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Anguillara Sabazia, nuova sede Vigili del Fuoco: Il consigliere Fioroni interroga gli amministratori comunali

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – “Totale silenzio da parte del Comune di Anguillara Sabazia da Novembre 2018 ad oggi” riguardo la possibilità di apertura di un distaccamento dei Vigili del Fuoco. Questo quanto denunciato dal consigliere comunale ad Anguillara Sabazia Antonio Fioroni che ieri ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio e al segretario dell’Ente comunale sabatino nonchè al Prefetto di Roma.

L’interrogazione del consigliere comunale Antonio Fioroni presentata il 5 marzo 2019

Nell’interrogazione Fioroni ricorda che “il Ministero dell’Interno ha ravveduto la necessità di aprire una sede dei Vigili del Fuoco in Anguillara Sabazia e che la stessa è stata individuata in via Braccianense-Claudia n.766, e che l’Area Metropolitana, dopo un sopralluogo avvenuto in data 11/01/19, non avrebbe riscontrato problematiche all’interno dello stabile”.

La riunione di Novembre 2018 poi il silenzio

Il consigliere comunale fa presente il fatto che: “Nonostante le ripetute richieste dei Vigili interessati al progetto, l’unico riscontro – da parte dell’amministrazione comunale Ndr. – avuto è stata una riunione fine a se stessa”. Nel novembre del 2018 si era infatti tenuto un incontro, con la vice Sindaco Sara Galea e il consigliere comunale Alessia Pistola, finalizzato alla possibilità di aprire una nuova sede dei Vigili del Fuoco ad Anguillara Sabazia.

La sede dei Vigili del Fuoco venne chiusa nel 2010

Fino al 2010 in via Marchigiana ad Anguillara Sabazia era presente una sede dei Vigili del Fuoco che venne chiusa il 15 settembre dello stesso anno a causa di uno sfratto esecutivo. Una caserma operativa fin dal 2002 che vedeva 65 volontari. Il servizio offerto dai 65 Vigili del Fuoco volontari in questa caserma, permetteva, in coordinamento con le sedi permanenti, interventi e attività di soccorso tecnico urgente in una zona a nord di Roma che, per la ricchezza naturalistica, rappresenta un notevole e delicato patrimonio da preservare.

Un’area soggetta a numerosi e diversi incidenti

L’esigenza di un presidio ad Anguillara Sabazia, inoltre, era nata proprio dalle difficoltà delle squadre dei distaccamenti di Bracciano e Campagnano di intervenire in modo capillare e tempestivo in una zona, che specialmente in estate, è soggetta a numerosi e diversi incidenti. Si tratta di un’area densa di boschi e sterpaglie, che include due laghi, Bracciano e Martignano, ed alcuni tratti di strade che conducono a località balneari, come la via Aurelia e l’autostrada Roma-Civitavecchia.

Il Comune pagherebbe solo le utenze

Il consigliere comunale sabatino ha poi fatto espressamente presente che “i costi per il Comune di Anguillara Sabazia dovrebbero limitarsi alla sola copertura delle spese per le utenze”. Fioroni sollecita dunque l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Anselmo ad interfacciarsi con l’Area Metropolitana al fine di iniziare la procedura e “la perimetria con annessi atti consequenziali per la buona riuscita del progetto” considerando il fatto che ”avere una sede dei Vigili del Fuoco in zona, aiuterebbe a fronteggiare, qualora si presentassero, tutte le emergenze, anche quelle paventate nel Piano di Emergenza Comunale”.

Un’interrogazione importante

Soprattutto perché tratta della sicurezza, per la quale Fioroni chiede di relazionare circa “la reale volontà dell’amministrazione di favorire l’apertura di una sede così importante per il nostro territorio e di relazionare circa la possibilità di individuare una sede alternativa alla casa cantoniera Anguillara Sabazia”.

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Concorsopoli, salta la testa di Mori al Comune di Allumiere: spunta il giallo delle firme

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Revocato l’incarico di responsabile del personale ad Andrea Mori presso il Comune di Allumiere. Oggi è stata pubblicata la determina di “rescissione per giusta causa” del contratto a tempo determinato di Mori, presidente della commissione dell’ormai famoso “concorsone” di Allumiere.

Nei giorni scorsi è stato già ascoltato dai Carabinieri come persona informata sui fatti.

Andrea Mori risulta il solo ad aver firmato il verbale del 16 luglio 2020 che riguarda la composizione della prima fortunatissima batteria di nomi che sono finiti tutti in Pisana e al Comune di Guidonia.

Come mai gli altri due componenti non hanno firmato proprio quel verbale che ha visto l’infornata di assunzioni di amici di… parenti di politici e portaborse, mentre hanno firmato tutti gli altri verbali? Forse non erano d’accordo?

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Colleferro: picchia, insulta e minaccia la madre

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COLLEFERRO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno arrestato un 30enne originario di Colleferro, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre.

A seguito della richiesta di aiuto di una 58enne rimasta ferita dall’ennesima aggressione subita per futili motivi da parte del figlio, i Carabinieri della Stazione di Segni e del NORM della Compagnia di Colleferro sono intervenuti nell’abitazione dei due, bloccando l’aggressore che stava ancora colpendo la madre con calci e pugni, evitando il peggio, e soccorrendo la vittima.

I Carabinieri non solo hanno ricostruito l’accaduto ma hanno delineato come il 30enne aveva posto in essere nei confronti della madre convivente atteggiamenti provocatori fatti di insulti, minacce e aggressioni verbali al punto che la vittima non ha potuto fare altro che cambiare le proprie abitudini di vita.

Portata alla luce l’escalation di violenze commesse dal figlio violento, i Carabinieri lo hanno arrestato e tradotto presso il carcere di Velletri, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Allumiere, concorsopoli. L’inchiesta: tutto quello che non vi è stato detto

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“Concorsopoli”, un caso che sembrerebbe dalle ultime parole del sindaco di Allumiere Antonio Pasquini si voglia porre fine alla tragica situazione buttando a mare solamente l’ex presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini e Andrea Mori presidente della Commissione del famoso concorsone di Allumiere. Analizziamo bene atti e documenti che sono reperibili sul sito del Comune di Allumiere.

Attingendo da un concorso bandito dal Comune di Allumiere è avvenuta una infornata di assunzioni in Consiglio regionale del Lazio. I posti a tempo indeterminato sono stati affidati con procedure che appaiono “legittime” ma che di fatto hanno permesso a consulenti ed esponenti politici, parenti e figli di militanti del Pd, Cinque Stelle e la Lega (in un caso) di ottenere posti fissi nelle amministrazioni.

Le nomine sono state formalizzate con il benestare del presidente del Consiglio Mauro Buschini, dei due vice, Devid Porrello (M5S) e Giuseppe Cangemi (Lega) insieme ai consiglieri: Daniele Giannini (Lega), Gianluca Quadrana (Lista civica Zingaretti) e Michela Di Biase, ex capogruppo capitolina del PD.

Partiamo dal bando di concorso (pubblicato l’8 maggio del 2020) dove era ben specificato che al termine della preselezione sarebbero stati ammessi i primi 20 candidati in graduatoria. Contrariamente a quanto finora dichiarato dai responsabili del concorso agli organi di stampa non si capisce come si sia potuti arrivare a far effettuare le prove a 103 candidati in quanto non risulta esistere nessun documento che giustifichi tale allargamento. Quando è che si è deciso di allargare il numero dei candidati? Dopo la preselezione?

Proseguiamo con la preselezione

Al suddetto bando seguono un numero di 642 domande come dichiarato dalla Commissione nel verbale numero 1 del 30 giugno 2020. Sempre nel suddetto verbale viene dichiarato il calendario per lo svolgimento delle prove preselettive che dato il numero dei partecipanti saranno suddivise in 7 batterie, analizziamo con quale ordine sono state decise le batterie. In teoria il più semplice sarebbe stato quello dell”ordine alfabetico. E invece no! E’ stata una scelta randomica che ha portato a una batteria, la prima, che è risultata essere quella dei “più bravi”. Dunque una scelta che è risultata essere molto produttiva.

Pensate che su 70 partecipanti ci sono stati 49 promossi alle prove scritte ed orali. Di questi 49 promossi, addirittura 47 sono risultati vincitori di concorso. Inutile dire che tra questi 47 era presente l’intero gruppone di fortunati assunti alla Pisana.

Chi ha dato i nomi alla società che ha effettuato la preselezione?

E’ stato solo un caso che ben tre candidati messi in un altra batteria, poi risultati vincitori, hanno chiesto di essere ammessi proprio alla prima batteria? Quali sono le giustificazioni? Certo non possono essere quelle “per motivi personali” o “per motivi lavorativi”, visto che il bando esplicitava chiaramente che la mancata presentazione ad una delle prove nei giorni, nell’ora e nelle sedi stabilite equivale a rinuncia al procedimento concorsuale anche se la stessa fosse dipendente da causa di forza maggiore.

Analizziamo ora le prove d’esame

Nel bando era specificato che la commissione potrà essere integrata da membri aggiunti esperti rispettivamente per il colloquio sulle conoscenze informatiche ma l’unico esperto nominato risulta essere la moglie del presidente Andrea Mori per le conoscenze sulla lingua straniera. E cosa ancora più grave è che nella valutazione della prova orale la commissione avrà a disposizione un massimo di punti 25 /30 poiché i componenti della commissione (1 per la lingua straniera e uno per l’informatica) avranno a disposizione, ciascuno, punti 2,5.

Tanti di noi hanno partecipato a dei concorsi e sappiamo quando si dice conoscenza, questa non va valutata. Anche perché se avesse dovuto essere valutata, gli argomenti oggetto di esame avrebbero dovuto essere riportati nel bando. E’ chiaro a tutti che 5 punti in più o in meno in una valutazione fanno scorrere parecchi posti in una graduatoria.

Passiamo ora alle famose assunzioni

Quale è stato il criterio per far scorrere la graduatoria? Ricordiamoci che dai documenti reperibili risulta esserci soltanto una graduatoria provvisoria e non definitiva. E chi ha dato i nominativi ai Comuni e alla Regione che hanno chiesto personale da assumere dalla famosa graduatoria di Allumiere? Sembra che il dottor Mori sveste i panni del presidente di commissione abbia assunto quelli del responsabile risorse umane terzo settore del Comune di Allumiere e anche in questo caso abbia trasmesso i nomi in maniera randomica. Di solito la graduatoria deve essere mandata a chi la richiede nella sua interezza, in modo tale che poi gli Enti possano scorrerla in ordine di piazzamento. Ma anche qui troviamo delle incongruenze. Ci sono infatti persone classificatesi nei primi 20 che addirittura non sono state mai chiamate. E invece ci sono persone che si sono classificate al 64 (Chiara Benedetti) e 66 (Marco Cirilli che doveva effettuare la preselezione nella quinta batteria ma, guarda caso, aveva chiesto di partecipare alla prima fortunatissima batteria) posto e sono stati assunte al Comune di Guidonia. Da questo si desume che i primi 63 siano stati assunti ma questo non è assolutamente vero.

Al sindaco Pasquini, che in questo ore sembra fremere per annullare la graduatoria dei miracolati, forse gioverebbe raccontare con precisione come sono andati realmente i fatti e soprattutto alla luce di quanto risulta dagli atti come sia possibile che ancora oggi il dottor Mori vaghi per gli uffici del comune di Allumiere.

Un’altra domanda la rivolgiamo al Consiglio regionale del Lazio:

Dopo l’anomalo provvedimento in autotutela con il quale l’ufficio di Presidenza ha sospeso tutte le assunzioni, i vincitori del concorso di Allumiere sono a casa o continuano a lavorare in Regione Lazio. E questo provvedimento è stato intrapreso solo per rasserenare e calmare l’opinione pubblica fortemente indignata poiché in un momento di crisi gravissima per il Paese ci sono personaggi politici e personaggi vicini ai politici essere assunti in un concorso così ricco di incongruenze e lacune che sembrerebbe proiettarci su “Scherzi a parte”.

Nei prossimi giorni L’Osservatore d’Italia entrerà nel vivo della vicenda che riguarda gli assunti Comune per Comune e i “fortunati” che hanno vinto un posto fisso in Regione.

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