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Anguillara, scoppia l’emergenza tombe: la giunta Anselmo requisisce i loculi cimiteriali ai privati

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Si prendono le tombe ai privati per cercare di sopperire a quella che è ormai una vera e propria emergenza loculi cimiteriali ad Anguillara Sabazia. La decisione di requisire i posti già assegnati ai privati, almeno “temporaneamente” – così è scritto nella delibera shock di giovedì 22 febbraio – per fare fronte alle nuove sepolture in quanto il Cimitero comunale ha esaurito tutti i posti. Sull’atto comunale si legge: “In via preliminare verranno requisiti, temporaneamente, un loculo a tutti gli utenti che ne hanno in concessione più di uno” e “in via secondaria successivamente si procederà alla requisizione temporanea in base alla data di nascita”. Infine si fa menzione che “appena ultimata la costruzione dei nuovi loculi si procederà alle relative
restituzioni dei loculi requisiti ai legittimi assegnatari”.

Una situazione, quella di oggi, definita dagli amministratori come “eccezionale ed urgente che determina l’assoluta ed improrogabile necessità di intervenire, al fine di garantire un adeguato livello di tutela della salute pubblica e dell’ambiente nell’ambito del cimitero comunale”.

Eppure la Giunta Anselmo aveva approvato il progetto di ampliamento cimiteriale nel 2017

Per l’ampliamento del Cimitero, con annesso parcheggio – realizzazione su due piani di 768 nuovi loculi con l’adiacente sistemazione dell’area parcheggio per 75 posti auto per un costo complessivo di 1.431.000,00 euro – ad Agosto del 2017 e col nuovo anno, da quella che già appariva come una situazione di emergenza nel 2017, era stato dato avvio all’indagine geologica per la fattibilità del progetto.

Anguillara, emergenza cimitero: al via l'iter per l'ampliamento

Non appare del tutto ovvio, dunque, che oggi si parli di “situazione eccezionale ed urgente”

E in molti si chiedono se da parte del Comune sia stato sottovaluto il problema. Un punto che resta molto vago quello della delibera comunale che riguarda le restituzioni ai privati delle tombe che verranno requisite non appena saranno disponibili i nuovi loculi. Quando i privati hanno acquistato i posti cimiteriali hanno contrattualizzato un periodo di 30 anni con possibilità di rinnovo alla scadenza.

Le domande:

Cosa intende fare l’amministrazione comunale di Anguillara? Allungare la durata dei contratti esistenti proporzionalmente con i tempi d’occupazione forzata? Quali garanzie ai proprietari, nel triste caso ne servisse l’uso? Cosa succederà allo sfortunato defunto che in quel momento si troverà ad occupare la proprietà dell’altrui defunto? Una delibera che ha tutta l’aria di essere stata fatta in fretta e furia e che lascia tanti quesiti irrisolti. Di errori se ne possono fare tanti e nessuno ne è immune, ma la decisione presa dagli amministratori del Comune di Anguillara ha tutto l’aspetto di quello che viene comunemente definito come un errore grossolano.

delibera requisizione loculi cimiteriali

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Bracciano, violenta aggressione all’ospedale: panico tra medici e pazienti

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BRACCIANO (RM) – Sono stati momenti di tensione quelli vissuti da medici e pazienti all’ospedale Padre Pio. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della
Compagnia di Bracciano hanno arrestato un cittadino italiano di 52 anni, con precedenti,
gravemente indiziato del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. L’uomo, in visita a dei
parenti presso l’Ospedale Padre Pio di Bracciano, in evidente stato di alterazione, aveva
aggredito fisicamente e minacciato il personale sanitario, inveendo anche contro i visitatori
presenti. A seguito dell’evento è stato richiesto l’intervento del 112, appurando che lo
stesso soggetto, pochi minuti dopo si era allontanato per poi importunare il personale di un
vicino supermercato. A seguito delle immediate ricerche i Carabinieri della Compagnia di
Bracciano hanno individuato l’uomo che, restio al controllo, li ha aggrediti, minacciandoli.
All’esito dell’attività il 52enne è stato arrestato in flagranza di reato e condotto presso il
carcere di Civitavecchia. In data 10 aprile 2024 l’arresto è stato convalidato ed è stata
disposta da parte dell’Autorità giudiziaria la custodia cautelare in carcere.
Si comunica il tutto nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in
considerazione dell’attuale fase del procedimento, fino a un definitivo accertamento di
colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca
costituzionalmente garantito.

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Monterotondo, arrestati gli “scassinatori” dei distributori di snack e bevande: si tratta di una coppia di conviventi

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L’uomo è stato condotto presso il carcera di “Rebibbia”, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico

I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Tivoli nei confronti di un 29enne ed una 42enne, conviventi all’epoca dei fatti, gravemente indiziati di aver perpetrato molteplici furti avvenuti tra l’Agosto 2023 ed il gennaio 2024 nel comune eretino.

I militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Tivoli, hanno individuato i due conviventi e ricostruito in maniera certosina il loro modus operandi; l’obiettivo dei due complici era l’incasso dei distributori di snack e bevande posti negli esercizi pubblici (palestre, supermercati ed in due occasioni, una stazione di servizio capolinea di autobus), divenuti oggetto di quotidiani assalti da parte degli indagati.

Il collaudato metodo prevedeva che la donna fungesse da palo mentre l’uomo si introduceva nell’esercizio pubblico e, previo danneggiamento del pannello anteriore del distributore, riusciva ad asportare i pochi spicci contenuti all’interno. Spesso, per muoversi da una parte all’altra i due utilizzavano auto rubate.

Le indagini condotte dei Carabinieri hanno permesso di acquisire, volta per volta, gli opportuni riscontri utili a corroborare la presunta responsabilità dei furti a carico di entrambi gli indagati, che non si erano limitati ai soli distributori di snack, ma avevano interessato un distributore di una farmacia, dal quale avevano prelevato 450 euro, ed il deposito degli attrezzi di una società multiservizi di Monterotondo, dal quale avevano asportato alcuni arnesi da lavoro.

Il lavoro dei Carabinieri della Compagnia di Monterotondo ed il costante coordinamento dei magistrati della Procura di Tivoli, unito al coraggio dei cittadini che hanno denunciato, ha permesso alla Procura di richiedere ed ottenere dal locale Tribunale l’ordinanza di misura cautelare a carico degli indagati, ai quali vengono contestati 6 episodi di furto in concorso, 3 episodi di ricettazione nonché l’ulteriore fattispecie di resistenza a pubblico ufficiale.

Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso il carcera di “Rebibbia”, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

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Carpineto Romano, la invita per trascorrere la notte con lui poi tenta di ucciderla

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I Carabinieri della Stazione di Colleferro coadiuvati dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro, a conclusione di un’attività di indagine, hanno arrestato un 33enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.

A Carp9ineto Romano l’uomo nella serata di giovedì scorso aveva invitato nel suo appartamento una connazionale 31enne, senza fissa dimora, promettendole la somma di 100 euro per trascorrere la notte insieme.

Successivamente, l’uomo ricevendo dalla 31enne il rifiuto ad avere rapporti sessuali, prima l’aggrediva fisicamente poi la minacciava di morte ed infine tentava di scaraventarla dal balcone dell’abitazione con l’intenzione di farla precipitare dal secondo piano.

Il tempestivo intervento dei Carabinieri e quello di un vicino connazionale, consentiva di accedere all’interno dell’appartamento, previa forzatura della porta, e mettere in sicurezza la donna che, prontamente veniva trasportata dal personale del 118 presso l’Ospedale di Colleferro, ricevendo una prognosi di giorni 5 e successivamente accompagnata presso un Centro Antiviolenza della provincia di Roma.

Per questo motivo, il 33enne, d’intesa con la Procura della Repubblica, è stato arrestato e condotto nel carcere di Velletri.

Ieri mattina, il G.I.P. veliterno ha convalidato l’arresto e disposto la custodia in carcere, in attesa del processo.

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