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Roma

ANGUILLARA: LA REGIONE FA CARTA STRACCIA DEL REFERENDUM SULL'ACQUA

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Tempo di lettura 3 minuti Oggi, un silenzio tombale. Alla Regione, allora, come presidente c'era Renata Polverini. Oggi, ricopre la carica Nicola Zingaretti.

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di Emanuel Galea

Anguillara (RM) – Lo scorso 7 ottobre, informa il Sindaco, Avv. Francesco Pizzorno, è giunta in Comune una nuova richiesta, a firma della Direzione Regionale Infrastrutture Ambiente e Politiche Abitative, che ingiunge all'Amministrazione di procedere con la cessione del servizio idrico al gestore unico di ATO-2, ovvero Acea S.p.A. atto previsto dal D.lgs. 152/2006.

Il venire meno a questa richiesta, minaccia la Regione, verrà sanzionato con la nomina di un Commissario ad acta. Questa richiesta segue, precisa il Sindaco, quella del CAL (Consiglio Autonomie Locali) ed al quale il Comune già aveva risposto opponendosi energicamente. Il risultato del referendum del 2011 , volontà popolare, con questa decisione della Regione, verrebbe calpestato. E ancora una volta scippato.

Il primo cittadino è andato oltre al tema “acqua pubblica”. Ha affrontato l'annoso problema che si discute da tanto tempo e che riguarda la convenzione tra Acea e Comuni di riviera e dell'assoluta mancanza di ritorni per la cittadinanza. Benissimo ha fatto il Sindaco a mettere questo tema sul tavolo delle discussioni , perché come dice lui, è ora di rivederne le condizioni. Mi piace pensare che su questo punto potrà troverà la collaborazione di tutti.

Sarà forse una mia impressione, e se sbaglio faccio ammenda, però noto un vuoto, un silenzio, oserei dire un certo disinteresse intorno a questa vicenda importante. Che sia importante sembrava lo fosse nel 2011. Ricordo un certo movimento attivissimo a difesa dell'acqua pubblica, dei movimenti convintissimi che l'acqua sia un bene fondamentale per la vita e che non debba essere affidato ai privati. 

Ben ricordo, si tappezzava Anguillara con manifesti riportanti “2Si “ per l'acqua bene comune. Ricordo che si facevano inviti all'incontro presso la parrocchia Regina Pacis per costituire il comitato referendario. Si facevano appelli per informare tutti del pericolo, che si diceva, corressero i cittadini. Si invitavano tutti a schierarsi, a partecipare, a condividere, ad appendere la bandiera dell'acqua per colorare la città e dare visibilità.

Il referendum fu un plebiscito. Festeggiamenti , entusiasmi, speranze e poi? Il deserto o quasi !

Oggi, un silenzio tombale. Alla Regione, allora, come presidente c'era Renata Polverini. Oggi, ricopre la carica Nicola Zingaretti. 

Vuol dire niente? L'acqua ha finito d' essere bene comune? 

Dove sono i cortei, le bandiere esposte, le proteste, i forum sul web? Tutto tace. Forse tocca al Sindaco, questa volta, in solitudine, condurre la protesta, difendere i diritti dei cittadini? Non è giusto! Questa è una battaglia di tutta Anguillara, maggioranza e minoranza, quelli usciti vittoriosi al referendum e quelli battuti. In gioco c'è il bene del paese. 

Questa volta si difende un principio. La volontà del cittadino non si può calpestare. Qui si difendono gli interessi di una comunità contro gli interessi di una società privata.

Donato Robilotta, con nota dello scorso 23 ottobre 2013,inviata via fax risponde al Sindaco Pizzorno, comunicando di aver richiesto all'Assessore regionale alle Infrastrutture Ambiente e Politiche Abitative, Fabio Refrigeri, la sospensione del procedimento ed un incontro per la costituzione di un tavolo per esaminare le problematiche in questione.

Ora come allora Anguillara tutta deve fare arrivare la sua voce ed essere presente su quel tavolo alla Regione.

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Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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