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Roma

ANGUILLARA: FIRMATA CONVENZIONE CON LA REGIONE LAZIO PER NUOVA CAVA DI BASALTO

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Manciuria: “Siamo letteralmente disgustati da questo atteggiamento supino e per certi versi complice"

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Redazione

Anguillara (RM) – “Il gioco delle tre carte sembra diventato il passatempo preferito dalla Disamministrazione Pizzorno: da prestigiatori provetti ed esperti, con una mano ricorrono al Tar Lazio per evitare lo scempio delle cave di basalto sul territorio, con l'altra, alla prima diffida regionale di Zingaretti firmano la convenzione nonostante l'udienza di merito sia stabilita per il prossimo dicembre ”. 

Commenta così il capogruppo di ScegliAmo Italia Sergio Manciuria, la convenzione firmata lo scorso 30 Aprile dal nuovo responsabile dell'area, che autorizza l’avvio dei lavori a ridosso del centro commerciale Paolucci per una nuova cava di basalto verso il quartiere di Colle Sabazio-Ponton Elce. 

“Siamo letteralmente disgustati da questo atteggiamento supino e per certi versi complice – rileva il responsabile sabatino –  verso una Regione Lazio a guida democratica che tutela l'ambiente a fasi alterne e contro la volontà di un intero territorio: è bastata la sola diffida di nominare un commissario ad acta, che il primo cittadino ha preferito calarsi le braghe e non aspettare il decorso della sentenza del tribunale amministrativo per la quale la data è già fissata. Altro aspetto vergognoso, il totale silenzio degli assessori Bianchini e Stronati senza investire del problema l'assemblea sabatina che compattamente aveva votato no alle nuove cave ".

“Certo Pizzorno vorrà giustificarsi con la cittadinanza nascondendosi dietro la clausola convenzionale che in caso di vittoria al Tar – ma solo con sentenza passata in giudicato – obbligherà la società concessionaria a ripristinare lo stato dei luoghi. Nel frattempo – si chiede il consigliere – chi risarcirà lo scempio ambientale ed i danni perpetrati verso i cittadini residenti?  Noi da ricorrenti abbiamo diffidato  il Comune  e chiesto al TAR di unificare i giudizi, ma senza la convinzione sincera dell'intera classe politica sabatina presto ci troveremo da paese a vocazione turistica a paese a vocazione speculativa per le cave. La cittadinanza è avvisata – conclude Manciuria – e il prossimo campo di battaglia,  nonostante le mozioni velleitarie  approvate in Consiglio, verterà sulla diffida regionale e sulla cessione dell'acqua ad ATO2 dove siamo certi che Pizzorno adotterà lo stesso giochetto . #ORAOMAIPIU'  va a casa e prima #ANGUILLARASVOLTA.”.  
 

Metropoli

Martignano, torna l’incubo incendi

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Un altro episodio che ha compromesso la vegetazione intorno a uno degli specchi d’acqua più suggestivi del Lazio. In fiamme l’area naturale intorno al lago di Martignano, nel comune di Anguillara Sabazia. Un grosso incendio ha l’ambito la pineta e la vegetazione seminando il panico tra le persone che si trovavano lì per trascorrere una giornata di relax a pochi passi da Roma. Si tratta dell’ennesimo incendio di sterpaglie che ogni anno di questa stagione si ripete. I vigili del fuoco di Bracciano sono intervenuti subito, allertati dalle persone sul posto, e sono rimasti per diverse ore. Le fiamme si erano ormai estese troppo.
Visto le dimensioni dell’incendio il direttore delle operazioni di soccorso ha ritenuto necessario l’intervento del canadair e di un elicottero.
I soccorsi sono da subito intervenuti in massa, uno spiegamento di forze al lavoro: il Dos dei vigili del fuoco con l’autobotte, i carabinieri Forestali, Avab Bracciano, Protezione civile di Anguillara e Bracciano e sorvolo degli elicotteri. Giovedì pomeriggio è iniziato il tam tam di commenti sui social: “È da ormai l’ora di pranzo – scrive Valerio Palmieri del meteo Anguillara Sabazia pubblicando le foto su Facebook- che è attivo un vasto incendio nella zona del Lago di Martignano, nelle ultime ore purtroppo anche la pineta ha iniziato a bruciare, in azione i vigili del fuoco e la protezione civile supportati dall’alto da un Canadair”. Enrico Fiorucci commenta nel popoloso gruppo Save Anguillara: “Martignano sta andando di nuovo a fuoco – scrive – e nessuno ancora prende provvedimenti. Aspettiamo che succeda qualcosa di irreparabile? E con questo è il terzo incendio grave in pochi giorni”.

( Foto Facebook Valerio Palmieri Meteo Anguillara Sabazia)

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Roma

Roma, derubano turisti americani in piazza Risorgimento: in manette due rom

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ROMA – Una ragazza ed un ragazzo di etnia rom, di 21 e 22 anni, sono stati scoperti e arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma San Pietro mentre stavano rubando il portafogli ad una turista americana, in piazza Risorgimento. La vittima si stava recando in piazza S. Pietro quando la ragazza rom le ha aperto la cerniera dello zaino, che aveva in spalla, in cui aveva già inserito la mano; il complice, collocato ad una distanza di circa due metri faceva da vedetta, segnalando la presenza delle forze dell’ordine. I Carabinieri in quel momento transitavano con un’auto di copertura, hanno assistito alla scena e sono immediatamente intervenuti; i due ladri, infatti, non avevano compreso che a bordo del mezzo c’erano due militari. Lo zaino conteneva un telefono cellulare e due portafogli, uno dei quali era già stato aperto dalla ladra, disperdendo il denaro all’interno dello stesso. Entrambi i malfattori sono stati tradotti presso le camere di sicurezza della caserma in attesa del rito direttissimo.

Sempre un altro ragazzo romeno di 24 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma San Giovanni dopo essere stato scoperto con le mani all’interno dello zaino di un’altra turista italiana che stava scendendo le scale che portano alla metro “San Giovanni”. A notarlo sono stati i Carabinieri del  6° Battaglione Carabinieri “Toscana” mentre erano in transito lungo via Appia Nuova e hanno chiesto ausilio alla centrale operativa dell’Arma territoriale. L’arrestato è stato condotto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

La refurtiva, un cellulare e un portafoglio, è stata restituita alla vittima.

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Litorale

Ostia, aggressioni e cattive frequentazioni: chiuso il chiosco a Toscanelli

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OSTIA – I Carabinieri di Ostia hanno dato esecuzione alla chiusura temporanea (ai sensi dell’art.100 del T.U.L.P.S.) di un noto chiosco balneare di Ostia, ubicato sul lungomare Paolo Toscanelli, notificando il provvedimento al gestore. La misura scaturisce dalla proposta avanzata dagli stessi Carabinieri che, dando anche seguito alle numerose lamentele espresse dai cittadini residenti nelle vicinanze all’esercizio commerciale, hanno avviato un’attività di analisi, consistita inizialmente in un controllo documentale e successivamente nella valutazione del materiale ottenuto all’esito dei servizi di osservazione. È emerso che lo stabilimento si era trasformato, con il tempo, in luogo di abituale ritrovo di persone pregiudicate e pericolose per l’ordine pubblico, per la moralità e il buon costume, oltreché per la sicurezza dei cittadini.

A riprova di ciò, anche i numerosi interventi dei Carabinieri effettuati nell’esercizio, tra cui si rammenta quello del pomeriggio del 16 giugno scorso, dove un giovanissimo avventore aveva dato inizio ad una furiosa lite, per dei banali motivi. Nell’occasione i Carabinieri avevano rintracciato, in breve tempo, l’aggressore il quale, insieme ad un suo giovanissimo amico -entrambi con precedenti penali e in evidente stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di sostanze alcoliche- sin da subito avevano avuto un comportamento non collaborativo con i militari. I due, che precedentemente avevano anche importunato pesantemente con tono molesto due che si trovavano nel locale provocandone la loro reazione, erano stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

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