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Roma

ANGUILLARA, PONTON DELL'ELCE: DOPO ANNI IL COMUNE STA ACQUISENDO UN IMMOBILE ABUSIVO

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Tempo di lettura 2 minuti La struttura immobiliare sarà adibita a servizi

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di Silvio Rossi

Anguillara (RM) – Un centro servizi, un ufficio anagrafico, uno studio medico, una sala in cui poter organizzare le attività del nascente Comitato di Quartiere numero “9” (l’ultimo sulla pagina del Comune, ma il primo a organizzarsi, a chiedere le elezioni, e tra poche settimane ad avere un direttivo). Le possibili destinazioni d’uso non scarseggiano.

Il Comune, dopo un lungo iter amministrativo, sta acquisendo al patrimonio un immobile costruito abusivamente nel comprensorio di Ponton dell’Elce. Sono passati diversi anni da quando la struttura fu posta sotto sequestro per mancanza dei requisiti di legge per poterla condonare. Dopo una prima ordinanza di demolizione, si pensò di recuperare i locali per destinarli a scopi sociali, nella carenza di strutture adatte allo scopo in un quartiere periferico come questo.

Nell’ultimo Consiglio Comunale era stata inserita l’acquisizione, ma per ulteriori verifiche sulla pratica il vicesindaco e assessore all’urbanistica, Silvio Bianchini, ha deciso di rinviare il punto al prossimo Consiglio.
Gli abbiamo chiesto alcune delucidazioni sulla questione:


Qual è il motivo che ha fatto slittare l’acquisizione al prossimo Consiglio Comunale?

Per maggiore approfondimento in ordine ai vincoli sovraordinati, anche se il Resp. Dell’area aveva dato il suo parere tecnico all’acquisizione. Ribadisco, come ho fatto in Consiglio, che la delibera era legittima e difficilmente impugnabile da parte di terzi ma per un rispetto profondo che nutro nei confronti della istituzione quale è il Consiglio ho voluto ritirare la Delibera.

Quando è iniziato l'iter per acquisirlo?

C’era un’Ordinanza di Demolizione del 2007, con primo verbale nel 2010 d’inadempimento della demolizione. Successivamente quest’amministrazione ha effettuato un secondo verbale e iniziato la pratica per acquisirlo a Patrimonio.

Quali sono state le difficoltà maggiori?

Tutto l’iter per effettuare accatastamento e frazionamento, fatto con l’ausilio dei Vigili vista l’impossibilità di accedervi

Abbiamo saputo che state effettuando la stessa operazione con altri manufatti. Quanti sono, e dove sono quelli più prossimi all'acquisizione?

Sono tre, ma non posso rivelare la loro ubicazione per meglio procedere nell’iter.

Si spera a questo punto che la struttura venga messa a disposizione del quartiere, con una serie di servizi gratuiti, a differenza di quanto avvenuto con il centro comunale che si trova a poca distanza, nato come centro d’aggregazione, e oggi inserito nel centro sportivo (che attende da ormai troppo tempo di essere assegnato, per colpa di un bando di gara troppo oneroso per l’eventuale aggiudicatario), e fruibile solo occasionalmente.
Alcuni cittadini sperano di poter vedere dentro la struttura uno studio medico, magari utilizzato a rotazione da quei dottori che hanno clienti nel quartiere, e che sono costretti per una ricetta a percorrere venti chilometri per raggiungerne lo studio, oppure un ufficio comunale che possa fungere da tramite per le pratiche che costringono i cittadini a recarsi presso la sede comunale.

Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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