Connect with us

Roma

ANGUILLARA, TRE SOGNI NEL CASSETTO: MUSEO NEOLITICO, PISCINA COMUNALE E CITTADELLA SOCIO SANITARIA

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Strutture per la cultura, attività sportive ed il sociale sono fondanti di una sana società. Anguillara ha provato a realizzarle. I risultati non sono incoraggianti.

Il consigliere con delega alla Cultura si sente assolutamente a posto con la coscienza e dice che non ha fatto il possibile fino ad oggi, ma di più, considerando la situazione dalla quale sono, siamo partiti.

 

Emanuel Galea

Le ideologie politiche hanno sempre fomentato i partiti stimolandoli fino all’esaltazione delle loro azioni. Inversamente, l’esaltazione delle azioni ha fomentato le ideologie politiche.  In questo cerchio vizioso, alla fine, si è perso il contatto con la realtà politica del paese. La storia del recente passato del nostro paese “Italia” è una chiara esemplificazione di quanto appena detto. Ma di questo se ne stanno già occupando le migliori firme giornalistiche e i migliori economisti. Si intende, invece, prendere in considerazione tre casi che riguardano la cittadina di Anguillara. In un paese di appena 9.000 nuclei familiari, il fatto di dover vedere tre “cattedrali nel deserto”, di cui solo una utilizzata parzialmente per scopi sociali, opere che a loro tempo hanno allienato parte dei contributi della cittadinanza, non riflette per niente bene sugli amministratori passati e presenti. Il 19 marzo 2005, l’allora primo cittadino Emiliano Minnucci, introducendo il progetto della Cittadella socio sanitaria, dichiarava: “L’opera che andrà a costituire una vera e propria Cittadella socio sanitaria verrà realizzata in un’area appositamente individuata anche grazie al contributo di 130mila euro concesso dalla Provincia di Roma. Tra gli aspetti innovativi e qualificanti della nuova struttura la realizzazione di una palestra, un impianto sportivo aperto ai disabili residenti ad Anguillara, Bracciano, Trevignano, Canale Monterano, Manziana. L’allora primo cittadino aveva quindi inteso evidenziare gli scopi e le finalità dell’opera: “La realizzazione della nuova Cittadella socio sanitaria costituisce in questo senso veramente il punto di svolta nelle politiche sociali.” Con questo progetto si intendeva raggiungere obiettivi molteplici. Rispondere in primo luogo alle esigenze di quanti necessitavano di riabilitazione attraverso l’uso di strutture sportive specifiche. Un progetto veramente ambizioso. Ci credeva veramente l’allora sindaco che lo si sarebbe potuto portare a termine? In che modo il modesto contributo della Provincia ha favorito il lancio del progetto? Ad oggi lo stato delle cose è che la Cittadella socio sanitaria  è una struttura completa solamente per un terzo, senza palestra, senza piscine, senza impianti sportivi. I disabili residenti ad Anguillara, Bracciano, Trevignano, Canale Monterano e Manziana dovrebbero quindi accontentarsi di quel poco che c’è. Non paghi delle difficoltà di portare a termine una struttura che completata sarebbe stata sì, un fiore all’occhiello per Anguillara, tutti cercano di reclamarne i meriti e declinarne  le responsabilità. Sta di fatto che, fomentati dall’ideologia partitica ed avendo perso il contatto con la realtà politica del paese si sono lanciati nel mito della “piscina olimpionica”. Evitiamo di ripetere le traversie di quest’opera, anch’essa doveva essere il fiore all’occhiello…, oggi giace abbandonata, monumento all’incuria ed alla mala gestione.La terza cattedrale abbandonata nel deserto e nel silenzio di tutti è il museo Neolitico. Il Professor Cordiano, responsabile degli scavi archeologici nel lago e nei dintorni, ci dicono , prosegue con la sua ricerca. Sorge spontanea la domanda. Che fine fanno i reperti che il professore rinviene nel lago? Vanno chiusi in qualche scantinato? Il museo non è agibile e nessuno sa dire che fine farà. Sappiamo solamente che il consigliere con delega alla Cultura si sente assolutamente a posto con la coscienza e riferisce che ha fatto più del possibile fino ad oggi, considerando la situazione dalla quale sono, siamo partiti. Nessuno mette minimamente in dubbio che Vanessa Roghi abbia fatto il suo possibile. L’evidenza dei fatti ci dà un museo abbandonato all’incuria e all’abbandono. Senza dubbio sta facendo il massimo per il centro storico. Peccato che i cittadini non riescono a percepire i risultati delle sue fatiche. Chiudiamo riconoscendo qualche merito. Si percepiscono, anche se pochi timidi segnali,  le attività dell’assessore all’Ambiente. Sono dettagli che vanno nel verso giusto. In tempi di crisi contano più le piccole cose iniziate e portate a termine che le opere ambiziose pubblicizzate, proclamate, iniziate e alla fine abbandonate alla trascuratezza. Tante piccolezze realizzate dall’inizio alla fine testimoniano una volontà di fare e di migliorare. Le opere ambiziose, lasciate a metà come “cattedrali nel deserto” sono segnali di fallimento. La persistenza dell’obbrobrio bruciato che deturpa Piazza del Molo dimostra la timidezza, l’incapacità oppure la mancanza di volontà dell’amministrazione di affrontare il problema. La Giunta delibera in autonomia ed i cittadini osservano e decidono al momento opportuno. Questa è la legge della democrazia.

tabella PRECEDENTI:

 

Commenti

Castelli Romani

Albano Laziale, Cuccioletta (Fdi) su Consiglio comunale impianto Roncigliano: “Speriamo che non sia troppo tardi per impedire riapertura”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Roberto Cuccioletta, coordinatore di FDI di Albano: “Con estremo piacere e soddisfazione prendiamo atto che nel prossimo consiglio comunale, convocato lunedì 3 alle 17 in prima convocazione e alle 18 in seconda, è in discussione all’ordine del giorno un punto sull’impianto TMB di Roncigliano. E’ di pochi giorni fa, infatti, l’appello del nostro capogruppo Federica Nobilio, a nome di tutto il gruppo consiliare Massimo Ferrarini, Marco Silvestroni ed Edmondo Segrella, di riferire in Aula sul destino dell’impianto. Prendiamo atto che solamente oggi si decida di farlo, atteso che il PD era a conoscenza dei fatti già dal mese di luglio del 2019, come da loro stesso dichiarato. Nella speranza che non sia troppo tardi per impedire la riapertura del sito, sarà l’occasione lunedì per fare chiarezza sui fatti e sulle prospettive future. Invitiamo tutti i cittadini interessati a partecipare alla seduta di lunedì. La politica del territorio è, soprattutto, partecipazione

Continua a leggere

Litorale

Anzio: il Lido delle Sirene torna uno splendore

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

I rifiuti continuano ad invadere il litorale romano e non solo.

Le bellezze naturali rappresentate dalle nostre spiagge devono essere tutelate e salvaguardate, non solo nel periodo estivo con la massima affluenza turistica.

Proprio con questo scopo, l’organizzazione di volontariato per la difesa diretta della flora e fauna acquatica Care The Oceans, con il patrocinio del comune di Anzio e la collaborazione della Camassa Ambiente, ha ripulito un tratto di spiaggia dai rifiuti domenica 26 gennaio 2019 in località Lido delle Sirene ad Anzio.

Il Presidente della OdV Care The Oceans ha fatto il punto sull’iniziativa: “Ci teniamo a coinvolgere più gente possibile.

Uno dei nostri valori è proprio il rispetto dell’ambiente, siamo ospiti del territorio in cui operiamo ed è nostra responsabilità prendercene cura, se pur con un piccolo gesto. Questa iniziativa fa parte di un progetto di pulizia di tratti liberi di spiaggia, a cedenza mensile, nel comune di Anzio”.

Durante la pulizia spiaggia i rifiuti maggiormente trovati e raccolti sono stati cannucce, sta che di lecca lecca e cotton fiock, bottiglie e tappi di plastica e accessori da bagno. Le attività di pulizia spiaggia sul territorio di Anzio proseguiranno anche nel mese di febbraio e per rimanere sempre aggiornati sulle attività basta seguire la pagina facebook “care the oceans organizzazione di volontariato”.

Continua a leggere

Castelli Romani

Frascati, mercoledì mancherà l’acqua

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Frascati, nuova sospensione idrica prevista per mercoledì 29 gennaio dalle ore 16 alle ore 24.
Acea Ato 2 ha comunicato al Comune di Frascati che per consentire i lavori di manutenzione al Serbatoio di Fausto Cecconi è stata prevista una nuova sospensione del servizio idrico per mercoledì 29 gennaio 2020 dalle ore 16 alle ore 24 circa.
Le vie interessate, in cui potrebbero verificarsi abbassamenti di pressione, se non mancanze d’acqua, saranno: Via Giovanni Giolitti, Via de Salè, Via Largo Conti di Tuscolo, Via Fontana Vecchia, Via Don Bosco, Via Santa Maria Ausiliatrice, Via San Domenico Savio, Via Giuseppe Verdi, Via Tuscolana, Via Enrico Fermi (fino incrocio Via Macchia dello Sterparo), Via Valenzani, Via Giulio Bernaschi, Via Lucidi, Via Cesare Minardi, Via Vittorio Veneto, Via Macchia dello Sterparo (fino ponte ferroviario), Via Casinovi, Via del Tiro a Segno, Via Valentini, Via Bartoli, Via Domenico Cicinelli.
Per venire incontro alle esigenze dei cittadini è previsto lo stazionamento di tre autobotti per tutta la durata dei lavori: una sarà posizionata in Via Enrico Fermi e due all’interno del parcheggio dell’Ospedale San Sebastiano.

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Gennaio: 2020
L M M G V S D
« Dic    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it