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Anguillara Sabazia, sgominato giro di eroina: arrestato 23enne del Gambia

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Lo spaccio di eroina avveniva all’ultimo vagone a bordo del treno Roma – Viterbo. I carabinieri della sezione operativa di Bracciano si erano accorti da già da qualche giorno di uno strano via vai alla stazione di Anguillara Sabazia, sempre alla stessa ora.

Un gruppo di eroinomani e assuntori tra i quaranta e i 50anni, già conosciuti alle forze dell’ordine, s’incontravano proprio di fronte al treno e poi salivano a bordo per poi raggiungere l’ultimo vagone dove ad aspettarli c’era un ragazzo del Gambia, 23 anni, che forniva loro le dosi di eroina.

Poi scendevano alla fermata successiva, non tutti, con indosso la droga appena acquistata. I carabinieri hanno colto in flagrante il gambiano proprio mentre cedeva una dose e l’anno arrestato.

In particolare, negli ultimi giorni, i Carabinieri avevano notato assembramenti sospetti di persone, già note per il consumo di droga, che si radunavano sulla banchina della stazione ferroviaria in un orario preciso. Al termine di mirati controlli e compresa la dinamica dello spaccio, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bracciano sono riusciti a fermare lo spacciatore a bordo del treno, proprio nel momento in cui stava cedendo una dose di eroina ad un acquirente del luogo.

L’arrestato è stato trasferito al carcere di Civitavecchia mentre l’acquirente è stato segnalato per uso personale di sostanza stupefacente.

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Bracciano, minore aggredito da gruppo di bulli: arresti e denunce

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BRACCIANO – Pochi giorni fa, un gruppo di cinque “bulli” (tra i 19 e 24 anni di età), per futili motivi ha preso di mira un ragazzo minorenne all’interno del parco comunale di Piazza degli Ulivi. Dapprima, lo hanno circondato e percosso ripetutamente, assicurandosi di non essere visti da eventuali testimoni; successivamente, si sono appropriati del suo giubbotto e della felpa, per poi scappare via.
A seguito delle ferite, la vittima è stata medicata presso l’Ospedale di Bracciano e dimessa con alcuni giorni di prognosi.

In data odierna, a conclusione delle indagini volte identificare gli ignoti aggressori e coordinate dalla Procura di Civitavecchia, i Carabinieri del NORM e della Stazione di Bracciano hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dall’omonimo Tribunale nei confronti di 5 giovani, responsabili dell’accaduto.
In particolare, due 21enni italiani e pregiudicati, sono stati tratti in arresto, mentre altri 3 ragazzi sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’Obbligo di Dimora.
Nel corso delle perquisizioni presso le abitazioni degli indagati, è stato ritrovato il giubbotto asportato alla vittima.
Altresì, lo scorso mese di dicembre, uno dei rei era stato già denunciato dai Carabinieri a Trevignano Romano, per aver pesantemente danneggiato le luminarie natalizie installate nel locale giardino comunale.

Attualmente, sono in corso accertamenti per verificare se altri ragazzi abbiano subito simili vessazioni dal gruppo.

Gli arrestati sono stati sottoposti agli Arresti Domiciliari.

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Tivoli e Guidonia, scacco matto al traffico di droga: 11 arresti

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A Tivoli e Guidonia Montecelio, i Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Tivoli, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 11 persone (5 in carcere e 6 agli arresti domiciliari) per il reato di spaccio aggravato di sostanze stupefacenti, nonché all’esecuzione di numerose perquisizioni.

L’indagine convenzionalmente denominata dai Carabinieri “ADRIANO”, ha consentito di ricostruire l’operatività di un gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti operativo principalmente all’interno delle case popolari del cd. Quartiere “Adrianella”, ma anche in luoghi insospettabili, quali una famosa gelateria sita in Villa Adriana, molto vicina all’omonimo sito UNESCO.

Le indagini, avviate nel febbraio 2019 su iniziativa di un militare dell’Arma dei Carabinieri che, libero dal servizio, nel passeggiare per il centro cittadino, percepiva una concitata conversazione telefonica tra un professionista del luogo ed altra persona in merito a pagamenti di somme di denaro.

La professionalità dei Carabinieri della Compagnia di Tivoli ha consentito di svelare “ramificazioni criminali” in cui emerge la figura di M. S. del 1989 – dal dicembre 2019 agli arresti domiciliari per detenzione di un fucile a canne mozze – che, con la collaborazione di numerose persone, tra cui L. C. del 1969 e M. M. del 1986, aveva organizzato un fiorente mercato di più tipologie di narcotici, sia delle cd droghe leggere, sia di cocaina e crack, circondandosi di più pusher che partecipavano alla redditizia attività delittuosa.

L’attività investigativa dei Carabinieri, svolta con intercettazioni e servizi di osservazione, ha interrotto una diffusa e capillare attività di vendita di narcotici nell’area Tiburtina che tendeva a estendersi nei comuni limitrofi e anche al IV e VI municipio di Roma. Scrive il G.I.P.: “”In un periodo di investigazioni relativamente circoscritto – si è trattato di un bimestre che ha compreso gli scorsi mesi di febbraio e di marzo 2019 – i tenaci ed efficaci sforzi dei militari hanno fatto emergere uno scenario francamente allarmante, caratterizzato dalla disinvolta, pervicace e ben organizzata realizzazione, in varie zone del territorio tiburtino, di stabili punti di spaccio di stupefacenti assortiti (cocaina, crack, derivati della cannabis e anche eroina). Principale motore di tale ininterrotta attività di colonizzazione delittuosa di più zone del tiburtino – da Tivoli a Villa Adriana e a Tivoli Terme – è certamente M. S., che promuove, organizza, coordina, rifornisce, controlla e dirige più piazze, presidiate da vari pusher alle sue dipendenze, organizzati su turni e orari nel cuore della notte, talora anche riforniti di vitto e generi di conforto; qui vengono smistati e indirizzati numerosi tossicodipendenti, molti dei quali sono clienti abituali”.

Gli elementi investigativi acquisiti hanno dimostrato:

  • che veniva elargito uno “stipendio” giornaliero agli spacciatori (50 euro a turno), operanti su più turni al fine di garantire lo spaccio per 12 ore al giorno (le forniture a domicilio erano invece garantite h24);
  • che veniva garantito ai pusher in turno il rifornimento sul posto dello stupefacente, con consegna di generi di conforto per evitare che l’attività di spaccio fosse interrotta;
  • che veniva imposto ai concorrenti nel reato di utilizzare utenze telefoniche dedicate per le comunicazioni, in maniera tale da rendere difficile ogni intercettazione telefonica, di non cedere stupefacente a credito, e di non accettare altre forme di pagamento che non fosse denaro contante.

Nel corso delle fasi esecutive dell’operazione di questa mattina, a casa di uno degli indagati – un 50enne romano non destinatario di misure cautelari ma per cui la Procura aveva delegato la perquisizione domiciliare – i Carabinieri hanno rinvenuto 50 g. di hashish e l’uomo è stato arrestato, in flagranza, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Roma, appica incendio a tre negozi sotto casa sua: arrestato 44enne con precedenti

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ROMA – La scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 44enne romano, con precedenti, per il reato di incendio aggravato.

L’uomo, senza alcun apparente motivo, ha appiccato il fuoco alle serrande di un bar, una tabaccheria e un’officina meccanica, in totale 6, tutte in via Vercelli, dopo averle cosparse di liquido infiammabile, dandosi alla fuga a seguito delle urla di alcuni passanti, che hanno anche prontamente spento le fiamme, e degli inquilini dei condomini circostanti.

I Carabinieri sono intervenuti sul posto riuscendo a rintracciare il 44enne nella sua abitazione, nella stessa via. E’ stato trovato in possesso di una bottiglia con residui di liquido infiammabile e con i vestiti ancora impregnati della stessa sostanza.

L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato in carcere a Regina Coeli.

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