda per meglio affrontare le sfide del futuro. Abbiamo intenzione di rinnovare completamente lo staff della Segreteria, dell’Ufficio tecnico-amministrativo e dell’Ufficio comunicazione. L’idea è quella di un rilancio sia dell’immagine del Frascati che delle prospettive del Consorzio. Con i Consiglieri infatti stiamo lavorando per snellire l’Ente e renderlo più agile e pronto ad affrontare le tante sfide che ci pone questo periodo.

In che modo?

Il Consorzio si è riorganizzato distribuendo internamente compiti e incarichi attraverso la creazione di cinque Commissioni nelle quali, autonomamente ma in maniera coordinata, stanno lavorando tutti i consiglieri. Questo darà uno slancio e un maggior appeal al Consorzio. Si tratta di un aspetto molto innovativo della vita del nostro Ente che, come dicevo prima, serve per snellire e velocizzare i tempi e le risposte, valorizzando anche le competenze e le professionalità di tutti noi. Le Commissioni sono: Amministrativa, Tecnica, Rapporti con il Territorio, Psr, Eventi e Comunicazione.

Quali sono gli obiettivi del Consorzio a medio-lungo termine?

Il primo obiettivo è quello di partecipare al prossimo Prowine di Dussendorf. Inoltre, saremo presenti anche ad una manifestazione molto seguita e di prestigio come “La Vendemmia di Roma”, che coinvolge le vie del centro storico e i clienti delle boutique della Capitale. Avremo uno spazio dedicato in uno dei magnifici palazzi che appartengono al Senato della Repubblica. Dobbiamo far sì che i nostri vini siano presenti agli eventi di qualità, per far percepire l’eleganza e il valore del Frascati.

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Anguillara Sabazia, tennis. Finali Replat Open: tra organizzatori, sportivi, politici e sponsor tutte le video interviste di Chiara Rai

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Guidonia, oggi la mobilitazione cittadina contro l’impianto TMB: gli ex 5 stelle Marco Cacciatore e Claudio Zarro in prima linea per dire no

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GUIDONIA (RM) – Mobilitazione a Guidonia-Montecelio per dire un «no al TMB dell’Inviolata», alla spalle della megadiscarica, seconda solo a Malagrotta, nel cuore del Parco Regionale Archeologico Naturale. «Il nostro territorio ha già dato», attacca Claudio Zarro, organizzatore e consigliere comunale, «c’è un’alta concentrazione di siti industriali e di roghi tossici che minano l’ambiente». L’appuntamento è per oggi pomeriggio, 7 agosto, alle ore 17.30 al Parco Giochi in prossimità dello svincolo autostradale del comune, di fronte a Bartolini. Con distanziamento fisico, ovviamente.

L’ Obiettivo è «dare un futuro sostenibile ai nostri figli, ai nostri nipoti, la difesa della salute è trasversale», riprende Zarro, «intendiamo sensibilizzare tutti i cittadini di Guidonia e dei territori limitrofi». E cioè, il VI Municipio di Roma e oltre, al di là della Tiburtina. «Dove insiste un’altra discarica simile all’Inviolata e il TMB di Rocca Cencia», fa eco il Comitato Spontaneo No TMB Guidonia, «coi suoi miasmi nauseabondi, a soli 14 chilometri da qui.  Non siamo contrari alla chiusura del ciclo dei rifiuti, troviamo assurdo che sia sempre il nostro quadrante a pagarne le conseguenze. La salute prima di tutto». Tra l’altro c’è il progetto di realizzare un impianto di Biogas a Lunghezza, ancora più vicino, e un’altra discarica sotto Villa Adriana, nel Comune di San Gregorio da Sassola. Per non parlare dei fumi alla diossina che si levano quasi ogni giorno dall’Albuccione, Salone e Salviati, tanto per gradire. «Basta, si devono ficcare in testa che non siamo il territorio della monnezza», risponde il Comitato, «occorre unire le forze. Invitiamo a partecipare massicciamente al sit-in, l’aria che respiriamo non ha confini, e a certificare la propria contrarietà firmando la petizione online [cliccare qui]».

Dalla Pisana, arriva il sostegno di Marco Cacciatore, Presidente della Commissione regionale sui Rifiuti, nettamente contrario al Piano della gestione e raccolta della Regione Lazio. «Parteciperò al sit-in di oggi», dichiara perentorio, «resto accanto ai territori, soprattutto a quelli preziosi come l’Inviolata, troppo vulnerabili. Nell’approvazione del Piano dei Rifiuti non si è risolta l’improbabile e poco opportuna localizzazione del TMB di Guidonia e non si risolve la troppo confusa e affrettata vicenda, che ha portato alla nuova autorizzazione. L’unico aspetto positivo deriva dal fatto che Roma è obbligata all’autosufficienza, pertanto la quantità di rifiuti ora previsti è, in questo primo momento, impossibile da giustificare razionalmente».

Infatti, secondo quell’autorizzazione, al momento rimasta tale, l’impianto dovrebbe smaltire una mole di immondizia pari a 190mila tonnellate l’anno. Un’enormità. «Noi diciamo no», riprende il consigliere comunale Zarro, «il TMB va dismesso, completamente». Per il Comitato Periferie Roma Est, in prima linea per l’alleggerimento e la conversione di Rocca Cencia, quella di Guidonia è una «battaglia sacrosanta», scrive il Presidente Marco Manna, «ci scusiamo per la nostra assenza, esprimiamo, comunque, la nostra solidarietà a all’iniziativa. È una battaglia di dignità e tutela della salute», prosegue, «che prima di tutto sancisce la nostra lungimirante Costituzione Italiana. Vi auguriamo di avere la caparbietà e la pazienza di porvi sempre con la prospettiva di affrontare questo così delicato e complesso tema, sempre con uno spirito solidaristico, senza farsi mai accecare da egoismi territoriali che oltre a non portare a nulla potrebbero portare a, come si dice, spostare il problema da una parte per portarlo da un’altra parte. Ci auguriamo e ne siamo convinti che le vostre battaglie saranno un ulteriore supporto alle tante battaglie ambientaliste volte a far comprendere ai decisori istituzionali l’idea che la salute non si baratta con niente e che lo sforzo che dovranno mettere in campo dovrà essere rivolto a superare con sistemi sostenibili e di prossimità queste situazioni ingiuste e insostenibili».

Le adesioni alla manifestazione non mancano, in molti in queste ora stanno facendo sentire la propria voce, il grido di disapprovazione. C’è poi chi dice che questa è soltanto una manovra politica: «consigliamo a costoro di farsi un giro a Rocca Cencia e di dare un’occhiata alla relazione della dottoressa Paola Michelozzi, Direttore dell’Unità di epidemiologia ambientale del Servizio Sanitario del Lazio», risponde il Comitato Spontaneo, «la quale conferma che le aspettativa di vita alla nascita in quella zona sono di tre anni inferiori rispetto a chi nasce e vive nel centro della città. Le polveri sottili (Pm10) sono così tanto e così di frequente al di sopra dei limiti e questo aumenta, e di molto, il rischio di ammalarsi di tumore. Dalle rilevazioni il fattore di rischio a Rocca Cencia si aggira tra l’11 e il 21% in più. Ovvero 9 punti percentuali sopra la media. Anche gli animali non hanno scampo. Parlassero con il signor Gianfranco Biagetti, se ne hanno il coraggio, che ha perso il figlio e il fratello, morti di cancro, oppure con altri che, come lui, piangono i propri cari. Stessero attenti a quel che dicono o scrivono, se non vogliono finire in Tribunale». Il messaggio è chiaro, esplicito il concetto, basta negazionismo.   

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