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Anguillara Sabazia, spiagge e rilancio: riunione dal Commissario

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Scenario di degrado ad Anguillara Sabazia dove nelle spiagge regna ormai la vegetazione incolta con tanto di piantine sulla battigia e la spazzatura fuoriesce dai cestini presenti lungo gli arenili di viale Reginaldo Belloni. Ma lo stato di abbandono è rappresentato anche dalla mancata potatura dei platani le cui fronde ormai sconfinano sulla via del lungolago dove anche la ringhiera in un tratto appare divelta e la cartellonistica stradale invasa dalle erbacce.

I giochi dei bambini infiocchettati dai nastri bianchi e rossi ricordano quando sotto l’ex governo M5s vennero messi sotto sequestro perché gli amministratori locali li fecero installare senza aver ottenuto preventivamente i vari nulla osta degli enti sovracomunali.

Una città che paga duramente il conto di quella che è stata definita come la peggior amministrazione mai vista ad Anguillara Sabazia e che ora sotto l’amministrazione straordinaria del Commissario prefettizio cerca di portare avanti quantomeno l’ordinario in attesa del nuovo governo che probabilmente si insedierà in autunno.

E riguardo gli arenili e la ormai imminente stagione balneare il Commissario prefettizio dr. Gerardo Caroli ha convocato per lunedì sia i gestori balneari che quelli dei bar e ristoranti: “Ascolteremo le loro proposte ed esigenze – ha detto Caroli – e cercheremo di aiutarli in questa fase di ripartenza ma comunque di convivenza con il virus che impone la stretta osservanza di regolamenti e norme contagio”.

Ottimisti i gestori delle attività balneari che aspettano soltanto il via libera per riaprire gli stabilimenti in sicurezza: “Abbiamo fiducia – dice Carlo Franco, presidente dell’Associazione balneari di Vigna di Valle che conta circa mille iscritti – nell’incontro con il commissario per avere un sostegno nell’avvio stagione. Anche dal Parco abbiamo ricevuto rassicurazioni sull’avvio delle attività. Il fatto positivo che ci rende ottimisti è che già abbiamo ricevuto diverse prenotazioni di ombrelloni e lettini da parte di famiglie che passeranno l’estate ad Anguillara”.

Resta da sciogliere ancora il nodo di Martignano per cui senza un’area parcheggio adeguata e la sistemazione dell’accoglienza rimane una zona impraticabile perché completamente immersa nella natura selvaggia.

Nel frattempo, l’associazione AnguillaraSvolta avanza delle proposte e tira le somme:” A quanto pare – dice il presidente Sergio Manciuria – il recente incontro e sollecito sembra aver convinto il commissario prefettizio a coinvolgere le associazioni balneari di Vigna di Valle e Via Belloni già dal prossimo 18 Maggio per la risoluzione degli aspetti legati all’apertura imminente della stagione estiva 2020. Come ribadito, non devono limitarsi al recepimento delle disposizioni bensì devono costituire la base per effettuare urgentemente la manutenzione e cura delle infrastrutture e del decoro urbano”. E la proposta civica sulla ricettività del Lago di Martignano è molto semplice: dopo il sopralluogo che dovrebbe avvenire a metà della settimana entrante, si chiede la messa in sicurezza della strada di accesso, la bonifica dei prati incolti per evitare incendi e spostare il parcheggio nelle immediate vicinanze della discesa allo specchio d’acqua: “È impensabile – conclude Manciuria – assicurare un trasporto pubblico con due o tre persone per tratta. Si faccia ricorso alla deroga regionale e garantire la fruibilità come in passato. Sia chiaro che nessuna soluzione alla Ponzio Pilato sarà tollerata chiudendo gli accessi e lasciando in stato di abbandono questa area di pregio ambientale con la scusa dell’emergenza Coronavirus”.

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Cronaca

Marsala, microdiscariche: l’amministrazione riattiva il videocontrollo e prepara azioni mirate

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MARSALA (TP) – Proseguono gli interventi straordinari per ripulire dalla microdiscariche alcune zone del territorio comunale di Marsala.

Nei diversi incontri con i responsabili dell’Energetikambiente, l’Amministrazione Grillo ha avuto modo di avere un quadro quanto più completo della situazione, raccogliendo le informazioni utili per avviare talune azioni mirate.

“Intanto, afferma l’assessore Michele Milazzo, stiamo riattivando il sistema di videocontrollo, da tempo fuori servizio. In più, oltre a telecamere e fototrappole, con l’impiego sistematico dei vigili urbani in forza alla sezione ambientale contiamo di implementare nei prossimi giorni il servizio di sorveglianza territoriale”.

Conclusa la prima fase di pulitura dei tombini – spesso intasati da sporcizia che ostruisce il deflusso delle acqua piovane – l’Amministrazione comunale, tramite mezzi e personale del Gestore del servizio raccolta rifiuti, continua anche ad assicurare il lavaggio settimanale delle strade, molto importante anche in questo periodo di emergenza sanitaria.

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Cronaca

Cassibile, crolla l’intonaco del tetto di una scuola. Cgil e Flc Cgil Siracusa: “Qualcuno deve chiedere scusa”

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CASSIBILE (SR) – “E’ inaccettabile ciò che si è verificato a Cassibile. Qualcuno deve chiedere scusa”, tuonano Roberto Alosi e Paolo Italia, rispettivamente segretario provinciale della Cgil e della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza di Siracusa, commentando il crollo dell’intonaco del tetto in un plesso scolastico dell’istituto comprensivo di Cassibile. 

“Non possiamo attendere – aggiungono – che i soffitti delle scuole crollino senza che vi siano degli accertamenti risolutivi che garantiscano la sicurezza di tutti gli edifici scolastici. Ancor più grave se questo avviene dopo le verifiche dell’amministrazione comunale che, in seguito alle segnalazioni del dirigente scolastico, ha effettuato interventi parziali e non risolutivi”.


“E ora di cambiare passo – continuano Alosi e Italia – non bisogna mai compromettere o rischiare di compromettere la vita dei bambini, degli insegnanti, del personale Ata e dei genitori. Dentro gli edifici scolastici di Siracusa i recenti lavori effettuati, grazie alle somme stanziate dal ministero dell’istruzione per gli adeguamenti Covid, non sono stati sufficienti per garantire la sicurezza. Si trovino altre risorse, anche in altri capitoli. Quello accaduto a Cassibile è un evento increscioso e allo stesso tempo fortunato solo perché il cedimento è avvenuto di notte. È se tale crollo fosse accaduto di giorno? Nella migliore delle ipotesi certamente vi sarebbero stati dei feriti”. 

“Perchè all’indomani di un fatto così grave – concludono – nessuno si espone pubblicamente e spiega ciò che è successo? I fatti accaduti nella scuola di Cassibile meritano un approfondimento che va dato alla Comunità educante di Cassibile e alla cittadinanza tutta. Perchè i lavori completati poche settimane prima in un edificio che ha oltre 70 anni non sono bastati ad evitare il crollo del soffitto? Non possiamo permetterci tutto questo ed è doveroso da parte dell’amministrazione locale provvedere seriamente alla messa in sicurezza di tutte le scuole aretusee”.

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Castelli Romani

Nemi, una discarica a cielo aperto in via dei Corsi con buona pace del Comune e del Parco dei Castelli Romani

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NEMI (RM) – Una discarica a cielo aperto in pieno parco naturale dei Castelli Romani quella che ormai è presente a Nemi in via dei Corsi dove su un terreno sono presenti calcinacci, bandoni metallici ondulati e arrugginiti, sacchi pieni di materiali di risulta edile, cartongessi, tubi, una vasca da bagno, piastrelle spezzate gettate ovunque e chi più ne ha più ne metta.

Tutto questo materiale ora sta iniziando a invadere anche la via che collega il centro del paese con la zona alta.

E ciliegina sulla torta, si fa per dire ovviamente, una lavatrice abbandonata poco più avanti, andando verso il paese, ormai da oltre 15 giorni da qualche incivile.

Una situazione di pesante degrado ambientale e paesaggistico che è stata segnalata già da diverso tempo da alcuni cittadini ma che ancora oggi non ha visto intervenire nessuno.

Lunedì a Nemi partirà la raccolta differenziata. Un servizio atteso da circa 15 anni. Cosa si aspetta a sanare questa situazione? Dov’è la vigilanza comunale? E soprattutto il Parco dei Castelli Romani, che ha come mission proprio la salvaguardia  e tutela dell’ambiente naturale protetto, è a conoscenza di questa situazione di degrado ambientale? Cosa si aspetta a intervenire?

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