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Anguillara Sabazia, spiagge Vigna di Valle: un paradiso abbandonato nonostante le tante chiacchiere

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – È decollata il primo maggio scorso la stagione balneare che durerà fino al 30 settembre ma sul lungolago di Vigna di Valle ad Anguillara Sabazia è una vera e propria desolazione.

L’erba e le aiuole sono incolte e lasciate allo stato selvaggio, le spiagge sono piene di vegetazione e pozze d’acqua stagnanti, c’è degrado ovunque ed è davvero difficile immaginare, almeno per il momento, che lo scenario possa improvvisamente cambiare.

Il video servizio su Vigna di Valle trasmesso a Officina Stampa del 16/5/2019

Soltanto le chiacchiere e un nulla di fatto hanno accompagnato per l’intero anno le speranze ormai spente dei balneari di vedere risolta una situazione che secondo le promesse degli amministratori del Comune avrebbe dovuto risolversi a stretto giro. Invece non è stato così, nonostante i tavoli e i confronti. L’immobilismo continua e vigna di Valle sembra proprio essere nella lista dei dimenticati. È rimasta irrisolta persino la questione delle concessioni dei nulla osta ai gestori per la gestione e utilizzo degli arenili. Ciononostante ormai è dalla scorsa primavera circa che gli atti sono parzialmente passati a singhiozzo dalla Regione Lazio al Comune di Anguillara Sabazia. Un passaggio lento, incompleto e forse non sufficientemente sollecitato dagli amministratori comunali, che la passata stagione hanno messo in una situazione di grave criticità gli imprenditori balneari. Adesso, mentre Trevignano Romano riceve la Bandiera Blu e Raggi rivendica lo stop alle captazioni da settembre 2017 c’è un angolo di paradiso dimenticato. Eppure il livello di servizi che gli altri comuni lacustri offrono è tale da meritare prestigiosi riconoscimenti. Perché Anguillara resta indietro con Vigna di Valle? ked0 L

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Anguillara Sabazia, scontro tra auto e moto: muore 63enne

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Tragedia ad Anguillara Sabazia dove è morto un uomo di 63 anni in un incidente stradale. Il violento schianto è avvenuto ieri intorno alle 16 tra un auto e uno scooter sulla strada provinciale 11/b Anguillara – Vigna di Valle. A perdere la vita Massimo Palazzi, italiano, residente ad Anguillara. L’uomo percorreva la provinciale a bordo del suo scooter, uno Yamaha Xenter, quando improvvisamente un auto, una utilitaria grigio metallizzato, con a bordo un uomo di mezza età, del posto, commerciante, ha svoltato a sinistra in Via Carducci. Lo scooter che si è trovato la vettura che invadeva la corsia opposta per girare, ha impattato contro la parte posteriore del veicolo ed è deceduto sul colpo. Sul posto per i rilievi i carabinieri della compagnia di Bracciano diretti dal capitano Simone Anelli e la polizia locale di Anguillara. L’automobilista è ancora sotto shock, sottoposto all’alcol test è risultato negativo.Alcuni residenti parlano di impatto molto violento: «L’incidente è avvenuto all’altezza del circolo sportivo Zugarelli – dicono – è stata una disgrazia, forse a causa del sole l’auto non si è accorta dello scooter che proseguiva nel senso di marcia e ha svoltato».

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Cronaca

Vicovaro, trovati 50 chili di droga in un deposito agricolo per un valore di circa un milione di euro

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VICOVARO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno sequestrato quasi 50 kg di sostanze stupefacenti a carico di ignoti. I militari, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio e nell’ambito dell’azione di contrasto dei reati predatori ai danni delle aziende agricole del territorio, hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, tre borsoni occultati all’interno di un deposito di attrezzi agricoli e maneggio.
 
L’immediato controllo delle borse ha permesso di accertare che all’interno era contenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed in particolare:
 
–         28 kg di cocaina;
–         15 kg di hashish;
–         1 kg di marjuana;
–         nonché della sostanza verosimilmente del tipo di metanfetamina.
 
La droga, il cui valore di mercato sfiora il milione di euro, è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti ed è stata posta disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi di laboratorio.
 
 
 



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Castel Romano, preso il piromane dell’Outlet: si tratta di un 61enne individuato grazie alle telecamere di videosorveglianza

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ROMA – A seguito di capillari indagini coordinate della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor de Cenci hanno notificato un’ordinanza, emessa da Gip del Tribunale di Roma, che dispone la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla PG, da eseguirsi tutti i giorni presso la caserma di Pomezia, nei confronti di un uomo di 61 anni, gravemente indiziato di aver appiccato due incendi, questa estate, nella zona di Castel Romano.
 
Il primo incendio è stato commesso il 25 luglio 2022 nell’area verde adiacente il parcheggio dell’Outlet in via Ponte Piscina Cupa, contenuto solo grazie all’intervento del personale della vigilanza e dipendenti del centro commerciale che utilizzavano idranti ed estintori a loro disposizione. Il secondo, il successivo 2 agosto, nella stessa area verde, anche questa volta contenuto solo grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco.
 
I Carabinieri sono riusciti ad individuare il sospettato, attraverso ad un’attenta visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona
 
Nello specifico, si vedeva l’uomo avvicinarsi all’area verde, limitrofa ai parcheggi – poi interessata dall’incendio – per entrarvi, quindi tornare indietro verso il proprio veicolo che aveva parcheggiato; dopo circa un minuto si vedeva il fumo fuoriuscire dalla medesima area verde e l’uomo entrare a passo spedito nel centro commerciale per poi riprendere l’auto e allontanarsi. Grazie, poi, ad alcuni riscontri testimoniali raccolti dai Carabinieri, è stata possibile la compiuta identificazione che ha portato all’odierna ordinanza che dispone la misura cautelare a carico dell’indiziato.
 
Nel corso delle attività di questa mattina per la notifica della misura cautelare, i Carabinieri hanno anche svolto una perquisizione domiciliare a carico dell’indagato, sequestrando gli indumenti indossati i giorni dell’incendio e della diavolina.
 
L’indagine, cosi come le altre di recente concluse per il reato in questione è frutto  della  elevatissima attenzione sul tema degli incendi da parte della Procura della Repubblica di Roma presso la quale opera pool di magistrati e investigatori specializzati , a cui l’Arma partecipa con la componente territoriale e con il comparto di specialità dei carabinieri per la tutela forestale, mettendo in campo tutte le professionalità disponibili per individuare gli autori di un così grave delitto.
 
 
 



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