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Anguillara Sabazia, a scuola nei container: dignità e onestà intellettuale arriva dai genitori

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Dignità e onestà intellettuale arriva dai rappresentanti dei genitori del 205esimo circolo rispetto alla nota poco istituzionale, poco comprensiva, poco vicina ai principi ispiratori del Movimento Cinque Stelle che il sindaco Sabrina Anselmo ha pubblicato sulla sua pagina Facebook

Intanto questo è il lungo commento del sindaco Anselmo che riportiamo integralmente

Ieri è stata una lunga mattinata, in cui i riferimenti dell’amministrazione si sono prodigati nel confermare la piena agibilità della scuola temporanea in Via Duca degli Abruzzi, in condizioni sufficienti per accogliere finalmente i bambini ai quali i ritardi operativi avevano già mangiato 5 giorni di scuola. Nessuno ha nascosto l’assenza di alcune rifiniture e la necessità di continuare ad eseguire quelle lavorazioni che già erano state programmate nei pomeriggi di assenza degli scolari, probabilmente per almeno un altro mese. Abbiamo fatto accedere anche i consiglieri del Circolo Didattico, i rappresentanti di classe ed una delegazione di genitori non rappresentanti ed ovviamente se avessimo avuto qualcosa da nascondere avremmo censurato il loro ingresso. Il caos è stato generato a livello mediatico da giorni e giorni su varie chat e sui social ed era stato ampiamente programmato e di questo ci dispiace perché si è anteposta la politica più becera al diritto allo studio tanto sbandierato da tanti ma preso sul serio solo da questa amministrazione, che ha lavorato a fianco della ditta anche di notte insieme ai tecnici comunali che ringraziamo per la grande disponibilità, per far aprire la scuola ieri 23 settembre dopo averla costruita da zero nel tempo record di soli 21 giorni. Queste sono le prescrizioni della ASL ossia i motivi per i quali i vostri figli ieri non hanno potuto accedere e fare regolare lezione:
• certificazione della corretta funzionalità delle porte antipanico (porte funzionanti ma da registrare);
• posizionamento del pavimento mancante (incollaggio di 15 mq di linoleum);
• interdizione accessi alle aree non completate (chiusura delle porte degli ambienti da completare)
• posizionamento degli estintori

Inutili e pretestuose tutte le fotografie pubblicate che volevano ingigantire a tutti i costi i problemi presenti, anche facendone nelle parti della struttura non ancora completate e quindi non consegnate; il dato di fatto è che le operazioni per la sistemazione di questi problemi sono state eseguite in circa 1 ora di lavoro dalla ditta incaricata che lavorerà tutti i pomeriggi dopo la scuola.

Come specificato ieri mattina dall’amministrazione, la scuola viene consegnata nelle modalità sufficienti per lo svolgimento delle lezioni.

Le migliorie ed i completamenti, che NON sono cause ostative all’utilizzo della struttura come detto ieri mattina dal consigliere delegato alla Pubblica Istruzione, saranno tutte eseguite nel prosieguo dei lavori, compresa ad esempio la contropannellatura esterna colorata come da progetto che abbiamo volutamente lasciato indietro poiché non strettamente necessaria per far avviare le lezioni.

Come detto le problematiche si potevano risolvere facilmente ed avremmo potuto evitare la perdita di un altro giorno di scuola per far piacere ai maestranti della politica che oggi inneggiano alla sicurezza ma che ieri erano totalmente assenti.

Ci troviamo di fronte ad una realtà mai avvenuta ad Anguillara Sabazia negli ultimi 20 anni, ossia l’unica scuola di Anguillara Sabazia in possesso di tutte le certificazioni tramite le quali è stato possibile rilasciare la CERTIFICAZIONE DI AGIBILITA’ di cui il 77% delle scuole d’Italia è sprovvisto e che comprende:

• ACCATASTAMENTO DELLA STRUTTURA
• COLLAUDO STATICO
• CERTIFICAZIONE DI ANTISISMICITA’
• NULLA OSTA IGIENICO SANTARIO ASL
• CERTIFICAZIONE ANTINCENDIO (SCIA)
• CERTIFICAZIONE PROTEZIONE FULMINI
• CERTIFICAZIONE DI CONFORMITA’ DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E DI CLIMATIZZAZIONE
• CERTIFICAZIONE DI RISPETTO DELLA NORMATIVA PER IL SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE
• AUTORIZZAZIONE IMBOCCO IN FOGNA
• ATTESTAZIONE ALLACCIO IDRICO

lasciamo a tutti voi giudicare se quelli trovati ieri mattina a tutti i costi da persone piene di livore nei confronti di chi sta dando alla comunità finalmente una scuola ultrasicura, e soprattutto per motivi che vanno oltre qualsiasi limite comprensibile essendo diventati solo degli attacchi politici forzati da personaggi che con la loro totale inerzia decennale hanno perso ogni titolo di affidabilità, erano gli insormontabili ostacoli che non garantivano la sicurezza dei vostri bambini.

Non ci siamo fatti mancare neanche le assurde affermazioni circa presunti “allagamenti” della scuola.

Nulla di più falso poiché il residuo di bagnato era dovuto al passaggio dei macchinari utilizzati per le pulizie finali terminate alle 5.30 di mattina. Non si negano alcuni gocciolamenti dal soffitto ma solo di acqua “residua” legata alle lavorazioni sul tetto eseguite domenica pomeriggio durante le forti piogge.

Anche i Vigili del Fuoco infatti, intervenuti probabilmente su chiamata dei soliti noti, hanno perlustrato l’intera struttura, anche salendo sul tetto, certificando che non vi era alcuna problematica di infiltrazioni dal tetto né allagamenti presunti poiché in caso contrario diverso sarebbe stato lo stato della scuola se l’acqua avesse “allagato” la struttura.

Onde evitare ulteriori strumentalizzazioni da persone forzatamente NON in grado di dare giudizi “oggettivi” perché fortemente inquinate da questioni sempre e solo attinenti alla politica, stamattina l’accesso alla scuola è stato consentito esclusivamente ai membri che, valutato il riscontro positivo della ASL alla verifica di ieri pomeriggio alle 19.00, avevano il titolo per accedere e firmare il passaggio di consegne.

Estendiamo i ringraziamenti a tutti coloro che si sono prodigati a vario titolo, anche fuori dal loro orario lavorativo, compreso il funzionario della ASL intervenuto ieri alle 19.00 ampiamente al di fuori del suo normale orario poiché aveva a cuore che i bambini potessero finalmente fare gli scolari.

Si, si la nota è finita. Niente paura. Delirante? C’è chi l’ha definita così

Abbiamo desistito dal commentarla aspramente come forse andava fatto. Ma prendiamo atto che non è passata inosservata a tutte quelle mamme e papà che hanno preso per mano i loro figli con gli zaini sulle spalle per accompagnarli a quello che poi non è stato il loro primo giorno di scuola.Perché? Perché un’accoglienza dignitosa è il minimo che si può offrire a dei bambini, perlopiù della materna e della primaria, che passeranno metà della loro giornata in delle classi prefabbricate.

Perché se i genitori vedono il pavimento bagnato, le infiltrazioni d’acqua e gli spifferi devono potersi sentire autorizzati a chiamare carabinieri, Asl e vigili del fuoco, perché la politica qui non c’entra nulla ma si parla di minori che vanno tutelati, salvaguardati e che hanno diritto a trascorrere delle ore avvolti in un ambiente che contribuisce allo sviluppo del loro benessere.

I genitori non sono dei visionari o marionette in preda ai comandi dell’opposizione oscura che vorrebbe annientare la povera amministrazione che lavora sodo.

I genitori sono esseri pensanti che sanno quando è giusto contestare e quando collaborare. Complimenti, nonostante i chiari di luna (non di stelle sia ben inteso), i rappresentanti del circolo 205 hanno scritto. Da quotare tutto. Anche i punti esclamativi sono giusti. Per questo motivo, L’Osservatore d’Italia intende promuovere un incontro pubblico per parlare del problema scuola, per ascoltare, analizzare e riunirsi. Presto lo faremo. E come sempre, inviteremo anche il sindaco Anselmo con la speranza che almeno questa volta provi a lasciare la tastiera e i social e a confrontarsi de visu con i media che, purtroppo per lei, sono i rappresentanti di una gran bella fetta democratica della nostra penisola.

Ecco la nota dei genitori con gli attributi che si sono guadagnati uno spazio di democrazia, un margine di raziocinio

Anguillara Sabazia, 26 settembre 2019

I rappresentanti dei genitori del consiglio di circolo

Riteniamo doveroso, in quanto rappresentanti dei genitori del 205° circolo, e testimoni di quanto avvenuto la mattina del 23 settembre c.a., difendere tutti coloro che hanno manifestato perplessità in merito alla regolarità dei locali che avrebbero dovuto ospitare i bambini dell’ex Via Verdi e che a causa di ciò sono stati accusati, nel comunicato del sindaco, di aver anteposto al diritto allo studio dei propri figli, becere finalità politiche.

Pensare che un’intera comunità scolastica, perché di questo stiamo parlando, che comprende oltre ai genitori, le insegnanti e il personale, abbia cospirato, tramato e fatto sì che il giorno 23 non si entrasse nella nuova “scuola” in modo subdolo e premeditato e che i genitori siano tutti “politicizzati” ci sembra un’idea a dir poco fantasiosa e poco sostenibile. Immaginare una schiera di mamme perfide che, dopo aver magari preso un giorno di ferie, svegliano i propri bambini alle 7.00 del mattino, gli preparano gli zaini con le merende e tutto il necessario per iniziare il nuovo anno, consapevoli di riportarli a casa dopo una squallida pantomima, lo troviamo davvero offensivo e irrispettoso. Parliamo di una comunità che dal 22 maggio vive nell’incertezza e nella precarietà e che abbiamo tastato con mano, aspettava speranzosa e fiduciosa, contro ogni evidente ritardo nello stato di avanzamento lavori, l’inizio dell’anno scolastico. Ci abbiamo creduto tutti. Oltre il danno anche la beffa!!!

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Anguillara Sabazia, lettera di dimissioni del vicesindaco: le parole di Sara Galea

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Riceviamo e pubblichiamo

Di seguito la lettera di dimissioni da Vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali presentata da Sara Galea.

“La sottoscritta Sara Gálea attualmente vicesindaco assessore nel comune di Anguillara Sabazia con delega URP, Politiche Sociali e di genere, in data odierna intende rassegnare le dimissioni dalle funzioni di cui sopra venendo a mancare il rapporto fiduciario con alcuni amministratori ed inoltre per aver tradito i propri elettori non avendo potuto portare avanti determinate tematiche secondo i propri valori e, soprattutto, volontà.
Molti penseranno che probabilmente mi dimetto per i problemi gravissimi di salute che vedono coinvolta una persona della mia famiglia, ma voglio sottolineare che questo dramma ha invece spinto la mia lealtà verso l’etica e i valori in cui credo che, non essendo stati rappresentati e portati avanti da questa amministrazione, mi portano a chiudere questo capitolo di vita.
Dopo le mie dimissioni cercherò di risanare le ferite che in questi tre anni e mezzo si sono aperte subendo troppe volte la volontà ed il volere, e comportamenti coercitivi di altri.
É stata una decisione pensata e non nascondo sofferta, in un periodo della mia vita pesante, ma il rispetto che ho per la città che mi ospita, per i cittadini e me stessa, mi porta a dover constatare che il modo di intendere la politica e l’azione amministrativa di molti amministratori è differente da quello che vivo in me e che vede l’agire pubblico nel rispetto della cosa pubblica.
Questo mi renderà, probabilmente, deprecabile per il gruppo con cui abbiamo condiviso ideali nella campagna elettorale che prenderà le distanze, e per favore che sia così, è ciò che mi aspetto, perché è ciò che è stato fatto per i miei eventi, convegni, progetti, da sempre e quindi non si manchi di farlo ora.
Credo fortemente che quando si gestiscono i soldi pubblici bisogna fare sì che i benefici vadano a quante più persone e non ai soliti pochi e, soprattutto, che bisogna garantire i servizi ai cittadini, incentivare il turismo, la felicità. Si anche la Felicità che è la realizzazione del benessere, della serenità, della spensieratezza di un paese che funziona.
Avendo “dovuto” lasciare di recente le deleghe alla sicurezza ed in seguito eventi perché il mio lavoro veniva costantemente sabotato e manomesso o manipolato dall’ingerenza di altre figure istituzionali, ed essendo stata volutamente tenuta all’oscuro, più volte, di incontri, decisioni e argomentazioni sulle mie stesse deleghe, comportamento che fa parte di moti “carbonieristici” che nulla hanno a che fare con il mio modo di essere che è sempre stato rispettoso delle regole della pubblica amministrazione, oggi ho deciso di dire basta, devo lasciare per riprendermi la mia dignità la mia felicità, serenità. La morte interiore che sto vivendo in quest’ultimo periodo di vita si sta manifestando con un’intolleranza totale verso tutto ciò che è diverso da me, lontano da me.
Sono stata sempre presente, troppo, per tre anni e mezzo, fatta ad eccezione di questi ultimi due mesi in cui sono stata completamente presa dai gravissimi problemi che hanno investito la mia famiglia, i miei figli, ma la mia presenza, al di là di questo drammatico momento di vita, è stata totale non solo per le mie deleghe, ma agli incontri tra sindaci, comitati istituzionali, processioni, eventi e per ben due anni al ricevimento per gli auguri di Natale ai dipendenti, purtroppo rimasti malissimo per l’assenza del sindaco, io ero soltanto un vice. Ho dato quindi la mia più totale dedizione come presenza istituzionale ogni volta veniva richiesta la figura del primo cittadino.
Sono stata una delle poche figure che ha sempre dato il proprio ascolto a tutti, presente per i cittadini, dipendenti, colleghi, il mio telefono è stato un centralino, non mi sono mai sottratta dal fare quanto i miei ruoli imponevano. Ci sono stata, sempre, per mostrare un amministrazione presente e ritengo ora, con estrema convinzione, di essere stata per molti mesi al centro di un gioco che mirava al mio allontanamento dalla “politica” da parte di alcuni esponenti di questa amministrazione invito che, per motivi etici e di coerenza con la legge morale che è dentro di me, prendo ed applico in questo momento, mi ripeto molto pesante e drammatico della mia vita che mi spinge a staccarmi ufficialmente da una compagine che ogni giorno che passa mi allontana sempre di più dalla mia persona ed etica.
Sono oramai mesi che in me si è creata una frattura netta che mi distanzia, giorno dopo giorno, da questo “progetto” iniziato con entusiasmo e fiducia e morto per causa di comportamenti privati e pubblici di scarsa moralità di alcuni, ben lontani dall’impegno etico che si era promesso di garantire alla cittadinanza, soprattutto quella che ci aveva votato perché fautori di un movimento di cittadini onesti, cittadini del movimento cinque stelle, movimento che in quel momento rispondeva a determinati concetti ed input politici di rigore, di valore, di grande moralità.

Ho dovuto tradire me stessa repentinamente, ed i miei elettori, accettando la volontà coercitiva di censurare qualsiasi comunicazione io facessi nella mia pagina riguardo le tematiche comunali, anche sulle mie stesse deleghe, anche quando comunicavo semplicemente eventi, o avvisi, custodisco le cronologie dove mi si redarguiva per aver fatto comunicazioni, nonostante fossi l’assessore alle pubbliche relazioni, nonostante avrei dovuto io mantenere aperti i discorsi e garantire la mediazione con i cittadini, nonostante avrei voluto realizzare un sano colloquio con i cittadini, ma non solo per questo ma anche, e soprattutto, perché avrei voluto garantire quel famoso amico in Comune che è diventato immaginario pochi mesi dopo essere entrati come amministratori, non ho potuto farlo perché venivo accusata di farmi campagna elettorale. Sono stata indegnamente censurata.
Dovevo stare nell’ombra, non dovevo permettermi di scrivere nulla se non c’era il benestare di altri.
Troppe umiliazioni nell’essere redarguita ed attaccata, cosa che ancora oggi mi disturba al solo pensiero.
Tutti per uno ma tutti contro uno se non si faceva come volevano.
Mai, da un certo punto in poi, ho potuto più firmare con il mio assessorato i comunicati inerenti le mie deleghe.
Ma i cittadini lo sanno, mi hanno chiesto spesso perché avevo smesso di scrivere sul mio profilo, e rispondo nuovamente: perché sono stata attaccata e redarguita dalla mia maggioranza, in verità non da tutti ma da quei membri dell’amministrazione a cui davo fastidio perché non dovevo né agire né scrivere né decidere né fare nulla.
Lascio anche perché troppo spesso dei consiglieri, di cui non faccio nomi, ad un certo punto hanno preso le distanze e manifestato intolleranza nei confronti di un’amministrazione dai comportamenti coercitivi, ambigui, ingannevoli, anche se per poco tempo, dichiarando però di non voler avere più nulla a che fare con questo gruppo per potersi guardare con dignità allo specchio. Questo mi ha dato la temperatura di questa amministrazione, mi ha chiarito che ciò che ho visto io non è stata una mia interpretazione ma la realtà, e vado avanti senza possibilità di cambiare idea, sapendo di fare lieta la maggior parte della maggioranza.
Lascio quest’esperienza perché non sono in linea con l’arroganza di decisioni che a mio modo di vedere sono state distruttive nei confronti, ad esempio, di associazioni che hanno contribuito per anni alla sicurezza sul territorio ed oggi, da molti mesi, vengono emarginate e non ascoltate;
Lascio perché ho dovuto persino assistere ad una guerra manipolata da un consigliere che vedeva coinvolte associazioni di Vigna di valle, gli spazi sull’arenile, una passerella per disabili ed altro.
Lascio perché un consigliere si è permesso di dare input inversi a richieste da me fatte agli uffici, perché un assessore continuamente cercava di modificare il mio lavoro dando diversi input agli uffici, perché dei consiglieri si sono permessi di scavalcarmi in decisioni importanti con l’appoggio di chi unico poteva darglielo.
Lascio perché non sono in linea con le decisioni prese per la scuola, in quanto il progetto presentato in giunta non rispecchia quello che è stato realizzato, in quanto dovevamo garantire, e non lo abbiamo fatto, sicurezza, igiene, accoglienza, dignità ( mi unisco ai genitori, alle loro incertezze, paure, ansie e dubbi, e non spetta a me elencare le criticità emerse, affrontate e spero in via di risoluzione) e vorrei dire a tutti quei genitori che si continuano ad innervosire con me, che mi fermano per insultarmi per strada, al supermercato che le decisioni non sono state prese da me, non sono l’assessore preposto e non sono il sindaco;
Lascio anche perché ad oggi non c’è nulla di chiaro per me su cosa debba essere del piano regolatore che era il nostro cavallo di battaglia in campagna elettorale.
Lascio per la mancanza di rispetto che troppo spesso hanno avuto nei confronti degli assessori.
Lascio perché non sono in linea con le decisioni che stanno prendendo per alcuni piani integrati;
Lascio perché questa amministrazione ha permesso che si creasse una situazione incresciosa al cimitero requisendo con regolare delibera di giunta i loculi acquistati dai cittadini sottraendo, così, il loro diritto di esercitare la proprietà degli stessi.
Cosa che ho subìto io stessa, io che ho firmato una delibera credendo che tutto si dovesse risolvere in brevissimo tempo, ma ancor di più in prima persona mio padre e per cui non ho voluto intervenire malgrado fossi il vicesindaco per non fare abuso di potere, ma il mio disappunto è stato totale anche all’epoca perché gravava sulla situazione cimiteriale una emergenza sanitaria grave che, ribadisco, si sarebbe dovuta risolvere quanto prima.
Lascio perché nulla più mi è chiaro, anzi perché forse tutto mi è chiaro.
Lascio perché in tre anni e mezzo mi sono trovata troppo spesso sola per causa dei “problemi privati del primo cittadino” che poi mi attaccava duramente durante le riunioni di maggioranza spalleggiata da
“qualche consigliere” o “assessore”, dichiarando di non avere fiducia in me e nel mio operato per delegittimare la mia lunga presenza e alleggerire la sua assenza, dall’alto della sua preparazione e competenza.
Lascio dei progetti da me avviati come assessore
che sono sicura riscuoteranno lo stesso successo di tutte le cose da me curate, nonostante la mia stessa amministrazione mi abbia boicottata, lasciata sola in tutte le mie manifestazioni, conferenze, eventi, un solo consigliere al mio fianco, a volte qualche assessore, nessun altri.
Lascio perché quando davo degli input agli uffici venivano poi bypassati attraverso la richiesta di ordini superiori, se questi andavano a ledere gli interessi di conoscenti o altri, contravvenendo quindi all’etica che ci eravamo ripromessi.
Lascio a malincuore, con dolore, tristezza, delusione, amarezza, i molteplici ruoli da me curati con responsabilità, capacità e determinazione, malgrado troppo spesso ostacolata ed osteggiata.
Avremmo dovuto camminare uniti e non come cellule impazzite.
Lascio perché per ordini superiori sono stata delegittimata anche da alcune figure amministrative che hanno gravemente mancato di rispetto al ruolo di vicesindaco quando facevo funzione di sindaco, cosa che ho portato all’attenzione del segretario generale.
Ma ora voglio anche ringraziare: la giunta, soprattutto gli assessori Fabrizio Landolfi, Maria Acrivoulis, Angelo Palloni, che oltre al mio sincero affetto hanno la mia immensa stima il Segretario generale Alessandra Giovinazzo perché ha saputo “arginare e porre riparo” ai molteplici errori commessi da questa amministrazione, cosa che dovrà continuare a fare, per sanare le incongruenze, o il risultato di comportamenti inadeguati, le ingerenze di alcuni consiglieri ed oltretutto perché è l’unica persona di questa amministrazione ad avermi supportata e dato conforto in questo periodo per me terribile.
Ringrazio poi tutti i dipendenti di tutti gli uffici, soprattutto quelli con cui ho lavorato in maniera più stretta, prendendo però le distanze da quelli che hanno avvallato i comportamenti poco etici di alcuni amministratori o che hanno infangato il ruolo istituzionale del vicesindaco.
I cittadini che mi hanno votata tre anni e mezzo fa perché ricordo ai consiglieri, che troppo spesso mi hanno trattata da assessore assunto che io sono stata eletta e sono stata uno dei tre consiglieri più votati e mi sono dimessa dalla carica di consigliere solo per diventare vicesindaco e portare avanti con forza il cambiamento che avevamo promesso in campagna elettorale e per questo mi scuso ancora perché per cercare di portare avanti il mio programma ho dato forza, in qualche modo, a questa amministrazione.
Per me finisce qui.
Senza polemica, replica, perché a parlare di me sono i tre anni e mezzo di amministrazione, di presenza, di competenza, di sensibilità, di capacità e, soprattutto, di contatto e collaborazione con i cittadini, ma quando si sta lottando contro un mostro che sta nutrendosi di un proprio caro qualsiasi altra situazione perde consistenza e ci si concentra soltanto su ciò che unico vale la pena di salvare: l’essere umano.
Ho cercato di portare questo valore al centro di questa amministrazione ma non sono riuscita, ho fallito quindi proseguo ritornando ad essere Sara Gálea, una persona che vive di valori e rispetto.

Cordialmente

Sara Galea”

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Anguillara Sabazia, dimissioni Vicesindaco Galea. PD: “L’ennesimo episodio di assenza assoluta del rispetto delle regole istituzionali”

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – “Dopo giorni di rumors e chiacchiere su liti e baruffe tra i vertici dell’amministrazione comunale targata cinque stelle, è giunta nella serata di ieri l’ufficialità delle dimissioni del Vicesindaco Sara Galea. – Dichiarano dal Partito Democratico di Anguillara Sabazia – Alla prova dei fatti, – proseguono – tanti (troppi!!) ormai, il teorema per cui amministrare una Città, una Regione o una Nazione sia sufficiente la buona volontà anche in assenza della pur minima esperienza politico/amministrativa, ha dato i risultati che vediamo sotto gli occhi di tutti, un disastro a tutti i livelli. Le dimissioni del Vicesindaco e la sua immediata sostituzione, sono l’ultimo atto dell’odissea a cui i cittadini di Anguillara assistono senza comprenderne a fondo le ragioni.

Sembra di assistere ai vecchi intrighi di palazzo, tanto stigmatizzati dal Movimento 5 stelle. Ci avevano promesso la massima trasparenza e partecipazione alle azioni che l’amministrazione avrebbe intrapreso per tutti noi, ma quello a cui assistiamo da anni è un’opacità sempre più marcata che ha prodotto il totale arroccamento nel Palazzo degli ultimi reduci convinti che così facendo possano nascondere il fallimento totale di questa pessima Amministrazione.

Su queste dimissioni sarebbe stato auspicabile indire un Consiglio Comunale nel quale dibattere le ragioni per cui è “venuto a mancare il rapporto fiduciario con alcuni amministratori”, ma così non è stato e come Partito Democratico non possiamo che prendere atto dell’ennesimo episodio di assenza assoluta del rispetto delle regole istituzionali.

A questo punto – concludono – non sappiamo quanto siano vicine le elezioni amministrative, ma i Cittadini di Anguillara hanno ormai capito che l’esperimento pentastellato ha dato dei risultati che essi stessi stanno pagando sulla propria pelle e la necessità di cambiare diventa della massima urgenza.”

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Anguillara Sabazia, dimissioni Vicesindaco Galea. Serami (FdI): amministrazione 5 stelle ai titoli di coda

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Sulle dimissioni della Vicesindaco di Anguillara Sabazia, Sara Galea, protocollate ieri in Comune, che hanno assistito alla immediata nomina, da parte della sindaca Anselmo della nuova Vicesindaco Viviana Normando, arriva un primo commento politico da parte del portavoce locale di Fratelli d’Italia Enrico Serami.

“Con le dimissioni del vicesindaco M5S di Anguillara – dichiara Serami – si certifica l’arrivo al capolinea della più sgangherata amministrazione che la città potrà mai ricordare. Al netto delle motivazioni private e personali che hanno portato il Vicesindaco Gàlea a rassegnare le proprie dimissioni e al quale vanno gli auspici di buona fortuna, non possiamo esimerci dall’analizzare le conseguenze, tutte politiche, che tali dimissioni producano e produrranno nei prossimi giorni per la nostra Città.

Apprendiamo da organi di stampa – L’Osservatore d’Italia Ndr. – infatti, dell’immediata sostituzione della Gàlea con l’assessore Viviana Normando sin qui delegata al Centro Storico, alla Cultura, al Turismo, alla Biblioteca, alle Relazioni Internazionali, alla Pace e ai Diritti Umani (sic!).

E’ banalmente evidente a tutti – prosegue il portavoce di FdI – che si possa motivare la “promozione” sul campo di un “tecnico” al ruolo più politico che esista in un’Amministrazione Comunale, dopo quello del Sindaco, solo che per i meriti, le capacità e gli incontrovertibili risultati ottenuti. E che importa però, se ai più (ed anche a voi névvero?) sfuggano.

Abituati ormai alle stramberie politiche ed amministrative che pendono sui cittadini di Anguillara grazie alle magnifiche gesta dei 5Stelle e nella speranza che un qualche barlume di coscienza alberghi ancora negli animi dei Consiglieri di maggioranza quanto nella certezza che anche l’ultimo spettacolo di “pantomima politica” al servizio dei vecchi e stantii giochi di potere Anguillarini sia finito, con la mesta consapevolezza di chi sa riconoscere l’attaccamento alla poltrona l’unico vero collante di un “improvvisato carrozzone” di prestati alla politica chiediamo, a nome della maggioranza reale della Città: le DIMISSIONI IMMEDIATE DEL SINDACO e dei suoi seguaci, al fine di portare Anguillara, il prima possibile, a nuove elezioni che la consegnino, finalmente, ad una Amministrazione che sappia guidarla in un difficile percorso di rinascita sociale culturale ed economica che parta da subito dalla ricostruzione di una comune coscienza popolare, di un comune spirito di appartenenza e di Comunità attraverso una sana visione politica a supporto di limpide capacità amministrative sin qui colpevolmente assenti.

Il nostro appello principale però, non può che andare a tutti i Cittadini di Anguillara: abbiate pazienza, – conclude Serami – saprete e sapremo di nuovo dare ad Anguillara un’Amministrazione capace di farla tornare a pensare in grande”.

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