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Anguillara Sabazia, scuole: un disastro annunciato su cui si deve fare piena luce

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Riceviamo e pubblichiamo dai Consiglieri comunali di opposizione ad Anguillara Sabazia Bianchini Silvio, Flenghi Matteo, Pizzigallo Antonio, Guiducci Roberto.

“Come consiglieri di opposizione, ottenuta con fatica parte della documentazione relativa al drammatico pasticcio riguardante l’Appalto dei Container della scuola di Via Verdi, ora a via Duca degli Abruzzi, abbiamo presentato esposto a tutti gli organi di vigilanza per verificare le procedure attuate dall’Amministrazione comunale nell’aggiudicazione della gara, l’appalto ancora in corso, le spese sostenute e che dovranno essere impegnate e soprattutto le certificazioni con i relativi tempi per l’agibilità dei container installati.


Riteniamo doveroso richiedere trasparenza e chiarezza, per i bambini, per i genitori, il personale scolastico e tutta la cittadinanza. La mala gestione di questa amministrazione su un tema così delicato e importante per il presente dei nostri figli e il futuro della nostra città è sotto gli occhi di tutti.
Mai si era visto tanto pressappochismo, tanta arroganza, incompetenza e chiusura nei confronti della cittadinanza. Un problema che doveva essere affrontato in maniera diametralmente opposta da come la giunta e il consigliere delegato hanno fatto in questi mesi. Un problema che ora riguarda tutte le strutture scolastiche comunali sulle quali la mancanza di informazioni e di trasparenza rimangono le linee guida di una giunta oggi più che mai in totale confusione e affanno.

Chiederemo inoltre un altro Consiglio comunale aperto sulla scuola, chiediamo alla cittadinanza di partecipare e di far sentire alla Sindaca, alla nuova Vicesindaco, alla giunta e alla maggioranza una sola voce: “Dimissioni!”

Il paese è in ginocchio, ogni giorno che passa la situazione peggiora, si incancrenisce, Anguillara è allo sbando.
Sarà compito di tutti ritrovare un senso di comunità, una dialettica politica all’altezza della bellezza del nostro paese, dimenticare in fretta questi tragici anni, rimboccarci le maniche e lavorare per il risanamento e il rilancio della nostra città con fatica, impegno e visione.”

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Anguillara, caos, disagi e ritardi sulla Fl3: insorge la politica

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Continuano i disservizi, disagi e ritardi sulla linea Fl3 che da Viterbo ferma a Bracciano e Anguillara diretta a Roma.

Soltanto il consigliere comunale di Sinistra in Comune Enrico Stronati ha dovuto rinunciare alla corsa delle 7:12 a causa del sovraffollamento del mezzo: “Faccio il pendolare da oltre 40 anni – dice Stronati – ho iniziato a viaggiare per andare a scuola, da allora ho sempre preso il treno preferendolo alla macchina. E sempre da 40 anni si ripetono le stesse scene, più o meno colorite, ogniqualvolta viene a determinarsi un cambio dello scenario: cambio di stagione, temporale improvviso, vento, inizio delle scuole, sciopero, etc. Stamattina si è sfiorata la rissa quando la capotreno del treno regionale proveniente da Viterbo n. 12793, giunto ad Anguillara con 15 minuti di ritardo per l’ennesimo guasto sulla linea, si è rifiutata di partire perché “il treno è troppo affollato”. Lo era davvero sovraffollato, come lo è spesso, come lo sono tutti i mezzi che vanno e vengono da Roma o che girano per le strade della capitale. Chi usa i mezzi è ormai rassegnato perché ciò che è certa è la “stasi” della situazione, anzi, chi – come me – viaggia da anni, lo sa che all’inizio delle scuole salta tutto. Il punto è: perché non si trovano soluzioni ad un susseguirsi di eventi che sono noti da decenni.Sono anche un Consigliere comunale di Anguillara, recentemente una cittadina mi ha chiesto “ma non si può fare qualcosa?”. Ammetto la mia rassegnazione e difficoltà nel risponderle che in passato, con l’allora Sindaco Pizzorno, richiedemmo l’intervento della politica (regionale) che – a sua volta – interrogò le ferrovie per sapere le ragioni dei tanti (troppi) inconvenienti sulla linea ottenendo da questi le solite, consuete, infruttuose risposte di convenienza. Ecco, forse è proprio qui il fulcro del problema, perché nessuno ritiene che non ci possano essere guasti e disservizi, ma a questi non seguono mai azioni concrete, solo ragioni usate a scusante dell’accaduto. Mai un responsabile, mai una soluzione definitiva, mai qualcuno che scende dai piani alti per sedersi nei vagoni alle ore di punta”.

Nel frattempo intervengono anche il consigliere regionale del Lazio della Lega, Daniele Giannini, assieme a Paola Fiorucci, vice-sindaco di Anguillara: “La linea ferroviaria FL3 – dicono -che collega Viterbo a Roma, utilizzata da migliaia di pendolari dell’hinterland a nord di Roma, è allo sbando più totale: ritardi, corse saltate, treni carichi come carri bestiame. Una situazione di follia pura che da anni supera ogni limite di sopportazione e che si è acuita nelle ultime settimane, in concomitanza con i lavori stradali sulla Cassia bis, obbligando tanti viaggiatori a utilizzare il trasporto pubblico per evitare di restare imbottigliati nel traffico”. Anguillara è uno dei comuni attraversati dalla ferrovia dove nella giornata di ieri si sono verificati tafferugli tra passeggeri e personale ferroviario per via di un treno bloccato in stazione perché sovraccarico. “Una volta è la corrente che salta, una volta il passaggio a livello bloccato, una volta la cronica mancanza di treni – proseguono – non si può più andare avanti così, tutto questo perché nel tratto tra Cesano, frazione di Roma Capitale, e Bracciano, il treno procede a un solo binario. Urge il tanto acclamato raddoppio della linea su questo percorso, cosa che nonostante le ripetute promesse non è avvenuto in 10 anni di guida della Regione da parte della sinistra. A dicembre dello scorso anno – spiegano ancora – RFI asseriva che i lavori sarebbero iniziato entro l’anno 2022, mentre solo un mese dopo l’Asssessore regionale ai Lavori Pubblici, Mauro Alessandri, dopo la conferenza dei servizi del 14 gennaio 2022, annunciava piuttosto vagamente un passo avanti propedeutico ad un prossimo avvio della procedura di gara per iniziare i lavori. Nove mesi dopo, come al solito, è rimasto tutto lettera morta. La prossima settimana interrogheremo ufficialmente tutte le autorità competenti per sapere come e quando verrà reso operativo il tutto – concludono Giannini e Fiorucci – per dare finalmente risposte concrete agli utenti della tratta”.

Perplesso anche Andrea Ricci, Presidente Osservatorio Regionale sui Trasporti: “Dopo l’ufficializzazione del parere negativo della Soprintendenza ad inizio agosto; peraltro la trasparenza con cui si sta svolgendo tutta l’operazione è dimostrata dalla mancata ammissione del Comitato Pendolari Lago di Bracciano, che ne avrebbe tutti i titoli, alla partecipazione alla Conferenza dei Servizi.Ci chiediamo cosa altro stia escogitando il Commissario Governativo, di provenienza RFI, che non abbia già potuto escogitare tra la prima seduta della Conferenza dei Servizi ed il parere negativo della Soprintendenza, visto che le forti perplessità di questa (e del Ministero dell’Ambiente, a quanto ci risulta) erano note già lo scorso novembre. Forse era il caso di prenderle sul serio per tempo, anziché far slittare ulteriormente dei lavori che nel 2019 era previsto iniziassero a gennaio 2021”.

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Cronaca

Campagnano di Roma, a passeggio con la cocaina in tasca: arrestato pusher 41enne

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CAMPAGNANO DI ROMA (RM) – Beccato in pieno centro con 5 dosi di cocaina nascoste negli indumenti. L’uomo, un 41enne noto alle Forze dell’Ordine in quanto in passato già arrestato per precedenti simili, veniva notato dai Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma mentre percorreva il corso principale della cittadina a piedi e in orario notturno.
 
I militari insospettiti dal suo atteggiamento inquieto, decidevano di sottoporlo a perquisizione, che portava al rinvenimento sulla sua persona di 5 dosi di cocaina, occultate sotto i capi di abbigliamento che indossava. Si estendevano dunque, come di rito, le operazioni di ricerca presso la sua abitazione, dove i Carabinieri rinvenivano ulteriori 30 dosi di cocaina, riposte in parte, nelle pieghe di un pantalone conservato all’interno di un armadio e in parte all’interno di un cassetto. A quel punto il 41enne è stato arrestato.
 
 
 
 
 



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Pomezia, accoltella il padre perché gli nega i soldi

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POMEZIA – Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un 20enne di origini straniere gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Secondo le testimonianze raccolte dai Carabinieri, il giovane, dinanzi ad un rifiuto ottenuto dal padre alla sua richiesta di una somma di denaro, avrebbe dato in escandescenze, dando vita ad una furibonda lite nel corso della quale, avrebbe afferrato un coltello da cucina con cui si sarebbe scagliato contro il genitore, che ha riportato delle lievi ferite da taglio ad un braccio e all’addome.La compagna del padre, anche lei bersagliata dalle minacce del giovane, è riuscita a contattare i Carabinieri tramite il numero di emergenza “112” ed il tempestivo intervento dei militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pomezia ha consentito di scongiurare più gravi conseguenze. Il 20enne è stato immediatamente disarmato e, su disposizione della Procura della Repubblica, è stato arrestato e portato nel carcere di Velletri in attesa dell’udienza di convalida.Si precisa che l’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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