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Roma

ANGUILLARA: QUANDO L’ASSESSORE SUONA DUE VOLTE

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Da anni a governare oppure a sgovernare sono stati sempre 'i soliti noti', oggi ci riprovano, avendo la pretesa di proclamarsi come 'il nuovo'.

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di Emanuel Galea 
Anguillara (RM)
– “Una generazione se ne va e un’altra arriva, ma la terra resta sempre la stessa. Gira e va e sui suoi giri ritorna il vento. Quel che è stato sarà e quel che si è fatto si rifarà”. Sono parole di Qoèlet, figlio di Davide, re a Gerusalemme”. La scrittura del testo è avvenuta in Giudea nel IV o III secolo a.C. ad opera di un autore ignoto. Stupefacente rimane la saggezza e anche la preveggenza dell’autore. Sembra quasi che mentre scriveva, pensasse al Belpaese e in particolare alla piccola cittadina lagunare di Anguillara Sabazia.

"Il Turismo è una cosa seria e andrebbe gestito con serietà. – Dichiarano dal Movimento 5 Stelle di Anguillara Sabazia –  Specialmente in un paese come il nostro – proseguono – che dovrebbe fare del turismo una fonte economica. Cosa si è fatto in questi ultimi vent’anni e soprattutto cosa ha fatto l’attuale assessore al Turismo che si attribuisce “spiccate capacità organizzative” ed ora si candida a governare il comune per i prossimi cinque anni?"

Il riferimento dei pentastellati è chiaramente indirizzato a Matteo Flenghi attualmente assessore alle Attività produttive, turismo, agricoltura, relazioni internazionali, sport della giunta uscente Pd e candidato a sindaco con il partito Democratico alle prossime amministrative.

"Questa volta – proseguono dal M5S di Anguillara – la scusa delle risorse limitate non basta a giustificare l’immobilismo di amministratori che non sono in grado di valorizzare risorse turistiche come quelle che la natura ha regalato ad Anguillara Sabazia. Di parole se ne sono dette tante – evidenziano i pentastellati – ma alla resa dei conti, nel bilancio quinquennale cosa è realmente stato fatto? L’annuncio del gennaio scorso dell’avvio del progetto 'Salviamo la Piroga' da parte del consigliere con delega alla Cultura Vanessa Roghi conferma ancora una volta come la vecchia politica preferisca gli annunci ai fatti".

La piroga di Anguillara è più vecchia dello stesso libro del Qoelet. Fu rinvenuta in località 'la Marmotta' e risale a circa ottomila anni fa. Attualmente è segregata in un locale nel parcheggio del piazzale dell’ex Consorzio Agrario di Anguillara. Un gioiello dell’archeologia. Quanto è vero: chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti! Di questa, altri avrebbero fatto un vanto! Ma evidentemente Anguillara non è 'altri'.

"La propaganda questa volta è arrivata tramite un video, – ricordano dal M5S – ottime inquadrature, tante parole, molti sorrisi; si è sfruttata persino l’immagine del Dragone, una delle associazioni importanti del nostro paese, ma i fatti sono li inesorabili a dimostrare come il delegato alla cultura e l’assessore al Turismo ad oggi ancora non siano riusciti a portare a termine nessun progetto. La piroga dell’età neolitica (5500 a.C) rimane invece abbandonata all’interno dell’ex consorzio agrario quando si sarebbe potuta aprire al pubblico una mostra da sfruttare come biglietto da visita di Anguillara. Questa imbarcazione poteva essere un fiore all’occhiello nel settore culturale della cittadina di Anguillara, – spiegano dal M5S – attraverso una sponsorizzazione con tour operator si potevano organizzare dei programmai culturali per il turismo archeologico del nostro territorio. Probabilmente molti concittadini non sanno che in località 'la Marmotta' dove la piroga è stata ritrovata nel 1989 le acque del lago e i sedimenti hanno sigillato e conservato le vestigia di una comunità neolitica di circa 8.000 anni fa: resti di capanne, oggetti utilizzati nella vita quotidiana, oggetti legati a pratiche di culto, imbarcazioni, resti animali e vegetali che ci forniscono informazioni riguardo alle specie sfruttate nell’allevamento e nell’agricoltura così come nella caccia e nella raccolta. In un paese “normale” questi ritrovamenti sarebbero potuti diventare punto un culturale del nostro comune, sfruttati per attrarre turisti, un’eccellenza di cui andare fieri. Una mostra permanente nel nostro territorio avrebbe attratto numerosi turisti ed invece molti dei reperti sono finiti nel Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” dove è dedicata un’intera sezione al villaggio con un’esposizione ben curata di vasellame, strumenti litici e di alcune delle altre piroghe recuperate, oltre che pannelli esplicativi delle attività di scavo e l'orizzonte culturale dei reperti rinvenuti. Ci si dovrebbe domandare – concludono i pentastellati – se chi ha amministrato per vent’anni Anguillara abbia realmente voluto puntare sul turismo o abbia sfruttato questo termine solo per propaganda elettorale. Quando andremo in Comune sarà nostra cura dare a questo pezzo di storia il suo spazio per essere ammirata, facendola così tornare nuovamente alla vita".

Anguillara è un piccolo paese lagunare di appena 9 mila famiglie. La popolazione conta su per giù 19 mila abitanti. Vanta validi professionisti, studiosi e personaggi di spicco. Ahinoi, tranne qualche rara eccezione, quasi nessuno di questi personaggi si è mai assunto la responsabilità dell’amministrazione del paese e così, da anni, la scena politica è stata quasi sempre appannaggio dello stesso 'cerchio magico'. Fino a ieri, con apatia ci si è lasciati guidare sempre dai soliti volti. "Una generazione se ne va e un’altra arriva, ma la terra resta sempre la stessa”, dice il Qoelet , ma ciò lo possiamo dire anche di Anguillara.

Da anni a governare oppure a sgovernare sono stati sempre  'i soliti noti', oggi ci riprovano, avendo la pretesa di proclamarsi come 'il nuovo'. Gli altri, tutti coloro che non la pensano come loro, 'peste li colga', perché anch'essi sperano di sedere ad un’altra 'cena delle beffe'. “Una generazione se ne va e un’altra arriva, ma la terra resta sempre la stessa”. Questi versi non sono stati scritti per Anguillara ma “la verità” in quei versi potrebbe essere incisa, a lettere cubitali, sulla porta d’ingresso del vecchio borgo.

Castelli Romani

Albano Laziale: procedure semplificate per l’occupazione di suolo pubblico e nuove agevolazioni per la sosta a pagamento

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ALBANO LAZIALE (RM) – La Giunta  ha deliberato le misure per favorire la ripartenza sul territorio di Albano Laziale. Sono state introdotte procedure semplificate per l’occupazione di suolo pubblico sino al 31 ottobre 2020 e di un nuovo piano tariffario agevolato della sosta a pagamento.

Questi provvedimenti si aggiungono alla costituzione di uno specifico Fondo Covid-19 di circa 1 milione di euro, votato all’interno della recente approvazione da parte del Consiglio Comunale del Bilancio di Previsione 2020.

La Giunta ha recepito le disposizioni contenute nel Decreto Legge 34/2020, che prevedono l’esonero del pagamento Tosap (Tassa Occupazione Suolo Pubblico) da parte dei pubblici esercizi che effettuano somministrazione di cibi e bevande fino al 31 ottobre 2020. È stato introdotto un regime autorizzatorio semplificato, in base al quale basterà una semplice domanda autocertificata da parte dei richiedenti per allargare spazi già autorizzati o richiederli per la prima volta.

«La giunta ha dato piena operatività agli impegni assunti con associazioni di categoria e commercianti, in occasione dei tavoli condivisi iniziati ad aprile» commenta l’Assessore alle Attività Produttive, Franca Di Matteo.

La Giunta, in accordo con le categorie di rappresentanza dei commercianti, ha anche deliberato il ritorno della sosta a pagamento, a partire da lunedì 8 giugno. Sono state introdotte nuove agevolazioni: la tariffa ridotta di € 0.50 per ogni ora fino ad un massimo di cinque per un totale giornaliero di € 2.50 si applicherà, oltre che alle aree comprese nel settore C (Cecchina e Pavona), anche all’area adiacente la stazione ferroviaria di Albano – Metropark e al parcheggio di Campo Boario. Inoltre è prevista la tariffa minima di euro € 0.50 per tutti i settori.

Il ritorno della sosta a pagamento ripristinerà la naturale rotazione delle auto in sosta, agevolando anche la mobilità sul territorio, oltreché facilitare la fruibilità e l’accesso a tutte le attività commerciali.

L’Assessore al Bilancio, Alessio Colini, dichiara: «Abbiamo definito un efficace pacchetto di misure per consentire ad Albano Laziale di ripartire condividendo un percorso partecipato con i commercianti che ha come obiettivo quello di tornare a riappropriarci e a vivere il territorio dopo il lockdown. Uniti ce la faremo!».

Il Sindaco Nicola Marini conclude: «L’Amministrazione, dando seguito a quanto deciso dal Consiglio Comunale, dopo un serrato confronto con le Associazioni di Categoria, si è dimostrata pronta a definire le prime risposte concrete volte a favorire la ripresa di tutte le attività produttive, imprenditoriali, artigianali e commerciali. A questi primi provvedimenti, ne seguiranno altri che andranno nella stessa direzione. Continueremo inoltre ad assistere tutte le famiglie più disagiate, in particolare quelle che interessano le persone più fragili». 

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Castelli Romani

Albano Laziale, superenalotto: sfiorato il jackpot di oltre 45 milioni di euro

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ALBANO LAZIALE (RM) – Jackpot del SuperEnalotto sfiorato nel Lazio. Nel concorso di lunedì 1 giugno – anticipo dell’estrazione del 2 giugno, Festa della Repubblica – ad Albano Laziale, in provincia di Roma, é stato centrato un “5” da 35.476,31 euro.

La schedina vincente è stata convalidata alla Tabaccheria di via Vivaldi 22

La caccia al “6”, invece, prosegue e nel concorso di domani verranno messi in palio 46,2 milioni di euro. L’ultimo “6” è stato centrato il 28 gennaio ad Arcola, in provincia di La Spezia, mentre nel Lazio, come riporta Agipronews, il Jackpot manca invece dal 2012 quando furono realizzati due 6, entrambi a Roma, uno da 25,8 milioni a maggio e un altro da 18,8 milioni ad agosto.

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Roma

Roma, Raggiate quotidiane: ti sfiduciano? E io ti nomino mia delegata. Domani manifestazione di protesta del centrosinistra al IV Municipio

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ROMA – Manifestazione davanti il IV Municipio quella indetta dalle forze del centro sinistra per protestare contro il provvedimento della sindaca Raggi che ha nominato la presidente sfiduciata del IV Municipio a delegata del sindaco per la gestione dello stesso Municipio.

“Domani 4 giugno sarò davanti al IV Municipio, in via Tiburtina, per partecipare alla manifestazione indetta dalle forze del centro sinistra contro la nomina della ex Presidente Della Casa a delegata della Sindaca, dopo la sfiducia del suo stesso consiglio. – Fa sapere Sabrina Alfonsi, Presidente del Municipio Roma I Centro – Era già inaccettabile la nomina dell’ex Presidente Torelli a Commissario in XI Municipio, – prosegue Alfonsi – dopo essere stato sfiduciato: ma almeno in quel caso Torelli era stato sfiduciato dall’opposizione. Quello che sta accadendo in IV Municipio rasenta l’assurdo e il grottesco: la Presidente Della Casa è stata sfiduciata dai suoi stessi Consiglieri ed è gravissimo che la Sindaca ritenga di nominarla sua delegata, senza alcun rispetto del voto del Consiglio, dei cittadini, del territorio. Alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle romano hanno avuto l’ardire di affermare che questa consiliatura è stata una sorta di selezione della classe dirigente, e io mi chiedo: ma veramente hanno fatto questo sulla pelle della città? Dei cittadini? Dopo il III e l’VIII Municipio, sono caduti l’XI e il IV. Una chiara evidenza delle contraddizioni interne e dell’incapacità di amministrare dei Cinque Stelle. Ed ora anche il XII traballa. Fino a quando dovremo assistere a tutto questo? Basta improvvisazione, la città si governa con la competenza e con rispetto del voto degli eletti e dei cittadini”. Così in una nota Sabrina Alfonsi, Presidente del Municipio Roma I Centro”.

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