Connect with us

Roma

ANGUILLARA, IL MUSEO NEOLITICO FA PARTE DELLA CULTURA?

Clicca e condividi l'articolo

"il passato è sempre con noi, ci accompagna ,gli oggetti lontani sono sempre con noi attraverso le storie e le emozioni. Apriamo i musei facciamoli rivivere"

Print Friendly, PDF & Email

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

La Piroga ci rimprovera, ci racconta, e tramite questo giornale vuole far sentire la sua voce. L’osservatore laziale, in completa solitudine, continua con la sua campagna per la riapertura del Museo e la rivalutazione dell’area che lo ospita.

 

Emanuel Galea

Non bisogna essere necessariamente uno scienziato per lasciarsi affascinare dalle testimonianze che i nostri avi ci hanno lasciato. La passione prende l’anima  l’intelletto ed il cuore dai primi giorni dell’infanzia, specialmente se si  ha la fortuna di crescere nelle vicinanze di siti e ruderi di era passata. Basta essere curiosi, vogliosi di conoscere il come, il quando ed il perché, ed ecco quel muretto che spunta da dietro i cespugli che inizia a svelarsi, a raccontare la sua storia e quella della sua gente. Visitando il sito ufficiale del Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini, ogni appassionato, seppur neofita del mondo dell’archeologia si entusiasma e si sofferma cercando, scavando per conoscere ancora, volendo andare oltre la notizia. Uno spot che sicuramente merita di essere commentato è : “il passato è sempre con noi, ci accompagna  – e ancora – “gli oggetti lontani sono sempre con noi attraverso le storie e le emozioni apriamo i musei  facciamoli rivivere”. Sarà per difficoltà di budget, per difficoltà gestionale oppure magari perché non si dà a questa branca della cultura la dovuta importanza, ma lo spot “apriamo i musei” lanciato dal Pigorini non ha fatto breccia, almeno fino ad oggi, sugli amministratori del Comune di Anguillara.  Leggere le favole ai bambini nel Museo dell’Arte Contadina fa più cultura… Il sito “La vita in provincia” ancora riporta lo spot pubblicitario di anni fa, come se fosse di oggi, ecco il testo:  Il Polo Museale Neolitico di Anguillara Sabazia è uno strumento di particolare interesse per studiosi, scolaresche e cittadini e invita tutti a visitarlo come da notizie riportate qui di seguito: Via Anguillarese 145 (nei pressi della Stazione – Ex Consorzio Agrario) orario di apertura Martedì – Giovedì – Sabato – Domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 Fuori orario solo su prenotazione – gruppi minimo 15 persone. A quelli che conoscono la storia del museo quanto sopra sembra un pesce d’aprile a scoppio ritardato. Insomma una beffa. Il Polo Museale Neolitico è da tempi immemori chiuso e nessuno è in grado di dire se e quando sarà riaperto al pubblico. Lo spot del “Pigorini” per aprire i musei , in mancanza di un fattivo  intervento , può sembrare anche esso uno slogan di facciata e nient’altro. Ad Anguillara, la Regione e la Provincia sono tutte e due latitanti , parlando del nostro vero museo importante, quello Neolitico.  Il consigliere alla cultura è privo di mezzi , è un consigliere senza portafoglio. Le società e le associazioni, dimostrano poco interesse e scarso coinvolgimento  e sembra non tenere veramente alla Cultura che ci viene “ attraverso le storie e le emozioni dal passato”  La Piroga è sempre con noi, chiusa nel suo capannone con il bene placet della Sovrintendenza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La Piroga ci rimprovera, ci racconta, e tramite questo giornale vuole far sentire la sua voce. L’osservatore laziale, in completa solitudine, continua con la sua campagna per la riapertura del Museo e la rivalutazione dell’area che lo ospita.

tabella PRECEDENTI:


 
 

Print Friendly, PDF & Email

Litorale

Pomezia, preso spacciatore con la droga sotto felpa

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

POMEZIA – Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un uomo di 49 anni originario di Roma in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari dell’Aliquota Radiomobile, nel corso di uno dei quotidiani servizi di pattuglia finalizzati alla prevenzione dei reati nel centro abitato di Pomezia, hanno notato il 49enne mentre si aggirava nervosamente in una nota “piazza di spaccio” ubicata nei pressi di via Catullo.

Alla vista dei Carabinieri, l’uomo ha manifestato un eccessivo nervosismo, tale da indurli ad effettuare accertamenti più approfonditi: sottoposto alla perquisizione personale, nascosto sotto la felpa che stava indossando, i Carabinieri hanno recuperato un pacchetto contenente 108 grammi di marjiuana.

Il pusher è stato ammanettato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Metropoli

Canale Monterano, raggiunto l’accordo per le risorse forestali

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

CANALE MONTERANO – È stato recentemente sottoscritto un importante accordo tra Comune di
Canale Monterano (quale Ente gestore della Riserva Naturale Regionale Monterano) ed Università
Agraria di Canale Monterano per la soluzione delle problematiche legate alla cronologia (in funzione
dell’estensione) delle particelle forestali destinate al taglio nell’ambito del Piano Generale di
Assestamento forestale dell’Università Agraria di Canale Monterano, agevolando l’attuale fase di
approvazione.
L’Università Agraria di Canale Monterano intende garantire la duratura gestione ed
utilizzazione del patrimonio boschivo dell’Ente, al fine di trarre il maggior beneficio economico da
detta utilizzazione e garantire l’operatività gestionale dell’Ente stesso. La Riserva Naturale Regionale
Monterano persegue finalità, congiuntamente alla duratura e razionale utilizzazione del patrimonio
boschivo, volte alla tutela della biodiversità propria della Riserva Naturale Regionale Monterano, con
tagli orientati per quanto possibile ad una selvicoltura di tipo “naturalistico”.
Congiuntamente le parti hanno dichiarato ed affermato il comune interesse alla tutela del
paesaggio e dei diritti di uso civico, finalità e compiti istituzionali assegnati ad entrambi dal quadro
normativo vigente. “L’accordo – dichiara il Vicesindaco Stefano Ciferri del Comune di Canale
Monterano con delega al Bilancio, Ambiente e Riserva – rappresenta la soluzione ad un’annosa
problematica riguardante l’utilizzo delle risorse forestali dentro la nostra Area Protetta, che in
passato ha visto contrapposti appunto la Riserva e l’Università Agraria. Sono sempre stato convinto e
lo sono a maggior ragione adesso che il dialogo e la mediazione siano la strada maestra per trovare la
soluzione a gran parte dei problemi. Questo approccio ha consentito di ottenere un risultato
importantissimo in una materia quale quella della pianificazione forestale. Questo accordo è il
secondo in ordine di tempo che mi vede testimone di adesione a buone pratiche. Lo scorso anno
infatti l’U.A. ha rinunciato al taglio di alcune particelle forestali con alto valore paesaggistico in
cambio dei cosiddetti crediti di carbonio (una sorta di indennizzo) che la Riserva è riuscita a veicolare
sul nostro territorio. Ringrazio per il risultato raggiunto il Presidente della U.A. Maurizio D’Aiuto, il
suo Vicepresidente Fabrizio Lavini, il nuovo Direttore della Riserva Naturale Monterano Fernando
Cappelli ed il Tecnico forestale naturalista della Riserva Fabio Scarfò”.
“Come Università Agraria – prosegue il Presidente Maurizio D’Aiuto – siamo sempre stati
convinti che, in una piccola realtà quale è il nostro Comune, il confronto, il dialogo ed infine la
collaborazione tra le parti interessate, possano portare solo vantaggi che vanno a beneficio di tutta la
comunità. In questo caso in particolare, grazie alla disponibilità del Vicesindaco Stefano Ciferri e del
nuovo Direttore della Riserva Naturale Fernando Cappelli, si è riusciti a sbloccare una situazione che
si protraeva da anni, un ringraziamento particolare al nostro Vicepresidente Fabrizio Lavini che ha la
delega al patrimonio boschivo e che ha avuto un ruolo determinante per il raggiungimento del buon
esito dell’incontro. Concludo con l’augurio che si possa proseguire su questo percorso di
collaborazione fattiva, con la speranza che, Comune, Riserva Naturale ed Università Agraria, insieme,
possano continuare ad ottenere ulteriori risultati positivi che vadano a vantaggio del paesaggio e di
tutta la comunità di Canale Monterano”.

“Sono veramente soddisfatto del risultato ottenuto con il lavoro congiuntamente svolto con
l’Università Agraria di Canale Monterano – aggiunge il nuovo Direttore della Riserva Naturale
Regionale Monterano Fernando Cappelli – Questo approccio, di cui sono convinto sostenitore,
avvicina le problematiche che quotidianamente affronta l’Ente Agrario nella conduzione dei diritti
d’uso civico, con le esigenze e le potenzialità di una tutela attiva del territorio interessato. Ed in
questo nuovo approccio auspichiamo congiuntamente un risvolto percettivo della Comunità locale in
discontinuità con il passato. La Riserva Naturale come opportunità di sviluppo compatibile condivisa
con la popolazione. Non vincolo ma risorsa. Ma è solo l’inizio. Occorre consolidare tale metodologia
di lavoro. Per questo ho previsto la destinazione di parte delle risorse del bilancio annuale della
Riserva in favore dell’Università Agraria per attività di manutenzione da effettuare sul territorio, a
vantaggio degli Utenti e della Collettività. Abbiamo inoltre programmato altri incontri per concordare
interventi congiunti sui quali attivare richieste di finanziamento e sviluppare sinergie. La struttura da
me diretta sarà a disposizione, con il personale altamente qualificato che vanta e che qui ringrazio
per l’impegno quotidianamente profuso, per assistere e supportare iniziative dei portatori
d’interesse coinvolti, cercando di contribuire al processo gestionale del territorio per uno sviluppo
socio economico che condivida al contempo, con gli stessi “attori sociali”, l’importanza di continuare
a conservare un territorio di altissimo pregio ambientale riconosciuto da ricorrenti attestazioni e
dalla stessa Comunità Europea.”

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Castelli Romani

Nemi, il lago custode di scienza ed enogastronomia

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Frascati Scienza si fa collettore di realtà e promotore di questo viaggio alla scoperta delle tecniche più antiche e tradizionali di conservazione dei cibi e del gusto enogastronomico locale

NEMI (RM) – Il cuore del Lago di Nemi, dopo aver custodito per secoli le maestose opere di ingegneria navale fatte costruire da Caligola in onore della dea Diana, accudirà anche prodotti tipici dell’enogastronomia locale. Il fondo del lago infatti, grazie alla sua temperatura costante, la scarsità di luce e ossigeno, si pone come cantina perfetta per la conservazione di cibi e vini. L’idea nasce nel 2019 da Josè Amici, proprietario de “Il Borgo Ariccia” e istruttore di sub presso l’Underwater Team, il quale aveva già sperimentato l’affinamento di 500 bottiglie del suo vino Roma DOC Bio.

Insieme al nuovo partner Castelli Romani Food and Wine e grazie alla preziosa collaborazione di Simone Bozzato ed Ernesto Di Rienzo, docenti presso il Dipartimento di storia, patrimonio culturale, formazione e società dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Frascati Scienza si fa collettore di realtà e promotore di questo viaggio alla scoperta delle tecniche più antiche e tradizionali di conservazione dei cibi e del gusto enogastronomico locale.

Lo chef Alain Rosica del Ristorante Belvedere di Frascati ha realizzato artigianalmente anfore in terracotta, smaltate sia all’esterno che all’interno per evitare proliferazione batterica e chiuse con tappi di sughero sigillati da ceralacca, utilizzate per conservare i prodotti. I cibi sono stati, inoltre, impagliati e ricoperti di sale così da provvedere all’assorbimento dell’umidità. All’interno delle anfore, oltre ai vini e all’olio di produzione delle aziende Merumalia, Casale Mattia, Azienda Biologica De Sanctis e Gabriele Magno sono state poste forme di formaggio dell’Azienda Agricola Depau di Grottaferrata, i prodotti de Il Norcino Bernabei di Marino, il miele prodotto dall’Agriturismo Monte Due Torri di Genzano, la marmellata realizzata dal Bar Spartaco Il Grottino con le fragoline di Nemi e del “garum” la salsa tipica della Roma Antica a base di interiora di pesce, utilizzata per condire i cibi.

La cassa contenente le anfore in cui sono stati riposti questi cibi, grazie all’ausilio di sub esperti dell’Underwater Team, è stata depositata sul fondo del lago a circa una decina di metri di profondità.

Tra sei mesi o più – sarà fatta una valutazione in relazione alla temperatura esterna che influenza quella del lago, per evitare la eventuale compromissione dei prodotti – verranno fatti riemergere.

Non resta quindi che lasciarli riposare e attendere. E l’appuntamento è fissato per la cerimonia di fine affinamento, per assaggiare insieme tutto il gusto della tradizione del territorio dei Castelli Romani.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

I più letti