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Anguillara Sabazia, scuola elementare via Verdi: dal Comune nessuna rassicurazione sulla sicurezza e il dirigente scolastico dispone la chiusura

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Ad Anguillara Sabazia il dirigente scolastico ha disposto la chiusura del primo piano della scuola elementare di via Verdi.

Una decisione, quella del preside, presa per garantire la sicurezza dei piccoli alunni in quanto sono presenti delle penetrazioni di acqua dal tetto che poi scivola sui pannelli sottostanti del controsoffitto che impregnati cedono. E a quanto sembra ieri ci sarebbe stato un intervento riparatore da parte degli operai, a seguito del quale, però, il Consigliere delegato alle scuole Massimiliano De Rosa non si è premunito di far rilasciare dagli uffici il relativo certificato di messa in sicurezza. “Ora che siede sulla poltrona – commenta un cittadino di Anguillara – non ha lo stesso atteggiamento di quando era all’opposizione?”  Sull’Albo Pretorio online del Comune, inoltre, non c’è traccia dell’ordinanza di chiusura a tutela della sicurezza dei bambini, nonostante il mancato rilascio della certificazione.  Due concetti diversi riguardo la sicurezza tra dirigente e sindaco?

Questo il testo dell’avviso del dirigente scolastico Paola Di Napoli:

“Si rappresenta all’utenza di Via Verdi che, in seguito a sopralluogo effettuato stamattina dalla scrivente, non avendo ricevuto rassicurazioni dal Comune rispetto alla tenuta dei pannelli del controsoffitto – primo piano Via Verdi si ritiene opportuna la chiusura del primo piano in attesa di dichiarazioni scritte provenienti dal Comune che garantiscano la tenuta del controsoffitto. Sarà cura della scrivente fornire aggiornamenti della situazione, non appena ce ne saranno, sia sul sito che ai rappresentanti di classe e sezione.

Si ringrazia per la collaborazione e ci si scusa per il disagio

Paola Di Napoli

(Dirigente scolastico)”

 

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Anguillara Sabazia, Convenzione Servizi Socio Assistenziali. Le opposizioni: “la farsa di Galea è servita!!”

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – I gruppi consiliari di minoranza del Comune di Anguillara Sabazia intervengono sulla questione della convenzione per la gestione dei servizi socio sanitari tra i cinque comuni firmata lo scorso 15 maggio 2018 all’unanimità dall’Organo deliberativo del Comitato Istituzionale e in rappresentanza dell’amministrazione sabatina dal vice sindaco e assessore Sara Galea.

“Ennesima farsa nella recente seduta di Consiglio Comunale, – scrivono in una nota congiunta tutti i rappresentanti dell’opposizione consiliare – che prevedeva all’ordine del giorno autoconvocato, l’approvazione dello schema di convenzione per il piano assistenziale di zona socio-sanitario. Come tutti sappiamo – prosegue la nota – una realtà che esiste da oltre venti anni e che prevede l’integrazione dei servizi socio assistenziali dei Comuni di Bracciano, Anguillara, Manziana, Trevignano e Canale Monterano con la Asl RM4.

Nonostante l’avvenuta approvazione dello schema di convenzione da parte del Vice Sindaco Galea in sede al Comitato Istituzionale rappresentato dai sindaci interessati, improvvisamente dopo sei mesi, l’amministrazione giallognola di Anguillara si sveglia e, disconoscendo la firma del Vice Sindaco, decide di apportare modifiche alla convenzione. Risultato? Ritardare inevitabilmente i tempi di attivazione del Piano e soprattutto con il rischio di perdere il 40% dei finanziamenti regionali nonostante la Regione Lazio aveva già diffidato il Comune di Anguillara Sabazia ad approvare rapidamente la convenzione per poter disporre celermente dei fondi.

Adesso, con la scellerata decisione di modificare la convenzione, il Comune di Anguillara rischia di essere escluso dal Piano socio sanitario con danno grave per le famiglie e per gli utenti, mentre si profila altresì l’ipotesi di danno erariale considerato il probabile mancato arrivo dei finanziamenti regionali previsti.

Abbiamo tentato come minoranza, di convincere i Consiglieri Comunali di governo ad essere ragionevoli e comprendere l’importanza e la necessità di approvare la convenzione senza modifiche, peraltro già sottoscritta dal loro Vice Sindaco Galea.

Tuttavia il dialogo con amministratori così inetti e arroganti è impossibile: sono abituati a sghignazzare ed irridere mentre presentiamo le nostre proposte, non tenendo in alcun conto che quando si parla di servizi sociali e alla persona, non si può e non si deve fare politica, ma soltanto assicurare ai più bisognosi e sfortunati l’assistenza qualificata che meritano.

La nostra distanza è siderale: per risolvere le problematiche afferenti i servizi sociali comprensoriali ci vuole tempestività, trasparenza, corretta informazione e coinvolgimento della sfera associativa.

Abbiamo letto con stupore la versione mistificata e ridicola tipica della Giunta Anselmo laddove nel comunicato ufficiale si danno spiegazioni aberranti e contraddittorie sulle modalità di svolgimento dei fatti. E’ sotto gli occhi di tutti che i cittadini sono stanchi, come noi d’altronde, di atteggiamenti ipocriti supportati da una sempre più spiccata incapacità amministrativa.

La sconcertante gestione della vicenda narrata dal Vice Sindaco Galea, dovrebbe condurla soltanto a rassegnare le dimissioni per dimostrare un briciolo di dignità e senso del pudore atteso che oggi Anguillara rischia di essere esclusa dai Servizi Sociali di zona, provocando un danno incalcolabile per tutti quei soggetti socialmente deboli e svantaggiati che attendo l’attivazione dei servizi.”

Intanto a fronte delle modifiche della Convezione deliberate in Consiglio dal Comune di Anguillara Sabazia lo scorso 14 novembre, in contrasto con quanto deliberato dagli altri quattro comuni nei propri Consigli comunali, è convocato un Comitato Istituzionale finalizzato ad analizzare le determinazioni conseguenti.

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Bagno di Folla per Bruno Astorre all’ex Consorzio. Il senatore Pd: “Anguillara governata da un sindaco condannato. Vergogna!”

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Bagno di folla per il senatore Bruno Astorre ad Anguillara Sabazia. Il senatore  è in pole position per la segreteria regionale del Partito Democratico del Lazio. Una persona che riesce a colpire la pancia delle persone e ad avere ancora fiducia nel PD che in questi tempi non gode particolarmente di larghi consensi.

Pienone all’ex Consorzio

Eppure ieri, all’ex Consorzio della città sabatina c’erano tantissimi cittadini dell’intero circondario a partire da Anguillara, Trevignano, Bracciano, Allumiere, Oriolo Romano, Campagnano, Civitavecchia, Fiumicino e i piccoli paesi del circondario della provincia di Roma Nord.

Astorre si è presentato con una squadra tutta al femminile, donne motivate che da sempre sono presenti sul territorio e fanno “azioni concrete”, hanno ribadito, “senza prima annunciarle sul web”.

In sala, tra i tanti amministratori e non del Partito Democratico dell’area, c’era l’ex sindaco di Anguillara Sabazia Francesco Pizzorno, l’ex assessore Enrico Stronati, il consigliere comunale Silvio Bianchini.

 

Le donne sul territorio

Le donne, Michela Califano, Lucia Bianchini, Barbara Dominici, Sabrina Telloni, Mariella Camilletti, Cinzia Caccia, hanno sottolineato l’importanza di tre parole che poi sono lo slogan della campagna elettorale di Bruno Astorre: unità, umiltà e umanità. Tre termini a cui Astorre da un’importanza fondamentale.

Le cinque donne candidate hanno ribadito che “da soli non si va da nessuna parte” che bisogna essere presenti, vicino alle persone e questo è il Pd sano che deve riconquistare il proprio elettorato. Un partito fondato sui valori della solidarietà, accoglienza e integrazione in stretta correlazione con la sicurezza.

Un partito che deve salvaguardare le piccole e medie imprese. Il programma di Astorre è chiaro al riguardo: “Vinceremo tanto a poco – ha detto il senatore Pd – ma sempre con rispetto e volontà di collaborazione con gli avversari. Però vinceremo tanto a poco!”.  Astorre ha poi ringraziato di vero tutti i presenti, in particolar modo Paolo Bianchini: “Sempre al mio fianco – ha detto – si mette sempre in disparte agli ultimi posti ma è lui il motore di questo territorio!”.

Del consigliere Silvio Bianchini, Astorre ha detto che è un consigliere con valori autentici che crede fortemente nella politica sana e costruttiva.

“Tornare vicino alle persone, con umiltà”

“Negli ultimi tempi abbiamo peccato di umiltà, non abbiamo ascoltato certi segnali – ha proseguito Astorre – e abbiamo fatto diversi sbagli tra cui il referendum delle Trivelle (costato 300 milioni di euro) e che ha visto il governo Renzi distante dai lavoratori, quelli che operano sulle piattaforme. E poi basta questa disgregazione, qualunque segretario del Pd è stato criticato, ci vuole unità, ci vuole unità. Se viene eletto segretario va sostenuto e senza creare le solite spaccature interne”. Infatti, il referendum sulle trivelle che ha citato ieri Astorre non è stato altro che il frutto di guerre intestine soprattutto ad opera di quei consiglieri e quei pochi governatori regionali “dissidenti” che hanno cavalcato il referendum per una conta interna al Pd per poi ottenere un pugno di mosche.

 

“Anguillara Sabazia governata da un sindaco condannato”

E le “sconfitte” hanno lasciato spazio a chi la politica la fa dietro la tastiera: “Anguillara Sabazia è governata da un sindaco condannato e da consiglieri in odore di indagini. Ecco i Cinque Stelle! E’ una vergogna!”.

Alle “convenzioni di circolo” del Pd regionale la mozione senatore di Areadem, sostenuto anche da chi fa riferimento al governatore del Lazio Nicola Zingaretti, ha ricevuto il 60,59 per cento delle preferenze, per un totale di 9.191 voti.

Gli sfidanti Claudio Mancini, più vicino a Orfini, e Andrea Alemanni, della componente Rughetti-Richetti, si sono fermati a 4.886 voti, il 32,21%, e 1.091 voti, 7,19%. Astorre ha vinto anche nei circoli di Roma: 1.610 preferenze, il 43,86% del totale, su Mancini, fermo a 1.519 voti, il 41,38%, e Alemanni con 542 voti, 14,76%.

Il primo dicembre potranno votare tutti i cittadini, anche chi non è tesserato Pd! La prossima decisiva partita – ha comunicato di recente Astorre – si giocherà ai gazebo con le primarie aperte. Un grande esercizio di democrazia e partecipazione che, al di là delle diverse mozioni, riunirà il popolo del Pd sotto la stessa bandiera, per dare il via a un nuovo cammino con unità, umanità e umiltà. Dal giorno dopo, tutti insieme per il Partito democratico, contro la pessima amministrazione del sindaco Raggi e del Governo del fallimento”.

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Anguillara Sabazia, tegola “abusiva” sul consigliere Massimo Pierdomenico: pausa di riflessione?

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Indagini in corso per opere abusivamente realizzate senza alcun titolo abilitativo e taglio di alberi e piante per rifare il manto stradale per Massimo Pierdomenico, consigliere di maggioranza del Comune di Anguillara Sabazia.

La vicenda è stata denunciata da un cittadino attraverso un esposto, presentato lo scorso mese di settembre, in cui ha segnalato il disboscamento della strada di accesso al fabbricato, oltre alle opere in cemento e muratura realizzate nella proprietà del consigliere comunale.

Ma non è tutto, sembrerebbe, per stessa ammissione di un operaio comunale, che il trasporto del materiale inerte, necessario al rifacimento del manto stradale della via di ingresso all’abitazione, sia stato effettuato dallo stesso dipendente comunale. Quindi sarebbe stato utilizzato un dipendente pubblico per finalità private.

Uso della privacy a fase alterne?

Intanto, nonostante l’avvio del procedimento sia datato 31 ottobre, lo stesso non viene riportato sull’elenco abusi del mese scorso, probabilmente perché secretato. Diversamente viene invece esplicitato il nominativo della società proprietaria del Country sull’elenco abusi di ottobre.

Anguillara Sabazia, il Comune si prende la discoteca. L’avvocato del Country: “Azione persecutoria”

Le dichiarazioni sull’uso della privacy del capogruppo Pd Silvio Bianchini

In sintesi sembrerebbe un uso della privacy a fase alterne come aveva denunciato il Consigliere comunale e capogruppo Pd ad Anguillara Sabazia Silvio Bianchini durante la trasmissione Officina Stampa dello scorso 25 Ottobre e come è stato da questo giornale ben evidenziato nell’ambito del caso riguardante l’emergenza loculi dove il dirigente comunale non ha esitato a pubblicare nomi e cognomi dei destinatari di un provvedimento di requisizione temporanea dei posti cimiteriali.

OFFICINA STAMPA 25/10/2018 CLICCARE QUI PER LA PUNTATA INTEGRALE

Il dilemma: dimettersi o allinearsi alla sindaca?

Pierdomenico, che al momento parrebbe in tutt’altre faccende affaccendato (love story?) sotto qualche palma o noce di cocco, dovrà raccogliere tutte le energie possibili per prendere una delicata decisione: dimettersi, in linea con i principi del movimento oppure decidere se seguire le orme della prima cittadina eletta nelle fila del M5s senza aver dichiarato di avere una condanna ad un anno di reclusione, pena patteggiata e dichiarata estinta per indulto, per aver denunciato “falsamente” lo smarrimento di tre assegni incolpando del reato di cui all’art. 648 cp (ndr ricettazione) i successivi prenditori sapendoli innocenti”.

E intanto Di Maio silura l’eroe De Falco ma prosegue a non pronunciarsi riguardo l’amministrazione sabatina. Benvenuti nell’era, è il caso di dire, di coloro che predicano bene ma razzolano male.

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