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Anzio, lettera con proiettile all’ex segretaria comunale Marina Inches: vicinanza dalla Lega

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ANZIO (RM) – Un postino del centro di smistamento di Pomezia si è accorto di un busta da lettere con dentro un proiettile senza francobollo e con l’indirizzo di Marina Inches, attuale segretaria comunale del Comune di Ardea.

L’uomo ha portato la missiva direttamente ai Carabinieri, i quali hanno avviato le indagini. Dentro la lettera, che non è mai arrivata nelle mani della Inches, c’era un foglietto con su scritto: “Stai zitta”. Nella stessa busta il proiettile.

 

Riceviamo e pubblichiamo dalla Segreteria Lega Salvini di Anzio

L’Intero partito della Lega di Anzio esprime la solidarietà e la piena vicinanza alla Segretaria Comunale Marina Inches in servizio presso il nostro Comune fino ai primi di agosto ed adesso in forza al Comune di Ardea.

La scritta “stai zitta “ accompagnata da un proiettile e’ un vile gesto intimidatorio di cui è stata fatta oggetto».«Quanto accaduto oggi e’ assolutamente grave e lesivo per l’intera comunità e ci auguriamo che si faccia luce al più presto e che i responsabili di questo gesto ignobile siano consegnati alla giustizia». «Siamo certi che non saranno metodi di questo tipo a scoraggiare l’impegno meritorio di una Segretaria Comunale dal valore e dall’operosità indiscutibile».

Restiamo ancor più convinti che sia necessario elevare sempre di più il livello di attenzione a tutela dei pubblici amministratori che sono oggi sempre più esposti alle intimidazioni».

Anche perché non dimentichiamo che circa due mesi fa abbiamo espresso sempre come Lega la piena solidarietà alla Commissaria della Polizia di Anzio a cui era stata incendiata la sua auto .

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Sono a norma le pulizie dei treni della Roma-Lido?

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ROMA – Possono essere lavati i treni nella stazione di Porta San Paolo? E utilizzare prodotti chimici durante servizio, con gli utenti e il personale a due passi? Queste, e altre ancora, sono le domande poste all’Atac dalla Segreteria SLM-Fast Confsal di Roma, nel giorno in cui la Roma-Lido si conferma – per la quarta volta consecutiva – la peggiore ferrovia d’Italia.  

Sono incontrovertibili i risultati della campagna Pendolaria di Legambiente, “per i pendolari nulla è cambiato”, recita il dossier, “non c’è nessuna buona notizia da trasmettere rispetto alla situazione che vivono coloro che ogni giorno prendono i treni sulle tratte ferroviarie Roma-Lido, Circumvesuviana, Reggio Calabria-Taranto, Verona-Rovigo, Brescia-Casalmaggiore-Parma, Agrigento-Palermo, Settimo Torinese-Pont Canavese, Campobasso-Roma, Genova-Savona-Ventimiglia e Bari-Corato-Barletta. Stesse linee, stessi treni, stessi disagi, a testimoniare la scarsa qualità del servizio che accomuna diverse aree del Paese”.

Una resa incondizionata, che inchioda alle proprie responsabilità chi da anni aleggia – imperturbato – nelle stanze della divisione metroferroviaria, appesantita per lo più da questioni di un certo rilievo, tra cui quella sollevata dall’Organizzazione Sindacale SLM-Fast Confsal della Provincia di Roma. La stessa che ha contestato Campidoglio e Azienda per aver annunciato l’apertura delle metro e ferrovie in occasione della Festa di Capodanno, senza aver prima chiuso un straccio di accordo con le parti sociali.

Nel fonogramma inviato nella giornata di ieri, 10 dicembre, la Segreteria interviene sulle operazioni di lavaggio che “avvengono, sovente, presso gli ultimi binari del piazzale della stazione di testa Roma Porta San Paolo, durante l’orario di servizio”,  in virtù “degli ultimi incresciosi episodi che si sono verificati, laddove l’accidente sversamento di detergenti chimici hanno cagionato rilevanti problemi al personale di condotta e, di riflesso, al servizio erogato alla cittadinanza”. Ovvero, il caos del 5 dicembre.

“Considerato che”, continua il documento, “l’inalazione di detti detersivi, utilizzati giornalmente dal personale preposto per la pulizia e disinfettazione degli arredi e delle cabine guida dei treni, potrebbe causare una lieve e/o grave intossicazione”, chiede all’azienda “se il personale delle pulizie è formato sul corretto utilizzo dei detergenti chimici, se le lavorazioni di pulizia presso la stazione di Roma Porta San Paolo siano state previste e valutate nel D.V.R. aziendale, se al riguardo sono state adottate tutte le precauzioni necessarie per evitare la dispersione dei detersivi sul piano rotabile o sulle banchine” e, infine, “di verificare le schede tecniche e le schede di sicurezza dei prodotto impiegati, quindi le precauzioni di uso e gli eventuali effetti nocivi sull’uomo”.  To be continued. 

David Nicodemi

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Ferrovia Roma-Lido, ecco le motivazioni del caos

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ROMA – Nuovo giornata, vecchio copione. Almeno per gli utenti – e il personale – della Roma-Lido, vincitrice dell’ambito Premio Caronte: “Caos e disagi fin dalle 6.30 del mattino”, denuncia La Repubblica, “continue le rimodulazioni dei treni (ogni 15 minuti) fin quando alle 8 un convoglio è stato evacuato alla stazione Magliana per problemi tecnici. Da quel momento i treni sono stati ulteriormente rimodulati, con partenze anche ogni 25 minuti”. Ordinaria amministrazione verrebbe da dire, con sommo rammarico, se non fossero trapelate le cause che avrebbero cagionato l’odierna débâcle, l’ennesimo capitolo di una lunga serie che, sinceramente, lascia stupiti.

Infatti, non bastano i ripetuti guasti tecnici a far saltare i nervi – e le corse programmate -, da qualche giorno a questa parte ci si è messo anche l’odore rivoltante dei detergenti chimici che impregna le cabine guida. Forte e fastidioso al punto tale, da indurre il personale viaggiante a “scartare” i treni. E si sa, un convoglio in meno sui binari della Lido, considerato l’esiguo parco rotabile, genera disastri. Figuriamoci due.

La notizia, incredibile, ha iniziato a prendere corpo domenica scorsa, quando un treno è stato tolto dal servizio proprio per queste motivazioni. Che ieri, 4 dicembre, sono diventate oggetto della nota spiccata da Ilaria Raponi della Segreteria romana dell’Or.Sa. TPL. “Si invita l’azienda [Atac ndr] ha riorganizzare le lavorazioni di pulizia delle cabine guida e la eventuale sverniciatura delle fiancate”, recita la missiva, “ci riferiamo in particolare ai materiale MA 200, composizioni 226-238 e 218-220, ma è un problema che si potrebbe presentare su tutti i materiali in servizio”. “Nelle giornate passate”, continua, “diversi lavoratori hanno segnalato l’impraticabilità delle cabine di guida a causa del fortissimo odore dei detergenti chimici utilizzati la sera precedente per la pulizia. Malgrado in più occasioni il personale abbia provveduto a segnalazioni e successivo scarto materiale, si è preferito lasciarli in sosta per riproporli in seguito, adducendo la ‘soggettività’ del problema”.

L’esponente sindacale, inoltre, riferisce di numerose segnalazioni di “bruciore agli occhi, alla gola, mal di testa e voltastomaco”. “Nell’interesse dei lavoratori e nella salvaguardia della loro salute si invita l’azienda a riorganizzare le lavorazioni di pulizia cabine, prevedendo una diluzione dei detergenti chimici finora usati, vista la fastidiosa persistenza della componente aerodispersa o una loro sostituzione con prodotti meno aggressivi”.

Ma c’è dell’altro. Secondo le indiscrezioni, le operazioni di “pulitura delle cabine guida e di sverniciatura delle fiancate” avverrebbero di sovente all’ultimo binario della stazione di testa Porta San Paolo. La domanda sorge spontanea, anche e soprattutto alla luce della denuncia dei dipendenti: è ammessa una pratica del genere nei luoghi di lavoro e dove sostano gli utenti in attesa di salire a bordo? È normale far loro respirare le sostanze spigionate dai prodotti chimici? È normale, infine, sversare sui binari tali prodotti e i residui della vernice? Nell’attesa di risposte o smentite, si invitano cittadini e lavoratori a tenersi alla larga dai treni in sosta. Meglio prevenire.

 

 

 

David Nicodemi



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Civitavecchia, il Comune paga ancora i debiti: 54 mila euro per un contenzioso sul servizio mensa

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CIVITAVECCHIA (RM) – “E’ stata approvata ieri in Giunta una transazione fra il Comune di Civitavecchia e la Cooperativa “Lavoro solidarietà e lavoro”: l’ente pagherà 54mila euro a fronte di una richiesta ben più alta grazie al buon lavoro dell’avvocatura e degli uffici. A renderlo noto è Salvatore Cardinale, Consigliere Comunale M5S: “Il contenzioso – prosegue – riguarda il servizio mensa e gli anni fra il 2008 e il 2011, compreso un pasto dato ai 700 migranti che poi furono allocati alla caserma De Carolis in via emergenziale e mai pagato.
Questo il metodo di amministrare la città e i conti pubblici dell’ex Sindaco Moscherini e della sua Giunta. E pensare che qualcuno,  Massimiliano Grasso, nel 2014 lo presentava alla città come uno dei suoi “assi” da calare in campagna elettorale.
Civitavecchia deve sapere che nel 2018 è chiamata a pagare i debiti e gli insoluti di anche 10 anni prima. Questo purtroppo è stato un accadimento frequente in questo mandato di amministrazione del Movimento 5 Stelle: pagare la sciatteria dei predecessori, saldare i debiti di chi ha amministrato la cosa pubblica con un pressapochismo incredibile….E pensare che si auto-definiscono competenti”.

 



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