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Roma

ANGUILLARA MITREO: TRA PRECISAZIONI E BUONE NOTIZIE

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Tempo di lettura 3 minuti Un protocollo d’intesa già esiste, stipulato tra la SAEM e la società che detiene lo stabilimento, proprio allo scopo di rendere fruibile e di valorizzare non soltanto l’area archeologica ma l’in

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di Silvio Rossi e Chiara Rai

Anguillara (RM) – Quando si pensa di aver focalizzato un problema ed essere arrivati dritti al vulnus della questione, arrivano delle precisazioni che però non riguardano affatto l'obiettivo più grande auspicato dal nostro giornale rispetto al rinvenimento di un mitreo che è quello di valorizzare le ricchezze del territorio e renderle fruibili al pubblico rilanciando l'economia locale il turismo. Pazienza. Precisiamo. Lo scorso 23 settembre abbiamo realizzato un articolo sul ritrovamento di un Mitreo del I secolo avanti Cristo all’interno della villa romana dell’Acqua Claudia.

C’è giunta richiesta di rettificare alcune nostre affermazioni, ritenute non veritiere, che potrebbero generare incomprensioni tra gli enti interessati al bene.

Ci scrive il dott. Lorizzo che, per quanto riguarda l’attribuzione del Mitreo, non esiste ancora una conferma ufficiale, per cui il ritrovamento nella grotta all’interno della villa è «probabilmente» (anzi, molto probabilmente) il luogo di culto che è stato narrato nell’articolo. La prudenza che giustamente viene richiesta da parte dell’archeologo, nonostante la grande fiducia sulla genuinità dei ritrovamenti, che ha contagiato anche noi, può venir meno al cronista che, a differenza dell’accademico, può sbilanciarsi in una semplificazione, conscio che, qualora le ulteriori indagini non confermassero la “destinazione d’uso” del locale ipogeo, se ne assumerebbe l’errore.

Per quanto riguarda la scoperta della «fossa sanguinis», il termine utilizzato nell’articolo era un’iperbole che rappresenta la funzione di un pozzo sulla volta dell’ambiente. Infatti, abbiamo spiegato come, al posto della tauroctonia, il sacrificio si limitava ad animali più piccoli. Dunque non si trova una fossa come invece la si può facilmente identificare in altri luoghi di culto più grandi (nel caso anguillarino era probabilmente privato e più antico), bensì ,  l’adepto veniva bagnato col sangue sacrificale che scendeva da un foro sulla volta della grotta.

Una delle richieste di rettifica invece ci ha fatto piacere: “Un protocollo d’intesa già esiste, stipulato tra la SAEM e la società che detiene lo stabilimento, proprio allo scopo di rendere fruibile e di valorizzare non soltanto l’area archeologica ma l’intero parco formato da altre realtà storico-architettoniche”. Era una cosa che non sapevamo, né ci è stata comunicata quando abbiamo visitato la villa per realizzare l’articolo. Ciò ci fa sperare che, in un futuro non troppo lontano, sarà possibile realizzare un circuito di visita che valorizzi, come abbiamo chiesto, il luogo.

Il godimento del bene (parliamo dell’intero complesso della villa) attualmente è limitato alla buona volontà delle associazioni locali che organizza delle visite, in genere molto frequentate, proprio perché l’eventuale domanda per un bene di questo valore non manca. Tutto ciò però non può supplire alla mancanza di un’attività di esposizione al pubblico regolare, aperto perlomeno nei week end. Ovviamente salvaguardando gli interessi del proprietario del luogo.

Nel nostro piccolo non crediamo che le approssimazioni riportate avessero snaturato la realtà dei fatti. Le differenze tra quanto affermato nella sua richiesta di rettifica e quanto da noi scritto riguardano essenzialmente il diverso approccio che in un fenomeno di questo tipo esiste tra l’accademico e il cronista.

 

Nostro scopo era stimolare la discussione affinché tutti gli attori della vicenda possano sedersi a un tavolo per stabilire un progetto comune, se possibile immediatamente dopo l’eventuale ufficialità di attribuzione dell’autenticità del Mitreo. Noi lavoreremo per far si che Soprintendenza, Comune, Stabilimento e associazioni coinvolte s’incontrino e si riesca a realizzare un museo che valorizzi ulteriormente il patrimonio.

LEGGI ANCHE: 

 23/09/2014 ANGUILLARA: SCOPERTO MITREO DEL I SEC. A.C. NELLO STABILIMENTO DELL'ACQUA CLAUDIA, QUANTI LO SANNO?

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Castelli Romani

Nemi, il sindaco uscente segnala Azzurra Marinelli alla Corte D’Appello

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Revocata dalla carica di Presidente di seggio

La Corte d’Appello di Roma ha revocato la nomina di Azzurra Marinelli da presidente del seggio elettorale della sezione 2 del Comune di Nemi.

La revoca arriva dopo una segnalazione scritta dall’attuale sindaco uscente Alberto Bertucci, datata 17 maggio 2022. Bertucci segnala che Marinelli è la moglie del candidato sindaco “della lista di opposizione” all’attuale primo cittadino uscente.

Da circa 25 anni, Azzurra Marinelli ricopre il ruolo di presidente di seggio in occasioni delle elezioni amministrative di Nemi. Anche nel 2017 con il marito candidato sindaco, Marinelli ha svolto l’attività di presidente di seggio senza che l’allora sindaco Alberto Bertucci segnalasse l'”inopportunità”.

Il Consiglio di Stato a più riprese ha ribadito che la parentela tra componenti dell’ufficio elettorale di seggio e candidati sindaco o amministratori non costituisce presupposto di incompatibilità.

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Cronaca

Guidonia Montecelio, inaugurato il polo affido familiare del distretto

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Il sindaco Barbet: “La nostra Amministrazione Comunale crede molto in questo strumento che abbiamo finanziato e su cui puntiamo grazie alla collaborazione con la Asl Roma 5″

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Nella giornata di martedì 24 maggio il Sindaco Michel Barbet, il Presidente della Commissione Sociale Consiliare Matteo Castorino con la Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Lazio Eleonora Mattia e la dottoressa Stefania Salvati della Asl Roma 5 hanno inaugurato il polo affido familiare del distretto che si trova a Setteville in Via Pascoli 52.

“Il polo affido familiare si pone come scopo quello di mettere in contatto le famiglie affidatarie ed i bambini e ragazzi in difficoltà- spiega il Presidente Castorino- con l’obiettivo di consentire un graduale rientro del minore nella famiglia di origine a fronte di un progetto personalizzato di aiuto e supporto”.

“La nostra Amministrazione Comunale crede molto in questo strumento che abbiamo finanziato e su cui puntiamo grazie alla collaborazione con la Asl Roma 5. Tutelare i minori in difficoltà è un compito che spetta alle amministrazioni pubbliche e che dobbiamo perseguire con tutti gli strumenti a nostra disposizione”- conclude il Sindaco Michel Barbet.

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Roma

Roma, scomparso lo storico comandante dei Vigili Giovanni Catanzaro

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Milani (Sulpl): “Ci lascia una delle figure più carismatiche ed amate del Corpo”

ROMA – Si rincorre sulle chat e sulle pagine Facebook il tam tam di cordoglio per la scomparsa di Giovanni Catanzaro, storico comandante della Polizia Locale di Roma, un uomo che nel Corpo aveva percorso tutti i gradini della propria carriera.

Tra i molti a ricordarlo il SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), che in una nota del Segretario Romano Marco Milani dichiara: “Esprimiamo dolore e cordoglio per la scomparsa di uno dei Comandanti più carismatici ed amati che il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale abbia mai avuto. Nell’esprimere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, ci piace ricordarlo come un uomo capace di stimolare i suoi uomini al conseguimento dei migliori risultati, esercitarne il controllo in maniera anche rigida ed al contempo difenderli ed assisterli a fronte qualsiasi imprevisto. Qualità tipiche di un Comandante che saputo fare la sua gavetta all’interno del Corpo fino a giungere all’apice. Ci auspichiamo che amministrazione e Comando, sappiano tributargli la giusta memoria”. Così concludono dal sindacato, con quello che appare essere un messaggio indirizzato all’amministrazione Gualtieri.

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