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Roma

Anguillara, guerre stellari: si infiamma la polemica

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De Santis: "Grave è la frase generica che può gettare un’ombra di dubbio sulla mia persona e sulla mia professionalità"

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di Ivan Galea

ANGUILLARA (RM) – Botta e risposta ad Anguillara tra l'ex assessore Franca De Santis e l'amministrazione pentastellata guidata dal sindaco Sabrina Anselmo. La De Santis, alla quale è stata ritirata la delega assessorile alla Cultura, ha rilasciato un'intervista al nostro quotidiano dove, rispondendo alle domande della giornalista Simonetta D'Onofrio, ha raccontato quella che è stata la sua disavventura a 5 stelle, entrando nel merito delle motivazioni che avrebbero spinto la prima cittadina a prendere la decisione di ritirargli la fiducia. L'ex assessore alla Cultura di Anguillara, secondo la versione dei fatti riportata dagli amministratori, si sarebbe macchiata della grave colpa di essersi presa 20 giorni di vacanza, dopo aver acquisito la delega assessorile nel consiglio comunale del 5 Luglio 2016. La De Santis ha raccontato di essere stata convocata dal sindaco il 28 luglio dove gli veniva comunicata verbalmente la revoca a causa dell'assenza.

Le Idi di luglio
De Santis ha evidenziato il fatto che prima delle "Idi di luglio" non immaginava  quello che sarebbe poi avvenuto e che a nulla sono valse le sue richieste di spiegazioni. La musica non cambia per Giovanni Chiriatti, candidato nella squadra pentastellata alle trascorse amministrative. Il sindaco ha pensato bene di “premiarlo” nominandolo assessore al Bilancio e vicesindaco: il fortunato si è immediatamente dimesso da consigliere di maggioranza e una volta entrato in giunta è stato mandato a casa mentre si trovava in ferie. Reo, secondo lui, di aver rivolto alla prima cittadina delle forti critiche riguardo un eventuale incarico che la giunta stava pensando di conferire ad Andrea Piccioni, già assessore con l’ex sindaco Antonio Pizzigallo in una giunta di centrodestra quale rappresentante de La Destra di Storace. Piccioni verrà poi nominato assessore successivamente alla cacciata di Chiriatti. Una scelta quest’ultima che ha destato non poche polemiche e maldipancia visto che di norma i pentastellati dovrebbero essere “digiuni” da esperienze politiche precedenti proprio per incarnare i personaggi della nuova era lontana dalle vecchie logiche di potere. Insomma, secondo il racconto dell'ex assessore alla Cultura, non gli venne concessa nessuna possibilità di dialogo. "Il Sindaco di Anguillara ha chiuso l’argomento – ha detto De Santis – allontanandosi e tagliando qualsiasi possibilità di ulteriore comunicazione. Alcuni giorni dopo – ha aggiunto – mi è stato di nuovo richiesto telefonicamente da una sua incaricata di dare le dimissioni e ho nuovamente rigettato tale richiesta".

La replica dell'amministrazione comunale Non è mancata la replica da parte dell'amministrazione comunale alle parole di Franca De Santis, anche se ultimamente ad Anguillara è molto in voga il termine usato impropriamente di "rettifica". "La verità é che Franca De Santis fin dall'inizio è stata esortata a mantenere la presenza in Comune già minima dall'inizio." Hanno precisato attraverso una nota da palazzo Orsini, dove la scelta iniziale di affidare la delega alla Cultura a Franca De Santis è stata definita come "scelta erronea di un assessore". Le "scelte erronee" però sembrano essere state più di una visto che tra dimissioni e ritiro delle deleghe gli assessori in congedo sono stati tre. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum recita la locuzione latina. L'assioma filosofico cerca di attenuare una colpa, un errore, una caduta morale.    E ancora "Venia dignus est humanus error" ovvero "ogni errore umano merita perdono". Quindi oltre alla De Santis le deleghe sono state ritirate anche all'ex assessore Giovanni Chiriatti con funzione di vice sindaco. Mentre l'ex assessore Franco Bernardini si è autodimesso.


I 5 Stelle e i media
Eppure il 5 agosto gli amministratori pentastellati di Anguillara diramavano un messaggio, "opportunamente scritto in concertazione con il responsabile stampa del Movimento Nazionale" che è stato però di “ringraziamenti” per la comprensione ai due ex fortunati amici di squadra. A questo punto non si capisce bene se si tratta di scelte erronee o di comunicati erronei o di altro. Un messaggio interpretato da giornali e agenzie stampa come presunte dimissioni da parte di Chiriatti e De Santis, notizia subito smentita dai diretti interessati e poi doverosamente anche da Anselmo stessa. Ma si sa che il rapporto tra media e Cinque Stelle è sempre sul filo del rasoio, basta una frase mal interpretata che i paladini della concertazione e cambiamento mettono immediatamente in discussione la professionalità di quotidiani e giornalisti che vengono poi declassati con l’emergere delle prime democratiche critiche.  Declassati da chi però non sa riconoscere differenze tra precisazione, replica e rettifica e sembra non conoscere l'abc della semplice comunicazione. “Non dirmi il vero che mi si rizza il pelo” recita il proverbio, ma per la stampa finire dalle stelle alle stalle nell’immaginario dei governanti è una routine che conferisce un certo orgoglio e volontà di continuare a fare il proprio mestiere.

 

Fatto sta che Franca De Santis non ci sta alle dichiarazioni ufficiali che vengono dal Comune e ha ribattuto punto per punto quanto diffuso sulla nota istituzionale.

Nota comunale: "La verità é che Franca De Santis fin dall'inizio è stata esortata a mantenere la presenza in Comune già minima dall'inizio".                 
Risposta Franca De Santis: "Per rispondere al telefono o per stare fuori da una porta chiusa?"
Nota comunale: "Le brevi vacanze, richieste nel momento dell'insediamento, e che sono diventate venti giorni sui primi trenta di insediamento, attraverso una telefonata fatta in comune, insieme alle continue telefonate e messaggi che faceva agli altri assessori per delegare il suo lavoro"
Risposta Franca De Santis: "Non ho mai delegato il mio lavoro anche perché ogni assessore ha la sua professionalità e competenza non delegabile , anzi alla richiesta di trasmettere il mio progetto all’ufficio tecnico (trasmettere non vuol dire certamente delegare) mi è stato risposto testualmente (ho ancora il messaggio dell’assessore che mi ha risposto)  “ …ci è stato detto da Silvia Silvestri (anche a Franco) che questa cosa non si può fare, in quanto deve avere un ruolo il dirigente scolastico…” ho quindi chiamato direttamente il Sindaco che, come pensavo, mi ha confermato che il progetto invece poteva essere inoltrato"
Nota comunale: "Anche per altri fatti successi di cui comunque manteniamo riserbo"
Risposta Franca De Santis: "Grave è la frase generica che può gettare un’ombra di dubbio sulla mia persona e sulla mia professionalità. A che cosa si riferisce? Forse che per l’evento organizzato dalla scuola orchestra il 17 luglio la domanda è stata presentata in ritardo?  Queste sono incombenze della Pro Loco e di chi organizza l’evento non certo dell’assessore alla cultura. O forse perché al momento dell’incendio verificatosi a Martignano a metà luglio non ho partecipato allo spegnimento? Anche questo non è certamente incombenza dell’assessore alla cultura che poteva solo essere di intralcio".
Nota comunale: "L'ex assessore ha cominciato ad essere avvisato telefonicamente durante le ferie che questa situazione non andava bene"
Risposta Franca De Santis: "Il Sindaco non mi ha mai parlato di revoca anzi quando ho comunicato per telefono con il  Sindaco allarmata per il messaggio di diniego per il progetto sopra indicato il Sindaco mi ha rassicurata  dicendomi di continuare nel lavoro e così ho fatto consegnandolo all’ufficio tecnico personalmente".

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EUR, degrado e incuria stanno divorando il quartiere: una condizione che deve cambiare per amor di Roma

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ROMA – Roma e il suo trentaduesimo quartiere Europa, meglio noto come EUR, acronimo di Esposizione Universale di Roma, progettato durante il ventennio fascista con la finalità di farlo diventare il polo dell’espansione a sud ovest della Capitale, verso il mare.

E arrivando dal centro, lungo il rettilineo della via Cristoforo Colombo, tra un semaforo rosso e l’altro, il quartiere si presenta subito con i suoi maestosi ed imponenti edifici architettonici, massicci e squadrati, per lo più costruiti con marmo bianco e travertino per ricordare i templi e gli edifici della Roma imperiale.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEO SERVIZIO

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 20/02/2020

E l’elemento simbolo di questo modello architettonico è il cosiddetto Colosseo Quadrato, soprannome dato al Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro che domina gli altri modelli urbanistici come il Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi l’Archivio Centrale dello Stato, la basilica parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo il palazzo degli uffici, i palazzi dell’INA e dell’INPS, l’edificio delle Poste, Telegrafi e Telefoni oltre all’area museale che comprende tra gli altri il Museo della Civiltà Romana, il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo, il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari, il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, oltre ad un nuovo planetario, con annesso Museo dell’Astronomia, inaugurato nel 2004.

L’EUR, un quartiere che ha rappresentato anche un set particolarmente speciale per la cinematografia italiana. Da Roberto Rossellini che ci ha girato alcune scene di “Roma città aperta” A “Attila” di Piero Francisci ad “Annibale” e “Gli amori di Ercole” di Carlo Ludovico Bragaglia fino al grande Federico Fellini che ha sempre apprezzato lo stile dell’Eur tanto da definirlo di “una leggerezza metafisica”. Ma anche Mario Monicelli, Dino Risi, Gabriele Muccino, Giovanni Veronesi e anche Nanni Moretti.

Un degrado che avanza ogni giorno di più

Un quartiere che oggi risulta abbandonato ad un degrado che incalza ogni giorno di più e che rischia di offuscare per sempre la bellezza di uno dei quartieri più particolari della Capitale d’Italia. Sulla scalinata sotto il colonnato del Museo della Civiltà Romana quello che appare sono i marmi ormai anneriti sono gli scalini divelti, le scritte vandaliche, le erbacce incolte e i rifiuti abbandonati ovunque. Stessa cosa in piazzale dei SS. Pietro e Paolo dove il bianco marmo è ormai solo un flebile ricordo sovrastato dal color carbone a testimonianza di una mancata manutenzione. E anche le due statue dei santi, in cima alla grande scalinata che porta al piazzale, presentano evidenti segni di incuria. Per non parlare poi del marciapiede sul retro della chiesa, un vero e proprio percorso di guerra dove addirittura i sampietrini vengono lanciati dai vandali nella scalinata che porta alla piccola collina che confina con la strada sottostante. Un’area, quest’ultima caratterizzata sempre dai rifiuti e dalle solite scritte vandaliche.

Un degrado che si trova un po’ ovunque, all’Eur, anche in viale della Civiltà del Lavoro, che dalla Colombo porta al Palazzo dei Congressi, dove il marciapiede è stato transennato a causa del distaccamento da un edificio di alcuni pezzi di marmo. Intonaco che si stacca e degrado che pian piano divora il quartiere.

Quella carta che svolazza e bottiglie in vetro e plastica abbandonate sono testimoni di una condizione che deve cambiare per amor di Roma.

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Anguillara Sabazia, Lega: nominato un commissario per gestire le elezioni

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Commissariata la Lega ad Anguillara Sabazia dopo che a settembre del 2017 era stato conferito dal coordinamento Provinciale di Roma a Daniele De Vito l’incarico di coordinatore della Lega di Salvini.

Questo quanto trapela da ambienti regionali dove hanno fatto sapere che la decisione è arrivata subito dopo la caduta della giunta guidata da Sabrina Anselmo.

Un commissariamento, dunque, per gestire la prossima tornata elettorale per l’elezione della nuova consiliatura che dovrà insediarsi alla guida di Anguillara Sabazia. E probabilmente il commissario dovrà gestire e coordinare eventuali possibili equilibri per valutare alleanze finalizzate alla scelta di un candidato condiviso.

Questo scenario che si presenta a pochi mesi dalle elezioni potrebbe ricalcare dinamiche già viste in altri comuni dell’hinterland dove le divergenze tra Lega e Fratelli d’Italia sulla scelta del candidato hanno portato ad una corsa bipolare almeno al primo turno.

Bocche cucite, al momento, dallo stesso ex coordinatore De Vito e dagli esponenti politici locali vicini al partito di Salvini.

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Anguillara Sabazia, Enrico Stronati: “La nave grillina è malamente affondata. Il problema ora è trovare una scialuppa che ci porti tutti in salvo“

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di Enrico Stronati

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Avevo composto questa mia riflessione all’indomani delle dimissioni della Sig. Gàlea, poi ho desistito a pubblicarla, ora credo sia – invece – il momento di farlo.

Dalla lunga e difficile lettera di congedo della vicesindaca Gálea, emergono due aspetti: uno umano, verso il quale tutti dovremmo rispetto e silenzio; l’altro politico e su questo, invece, vorrei spendere due parole.

Tutte le forze politiche locali, da sinistra a destra, hanno commentato l’accaduto evidenziando – come è, peraltro, esplicitamente evidente dalla nota della Sig.ra Gálea – il totale fallimento dell’Amministrazione grillina, mai all’altezza e degna del ruolo assegnatole dai cittadini.

Ma per capire questo non serviva lo sfogo dell’ex vicesindaca, chiunque si è reso conto della devastazione stellare che la Anselmo e i suoi sodali hanno portato. Forse per questo il loro movimento nacque da un evento chiamato “Tsunami tour”, erano già allora consapevoli ciò che avrebbero lasciato dopo il loro passaggio.

Ed è proprio questo il punto!
Come cittadino non posso che condividere il diffuso pensiero che prima se ne vanno (ciò è accaduto ieri, vedi dimissioni dei 9 Consiglieri), meglio è (ma anche per far questo, servono coraggio, dignità, umiltà e capacità, qualità che i signori che occupano ora Palazzo Baronale non hanno mai avuto – e difatti l’Amministrazione è caduta per le dimissioni in massa dei Consiglieri di opposizione e un paio di quelli di maggioranza a cui riconosco un barlume di lucidità).
Ma come ex amministratore sono molto ma molto preoccupato per ciò che accadrà dopo.
Le poche informazioni che trapelano dal Palazzo, che è un fortino omertoso (la casa di vetro della campagna elettorale era evidentemente abusiva), e le conferme della Sig.ra Gálea, certificano che chiunque salirà in comune “dopo lo Tsunami grillino” troverà un’ampia devastazione in tutti i settori dove essi hanno messo mani.

Scuole, rifiuti, parcheggi, acqua, PRG, macchina amministrativa, attività produttive, Martignano, spiagge, tessuto cittadino, viabilità, servizi sociali, etc sono tutti gli ambiti su cui occorrerà urgentemente intervenire con una situazione contabile di forte esposizione (si vocifera un buco di 1.3 milioni di euro, vedremo cosa certificherà il Commissario appena nominato) avendo la Anselmo e i suoi consiglieri fatto spesso uso dell’anticipazione di cassa ma soprattutto per aver gestito la criticità dei plessi scolastici con la superficialità con cui sono soliti pubblicare post sui social.
Una situazione allarmante che richiederà una politica rigorosa che responsabilmente scelga pochi (condivisi) obiettivi di mandato, evitando false promesse elettorali come – ormai – spesso accade e a cui troppo spesso ci si convince a voler credere.

Amministrare con responsabilità, chiarendo sin da subito all’elettore che si potranno raggiungere pochi obiettivi prioritari, espone il fianco alla facile contestazione politico-elettorale di chi, pur di vincere, è disposto a fare promesse di ogni sorta. Con il risultato di ritrovarci con una Amministrazione comunale schiacciata da una dura e facile opposizione che potrà far leva sulle “false” promesse elettorali.

E a perdere sarà sempre il cittadino di Anguillara!
Chi è quel folle che avrà il coraggio di affrontare consapevolmente (perché non si potrà dire: “non immaginavamo cosa avremmo trovato in Comune”) il disastro amministrativo che ha realizzato l’Amministrazione Anselmo?
Da questa impasse si può uscire soltanto con un patto politico/civico trasversale. Un accordo tra più forze politiche e civiche che porti alla definizione di un breve e fattibile programma elettorale composto da pochi e prioritari obiettivi. Nonché una lista composta da candidati di diverse professionalità tecniche e giuridiche, senza fare distinguo sul “colore” di provenienza delle stesse.

Immaginare una campagna elettorale con molteplici diverse forze politiche contrapposte che per accaparrarsi voti elargiscono (false) promesse, sarebbe l’epilogo della iattura che ha già colpito Anguillara allorquando vinse la compagine guidata dalla Anselmo!
Se si vuole risollevare la nostra bella Anguillara – cosa che da tutte le parti si sente affermare – si devono mettere da parte le divisioni che da anni logorano la politica locale, si deve far fronte a questa che è realmente una emergenza senza precedenti, si devono unire le forze, miscelare le qualità che tutti gli schieramenti politici hanno, presentarsi al giudizio degli elettori con un programma serio, fattibile, sostenibile, sincero e una lista di spiccate e riconosciute professionalità che si impegnino al raggiungimento degli obiettivi.

Non è più il tempo per le laceranti campagne elettorali di una volta, non è più il tempo per le divisioni ancestrali della politica locale, non è più il tempo di false promesse, non è più il tempo degli innamoramenti per questo o quel politico, questo o quel partito (abbiamo visto nel 2016 cosa ha portato l’infatuazione di molti nei confronti dei ciarlatani del M5S), non è più il tempo degli screzi per futili motivi tra la maggioranza e l’opposizione.
I cittadini chiedono solo un’Amministrazione che si impegni con serietà a risolvere i problemi, sono stanchi delle infruttuose polemiche, sono stufi delle false promesse, sono alienati dai toni esasperati e triviali.

A tutti noi che viviamo questo momento spetta il compito di provarci, tutti, nessuno escluso. E’ la strada migliore da percorrere e ciò è abbastanza evidente a chiunque.
E semmai questa non fosse praticabile – perché ci potrebbero essere defezioni, ripensamenti, mancanza di interesse, mancanza di tempo, aspirazioni e problemi personali etc etc – si abbia il coraggio di dirlo pubblicamente!

Quanto meno avremo la coscienza pulita per averci provato e nessuno potrà ergersi a giudice senza toga e recriminare su ciò che sarà!

“La nave grillina è malamente affondata, la scia che lascia alle sue spalle è molto preoccupante, ma il vero problema è trovare una scialuppa che ci porti tutti in salvo“.

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