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Anguillara Sabazia, il nuovo che avanza: se non sei d’accordo ti meno

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Disapprovazione e critica da parte dei movimenti per l’acqua pubblica e di numerosi cittadini nei confronti degli attuali amministratori di Anguillara Sabazia guidati dal sindaco Sabrina Anselmo per quello che ormai sembra l’epilogo di una lunga vicenda che ha visto contrapposti ACEA e Regione Lazio da una parte e il comune dall’altra.

L’ennesimo tradimento da parte di coloro che avrebbero dovuto rappresentare il così detto nuovo che avanza

Al centro della polemica il Servizio Idrico Integrato che starebbe per passare dalla gestione pubblica a quella privata.

OFFICINA STAMPA DEL 13/12/2018 IL SERVIZIO SU ANGUILLARA SABAZIA

E lo scorso 6 dicembre, durante l’incontro pubblico organizzato dagli stessi amministratori per spiegare alla cittadinanza le motivazioni di tale scelta quello che è chiaramente emerso, da parte dei numerosi cittadini intervenuti, è stato un sentimento di profonda delusione soprattutto per quello che è stato definito l’ennesimo tradimento da parte di coloro che avrebbero dovuto rappresentare il così detto nuovo che avanza.
“Il quadro è stato subito chiaro, – hanno commentato in una nota i rappresentanti dei comitati per l’acqua pubblica – tutti hanno compreso, e il sentimento unanime è stato di profonda disapprovazione, di critica ad un atto di grande significato politico, che ci riporta indietro di 15 anni, assunto da chi ha dimostrato nei fatti quanto la bandiera dell’acqua pubblica fosse poco più di uno slogan. Hanno capito i cittadini, tanti, e in tanti ci hanno chiesto di andare avanti, ci hanno detto di voler tornare protagonisti per una “guerra che non è persa”.

Un clima di profonda delusione verso gli amministratori

Un clima ormai di profonda delusione nei confronti degli amministratori quello che si respira ad Anguillara Sabazia che ha assistito addirittura ad un atto intollerabile di violenza: secondo quanto riportato nella nota dei comitati per l’acqua pubblica al termine dell’incontro, mentre un gruppetto di persone era fermo a discutere, anche animatamente ma civilmente, è intervenuta una consigliera del M5S che ha iniziato con le offese e ha terminato con una aggressione fisica nei confronti di una attivista del comitato per l’acqua pubblica che è rimasta ferita al labbro e dopo essere stata visitata dai sanitari del pronto soccorso ha ricevuto una prognosi di 10 giorni.

Un atto intollerabile di violenza fisica

Un atto definito intollerabile quello che un consigliere comunale, risponda a pesanti critiche con l’offesa per poi passare all’aggressione fisica per il quale ora si stanno chiedendo a gran voce le dimissioni immediate.

Intanto dai comitati per l’acqua pubblica si riordinano le fila per tornare alla mobilitazione degli anni del referendum, affinchè si approvi in parlamento la legge proposta dal forum dei movimenti per l’acqua,e perché la regione lazio dia attuazione alla legge regionale, anch’essa ispirata da una proposta del forum: quest’ultima, da sola, azzererebbe lo status quo, e con esso il potere monopolistico di tipo privatistico di acea.

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Guidonia Montecelio, preferisce il carcere alla convivenza con la moglie

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il militare di servizio alla Caserma della Tenenza Carabinieri di Guidonia Montecelio, nella serata di ieri, ha creduto, per un attimo, di essere vittima di uno scherzo, quando un cittadino albanese di 30 anni, già conosciuto poiché agli arresti domiciliari per pregressi reati, si era appena presentato in caserma chiedendo di poter essere accompagnato in carcere.

Il 30enne ha spiegato ai militari di non essere più in grado di reggere la convivenza forzata con la moglie e, quindi, esasperato dalla situazione, ha preferito evadere presentandosi spontaneamente dai Carabinieri per chiedere di scontare la sua pena dietro alle sbarre.

I militari hanno “esaudito” il suo desiderio, arrestandolo con l’accusa di evasione, e l’Autorità Giudiziaria, informata sulla situazione, ha disposto il trasferimento in carcere.

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Guidonia, tenta estorsione in un bar: “Dammi i soldi o spacco tutto”

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GUIDONIA (RM) – I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Tivoli hanno arrestato un 34enne italiano per violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Nel corso di alcuni controlli del territorio i militari hanno ricevuto una segnalazione e sono intervenuti presso la centralissima Via Roma di Guidonia, dove era stata segnalata una aggressione da parte di un uomo nei confronti del titolare di un esercizio commerciale. I militari una volta giunti sul posto hanno trovano un uomo, visibilmente alterato, che alla loro vista ha iniziato ad inveire e a minacciarli per poi aggredirli fisicamente ma, al termine della colluttazione l’uomo è stato ammanettato. Subito dopo si è avvicinato il titolare che, con il volto tumefatto ha raccontato ai militari che il 34enne era entrato all’interno del suo esercizio commerciale chiedendo dei soldi minacciandolo che, se non glieli avesse dati, l’avrebbe ucciso e avrebbe distrutto il bar.

Il 34enne, quindi, una volta arrestato è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria verso cui dovrà rispondere di violenza e minaccia a pubblico ufficiale oltre che di tentata estorsione.

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Monterotondo, violento pestaggio in centro: identificato l’autore

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MONTEROTONDO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, a parziale conclusione di una serrata indagine condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Tivoli, hanno individuato il presunto autore dell’aggressione consumatasi a Monterotondo, in pieno centro storico, la sera del 12 ottobre scorso: quella sera un giovane del posto di appena 21 anni fu trovato da alcuni passanti per terra nei pressi del teatro Ramarini, con il volto tumefatto e quasi privo di sensi.

Solo dopo il successivo intervento del 118 che lo aveva trasportato con l’elisoccorso presso l’Ospedale Gemelli di Roma con prognosi riservata, i carabinieri della Stazione di Monterotondo, allertati dallo stesso 118 e coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno iniziato quella stessa sera a raccogliere ogni elemento utile a ricostruire l’accaduto, con un’indagine in salita dunque, mancando, nell’immediatezza dei fatti, eventuali testimoni dell’accaduto disponibili a collaborare.

I Carabinieri sono così arrivati all’individuazione del presunto violento aggressore, un altro giovane del posto, di appena 4 anni più grande della vittima, deferito alla Procura della Repubblica di Tivoli.

Le indagini tuttavia continueranno poiché la Procura di Tivoli ha chiesto ai Carabinieri di Monterotondo di ricostruire l’intera dinamica dell’accaduto e comprendere le ragioni sottese al violento episodio, con la vittima tuttora ricoverata pur migliorando quotidianamente le sue condizioni.

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