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Roma

ANGUILLARA SABAZIA, COMITATI DI QUARTIERE: INTERVISTA A SECONDO RICCI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

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Tempo di lettura 5 minuti Ricci:" Si deve cambiare sia in politica che tra i cittadini comuni. Un cambiamento culturale fondamentale per Anguillara"

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di Simonetta d'Onofrio

Anguillara (RM) – Il tempo dà consiglio, recita un proverbio. Descrive appropriatamente le vicissitudini che hanno visto i politici locali nel raggiungere l’approvazione del regolamento per l’attuazione dei Comitati di Quartiere. 

Ad aprile scorso, dopo una lungo iter e infinite consultazioni tra le varie componenti politiche, anche Anguillara Sabazia, territorio di oltre 18.500 abitanti, è stata raggiunta l’unanimità sulla delibera comunale che ha riconosciuto ufficialmente uno strumento di democrazia partecipativa, i Comitati di Quartiere. A fine luglio sono stati definiti i quartieri. I cittadini, tramite queste forme di aggregazione, possono dialogare con i propri amministratori, porre richieste e pareri specifici, ottenendo risposte scritte su argomenti di interesse comune.

Abbiamo intervistato il Presidente del Consiglio Comunale, Secondo Ricci, con delega ai comitati di quartiere, per chiedergli come è arrivato al raggiungimento del risultato, atteso ad Anguillara da quasi un decennio.

Ad aprile, com’è noto è stato approvato il Regolamento dei Comitati dei Quartieri, dopo tre anni di attesa. Ora siamo ad Agosto. Si è dovuto attendere ulteriormente per la definizione effettiva dei quartieri. Perché?

L’attesa è stata dovuta ad un’iniziale arenamento da parte della Maggioranza. Infatti, proprio per questo, qualche mese fa avevo rassegnato le mie dimissioni per l’incarico che mi fu conferito dal Sindaco Pizzorno subito dopo le elezioni amministrative. Non se ne veniva fuori ed fui costretto a prendere una decisione drastica, rinunciando all’idea di portare ad Anguillara uno strumento importante, contribuire alla promozione e alla partecipazione democratica dei cittadini. Poi la “svolta”. Ed è stato intrapreso un percorso di partecipazione condiviso, rivolto non solo alla mia parte politica ma un dialogo costruttivo con l’intera opposizione. Abbiamo definito, contestualmente all’approvazione della Delibera Consiliare, una Commissione ad hoc e dopo una serie di riunioni aperte ai cittadini e di un forte confronto sono “nati” i quartieri. Certo devo dire che effettivamente ho trovato un iter più semplice all’interno del Consiglio Comunale che durante gli incontri, anche per la carenza di strumenti specifici da adottare. Ci tengo a precisare che non abbiamo messo a votazione mai nulla, ho cercato (riuscendoci) sempre di trovare il consenso all’unanimità, come era già successo nel Consiglio Comunale, maggioranza e opposizione, tutti insieme.

I verbali redatti sono stati messi in rete, le sedute sono state aperte anche all’intera cittadinanza. Azioni molto semplici e che normalmente adotta una Pubblica Amministrazione. Un compito che poteva essere posto in essere anche in passato. Perché attendere tutti questi anni, dieci anni dalla prima formulazione della proposta?

Tutti i verbali e il regolamento sui comitati di quartiere rimarranno agli atti del Comune in modo permanente, si potranno visualizzare e scaricare dal sito del comune, saranno validi anche per chi si alternerà a guidare questo Paese. Passaggio necessario affinché anche in futuro sia riconosciuto anche dagli esponenti del Centrodestra. Una grande vittoria. Nel 2008 ci fu la sola delibera di Giunta, guidata dall’allora Sindaco Minnucci, che non ebbe nessun seguito. Fu un atto “commissionato” per accontentare qualcuno…Le delibere di Giunta disincantano un po’ tutti e lasciano il tempo che trovano. Ora abbiamo ottenuto una delibera dal Consiglio Comunale. Una differenza notevole.

Perché allora, intendo nel 2008, non si riuscì a completare l’iter? Molte persone presenti nell’entourage della politica anguillarina erano presenti anche allora.

Allora fu adottato la Delibera di Giunta coadiuvata dalla Commissione statuti e Regolamenti. All’interno molti componenti non vollero sostanzialmente formalizzarne la costituzione dei comitati di quartiere. Dopo dieci anni sono riuscito a fare un lavoro certosino, venendo incontro anche alle richieste dell’opposizione. Un po’ come sta facendo il Governo Renzi con le riforme costituzionali. Allora non fu fatto questo passaggio. I numeri definiti dei quartieri furono ben 20, tanti!!! Critiche ce ne furono molte, proprio perché il buon senso sosteneva che tale processo era ingestibile, dal punto di vista amministrativo. Importante ora è stato farlo insieme a tutti, e trovare una soluzione accettata da tutti i componenti del Consiglio. Anche per questo sono lievitati i tempi d’attuazione. Ed è vero anche che all’interno della Maggioranza odierna diversi non volevano questo passaggio politico.  Avrebbero optato per una votazione a Maggioranza. Ma non avrebbe avuto lo stesso valore: sono andato nella mia strada e ho seguito il dialogo con gli altri.

Forse qualcuno della maggioranza aveva creduto che tale comportamento fosse interpretato come un inciucio. Proprio chi si rispecchia nella coalizione del Centrosinistra sembra che non lo volesse attuare, un po’ le stesse critiche che abitualmente sentiamo verso il Governo centrale… E’ così?

Non è così, non mi interessa. Le critiche ci sono sempre, qualunque cosa si faccia. Da questo momento Destra, Sinistra e centro saranno obbligati a confrontarsi con i Comitati di Quartiere e ribadisco questo concetto, saranno obbligati a confrontarsi con loro. Ci sarà sempre. L’inciucio è qualcosa di nascosto. Noi invece abbiamo fatto tutto alla luce del sole.

Quanti quartieri sono stati definiti?

Sono stati riconosciuti 9 quartieri. Io ne avrei preferiti 10. I comitati di quartiere sono stati approvati per sempre e non necessitano di nessun altro passaggio in Consiglio Comunale. La Commissione ha avuto il potere esecutivo, proprio per non allungare ulteriormente i tempi burocratici per chi voleva partire a indire le elezioni. Ad esempio Ponton dell’Elce, che già qualche mese fa aveva protocollato la richiesta di fare le elezioni per il rinnovo delle cariche.

Quindi cosa devono fare i cittadini di un quartiere per avere un organo rappresentativo come un comitato di quartiere?

Penso sia importante in questa prima fase procedere ad una divulgazione capillare del contenuto del regolamento dei Comitati di quartiere. Importante rimane spiegare i punti fondamentali di questa importante forma di democrazia partecipativa.  Essenziale è che si formi un comitato promotore locale.

Ad esempio a Ponton dell’Elce, il Direttivo uscente aveva richiesto formalmente di indire nuove elezioni. Il comitato di quartiere non c’è più, sebbene da mesi alcuni cittadini hanno chiesto di rinnovarlo, attendendo per questo la pubblicazione del regolamento e della definizione delle aree, ma a loro avviso, per queste pratiche è trascorso troppo tempo. Perché questo ritardo, non solo in questo ambito, sembra che ogni progetto che si proponga ad Anguillara abbia tempi geologici.

Se ci sono le condizioni, un punto d’incontro anche con i cittadini si potrà accelerare tutto il processo. In tempi brevi, per il 30 settembre. Sto pensando anche ad una Consulta, nominata dalla Giunta su proposta del delegato ai comitati di quartiere.  Proprio per questo motivo. Si potrebbe pensare a una riunione per metà settembre e poi procedere con lo scrutinio. Importante è far arrivare il messaggio a tutti i cittadini, massima trasparenza e pubblicità e collaborazione massima.

Importante l’ultima affermazione fatta. Credibilità e autocritica dei componenti rimangono indispensabili. Anche per le persone che si impegnano a difendere i diritti dei cittadini. Molto spesso le tante beghe tra i componenti dei comitati di quartiere non producono nulla di buono. Spesso abbiamo avuto esempi dove si sono manifestate scaramucce politiche, veri centri di potere e di pressione. Anche per questo il cittadino non partecipa alle problematiche che circondano il proprio territorio, c’è molta crisi su questo aspetto. Un’assenza di responsabilità diffusa?

Si deve cambiare sia in politica che tra i cittadini comuni. Un cambiamento culturale fondamentale per Anguillara. Il regolamento evidenzia anche questo, norme a disposizioni comuni di qualsiasi persona, in modo tale che tutti possano essere protagonisti, in qualsiasi realtà territoriale ad Anguillara. Una vera opportunità a disposizione dell’intera cittadinanza.

 Al termine dell’intervista il Presidente del Consiglio Comunale, Secondo Ricci ci ha chiesto di inserire nell’articolo i ringraziamenti all’intera Commissione che ha sostenuto con lui il percorso attuativo e i cittadini che hanno partecipato alle sedute.

Così come detto durante l’intervista e in altre occasioni abbiamo parlato anche del consiglio comunale aperto richiesto a Ponton dell’Elce, per ricordare il Ventennale dalla fondazione del primo comitato di quartiere ad Anguillara Sabazia, ma che la maggioranza di Centrosinistra non ha voluto realizzare. Sarebbe stato un bel gesto, un’occasione unica anche per l’appoggio ricevuto dall’intera opposizione. Il Presidente Ricci ci tiene a precisare che sarebbe stata un’iniziativa importante, uno spazio dedicato anche per ribadire il concetto di democrazia partecipativa e ripercorrere molte tappe sostenute dal Comitato fondato nel 1994.

Avrebbe potuto rappresentare la ciliegina sulla torta che avrebbe potuto impreziosire una lodevole iniziativa intrapresa dal Presidente del Consiglio Comunale. Purtroppo però, a quanto sembra, il Sindaco invece di ascoltare le sagge parole di chi ha lavorato tanto per accorciare la distanza tra i cittadini e il palazzo, ha preferito assecondare l’accidia che pervade la parte peggiore della sua maggioranza, che crede di potersi “bastare a se stessi”, ignorando troppe volte le richieste di chi ha (mal)posto la fiducia nel loro operato. Sarebbe stato meglio, per il Primo Cittadino, ascoltare i consiglieri e gli assessori che quotidianamente mettono la loro faccia nella soluzione dei problemi della cittadinanza, invece di dare credito a chi ignora tali pratiche, confrontandosi solamente con quella selezionata componente cittadina che invece di rappresentare la massa critica ha la stessa funzione della claque negli studi televisivi.

IN ALLEGATO ALL'ARTICOLO E' POSSIBILE SCARICARE LA CARTA DEI QUARTIERI

Metropoli

Fiano Romano, domenica c’è l’open day per la dose buster

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L’Amministrazione Comunale in continuità con le azioni finora concretizzate al fine di contenere l’epidemia da SARS-Cov-2 in corso, organizza e promuove, in collaborazione con la ASL RM4, con i medici e gli infermieri del territorio, nonché con i volontari e le associazioni del territorio (Nonni Civici, Associazione Nazionale Carabinieri, Croce Rossa) una giornata dedicata alla vaccinazione della cosiddetta terza dose (booster) per la fascia minorenni 12-17 e per gli over 18.<<Sono molto soddisfatto>> – ha dichiarato Flavio Di Muzio, assessore alle Politiche Sociali e alla Sanità – <<del cammino intrapreso dal Comune per restare accanto alle famiglie e per facilitare in ogni modo, e con interventi specifici e mirati, la ripresa della Comunità in questo momento storico così difficile>>.<<Iniziative di questo tipo sono molto importanti perché mettono in evidenza la grande collaborazione con le Istituzioni e le associazioni locali in un momento di grande stress per tutto il settore sanitario>> ha dichiarato il Direttore Generale della Asl Roma 4, Cristina Matranga.Anche il Sindaco, Davide Santonastaso, ha mostrato piena soddisfazione per l’organizzazione della giornata ringraziando tutti coloro che si sono messi a disposizione per la riuscita dell’iniziativa: <<resto sempre piacevolmente colpito dalla pronta riposta dei professionisti, delle associazioni e dei volontari, nonché delle istituzioni competenti agli inviti e appelli che l’Amministrazione lancia per affrontare al meglio la situazione in corso. Il Comune è riuscito già ad organizzare diverse iniziative, grazie a chi ha messo a disposizione gratuitamente le proprie competenze e il proprio tempo. Il motto dell’open day è “Vaccinati! C’è un mondo che ti aspetta” perché crediamo fortemente nella ripresa e nel mettere, soprattutto, i nostri giovani in condizione di poter vivere la quotidianità studiando, praticando sport, coltivando passioni senza mai abbandonare sogni e progetti a causa di un virus che ha scompaginato il corso della vita di ognuno  di noi>>.

QUANDO L’open day si terrà il 30 gennaio presso il Palazzetto dello Sport, dalle ore 9:30 alle ore 19:00 fino ad esaurimento vaccini previsti. Saranno somministrate terze dosi “booster” con vaccino Spikevax (Moderna) per gli over 18 e vaccino Cominarty (Pfizer/BioNTech) per i ragazzi 12-17 anni che hanno superato almeno i 4 mesi dalla seconda dose.

PERCHÉLa vaccinazione contro il virus SARS-Cov-2, attualmente, rappresenta l’unico strumento in grado di ridurre il tasso di ospedalizzazione e, di conseguenza, l’occupazione di posti letto ordinari e di terapia intensiva. L’attuazione di una vaccinazione completa, attraverso la cosiddetta terza dose (dose booster), in un lasso di tempo ristretto è sicuramente una metodica che potrebbe ridurre fortemente, sul territorio di Fiano Romano e dei comuni limitrofi, il numero di contagi, il numero di malati con sintomi moderati-gravi e le ospedalizzazioni. Dai recenti dati messi a disposizione dagli organi competenti, è noto che la terza dose è in grado di favorire una maggiore protezione nonché una durata maggiore di immunizzazione.

OBIETTIVO Tale giornata vuole essere un sostegno al sistema sanitario, di recente sotto pressione nelle ultime settimane per l’esplosione dei contagi, favorendo una decongestione dei centri vaccinali limitrofi. L’obiettivo principale è quello di raggiungere, nel minor tempo possibile, la più larga platea di vaccinandi che hanno già superato i 4 mesi dalla seconda dose.

DOCUMENTI da presentare e indicazioni utiliL’accesso al palazzetto sarà consentito previa esibizione di green pass valido che servirà anche ad attestare la pregressa vaccinazione. Sarà necessario portare con sé: tessera sanitaria e documento di identità, entrambi in corso di validità. I minori dovranno essere accompagnati da un solo genitore; oltre ai documenti sopracitati sarà necessario presentare delega dell’altro genitore con fotocopia del documento.

Dal sito www.comune.fianoromano.rm.it è possibile scaricabile il consenso informato da consegnare in fase di registrazione e che dovrà essere preventivamente compilato in ogni sua parte prima dell’accesso al Palazzetto. Si consiglia, infine, di indossare abiti comodi (esempio: tuta da ginnastica) per facilitare l’operato del personale addetto alla vaccinazione.

Saranno esclusi dalla vaccinazione coloro che hanno contratto il COVID prima dei tre mesi precedenti e, ovviamente, coloro che hanno già eseguito la terza dose vaccinale.L’Amministrazione Comunale ringrazia la ASL RM4, i medici e il personale infermieristico, le associazioni e i volontari che presteranno servizio all’open day a titolo gratuito e tutti coloro che hanno partecipato all’organizzazione dell’iniziativa.

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Castelli Romani

Marino, nuovo decoro al sito della Memoria a Villa Desideri

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Si è tenuta in forma essenziale, a causa delle prescrizioni anti Covid, la cerimonia commemorativa in occasione del Giorno della Memoria che ricorre oggi 27 gennaio.La delegazione comunale ha visto presenti il Sindaco Stefano Cecchi e la Giunta comunale quasi al completo insieme ad alcuni Consiglieri Comunali e rappresentanti della politica locale.Accompagnato dal Comandante F.F. della Polizia Locale Monica Palladinelli, il Sindaco ha scoperto la nuova targa installata presso l’Ulivo della Memoria nell’aiuola prospiciente la Biblioteca Civica “V. Colonna”.Successivamente l’omaggio di una corona di margherite gialle a ricordo della stella gialla di David che i nazisti obbligavano agli ebrei a cucirsi sui vestiti.“Sebbene sia stata una cerimonia semplice, scoprire la targa è stato come confermare a tutta la comunità che il ricordo è vivo, lucido, presente e indelebile anche qui sul nostro territorio.”

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Roma

Roma, Santori (Lega): “Valorizzare sampietrini. Cantieri infiniti!”

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“I sampietrini romani sono un patrimonio unico che la città non riesce a valorizzare e custodire come dovrebbe. I cantieri sono infiniti, le strade restano chiuse per mesi e quando riaprono sono già piene di toppe, il commercio è ridotto al lumicino. Disabili bloccati, passi carrabili ostruiti da ruspe e camion, negozi chiusi”. Lo dichiara in una nota il consigliere della Lega e segretario in aula Giulio Cesare Fabrizio Santori, a margine della riunione odierna della commissione capitolina Lavori Pubblici di cui è componente. “Vogliamo saperne di più sul destino dei sampietrini rimossi dalle strade romane, faremo un sopralluogo per controllare i depositi nei quali sono custoditi. Chi conta gli storici blocchetti romani, chi li custodisce e chi li cataloga, soprattutto quando restano ammucchiati agli angoli delle strade. Sono una ricchezza”, afferma Santori, che annuncia sull’argomento una mozione in Assemblea capitolina. “Incuria e abbandono la fanno da padroni, basta guardare via Nazionale, dove dopo gli interventi il fondo stradale è di nuovo pieno di rattoppi, e via Baccina, ridotta a una discarica a cielo aperto, mentre degli operai che avrebbero dovuto completare i lavori non c’è più traccia. Via dei Cerchi e viale Aventino sono ormai ostaggio dei cantieri, le ciclabili un miraggio, la viabilità un incubo, e in questa triste danza di incompetenza e faciloneria Roma sprofonda quotidianamente nel caos”, conclude Santori.

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