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Anguillara Sabazia, caos container scuola: burocrazia in alto mare e gravi assenze degli amministratori

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – C’è un dato certo: ad oggi non c’è alcuna autorizzazione del Genio Civile sui container che andranno a supplire la chiusura del plesso scolastico di via Verdi ad Anguillara Sabazia. La richiesta di autorizzazione è tardiva e ancora non c’e’ una risposta.

Senza l’autorizzazione del Genio Civile i bambini oltre al personale scolastico non possono entrare nelle strutture. Tanto meno i lavori di adattamento e posizionamento delle stesse possono iniziare.

La legge è molto chiara in proposito

Senza l’autorizzazione sismica si rischia il penale e il sequestro (art. 65 del Dpr 380 del 2001). Ricordiamoci che in quella struttura ci vanno i bambini, quindi, a maggior ragione, non possono esistere errori simili. E sono palesi i ritardi nelle richieste di autorizzazioni che adesso peseranno come macigni sulle famiglie dei ragazzi che frequentavano la scuola di via Verdi dichiarata inagibile. Il 25 e 26 maggio c’è la relazione vulnerabilità sismica e viene pubblicata l’ordinanza sindacale di chiusura del plesso di Via Verdi .

Il 1 luglio arriva il bando per la fornitura di container sul campo sportivo in terra battuta di via duca degli Abruzzi

Ad aggiudicarsi la gara è la Metalsystem Srl di Lariano che dopo essere stata ripescata e nonostante sia conforme al bando, si professa sul proprio sito esclusivamente come produttore ed esecutore di cancelli ed infissi.

Viene ritenuta aggiudicataria il 26 Luglio 2019 con oltre dieci giorni di ritardo sui tempi

Il 2 agosto viene approvata la variazione di bilancio in seconda convocazione cosi come la modifica della convenzione con Area Basalti che prevede in sostanza opere di sottoservizi e di basamento per le quali trattandosi di scuola pubblica necessita di apposita autorizzazione del Genio Civile che ad oggi non risulta acquisita.

Come mai tutti questi ritardi?

Le foto scattate oggi palesano un colpevole ritardo sul cronoprogramma e per cui i genitori tornano seriamente a preoccuparsi. Ci sarà l’apertura in tempo per il nuovo anno scolastico?

Ma non è tutto. Anche i primi di luglio c’era l’occasione di affrontare il problema in Regione ma l’amministrazione era assente

Il Consiglio regionale che ha voluto affrontare la situazione della chiusura della scuola di via Verdi ad Anguillara è stato completamente disertato dall’amministrazione di Sabrina Anselmo. Una assenza annunciata via email al Presidente Eugenio Patanè. Ma una comunicazione non giustifica la mancanza di rappresentati del Comune a un tavolo così importante.

Nessun amministratore era infatti presente in Regione a inizio luglio e, ciò che è peggio, il Sindaco Sabrina Anselmo ad oggi non risulta aver chiesto nessun confronto o avanzato richieste d’incontri per poter ottenere fondi finalizzati al noleggio dei conteiner che ospiteranno gli studenti a settembre.

E siamo a fine agosto

Mentre gli altri Comuni d’Italia ritengono che sia necessario richiedere sostegno agli Enti sovracomunali per far fronte alle emergenze, l’amministrazione locale di Anguillara sta procedendo in solitario.

Ma veniamo ai particolari

Nell’audizione di inizio luglio congiunta tra IX e VI commissione, presiedute rispettivamente da Eleonora Mattia e Eugenio Patanè, una rappresentanza di genitori e docenti ha rappresentato lo stato di incertezza sul futuro scolastico di oltre 300 bambini. Un futuro di cui non si parla nei particolari e ancora tutto tace sebbene le segreterie organizzative scolastiche degli altri plessi italiani siano già attive e in piena funzioni.

Quanto ci metteranno ad allestire tutto? Perché non sono stati chiesti dei fondi ma dovranno pagare tutto i cittadini di Anguillara con spese che andranno a discapito della manutenzione ordinaria delle strade e non solo?

La sindaca di Anguillara Sabrina Anselmo ha comunque promesso l’arrivo dei container entro settembre e la costruzione di una nuova scuola entro un anno. Ma i dubbi sulla fattività, soprattutto sulla costruzione del nuovo plesso, sono tanti.

Informazioni generiche che non hanno illustrato un cronoprogramma dei lavori, né dove verranno collocati i container e dove, come e quando verrà realizzata la nuova scuola. Presupposti dai quale dipende l’organizzazione di oltre 300 famiglie di Anguillara” queste le perplessità esposte da genitori e docenti.

A sostegno delle famiglie di Anguillara e sull’iter amministrativo adottato dall’amministrazione comunale è intervenuto il consigliere Emiliano Minnucci (Pd): “Questa audizione era nata dall’esigenza di colmare un vuoto di conoscenza sulla procedura adottata dalla Sindaca di Anguillara. Non capita tutti i giorni di chiudere scuole nel Lazio, ma – ha proseguito Minnucci – di fronte alla straordinarietà dell’evento ci si sarebbe aspettati un intervento tempestivo del Comune e la partecipazione di più soggetti competenti per affrontare il problema. Sarebbe stato utile un tavolo di concertazione sul futuro della scuola, mentre l’ordinanza della Sindaca si basa sulla relazione di un unico ingegnere, in gergo tecnico su una valutazione di tipo C1 (livello di conoscenza base), quando i gradi di conoscenza arrivano fino al C3 (livello massimo). Prima di ordinare l’abbattimento dell’edificio – ha concluso – ci saremmo aspettati il coinvolgimento del genio civile. Nulla di tutto questo è stato fatto”.

In rappresentanza dell’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri, l’ex Sindaco di Formello Sergio Celestino, il quale oltre ad aver ricordato che è prassi dei 387 comuni del Lazio di fronte a problematiche del genere interpellare l’assessorato di riferimento per il supporto tecnico o economico, ha manifestato la totale disponibilità dell’assessorato all’amministrazione comunale di Anguillare per concertare possibili soluzioni.

Castelli Romani

Castel Gandolfo, immersioni nel lago ed educazione ambientale: da qui il tuffo in un percorso virtuoso

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Immersione nel Lago Albano di Castel Gandolfo per il nucleo sommozzatori della Protezione Civile locale coordinata da Fausto D’Angelo.

I sub hanno perlustrato i fondali e si sono esercitati alla vigilia di un fine settimana che si è presentato ricco di sole e di visitatori che rispettosi delle regole di sicurezza hanno visitato il suggestivo lago alle pendici del Monte Cavo, incastonato nel verde della rinomata località dei Castelli Romani. 

Ad immergersi tutti e quattro gli istruttori del gruppo sub della Protezione Civile in capo al Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi. Gli istruttori sono: Roberto Sciarra, Mauro Tentoni, Lionello Sclavo e Luca Norscia

Prossimamente, il Comune, insieme all’Associazione Lago di Castel Gandolfo parlerà delle iniziative che verranno messe in campo per la valorizzazione del lago e per la promozione di una linea di educazione alla tutela ambientale e rispetto del territorio. 

Di recente il Sindaco Milvia Monachesi, in occasione della settimana civica ha ospitato in Municipio gli alunni delle medie dell’istituto Comprensivo di Castel Gandolfo e nei prossimi giorni incontrerà le classi medie del plesso di Pavona e tra i temi affrontati ha dedicato particolare attenzione al rispetto dell’Ambiente.

Grazie a questi incontri l’amministrazione ha la possibilità di avere un confronto virtuoso con i ragazzi e di operare una azione di sensibilizzazione rispetto al tema “green”.  “Importante è che i ragazzi conoscano la storia del territorio che li circonda e imparino a conoscere le bellezze del “lacus Albanus”, dominato dal Monte Cavo. Un ecomuseo a cielo aperto. 

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Roma, sgominata organizzazione criminale a Tor Bella Monaca: arrestate 21 persone

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ROMA – I Carabinieri del Gruppo di Frascati, supportati dai militari del Gruppo di Roma, della Compagnia di Monterotondo, di Bracciano e di La Spezia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 35 persone, di cui 11 in carcere, 10 agli arresti domiciliari e 14 con l’obbligo di dimora, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ritenuti responsabili di  associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina nella città di Roma e, in particolare, nel quartiere di Tor Bella Monaca.

Fin dagli inizi dell’attività investigativa, gli inquirenti hanno avuto modo di comprendere che l’attività di spaccio che si sviluppava in Via Camassei, non era attribuibile ad episodi sporadici di singoli pusher, ma che vi era una vera e propria organizzazione criminale, con a capo un’unica famiglia del posto, gerarchicamente strutturata. Le indagini sono partite dalla base dell’associazione, ovvero dai pusher presenti giornalmente sulla piazza di spaccio, dalla quale si è riusciti a mappare i ruoli e gli incarichi dell’associazione a delinquere, anche grazie ad una capillare copertura intercettiva, a servizi di osservazione e ad una paziente ricostruzione delle dinamiche interne.

Nel corso delle indagini è stata accertata l’efficienza del gruppo criminale nel mantenere inalterata la sua operatività nonostante i ripetuti arresti e sequestri di sostanze stupefacenti operati dalle Forze dell’ordine. I vertici del sodalizio hanno adottato puntualmente mirati accorgimenti finalizzati a rendere l’associazione impermeabile all’attività investigative, utilizzando utenze telefoniche fittizie sostituite ad ogni arresto. Inoltre, al fine di garantire la lealtà degli appartenenti, i vertici dell’associazione fornivano contributi economici per la difesa legale ed il sostentamento al detenuto ed ai familiari, creando di fatto un “ammortizzatore sociale”.

Nei lunghi mesi di monitoraggio della piazza di spaccio, è stato possibile accertare che la stessa era organizzata, in analogia a quanto emerso anche nel corso della massiccia operazione portata a termine sempre dai carabinieri di Roma la settimana scorsa nello stesso quartiere, come una vera e propria azienda, con specifici turni lavorativi da otto ore, tali da garantire l’operatività giorno e notte senza mai interrompere l’attività criminosa, dove ad ogni turno vi era un responsabile in seguito definito “capo turno”, unico autorizzato ad interagire con i vertici dell’associazione.

I profitti derivanti dallo spaccio, secondo quanto ricostruito dai militari del NORM di Frascati, si aggiravano su oltre 220 mila euro settimanali, con picchi nel week-end, quando ad acquistare la sostanza stupefacente erano anche giovani che si riversavano poi nei locali notturni della zona (periodo preCovid).

In oltre un anno di indagini, i Carabinieri del NORM di Frascati hanno tratto in arresto circa 85 persone in flagranza di reato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, sequestrando oltre 4 kg di cocaina, due di hashish e circa cento mila euro in contanti. Gli investigatori sono anche riusciti ad individuare una raffineria della cocaina a Fiano Romano, località in cui veniva confezionato lo stupefacente pronto per essere venduto nella piazza di spaccio di Via Camassei a Tor Bella Monaca.

Nel corso dell’operazione di questa notte, i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno anche dato esecuzione a due decreti di sequestro preventivo emessi dalla Procura della Repubblica di Roma, togliendo dalla disponibilità dei vertici dell’associazione una tabaccheria e tre imbarcazioni; quest’ultime, ormeggiate al molo di Fiumicino (RM), per un valore stimato di oltre quattrocentomila euro, acquistate grazie ai proventi dell’attività illecita.

Quella odierna è solo l’ultima delle importanti e recenti attività investigative condotte dai Carabinieri e coordinate dalla DDA di Roma, nel quartiere periferico di Tor Bella Monaca, finalizzate alla disarticolazione di consolidati sodalizi criminali che, per anni, hanno gestito il traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere, rendendolo terreno fertile, proficuo e tristemente noto per lo spaccio tra le palazzine popolari. Tali operazioni testimoniano la costante attenzione degli inquirenti sul fenomeno in atto e la capacità investigativa di monitorare, anche nelle fasi successive ad importanti indagini, le evoluzioni dei sodalizi criminali e di individuare, immediatamente, nuovi vertici o gruppi, al fine di stroncarne “sul nascere” qualsiasi tentativo di riorganizzazione o di subentro nella gestione di “piazze” liberate dalla rete degli spacciatori nel corso di importanti operazioni.

Nel corso delle fasi esecutive dell’operazione di questa mattina, decine di perquisizioni, anche nei confronti di soggetti non colpiti dall’ordinanza di custodia cautelare, hanno consentito altresì di rinvenire e porre sotto sequestro circa 20.000 Euro in contanti, centinaia di dosi di droga e 3 orologi di lusso.

L’operazione ha interessato oltre duecento Carabinieri coadiuvati da cinofili, un elicottero dell’Arma e personale dell’8° Reggimento Carabinieri “Lazio”.

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Cronaca

Accademia Militare, cerimonia e giuramento in sicurezza per il 202° corso “Onore”

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Il 202° corso “Onore” è frequentato da 219 Allievi Ufficiali, dei quali 201 italiani e 18 stranieri, provenienti da undici diversi paesi; la componente femminile è di 35 Allieve

Nella prestigiosa cornice del Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare, questa mattina gli Allievi Ufficiali del 202° corso “Onore” hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, alla presenza del Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, e del padrino del corso, Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Alla cerimonia, condotta in forma ridotta e nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto ed il contenimento da COVID-19, hanno presenziato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi. Presenti inoltre Autorità civili e militari, tra le quali il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il Prefetto, Dott.ssa Alessandra Camporota, il Vescovo della Diocesi modenese, Mons. Erio Castellucci, il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Prof. Carlo Adolfo Porro.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulle piattaforme social dell’Esercito Italiano, per consentire a parenti e amici, impossibilitati a partecipare, di condividere con i propri cari un atto così importante nella vita di un cadetto.

L’atto solenne, avvenuto dinanzi la Bandiera dell’Istituto e suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal Comandante dell’Accademia Militare, Generale di Divisione Rodolfo Sganga, sancisce l’ingresso a pieno titolo degli Allievi Ufficiali nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, per servire l’Italia e le sue istituzioni.

Il Ministro della Difesa si è rivolto ai giovani Allievi Ufficiali sottolineando che “Qui, in questo Palazzo, la severità degli studi, insieme alla disciplina e al rigore, combinati con le molteplici attività sportive e tecnico-militari, saranno non solamente una sfida con voi stessi ma soprattutto la migliore garanzia per il vostro futuro e quello del Paese che sarete chiamati a servire. Da oggi rappresentate il futuro dell’Esercito Italiano, uno dei pilastri fondamentali su cui si poggia l’architettura della Difesa nazionale e dell’Arma dei Carabinieri, anello insostituibile nella duplice connotazione militare e di polizia. Siatene fieri allievi e allieve del 202°Corso Onore”.

“L’essere Ufficiali – ha detto il Generale Serino durante il suo intervento – vi porterà a confrontarvi con due mondi entrambi sfidanti: quello delle relazioni umane e quello di una tecnica in continuo divenire. Questo complesso universo, vi chiederà applicazione e studio costanti, vi chiederà regola e rigore, ma saprà anche ripagarvi con la più grande delle soddisfazioni: vedere i vostri soldati, le vostre donne e i vostri uomini, seguirvi. Sarà nei loro sguardi che troverete la forza e l’energia per impegnarvi nella nostra difficile professione. Non accontentatevi mai, non abbiate timore di inciampare e cadere, non smettete mai di sfidarvi, di mettervi alla prova, non sentitevi mai prigionieri degli schemi e vedrete che saprete essere nell’ordine: ottimi cittadini, ottimi soldati e ottimi comandanti”.

Il 202° corso “Onore” è frequentato da 219 Allievi Ufficiali, dei quali 201 italiani e 18 stranieri, provenienti da undici diversi paesi; la componente femminile è di 35 Allieve.

L’Accademia Militare di Modena, istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’Istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri Ufficiali d’arma e medici del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Giurisprudenza.

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