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Apple lancia tre modelli di iPhone 11

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L’attesissimo evento Apple di presentazione dei nuovi iPhone ha portato con se una valanga di novità: tre nuovi smartphone di ultima generazione, iPad, Apple Watch 5 e servizi Tv e videogiochi. Il primo argomento trattato durante la conferenza del colosso di Cupertino sono stati i nuovi servizi: Apple Arcade per i giochi e Tv Plus per i contenuti originali in streaming. Quest’ultimo sarà in diretta concorrenza con Netflix, Amazon Video e tra poco anche Disney. Apple Arcade, invece, è il servizio in streaming per i videogiochi e sarà disponibile dal 19 settembre in 150 paesi nel mondo a 4,99 dollari al mese e prevede un mese di prova. Nell’offerta iniziale sono presenti in catalogo ben 100 giochi. Apple Tv Plus, servizio in streaming di contenuti originali per cinema e tv, sarà invece disponibile dal 1 novembre a 4,99 dollari al mese in 100 paesi nel mondo. E chi acquista uno fra i tre nuovi modelli di iPhone 11 avrà Apple Tv gratis per un anno.

Per quanto riguarda gli attesissimi iPhone 11, si può dire che essi sostanza replicano la “line up” dello scorso anno. Tutti hanno al loro interno il processore A13 Bionic un processore così potente in grado di eseguire 1 trilione di operazioni al secondo e realizzato utilizzando la tecnologia a 7 nanometri, in grado di ottimizzare i consumi energetici. Per quanto riguarda l’iPhone 11 “base”, il dispositivo sarà venduto a un prezzo di partenza più basso rispetto allo scorso anno (699 dollari). Per quanto riguarda le specifiche tecniche il device possiede un display da 6,1 pollici, liquid retina con true tone e due fotocamere posteriori racchiuse in un quadrato. Inoltre la fotocamera anteriore è in grado di “girare” video in slow motion per i selfie lenti, gli “slofies”. Il melafonino potrà essere acquistato in sei nuovi colori.

Nel corso della conferenza Apple ha inoltre presentato iPhone 11 Pro e l’iPhone 11 Pro Max. Questi ultimi due hanno un display Oled rispettivamente da 5,8 e 6,5 pollici e un comparto fotocamera potenziato con tre fotocamere sul retro racchiuse in un quadrato con ultra-grandangolo, grandangolo e teleobiettivo. Ogni fotocamera del sistema registra video 4K con una gamma dinamica estesa e una stabilizzazione “di livello cinematografico”. A livello tecnico ecco che la nuova CPU possiede due core per le prestazioni, quattro core per l’efficienza e un motore neurale a 8 core. Tutto questo è solo consumo? Assolutamente no perché il nuovo iPhone 11 Pro durerà addirittura 4 ore in più rispetto al passato iPhone Xs mentre la versione iPhone 11 Pro Max addirittura 5 ore in più rispetto alla versione Xs Max. Oltretutto viene fornito con un adattatore da 18W per la ricarica rapida già nella confezione. Con iOS 13, poi, tutti hanno accesso a strumenti di editing video, per ruotare, tagliare, aumentare l’esposizione e applicare filtri all’istante.

I nuovi smartphone arrivano dal 20 settembre anche in Italia ad un prezzo di partenza rispettivamente di 999 e 1099 dollari (1189 e 1280 euro). Nello specifico: iPhone 11 Pro da 64GB sarà disponibile a un prezzo di 1.189€, iPhone 11 Pro da 256GB a 1.359€ e iPhone 11 Pro da 512GB a 1.589€. Invece il modello topo di gamma costerà qualcosina in più: iPhone 11 Pro Max da 64GB sarà acquistabile a un prezzo di 1.289€, iPhone 11 Pro Max da 256GB a 1.459€ mentre l’iPhone 11 Pro Max da 512GB, il top della gamma, costerà 1.689€. Ricordiamo che i nuovi modelli di iPhone sono preordinabili già a partire da questo venerdì.

L’azienda statunitense ha anche lanciato un nuovo iPad che a partire da adesso ha un sistema operativo proprio, per renderlo più indipendente dall’iPhone. Il dispositivo di settima generazione ha un display più grande e la compatibilità con la Smart Keyboard di dimensioni standard, è un Retina da 10,2 pollici e la compatibilità con Apple Pencil, il chip A10 Fusion, fotocamere e sensori evoluti. Può essere ordinato a partire da oggi e sarà disponibile nei negozi da lunedì 30 settembre, a partire da 389 euro.

 Novità in arrivo anche per gli amanti degli orologi intelligenti della Mela, arrivano infatti anche i nuovi Apple Watch series 5 con display always on, Retina, e un “Low Temperature Polisilicon display”, in grado di fare il refresh dinamicamente per risparmiare energia. C’è anche un nuovo sensore per la luce ambientale, che insieme ad altre innovazioni nel software dovrebbero garantire una durata della batteria per tutto il giorno. Gli schermi sono ottimizzati per tutti i tipi di workout e sarà presente un compasso che rileverà la direzione come avviene sugli iPhone. Ci sarà un modello con il case in titanio e uno in alluminio ricilcato al 100%. Il prezzo di partenza è di 399 dollari, sarà disponibile negli store dal 20 settembre e ordinabile da oggi. Insomma, anche per quest’anno Apple si è presentata a settembre con una carrellata di novità. Riuscirà fra prezzi più bassi, dispositivi sempre più potenti e servizi innovativi a conquistare ancora di più consensi fra gli appassionati di tecnologia? Non resta altro che attendere qualche giorno per capirlo.  

Di seguito, per i più interessati o per chi se la fosse persa, vi proponiamo la conferenza Apple per intero. Buona visione.

Francesco Pellegrino Lise

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Castelli Romani

Grottaferrata, a palazzo Grutter l’incontro per ricordare Marco Pannella

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GROTTAFERRATA (RM) – A Palazzo Grutter di Grottaferrata si è tenuto il terzo incontro di cinque sul grande padre del Partito Radicale, Marco Pannella. A coadiuvare Daniele Priori, giornalista artefice di GrofferrataIncontra, Matteo Angioli militante del PR e amico di Pannella dai primi anni 2000. È sua la mano che sta dietro all’opera “Una libertà felice” firmata dal leader radicale ma uscita postuma alla sua morte.

L’intervista a Daniele Priori artefice di GrottaferrataIncontra

Un libro che ci aiuta a “riconoscere” Pannella partendo da alcune testimonianze rese durante gli ultimi mesi della sua vita. 180 pagine che cercano di fare una summa di tutte le battaglie dello scandalo integrabile per dirla con Pasolini: l’aborto, il divorzio, il voto ai diciottenni, l’esercito professionale, la legalizzazione della droga.

Matteo Angioli ricorda come anche gli ultimi momenti di vita abbiano significato per Pannella incontrare e conoscere persone

Un cerchio che si chiude a suggello di quel suo “amore sfrenato, autentico ed inesauribile per i cittadini”. Un interesse quello delle dinamiche sociali principiato sin da giovanissimo, alla fine degli anni 30 del ‘900, quando assiste a vari litigi tra il suo maestro di violino e la moglie o il forte sentimento di rammarico e dispersione per la piccola compagna ebrea che improvvisamente scompare. Tutti eventi che diverranno fondamentali come sua base di riflessione e azione.

Perché quando si parla di Pannella bisogna rifarsi doverosamente al termine azione. Già all’età 17 anni, giovane militante del Partito Liberale Italiano, vuole incontrare Benedetto Croce al quale immediatamente propone un’iniziativa su Trieste.

Fondamentali, poi, le sue lotte per il diritto alla conoscenza soprattutto come possibilità di avere una reale e quanto più libera informazione.
Insomma, anche se Pannella per molti può rappresentare un coacervo di contraddizioni o un tenore in una stanza silenziosa, a lui dobbiamo il diritto all’eresia, alla blasfemia intese come necessità di opporsi ad un’verità calata dall’alto.

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Castelli Romani

Albano, Papa Francesco e le tre parole che aprono i cuori: conversione, casa, famiglia

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Papa Francesco con la sua visita ad Albano Laziale ha aperto tanti cuori. Non si può dire che Albano non si sia data da fare per incontrarlo. Bandiere biancogialle nelle vie, folla entusiasta, 4-5mila persone, dicono le autorità locali e un affetto che non sfugge certo al Papa, il quale ringrazia pubblicamente.

Il sindaco Nicola Marini gli presenta i doni della città: oltre alle classiche chiavi, un libro che raccoglie le storie di chi viene aiutato dalle associazioni di volontariato della città e soprattutto il murale dipinto da Mauro Pallotta di fronte alla Cattedrale. Francesco, incuriosito, si ferma a guardare la sua figura, immaginata dall’artista mentre ripulisce il mondo dallo smog delle ciminiere calandosi come un operatore di edilizia acrobatica, e con il sorriso sulle labbra sembra approvare. «Un’omaggio alla Laudato si’», spiega Marini. In fondo è una conversione necessaria anche quella ecologica. Ugualmente cara al Pontefice.Vicino a lui il vescovo di Albano, Marcello Semeraro, che lo ha invitato perché anche per questa diocesi il 21 settembre ha un significato particolare e dietro, nei banchi, i presbiteri, anche loro forse con il pensiero orante alla propria chiamata. Fuori, sulla piazza, migliaia di fedeli che hanno accolto calorosamente il Vescovo di Roma, appena giunto. Proprio come in una festa di famiglia.

Non stupisce dunque che le tre ore passate da Francesco nella cittadina dei Castelli Romani si iscrivano in queste coordinate. Conversione, casa e famiglia. Che sono poi anche le sottolineature dell’omelia del Papa, durante la Messa nella piazza Pia (era presente anche il cardinale Agostino Vallini, emerito di Albano e già vicario del Papa per Roma). «Come sarebbe bello se i nostri vicini e conoscenti sentissero la Chiesa come casa loro», dice infatti il Pontefice. Per poi aggiungere subito dopo: «Sia la Chiesa il luogo dove non si guardano mai gli altri dall’alto in basso; mai da giudici, sempre da fratelli. Non siamo ispettori delle vite altrui, ma promotori del bene di tutti». Fratelli, dunque, «mai nemici».

La piazza, brulicante di gente, e le vie tutto intorno alla Cattedrale, assorbono in silenzio le parole del Pontefice. Parole che rimandano alla vocazione-conversione di Zaccheo, secondo la pagina di Vangelo letta poco prima. E allora Francesco non si lascia sfuggire l’occasione per dire «anche al più lontano» che «Dio non ti dimentica»; che la Chiesa proprio per questo esiste, e che Gesù è il primo ad andare incontro ai peccatori. «Caro fratello, cara sorella – sottolinea infatti -, se come Zaccheo stai cercando un senso alla vita ma, non trovandolo, ti stai buttando via con dei “surrogati di amore”, come le ricchezze, la carriera, il piacere, qualche dipendenza, lasciati guardare da Gesù. Solo con Gesù scoprirai di essere da sempre amato e farai la scoperta della vita».

Tutti sono chiamati a fare altrettanto. E perciò il Pontefice chiede: «Per noi Gesù viene prima: c’è prima Lui o la nostra agenda, c’è prima Lui o le nostre strutture? Ogni conversione – spiega, infatti il Papa – nasce da un anticipo di misericordia, dalla tenerezza di Dio che rapisce il cuore. Se tutto quello che facciamo non parte dallo sguardo di misericordia di Gesù, corriamo il rischio di mondanizzare la fede, di complicarla e riempirla di tanti contorni: argomenti culturali, visioni efficientiste, opzioni politiche, scelte partitiche». L’essenziale, invece, ricorda Bergoglio, è «l’incontro vivo con la misericordia di Dio. Se questo non è il centro, se non sta all’inizio e alla fine di ogni nostra attività, rischiamo di tenere Dio “fuori casa” nella Chiesa, che è casa sua».

Casa e famiglia. Francesco insiste su questi concetti, legandoli ancora una volta all’esempio di Zaccheo, che dopo aver incontrato Gesù, dà la metà dei suoi beni ai poveri e restituisce il quadruplo di quanto ha rubato. «Sentendosi a casa, ha aperto la porta al prossimo», commenta. Anche la Chiesa deve fare lo stesso. Purtroppo, lamenta il Papa, «succede che le nostre comunità diventino estranee a tanti e poco attraenti. A volte subiamo anche noi la tentazione di creare circoli chiusi, luoghi intimi tra eletti. Ci sentiamo eletti. Ma ci sono tanti fratelli e sorelle che hanno nostalgia di casa, che non hanno il coraggio di avvicinarsi, magari perché non si sono sentiti accolti. Il Signore desidera che la sua Chiesa sia una casa tra le case, una tenda ospitale dove ogni uomo, viandante dell’esistenza, incontri Lui».

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Lazio – Parma: stasera la diretta su Sky

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Stasera c’è la diretta della partita Lazio – Parma che andrà in onda alle ore 20:40 su Canale 201 del Satellite Sky Sport Uno e anche su Canale 473 del Digitale Terrestre Sky Sport Serie A HD DTT.

La Lazio aveva convinto nelle prime due giornate, poi a sorpresa e’ arrivata la sconfitta di Ferrara. Il Parma e’ reduce dal tonfo interno con il Cagliari. TC: Compagnoni-Ambrosini.

Per quanto riguarda la Lazio tutti a disposizione per questa sera, anche Lukaku, in attesa della prima convocazione della stagione: ieri Inzaghi ha caricato la squadra in vista della sfida e dopo il pessimo inizio di stagione in Europa League. Domenica contro il Parma torna Immobile in attacco con Correa e Luis Alberto a centrocampo. In difesa Luiz Felipe e Radu torneranno titolari, a sedersi saranno Baston e Vavro.

Riguardo il Parma, è rientrato il “caso Karamoh”, il giocatore dovrebbe essere convocato per la sfida dell’Olimpico. Grassi, Kucka e Scozzarella anche ieri si sono allenati a parte, ma il tecnico ha recuperato Barillà: di conseguenza la formazione di domenica non dovrebbe differire di molto rispetto a quanto visto nella sconfitta casalinga con il Cagliari.

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