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Anguillara Sabazia: quattro lavoratrici perdono il lavoro e il Comune? Tace!

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – In questi giorni ad Anguillara Sabazia la cooperativa SCAT – che gestisce l’asilo nido comunale – ha inviato a quattro lavoratrici una lettera con la quale comunica loro la cessazione del rapporto di lavoro dalla sede di Anguillara Sabazia con invito a prendere servizio presso un asilo di Atina in provincia di Frosinone.

Contestualmente le stesse vengono diffidate di licenziamento per giusta causa in caso di mancata presentazione presso la nuova sede di lavoro

“In realtà – afferma il capogruppo Pd in Consiglio comunale Silvio Bianchini – tale forzoso trasferimento è solo un espediente messo in atto dalla cooperativa per ‘licenziare’ di fatto le lavoratrici. Sono facilmente intuibili i disagi e le spese di trasferimento – prosegue Bianchini – che graverebbero sulle lavoratrici – anche in relazione alla modesta retribuzione percepita – che, in pratica, renderebbero antieconomico il proseguimento del rapporto di lavoro. Facciamo presente che l’appalto alla Coop SCAT è scaduto, che ci troviamo in pendenza di aggiudicazione della gara e che la detta cooperativa sta agendo in regime di proroga.”

Nell’appalto è presente la clausola sociale

Il capogruppo Pd ha sottolineato il fatto che in tale gravissima situazione “emerge assordante il silenzio del Comune e dei suoi rappresentanti che di fatto non hanno posto in essere alcuna iniziativa per tutelare le lavoratrici.”

“Ci chiediamo – Ha proseguito Bianchini – se anche questa volta il pluri delegato sig. De Rosa per giustificare la sua inerzia darà la colpa alle precedenti Amministrazioni. Da parte nostra esprimiamo la totale e assoluta solidarietà alle lavoratrici ‘licenziate’ condividendo ogni iniziativa di lotta per la tutela del diritto al lavoro. Non passa giorno in cui la fallimentare gestione comunale dei grillini – ha concluso il capogruppo Pd – segni negativamente e indelebilmente la vita di qualche persona.”.

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Allumiere, Concorsopoli: Pasquini “caccia” Mori ma non annulla ancora il concorso dei miracoli. “Accuse” contenute nel parere del legale del Comune

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Diversi “idonei” sono stati ascoltati nei giorni scorsi dagli inquirenti

Il 9 maggio 2021 con una determinazione comunale il Sindaco di Allumiere Antonio Pasquini rescinde “per giusta causa il contratto a tempo indeterminato del dottor Andrea Mori. La rescissione arriva dopo l’acquisizione da parte del sindaco di un parere dell’Avvocato Stefano Trippanera, pervenuto in data 4 maggio 2021, da cui emerge un dato di fatto a dir poco sconcertante: “La procedura concorsuale risulta viziata”. Conclusioni che risuonano come macigni e a cui però segue un altro fatto ancora più paradossale: perché Pasquini ha annunciato da diversi giorni di voler procedere con l’annullamento del concorso in autotutela e ancora non lo ha fatto?

Tra l’altro nella determina di revoca si legge testualmente: il Comune di Allumiere può rivalersi contro Mori per tutti i danni anche di immagine ed erariali causati e “derivanti direttamente e indirettamente dalle attività illegittime poste in essere dal Dottor Mori durante le fasi del concorso..”.

Sembra che ad Allumiere ci sia un allarmante momento di stasi e immobilismo: se il sindaco non procede all’annullamento del concorso allora va da sé che Mori può risultare come inutilmente sospeso e potrebbe addirittura muoversi nelle sedi opportune per impugnare tale azione.

Imbarazzante il silenzio da parte della Regione Lazio. Che cosa si aspetta? La tempesta non sembra voler passare poi così in fretta. Ci sono delle indagini serrate e diversi “idonei” sono stati ascoltati nei giorni scorsi dagli inquirenti.

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Concorsopoli, clamorosi “salti” nella graduatoria di Allumiere: due “idonei” mai chiamati

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Prosegue l’analisi degli atti che riguardano il famoso concorsone di Allumiere che ha visto una infornata di portaborse, parenti di politici e amici di… essere assunti a tempo indeterminato alla Pisana. Nonostante gli annunci ancora non risulta pubblicato alcun annullamento in autotutela del concorso indetto dal Comune di Allumiere da cui hanno pescato nomi eccellenti sia i comuni della provincia romana, sia la Pisana. Questo giornale ha verificato un fatto molto importante: alcune persone risultate idonee e presenti nella graduatoria non sono state mai chiamate.

A Guidonia è stato assunto Marco Cirilli che risulta al 66° posto della graduatoria provvisoria mentre non sono mai state chiamate da nessun Comune le signore Marianna Sardoni e Alice Bruschi, rispettivamente al 13° e 14° posto della graduatoria provvisoria di merito.

Qualcuno dovrà spiegare le motivazioni per le quali il Comune di Allumiere non ha comunicato ai Comuni che ne hanno fatto richiesta i nominativi di queste due persone.

Questa ulteriore grave rilevanza si somma al fatto che Andrea Mori, presidente della commissione del concorsone di Allumiere risulta il solo ad aver firmato il verbale del 16 luglio 2020 che riguarda la composizione della prima fortunatissima batteria di nomi che sono finiti tutti in Pisana e al Comune di Guidonia.

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Concorsopoli, salta la testa di Mori al Comune di Allumiere: spunta il giallo delle firme

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Revocato l’incarico di responsabile del personale ad Andrea Mori presso il Comune di Allumiere. Oggi è stata pubblicata la determina di “rescissione per giusta causa” del contratto a tempo determinato di Mori, presidente della commissione dell’ormai famoso “concorsone” di Allumiere.

Nei giorni scorsi è stato già ascoltato dai Carabinieri come persona informata sui fatti.

Andrea Mori risulta il solo ad aver firmato il verbale del 16 luglio 2020 che riguarda la composizione della prima fortunatissima batteria di nomi che sono finiti tutti in Pisana e al Comune di Guidonia.

Come mai gli altri due componenti non hanno firmato proprio quel verbale che ha visto l’infornata di assunzioni di amici di… parenti di politici e portaborse, mentre hanno firmato tutti gli altri verbali? Forse non erano d’accordo?

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