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Anguillara Sabazia, amministrative 2020. Simeoni: “La trasversalità è un modo di fare che non mi è mai appartenuto”

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Riceviamo e pubblichiamo da Giorgio Simeoni

“Gentile direttore,
ho letto l’articolo riguardante una presunta lista trasversale guidata dall’avvocato Falconi alle prossime elezioni comunali. La ringrazio per l’attenzione rivolta nei miei confronti e, tanto più, nel ricordare il mio impegno, trenta anni fa ahimè, nella gestione del Country.

Siccome sono stato tirato in ballo… credo, come me, molti di Anguillara, guardino con nostalgia a quei tempi dove il clima che si respirava era rappresentato dalla voglia di crescere e dall’ottimismo dei giovani verso il futuro.

Oggi purtroppo, al contrario, si percepisce quasi una sorta di resa, di sconforto, una profonda sfiducia.
Il Covid19 ha ulteriormente aggravato la situazione, ma Anguillara era già in enorme difficoltà. È necessario oggi uno scatto di orgoglio.

Le prossime elezioni amministrative rappresentano, probabilmente, la vera ultima spiaggia per restituire ad Anguillara un’amministrazione all’altezza della situazione che faccia guardare al futuro con più serenità.

Detto questo sono più che mai convinto che Anguillara abbia, oltre lo straordinario territorio, le giuste risorse umane, politiche e le competenze per affrontare al meglio la situazione. Mi scuso se ho approfittato del suo spazio per rimarcare il mio attaccamento ad Anguillara e per formulare l’auspicio che si possa rimettere in cammino la speranza.

Nell’articolo mi sono trovato affiancato a persone che farebbero parte della ipotetica nuova giunta.
Sinceramente, tanto più quelle che conosco personalmente, sono persone che stimo e alle quali auguro ogni successo se decidessero di impegnarsi in politica a partire naturalmente dall’Avvocato Francesco Falconi, giovane che ho visto crescere e di indubbie qualità.

Altrettanto sinceramente, non mi capacito di come lei abbia potuto ipotizzare un mio contributo alla formazione di una cosiddetta lista “trasversale”. Apprezzo la fantasia, comprendo che è necessaria per chi esercita la professione di giornalista, converrà con me però, che le notizie vanno sempre verificate.
In questo caso sarebbe stata sufficiente una sua telefonata, gradita, per evitare di scrivere notizie inesatte e purtroppo fuorvianti. Credo, e spero di sbagliarmi, che niente di buono possano portare al dibattito politico, anzi rischiano di creare ulteriore confusione di cui Anguillara potrebbe tranquillamente fare a meno.

Le assicuro, nel mio impegno politico, la trasversalità è un modo di fare che non mi è mai appartenuto.
Dal 1994 ho militato in Forza Italia e nel centro-destra, nei valori del quale mi riconosco appieno.
Alle elezioni di Anguillara ho sempre sostenuto Antonio Pizzigallo, persona che stimo e della quale mi onoro della sua amicizia. Come, credo lo sappia anche lei, in tutti questi anni le trattative e le scelte politiche le ha sempre condotte con capacità e con piena fiducia Il fraterno amico Leonardo Catarci, compagno di tante battaglie politiche e di vita.

Ora, più che mai, e su questo sono certo converrà con me, non vedo e non ci sono le ragioni politiche perché io debba fare diversamente. Ho fiducia nelle persone che stanno portando avanti le trattative, a partire dall’impegno che stanno profondendo gli amici Fabio Stefoni, Marco Riezzo e il coordinatore comunale per la Lega Daniele De Vito, coadiuvati dalla sapienza politica di Maurizio Perconti. Così come apprezzo la serietà e la passione da parte di Enrico Serami per Fratelli d’Italia e l’aiuto che sta dando Sergio Manciuria con “Anguillara Svolta” a trovare la migliore soluzione per la città di Anguillara.
Per cui, gentile direttore, nel ringraziarla anticipatamente dello spazio che mi concederà, ne approfitto per affermare, e spero converrà con me, che nell’articolo ci “azzecco” ben poco.

Nel leggerlo ho pensato che alla fine, come avviene in molti film, ci sarebbe stata la dicitura: nomi, fatti e persone sono frutto della fantasia dell’autore e della malafede di chi ha fornito false informazioni. Ogni riferimento è puramente casuale.

Sono a sua disposizione per ogni chiarimento, le rinnovo la mia stima e speriamo davvero di poter affermare: “Anguillara riparte”.
Buona Anguillara a tutti.
Cordialità,
Giorgio Simeoni”

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Cultura e Spettacoli

Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

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Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

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Cultura e Spettacoli

Cerveteri Film Festival: al Moderno “La pantera delle nevi”

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A Cerveteri torna il Cerveteri Film Festival. Prima dell’avvio ufficiale della rassegna, giovedì 24 novembre alle ore 21:30 il Cinema Moderno di Via Armando Diaz ospiterà una prestigiosa anteprima: in programma, la proiezione del film “La Pantera delle Nevi”, film del 2021 con Marie Amiguet e Vincent Munier, con la voce narrante dello scrittore, vincitore del Premio Strega, Paolo Cognetti.“Il Cerveteri Film Festival da qualche anno è oramai diventato un appuntamento ricorrente all’interno dell’offerta culturale della nostra città – ha dichiarato Federica Battafarano, Vicesindaco e Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri – grazie al fondamentale contributo del MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, che sempre sostiene in maniera fondamentale questa manifestazione, e la collaborazione preziosa di Artemide Guide e di Mario e Isabella del Cinema Moderno, anche quest’anno siamo felici di proporre ancora una volta questa manifestazione davvero importante sotto il profilo culturale”.“Quella che proponiamo giovedì è solamente un’anteprima del Festival di quest’anno, che si svolgerà nel mese di febbraio e che come di consueto proporrà un programma ricco di grandi pellicole che hanno segnato la storia del cinema italiano ed internazionale, oltre chiaramente a tanti ospiti, attori, registi e sceneggiatori dei film in cartellone – ha proseguito il Vicesindaco Federica Battafarano – un Festival, particolare, unico al mondo quello che proponiamo, che si pone di esaltare la bellezza del grande cinema proiettato in pellicola. Dopo l’esordio di alcuni anni fa all’interno della Necropoli Etrusca della Banditaccia, il Cerveteri è stato via via un crescendo di consensi sia di critica specializzata che di pubblico. Anche l’edizione di quest’anno, nella quale come sempre ci avvarremo della pregevole Direzione Artistica di Boris Sollazzo, sarà di grande qualità”.Miglior Documentario ai Premi César 2022, Miglior Documentario di Esplorazione e Avventura al Trento Film Festival 2022, “La Pantera delle Nevi” è un documentario ambientato in Tibet, sull’altopiano innevato: un habitat del tutto selvaggio, governato dalle sue creature. Due esploratori partono alla volta di quel luogo misterioso: il fotografo naturalista Vincent Munier e l’autore Sylvain Tesson sono infatti alla ricerca della pantera delle nevi – uno dei più grandi e rari felini che la fauna terrestre abbia mai conosciuto. La pantera diventa essa stessa il simbolo di un viaggio alla scoperta di sé stessi, di un luogo incontaminato, lontano da spazio e tempo, disarmante e inesplorato.Un viaggio accompagnato dalla musica di Warren Ellis e Nick Cave: un percorso umano e mistico composto da interrogativi, dubbi, nuovi traguardi e nuove consapevolezze.

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Cultura e Spettacoli

Valmontone, pioggia di milioni per rilanciare il turismo e la cultura

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Prestigioso riconoscimento per Palazzo Doria Pamphilj che la Regione Lazio ha classificato al primo posto nel bando che individua i cinque “Atelier Arte, Bellezza e Cultura (Abc)” del Lazio (uno per provincia) con uno stanziamento complessivo di 7 milioni di euro. Valmontone risulta così essere l’unica sede della provincia di Roma in questo progetto integrato per la valorizzazione culturale e la promozione turistica del territorio attraverso il sostegno alle imprese, la qualificazione delle risorse umane (studenti, docenti e giovani disoccupati e inoccupati) e le attività seminariali rivolte alle scuole secondarie di secondo grado della Regione.Oltre a Valmontone, gli altri Atelier individuati attraverso la “Manifestazione di interesse” sono stati Villa Eucheria a Castrocielo (Fr), il Borgo Atelier Fossanova a Priverno (Lt), l’ex convento francescano a Labro (Ri) e Villa Savorelli, Museo di Palazzo Doebbing e Antiquarium Comunale a Sutri (Vt). Obiettivo è trasformarli in attrattori culturali e turistici per realizzare percorsi tesi a sviluppare innovazione e digitalizzazione contribuendo, al tempo stesso, a sostenere tematiche volte a una maggiore connessione e inclusione sociale.Grazie anche alla presenza nell’edificio storico della Biblioteca Comunale, del Museo Storico-Artistico, di Porta Futuro Lazio, della sede della Rete di imprese e della Dmo turistica “Bibere de Arte”, Palazzo Doria Pamphilj ha conquistato il primo posto della graduatoria, per la provincia di Roma, raccogliendo ben 90 punti su 100 e superando sedi importanti (come Frascati, Tivoli, Genazzano, Mentana ecc) per prepararsi a raccogliere le sfide di un’Europa sociale e inclusiva, nell’ambito della programmazione comunitaria del FESR e del FSE+ 2021-2027.“L’idea degli Atelier – spiega l’assessore alla cultura, Matteo Leone – è ispirata, seppure con una visione contemporanea e proiettata al futuro, alle botteghe artigiane del medioevo. L’obiettivo, per i cinque “Atelier Arte Bellezza e Cultura (Abc)”, è quello di puntare alla rinascita del territorio e far ripartire l’economia legata alla cultura e al turismo sul tema dell’immaginario”.Palazzo Doria Pamphilj diventa così un “luogo magico” che – come si legge nel bando regionale – dovrà produrre iniziative, da realizzare nel corso del 2022 e del primo trimestre 2023, tese a “facilitare la ripresa economica post-Covid del tessuto produttivo e accompagnare le imprese e i territori in un percorso che promuova processi di resilienza mediante azioni ricadenti negli ambiti ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico, digitalizzazione, internazionalizzazione, rafforzamento competitivo e sostenibilità ambientale”.“Un ruolo importante – sottolinea l’assessore alle attività produttive Giulio Pizzuti – in questo riconoscimento viene dal fatto che, con la Rete di imprese e la Dmo, avevamo già individuato il nostro Palazzo come riferimento anche per l’economia cittadina e la Regione, con gli Atelier, pone grande attenzione alle Piccole Medie Imprese culturali e creative che, attraverso specifici avvisi pubblici (sui fondi PR FESR, 2021-2027), saranno finanziate da Lazio Innova per progetti specifici che rafforzino la crescita e la competitività, investendo in progetti turistico-territoriali incentrati su concetti come sostenibilità, inclusione sociale e innovazione”.Ecco quindi che, nei prossimi mesi, con queste ingenti risorse messe a disposizione dalla Regione Lazio verranno realizzate diverse attività: incontri, seminari, conferenze, spettacoli dal vivo, proiezioni e mostre che renderanno gli “Atelier ABC” luoghi aperti ai cittadini come spazi innovativo in cui confrontarsi, studiare o svolgere il proprio lavoro da remoto. Attenzione particolare anche ai “progetti scuola Abc” per ridurre la dispersione scolastica e migliorare i percorsi d’istruzione delle scuole secondarie di secondo grado con una serie di interventi di sostegno alla formazione e qualificazione post-scolastica per migliorare l’occupabilità giovanile.“In sintesi – conclude il sindaco Alberto Latini – Palazzo Doria Pamphilj diventa un luogo fruibile e accessibile a tutti i soggetti che vogliano accrescere la propria formazione e professionalità, attraverso progetti mirati alla valorizzazione e allo sviluppo dei territori in cui gli Atelier si trovano. Un grazie particolare va alla Regione Lazio e a Lazio Innova per aver riconosciuto e premiato la nostra proposta che, oggi più che mai, rende ancora di più il nostro palazzo il cuore pulsante della vita culturale e della crescita della nostra città”.P.S: i campi di intervento indicati nel bando di Regione Lazio https://www.lazioinnova.it/abc-candidature-luoghi/

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