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Anguillara Sabazia, il Country club chiude i sipari: al via l’acquisizione da parte del Comune

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – La Discoteca The Country Club ad Anguillara Sabazia sta per essere acquisita a patrimonio comunale dopo aver assistito ad un’alternanza di atti psichedelici.

L’amministrazione comunale lo scorso dicembre 2017 aveva ordinato alla società gestionale – Adelfai srl – di demolire alcune opere edili realizzate in assenza o in totale difformità o con variazioni essenziali dal permesso di costruire, nello specifico:

– Muretti in calcestruzzo e blocchi dell’altezza di circa mt 1.30 per ml 9.00;
– Innalzamento della quota di calpestio per circa mt 0.50 per un’area di circa mq 37.50;
– Modifica dei percorsi di sicurezza;
– Realizzazione di due ambienti adibiti a bar durante l’esercizio delle discoteca;
– oltre a tutte le opere oggetto di sanatoria (oggetto di diniego);

Nell’ordinanza veniva specificato che in caso di mancata demolizione, entro il termine fissato, l’immobile abusivo e la relativa area sarebbero stati acquisiti gratuitamente al patrimonio del Comune, ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. del 06/06/2001, n. 380, senza pregiudizio dell’azione penale.

Ma a giugno 2018, dopo ben 6 mesi dal precedente atto, l’amministrazione comunale sospese l’ordine di demolizione

Una decisione definita da molti come un vero e proprio coup de théâtre da parte dell’ufficio Tecnico dell’Ente. E subito dopo l’ordinanza sospensiva del precedente ordine di demolizione dal Comune partì un’iniziativa finalizzata a “Implementare lo sviluppo sociale, culturale e aggregativo dei ragazzi più giovani”. Il comune di Anguillara Sabazia a inizio dello scorso Luglio accoglieva “con entusiasmo” la richiesta del The Country House di organizzare una serie di serate (Ogni venerdì dalle 21.00 alle 24.00) dedicate ai più piccoli. In pratica presso la struttura con tanto di opere abusive si dava vita ad un “esperimento di tipo ludico che permette ai giovani delle scuole medie e dei primi anni di liceo, delle scuole di Anguillara Bracciano e Trevignano, di poter trovare uno spazio aggregativo dove potersi divertire durante l’estate nella massima sicurezza e con la totale tranquillità per i genitori.”

Ebbene, l’estate è finita, i giovani si sono divertiti “in massima sicurezza?” E adesso si apre il sipario: al via l’acquisizione. Infatti il Comune ha emesso una nuova ordinanza che revoca la precedente sospensione dell’ordine di demolizione.

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Guidonia e Fonte Nuova: traffico in tilt sulla Nomentana a causa del “cantiere della vergogna”

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Siamo al fianco dei cittadini di Roma, Guidonia Montecelio e Fonte Nuova che da più di un mese ormai vivono ostaggio di un cantiere che ha paralizzato il traffico sulla consolare nel tratto in gestione alla Città Metropolitana di Roma Capitale, arrivando addirittura alla soppressione delle fermate del trasporto pubblico locale L’intervento di Areti in corso, finalizzato alla posa di cavi dell’alta tensione che sta interessando l’area in prossimità di Colleverde-ParcoAzzurro al km 15 della Nomentana, avrebbe dovuto essere programmato con più cura e tenere conto dei ritrovamenti archeologici già emersi in zona in occasione di precedenti lavori. Quelli che sta mettendo in campo l’ex Provincia di Roma non sono soluzioni, ma palliativi che sfidano la pazienza e l’intelligenza dei residenti, verrebbero impiegate ora due squadre di lavoro quando le attività di cantiere sono state sospese per una lunghissima pausa natalizia e l’istituzione del senso unico di marcia su via Nomentana. Quello che abbiamo chiesto con un’istanza urgente presentata dai consiglieri provinciali Antonio Proietti e Carlo Passacantilli è una rapida risoluzione della situazione, per questo abbiamo anche ufficialmente scritto alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale la quale ha risposto per ora solo in forma interlocutoria, chiedendo un intervento immediato per la messa in sicurezza dei ritrovamenti, la conclusione del cantiere ed il ripristino della normale circolazione.

Lo dichiarano il senatore William De Vecchis, responsabile organizzativo della Lega Lazio, il dirigente della Lega Fabrizio Santori e il capogruppo al consiglio comunale di Guidonia Montecelio, Arianna Cacioni.

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Bracciano, ospedale: paziente ricoverata in medicina trovata positiva al Covid-19 nonostante i tamponi negativi

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Sospesi i ricoveri presso il reparto

BRACCIANO (RM) – Oggi presso l’Ospedale di Bracciano si è riscontrata una positività al Covid-19 di una paziente ricoverata nel reparto di medicina che era risultata negativa a ben due tamponi in entrata al reparto.

Sono quindi stati effettuati tutti i controlli con tamponi antigenici e molecolari su tutto il personale e su tutti i pazienti del reparto di medicina.

Gli operatori sanitari sono risultati tutti negativi mentre si sono riscontrate 4 positività tra i ricoverati del reparto di medicina.

Per sicurezza sono stati sospesi i ricoveri presso il reparto e i 4 pazienti sono stati isolati ed è in corso il trasferimento presso le strutture Covid.

Il dipartimento di prevenzione sta già intervenendo per quanto riguarda il conctac tracing.

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Fiumicino, aeroporto: cocaina occultata tra prodotti di artigianato equadoregno

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato 3 kg di cocaina purissima occultata all’interno di circa 200 casette in legno – prodotti di artigianato equadoregno – giunte assieme a maracas e abbigliamento tradizionale del Paese sudamericano all’area Cargo City dell’aeroporto di Fiumicino.

Le Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino hanno rinvenuto lo stupefacente durante i controlli di routine sulle spedizioni in arrivo, grazie al fiuto dei cani antidroga, che hanno segnalato il carico contenuto nelle casette, al cui interno erano stati ricavati piccoli incavi nei quali erano state poste numerose cannucce in plastica contenenti la cocaina.

Le successive indagini hanno portato all’individuazione degli effettivi destinatari della merce, due cittadini italiani domiciliati nella Capitale, la cui perquisizione ha portato al rinvenimento di 22 kg di marijuana, già confezionata in buste di cellophane e pronta per la vendita al dettaglio.

Nelle adiacenze dell’abitazione di uno degli indagati è stata rinvenuta, inoltre, una piantagione con 48 piante di marijuana, allestita in un’area pubblica abusivamente occupata, con il conseguente sequestro di ulteriori 24 kg di stupefacente.

La droga rinvenuta, qualora fosse stata introdotta sul mercato, avrebbe fruttato un guadagno di centinaia di migliaia di euro.

I due soggetti sono stati tratti in arresto e posti a disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia.

Il servizio rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in campo dalla Guardia di Finanza di Roma.

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