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Roma

ANGUILLARA, LA DIFFERENZIATA OLTRE IL 65% (NONOSTANTE TUTTO)

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Rifiuti ad Anguillara: bene e male

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Redazione

Riceviamo e pubblichiamo da Anguillara Bene Comune:

"Nell’ultima assemblea pubblica si è discusso anche del problema dei rifiuti. Come dovrebbe essere a conoscenza di tutti la gestione dei rifiuti è stata conferita a seguito di bando dell’amministrazione precedente a una società privata per un costo di 2,6 milioni annuo dal 2011 per 9 anni. Già allora ABC aveva previsto come il servizio attraverso cassonetti non avrebbe soddisfatto le necessità ma come, soprattutto, la divisione in tre aree diverse del servizio (porta a porta completo nella zona A del centro, porta a porta e cassonetti nella zona B adiacente, e solo cassonetti nelle zone C più decentrate) avrebbe comportato una discriminazione tra i cittadini che allo stesso prezzo pagano un servizio diverso a seconda di dove abitano. 

Durante l’assemblea pubblica si è saputo che la vendita dei rifiuti differenziati va alla società che gestisce il servizio mentre il Comune deve pagare il conferimento alla discarica di Cupinoro.
Il contratto è troppo rigido e non consente flessibilità per sopperire a dati sbagliati (il numero delle famiglie è superiore a quello previsto) e inevitabili cambiamenti nel tempo. Inoltre il contratto è soggetto a diverse possibilità di interpretazione per cui l’attuale amministrazione sta continuamente rinegoziando i termini per cercare di migliorare il servizio.
Nella  zona B la raccolta è carente, i punti di raccolta sono insufficienti rispetto alla necessità, i bidoni sono sovente stracolmi con problemi di carattere sanitario oltre che estetico. Nella  zona C i servizi sono ancora più scarsi e non consentono una raccolta differenziata fatta bene. A Ponton dell’Elce non è stato attivato l’ecocentro previsto e molte famiglie non utilizzano le compostiere. Si dovrebbe quindi passare a un maggiore servizio porta a porta ma non risono le risorse.

Nonostante i problemi la raccolta differenziata è andata oltre il 65% e sembra comprovarlo la riduzione del conferimento in discarica con relativa riduzione del costo. Il risparmio è stato di 300 mila euro nel 2011. Questo risparmio non va però a ridurre la tariffa ma viene inglobato nel fondo svalutazione (vedasi articolo precedente su bilancio). Sembra un po’ incredibile ma i dati presentati dall’amministrazione dicono questo (si vedano i grafici nel sito del Comune). Per convincerci di questo dato, che ripetiamo appare incredibile visto lo stato dei cassonetti, ci piacerebbe la pubblicazione sul sito del Comune delle fatture pagate alla discarica di Cupinoro, e non solo dei grafici, forse auto-certificati dalla società che gestisce il servizio, senza un effettivo controllo.

I dati tra l’altro evidenziano come lo scriteriato comportamento di alcuni partiti contro la raccolta differenziata durante la campagna elettorale del 2011 avesse fatto crollare il dato. Quando invece il servizio divento certo allora il sistema funziona, come a dire che i cittadini sono troppo suscettibili ai messaggi politici mentre dovrebbero assumere una cultura ed educazione civica più matura dei loro rappresentanti.

Nell’assemblea si è inoltre comunicato che è prevista la costruzione di un impianto di compostaggio in località fronte l’ex passaggio a livello vicino a vigna di valle, per il quale esistono già fondi della Provincia. E’ da oramai 4 anni che lo stiamo aspettando …

Infine (così come negli tabella precedenti) si presentano alcuni spunti per il dibattito:
•    Rimane la discriminazione e l’iniquità del servizio a danno dei cittadini più decentrati
•    Il servizio con i cassonetti è indecente
•    L’attuale sistema non consente di migliorare ancora di più il risultato della raccolta differenziata che sarebbe da “certificare”
•    Il passaggio alla tariffa secondo il principio di “chi più produce rifiuti più paga” non è ancora previsto
•    E’ necessario passare ad una politica di bacino con raccolta spinta porta a porta e costruzione di impianti di riciclo, considerato quello che sta succedendo attorno ad Anguillara (chiusura, forse!, delle discariche Malagrotta e Cupinoro)
   
Anche in questo caso, come in quello dell’acqua all’arsenico, i cittadini potrebbero assumere un comportamento più attivo, denunciando l’iniquità del servizio, chiedendo una migliore gestione dei cassonetti (se non la loro scomparsa), e soprattutto il passaggio alla tariffa e a una politica dei rifiuti zero che deve allargarsi a tutto il bacino del Lago, per non ritrovarsi a protestare, quando è troppo tardi, contro la costruzione di inceneritori o nuove discariche, o contro il pagamento di tariffe più salate perché si trasportano i rifiuti dal Lazio verso altre regioni e stati che li sanno gestire."
 

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Roma, Asl Rm1: al via le vaccinazioni per i senza fissa dimora

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ROMA – Partita la vaccinazione delle comunità chiuse e delle persone con fragilità sociale grazie alla collaborazione tra la ASL e le Associazioni di volontariato A partire da ieri i medici e il personale dell’Azienda Sanitaria Locale Roma 1 dopo aver effettuato una attenta analisi del target e aver raccolto le adesioni volontarie sono partiti con la somministrazione dei vaccini e con gli interventi di informazione e promozione della salute, erogati da equipe multi-disciplinari con rappresentanti del Distretto, del SISP, della UOSD Migranti, della UOC Relazioni e del Terzo Settore.

La vaccinazione pro-attiva degli hard to reach i cosiddetti “irraggiunti”, soggetti spesso esposti a un maggior rischio di infezione a causa di situazioni abitative e lavorative precarie, coinvolge molti attori, oltre ai servizi della ASL Roma 1, tra cui Municipi, Prefetture, Gestori dei centri di accoglienza e associazioni di volontariato.  

Il piano prevede sei target, per assicurare la copertura vaccinale delle persone con fragilità sociale: ospiti e personale di strutture socio-assistenziali (donne in difficoltà e strutture per minori); centri di accoglienza per richiedenti protezione internazionale (Circuito SAI e CAS Accoglienza diffusa); edifici occupati; campi Rom, insediamenti abusivi e insediamenti informali; centri per senza fissa dimora; persone con ridotto accesso alle strutture del SSN. Il fabbisogno stimato attualmente è di circa 2000 persone.

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Roma

Roma, minaccia con un coltello dei ragazzini perchè parlano ad alta voce

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ROMA – Nella notte, un cittadino ungherese di 40 anni, nella Capitale senza fissa dimora e incensurato, è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri del Comando Roma piazza Venezia con le accuse di minaccia e porto abusivo di arma bianca.

L’uomo, forse dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, si è infastidito per il vociare ad alto volume di alcuni ragazzini che si erano ritrovati in via dei Fori Imperiali, a pochi passi dal punto in cui lui abitualmente dimora, e ha deciso di tacitarli da solo, impugnando un coltello a serramanico e intimandogli di allontanarsi per evitare ulteriori guai.

I giovani, tutti di età compresa tra i 16 e i 18 anni, si sono rivolti a una pattuglia di Carabinieri in transito, denunciando l’accaduto: i militari sono immediatamente intervenuti, sequestrando l’arma e denunciando il 40enne.

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Metropoli

Bracciano, l’estate 2021 parte alla grande: lungolago Argenti fa il pienone di prenotazioni

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Il Sindaco Tondinelli: “Sono ormai lontani quei tempi in cui le spiagge di Bracciano erano poco frequentate e le prenotazioni sempre più scarse”

BRACCIANO (RM) – Un pieno di visitatori ha frequentato il lago di Bracciano per l’avvio dell’estate e per il prossimo fine settimana già gli operatori balneari confermano di aver ricevuto moltissime prenotazioni: “Il lungolago Argenti – dichiara il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli – si afferma come meta preferita dai romani ma anche dai residenti delle regioni vicine al Lazio. Sono ormai lontani quei tempi in cui le spiagge di Bracciano erano poco frequentate e le prenotazioni sempre più scarse, da noi a Bracciano trovano ospitalità e accoglienza, qualità nei servizi e sicurezza per i bagnanti”. 

L’area parcheggio al lago è ben organizzata con orari e tariffe accessibili: c’è una persona fissa dalle 8 alle 20 (metà giornata dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20). Da lunedì prossimo sarà attivato il parcometro.

Per l’intero giorno si paga 5 euro, 3 euro per metà giornata mentre per tutti i residenti di Bracciano la tariffa è di 1,50 al giorno: “Capisco che in campagna elettorale – ha concluso il Sindaco – si strumentalizza la qualunque ma fare cattiva promozione diffondendo notizie false e dicendo che siamo ‘costosi’ è soltanto fare cattiva pubblicità a Bracciano. Non mi sembra che i prezzi del parcheggio siano cari, chi scrive il contrario lede soltanto l’immagine della nostra città”. 

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