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Anguillara Sabazia, scuola container con pioggia, scarafaggi e cappotto. Bianchini (PD): “Manderemo tutto alla Procura della Repubblica”

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Il consigliere comunale Pd di Anguillara Sabazia, Silvio Bianchini e la consigliera regionale Pd Michela Califano hanno partecipato questa mattina alla manifestazione di protesta dei genitori della scuola-container’ di via Duca degli Abruzzi (ex plesso scolastico di via Verdi).

“Quello che sta accadendo è intollerabile e inaccettabile – sottolinea Bianchini -. Ringrazio il consigliere regionale Michela Califano per aver accolto il mio invito. Ha avuto modo così di rendersi conto di persona della drammatica situazione che stiamo vivendo con l’inagibilità della scuola container. Ho partecipato alla manifestazione oltre che come consigliere come cittadino a sostegno delle famiglie e bambini perché venga loro garantito un diritto. Abbiamo assistito allo sperpero di 800mila euro per avere una scuola container usata, con infiltrazioni di acqua e scarafaggi, con l’ultima trovata di un capotto per la pioggia per nascondere le magagne di un appalto iniziato male e finito peggio. Questa volta non ci limiteremo alla contestazione in Consiglio, qualora accertassimo che vi siano state violazioni sull’appalto, manderemo tutto alla Procura della Repubblica perché faccia luce e identifichi in modo tangibile le responsabilità”.

Sull’argomento è intervenuta anche la consigliera regionale Michela Califano: “Sollecitata dal consigliere di opposizione Silvio Bianchini ho partecipato questa mattina alla manifestazione di protesta dei genitori della ‘scuola-container’ di via Duca degli Abruzzi (ex plesso scolastico di via Verdi) ad Anguillara. Volevo rendermi conto in prima persona dei disagi che vivono bambini e famiglie. Si tratta di una situazione surreale e grottesca che purtroppo testimonia l’inadeguatezza di un’amministrazione che al bene comune continua ad anteporre il proprio ego e soluzioni insensate. Sono vicina alle famiglie e sostengo con forza la battaglia degli esponenti dell’opposizione e del consigliere Bianchini: i bambini hanno il sacrosanto diritto di avere aule e scuole dignitose”.

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Castelli Romani

Rocca di Papa, dopo 6 mesi dalla tragedia corso Matteotti ancora chiuso: commercio al collasso

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ROCCA DI PAPA (RM) – E’ allarme crisi per le attività commerciali di Rocca di Papa dopo che la sindaca Veronica Cimino ha fatto sapere che per la zona rossa di corso Matteotti è stato prorogato il periodo di sequestro.

Un sequestro iniziato subito dopo la tragica esplosione all’interno del palazzo comunale dello scorso 10 giugno, causata da una fuga di gas, dove hanno perso la vita il sindaco Emanuele Crestini e il suo delegato Vincenzo Eleuteri.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEO SERVIZIO

Video servizio trasmesso a Officina Stampa del 5/12/2019

La sindaca reggente ha quindi spiegato che la proroga è stata concessa dall’Autorità Giudiziaria alle parti interessate alla causa legale, al fine di poter terminare l’incidente probatorio.

Rocca di Papa, dopo 6 mesi dal tragico incidente, resta ancora con il centro storico diviso a metà mentre le attività commerciali che si affacciano sul corso Matteotti sono quasi tutte con le saracinesche abbassate e il Municipio, la scuola e il corso principale sono fermi e disabitati.

Il tratto dove è avvenuta l’esplosione è percorribile soltanto a piedi

Con l’auto è impossibile passare perché l’area sotto sequestro comprende quasi tutto il corso tranne una minima parte riservata al percorso pedonale.

Il risultato è che nessuno transita dalle quelle parti, è una zona rossa e deserta, senza residenti e con pochi commercianti che ancora rimangono aperti sperando che il periodo peggiore, che abbiano mai vissuto, passi in fretta e che si possa svernare presto.

“Abbiamo perso clienti – spiega la presidente dell’associazione commercianti Tiziana Ulisse – abbiamo perso il lavoro, abbiamo perso la vita.” La presidente ha avvertito che se il corso resterà ancora  chiuso alle auto il rischio è quello dell’estinzione.

Le parole d’ordine per poter sperare in una ripresa per le attività del centro storico di Rocca di Papa sono quindi parcheggi e dissequestro dell’area. “Se muore il commercio al centro storico la responsabilità è di tutti.” Ha detto Alessandro Tosini, altro commerciante e vicepresidente dell’associazione.

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Castelli Romani

Albano Laziale, dopo quasi mezzo secolo piazza Mazzini si rifà il look

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ALBANO LAZIALE (RM) – Piazza Mazzini si rifà il look ad Albano Laziale dove sono ripartiti i lavori che hanno già visto demolire la vecchia pensilina dell’autobus e l’edicola.

Un intervento di riqualificazione urbanistica che si attendeva da quasi mezzo secolo quello delle due strutture di piazza Mazzini dove si nascondeva il degrado che aveva raggiunto livelli preoccupanti, soprattutto per le attività commerciali.

La fine lavori è prevista per il nuovo anno, si parla dei primi mesi, quando alla piazza sarà restituita una nuova pensilina per la fermata delle linee di autobus in partenza per la Capitale e per il litorale.

La nuova pensilina sarà in materiale trasparente che a differenza di quella vecchia permetterà di vedere la parte posteriore dove sono presenti le attività commerciali e dove si nascondeva il degrado.

Soddisfazione da parte degli amministratori comunali per il traguardo raggiunto. “Promessa mantenuta con la cittadinanza” hanno commentato il primo cittadino Nicola Marini, il consigliere Massimiliano Borelli e il vice sindaco con delega ai Lavori Pubblici, Maurizio Sementilli .

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Castelli Romani

Marino, ripulito il bosco Ferentano: ora chi è che deve vigilare?

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MARINO LAZIALE (RM) – Grandi pulizie per l’ingresso al bosco Ferentano sulla via dei Laghi posto ai piedi della città di Marino dopo l’articolo denuncia de L’Osservatore d’Italia.

Il sito fino a qualche giorno fa appariva come un ricettacolo di rifiuti d’ogni genere abbandonati dai soliti incivili nell’area che rappresenta le ultime vestigia della più vasta Selva Ferentana (Lucus Ferentinae).

E così nella giornata di ieri l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Colizza si è attivata tramite la propria partecipata Multiservizi dei Castelli di Marino che ha bonificato l’ingresso del bosco dove erano presenti buste nere di plastica gonfie di rifiuti, elettrodomestici, scocche di auto e ingombranti di vario genere.

La pulizia del sito non rientra nei compiti istituzionali della Multiservizi

“Abbiamo ripulito l’intera area anche se non rientra nei nostri compiti istituzionali” ha detto Michele Bernardini direttore della Multiservizi dei Castelli di Marino. “L’amministrazione comunale ci ha chiesto di effettuare la bonifica e ci siamo messi subito a disposizione.”

Ora il sito è stato ripulito

Resta sotto il pericolo costante di essere di nuovo preso di mira da personaggi senza scrupoli che in assenza di videosorveglianza potrebbero inquinarlo nuovamente.

L’ingresso al bosco Ferentano dopo la bonifica di ieri

E se la competenza, per quanto riguarda la pulizia dell’ingresso al bosco, non è della Multiservizi dei Castelli di Marino tantomeno dei Guardiaparco dell’Ente Regionale Parco dei Castelli Romani, chi deve vigilare e mettere in atto misure preventive – foto trappole – per scoraggiare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti?

Sul sito ufficiale dell’Ente Regionale si leggeIl Parco regionale dei Castelli Romani ha alle spalle una storia di grande consapevolezza, sensibilità, lungimiranza e senso civico: furono proprio gli abitanti dei Castelli Romani a raccogliere le firme per chiedere l’istituzione di un’area protetta che difendesse il patrimonio ambientale della zona dei Colli Albani.

Che si aspetta allora a difendere quest’area?

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