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Litorale

Anzio, avvisi mafiosi: una busta con un proiettile alla consigliera Giannino (PD)

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Ancora un’altra minaccia, questa volta ancora più grave, indirizzata alla consigliera Comunale del Pd ad Anzio Lina Giannino alla quale è stata recapitata una busta con all’interno un proiettile. L’inquietante episodio è avvenuto questa mattina. La busta è arrivata all’ufficio protocollo del comune.

Questo il testo un post scritto dalla Giannino oggi su Facebook:

è giusto che tutti sappiano a che livello siamo arrivati… questo è un atto intimidatorio piuttosto grave! direi piuttosto mafioso … qualcuno ha la coscenza sporca è evidente, forse si sente toccato personalmente dal tipo di politica che la Giannino porta avanti come consigliere comunale…. una persona che fa opposizione, può essere scomoda, nessuno lo nega, ma sarebbe da sciocchi dire che ad Anzio va tutto bene e procede tutto con rose e fiori, è onesto sottolineare le cose che vanno bene, MA sopratutto quelle che vanno male, nell’ottica di un miglioramento…. eppure sembra che un onesto cittadino che fa politica debba QUASI aver paura di esprimere le sue opinione (senza, tra l’altro, minacciare nessuno), stiamo andando sempre più in basso…. come detto questa estate la via del confronto, del dialogo, dei dibattiti e di scambi di opinioni è sempre aperto da parte della consigliera, ma a quanto pare si preferisce continuare a giocare sporco….

a Mà non mollare!!!

Solidarietà dalla Consigliera regionale Marta Bonafoni

“Voglio esprimere la mia più sincera vicinanza e solidarietà alla Consigliera del PD del Comune di Anzio, Lina Giannino, ancora una volta bersaglio e vittima di un atto criminale.

La Consigliera, già in precedenza colpita – da ultimo nella vicenda del luglio scorso in cui scritte ingiuriose ed offensive a suo carico erano state scoperte lungo i muri della cittadina, ma a cui erano anche state squarciate le gomme della propria vettura – si è vista recapitare una busta contenente un proiettile.

Una vicenda molto grave che evidenzia quanto la criminalità presente e operante lungo il litorale laziale ed in particolare ad Anzio, non si faccia scrupolo continuando invece ad agire con violenza e prepotenza, diffondendo paura e avanzando minacce.

Mi auguro che gli inquirenti – prontamente informati della vicenda – e la magistratura possano far luce su quanto accaduto in queste ore e sui fatti pregressi, per fare in modo che condotte del genere non vengano più ripetute. Sostengo inoltre la proposta del Senatore Bruno Astorre sull’apertura di un’inchiesta alla Commissione Parlamentare Antimafia, per fare chiarezza in merito all’operato dell’Amministrazione comunale e della Giunta De Angelis.

Dobbiamo rispondere in maniera coesa, forte e incisiva contro la mafia, ad Anzio e nell’intero territorio”.

Così in una nota la Consigliera del Lazio Marta Bonafoni, Capogruppo della Lista Civica Zingaretti.

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Cronaca

Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.



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Cronaca

Nettuno, perseguita da mesi l’ex moglie: allontanato

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NETTUNO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Nettuno hanno notificato ad un uomo italiano di 53 anni, un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dai familiari.Il provvedimento nasce dalla denuncia presentata dalla ex moglie, lo scorso mese di maggio, presso la Stazione Carabinieri di Nettuno. Nell’atto la donna denuncia che l’uomo, a decorrere dal mese di febbraio 2022, si era reso responsabile di numerosi atti persecutori nei suoi confronti. L’Autorità Giudiziaria dopo la denuncia aveva già emesso questa misura che però perdeva efficacia a seguito di istanza presentata dal difensore della ex moglie, la quale voleva evitare di infierire nei confronti dell’ex marito, nella speranza che cessasse le sue condotte illecite. Purtroppo la donna è stata costretta presentare nuove denunce in cui segnalava che i comportamenti dell’ex marito sono perdurati e così l’Autorità Giudiziaria ha disposto nuovamente la stessa misura cautelare personale.Inoltre, è stato applicato anche il dispositivo elettronico, al fine di controllarne gli spostamenti e verificare che l’uomo si tenga ad una distanza di almeno 300 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa.

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Cronaca

Tor San Lorenzo, 24enne beccato ai domiciliari con fucile a pompa e droga: arrestato e trasferito in carcere

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ARDEA (RM) – Arrestato mentre si trova ai domiciliari perchè trovato in possesso di un fucile a pompa marca Browning, risultato poi rubato, e di una modica quantità di marijuana, suddivisa in dosi, e un bilancino di precisione.
 
I Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo, unitamente a personale delle Squadre d’Intervento Operativo del 10° Reggimento Campania, hanno arrestato un 24enne, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, gravemente indiziato dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma comune da sparo.
 
I militari, impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio, hanno controllato il rispetto delle prescrizioni imposte all’uomo, sottoposto agli arresti domiciliari. Il 24enne sin da subito è apparso particolarmente nervoso, dettaglio che ha insospettito i Carabinieri, spingendoli ad effettuare un’accurata perquisizione in casa, che ha portato al sequestro di un fucile a pompa marca Browning, risultato oggetto di furto, una cartuccia calibro 12, nonché una modica quantità di sostanza stupefacente di tipo marijuana, suddivisa in dosi, e un bilancino di precisione. Nella circostanza i militari hanno sequestrato anche una roncola, considerata oggetto atto ad offendere, di cui l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza.
 
L’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



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