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Latina

Aprilia: cimitero privatizzato, salasso assicurato.

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La nota congiunta di Sabrina Esposito Montefusco presidente di "Aprilia in Prima Linea" e Fabrizio Di Carlo Responsabile Economia di "Noi Con Salvini"

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Red. Politica


APRILIA (LT) – Prosegue spedito, almeno nelle dichiarazioni stampa, il piano di privatizzazione spinta dei servizi pubblici apriliani e in particolar modo del cimitero. "Ciò, nonostante sia ormai acclarato che la gestione “in house” con la municipalizzata Asam garantiva maggiori ricavi a fronte dei minimi investimenti fatti dall’Amministrazione comunale. – Dichiarano in una nota congiunta Sabrina Esposito Montefusco presidente di "Aprilia in Prima Linea" e Fabrizio Di Carlo Responsabile Economia di "Noi Con Salvini" –  Tale ingiustificata fretta, – prosegue la nota dei due referenti politici –  accompagnata da un tifo da stadio che appare quasi sospetto, non potrà che comportare un aggravio pesante nelle già disastrate casse pubbliche, ad esclusivo vantaggio delle ditte private che da tempo, stanno mordendo il freno e scalpitano ai nastri di partenza, in attesa di quanto prospettatogli nella scorsa campagna elettorale. Poi se si tratterà di un “project financing” o di un “leasing in costruendo” non importa, tanto comunque si tratterà di una socializzazione delle perdite e di una privatizzazione degli utili. Dall’Amministrazione ci si ostina a far passare il messaggio che la privatizzazione conviene ai cittadini mentre, non solo i precedenti nostri e dei comuni limitrofi dice il contrario, ma addirittura il Comune di Latina si appresta a creare una nuova municipalizzata proprio come quella che ad Aprilia si è deciso in modo pazzesco di mettere in liquidazione. Sembra che a un anno dalle elezioni comunali si sia più impegnati nel saldo delle “cambiali elettorali” piuttosto che a gestire con raziocinio e parsimonia i beni pubblici e i servizi per i cittadini. Ascoltando le parole di chi si fa portavoce di tale manovra i cittadini hanno solo da guadagnarci, ed è solo un “dettaglio risibile” quello di omettere che lasciando in mano per oltre un ventennio ad un privato il cimitero, egli sarà libero di aumentare le tariffe secondo il proprio piacimento e la propria convenienza aziendale. Ve lo diciamo noi cosa accadrà, aumenteranno le spese per i loculi del 50% come anche quelle per le estumulazioni, tumulazioni e inumazioni. Accadrà la stessa cosa anche per i parcheggi a pagamento, i servizi nella loro qualità non miglioreranno ma saranno i costi per i cittadini a esplodere. Visti gli ultimi eventi, dove finalmente la Magistratura si sta occupando della nostra città, pensiamo che il piano di privatizzazione generalizzata pensato dalla Giunta Terra stia accelerando in vista della prossima tornata elettorale. Ci chiediamo a cosa serva un Sindaco e una Giunta, e a cosa serva fare le elezioni, quando tutti i servizi pubblici saranno in mano ai privati? Basterebbe far nominare un Direttore Generale – conclude la nota – magari deciso dalle stesse aziende, almeno ci risparmieremmo tanti assurdi discorsi. Ciò con buona pace del volere dei cittadini, della democrazia rappresentativa e delle tante parole al vento lanciate nella scorsa campagna elettorale, dalla compagine pseudo civica al governo della città che rimarrà alla storia per aver fatto “più danni di Carlo in Francia”.
 

Cronaca

Latina, imprese criminali: in manette 11 persone tra privati e pubblici amministratori. Sequestrate quattro società

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LATINA – La Polizia di Stato di Latina,a seguito di indagini dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha eseguito 11 misure cautelari ed il sequestro di 4 società, attive nella commercializzazione del vetro; per reati in materia fiscale e tributaria, violazioni della legge fallimentare, estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, falso, corruzione, riciclaggio, accesso abusivo a sistema informatico, rivelazioni di segreto d’ufficio, favoreggiamento reale,  turbativa d’asta, sequestro di persona e detenzione e porto d’armi da fuoco.

Scoperta una qualificata rete di relazioni attraverso cui gli indagati, in prevalenza imprenditori della provincia di Latina ed altri di origini campane, hanno gestito le proprie attività commerciali realizzando profitti illeciti derivanti dall’acquisizione di assets distratti da società commerciali in dissesto, dalla turbativa di procedimenti di esecuzione e da attività di riciclaggio di proventi di attività delittuose.

Le attività tecniche di intercettazione dei poliziotti della Squadra Mobile, hanno consentito di accertare altresì, come il perseguimento delle finalità illecite sia avvenuto attraverso l’utilizzo sistematico di soggetti appartenenti alla pubblica amministrazione a disposizione degli indagati, nell’opera di acquisizione di informazioni coperte da segreto d’ufficio e strumentali a proteggere le imprese criminali da eventuali indagini di polizia giudiziaria.

Notevole, la capacità di relazionarsi con appartenenti al mondo della criminalità organizzata, in particolare per risolvere eventuali contrasti con altri imprenditori, avvalendosi della forza di intimidazione, derivante dall’appartenenza di tali soggetti a clan autoctoni di natura mafiosa nel territorio di Latina.

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Latina

Simeone (FI): “Attenzione alle ‘fake news’. Sul Covid nessuna ordinanza restrittiva per il comune di Formia”

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“E’ destituita di fondamento la notizia di una presunta ordinanza con la quale il presidente Zingaretti avrebbe imposto la chiusura di parchi e giardini pubblici all’aperto del Comune di Formia, oltre a tutta una serie di limitazioni volte a contenere la diffusione del Covid in questa città.

Si tratta di una ‘fake news’. Ho avuto modo di parlare personalmente con il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori e con l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, i quali mi hanno categoricamente escluso l’esistenza di una qualsiasi ordinanza nei confronti del Comune di Formia. L’informazione fatta circolare in queste ore è totalmente infondata ed è priva di qualsiasi effetto. Mi sento il dovere di porre l’attenzione questa ‘fake news’ che rischia di generare allarme ingiustificato tra i cittadini.

Vale la pena di ricordare che nei confronti per false notizie di questo tenore ci sarebbero gli estremi di una denuncia contro ignoti per procurato allarme. Siamo davanti ad un vero e proprio atto di sciacallaggio che va stroncato sul nascere”.

Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare

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Cronaca

Latina, Diocesi: in vigore il nuovo direttorio per il diaconato permanente

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LATINA – Oggi, nella festa dell’Esaltazione della Santa Croce, entra in vigore il nuovo direttorio per il diaconato permanente nella Diocesi di Latina, il quale sostituirà l’analogo documento del 1998.

Nel decreto firmato dal vescovo Mariano Crociata è spiegato che questo nuovo Direttorio è stato reso necessario “alla luce dei progressi avvenuti in questi decenni nell’ambito della riflessione teologica, della normativa canonica e della prassi pastorale, nonché grazie alla lunga e positiva esperienza maturata nella nostra Chiesa locale”, oltretutto viene dato compimento “a quanto auspicato dal primo Sinodo della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, svoltosi dal 2005 al 2012, il quale chiedeva una revisione e un aggiornamento del direttorio in parola”.

In particolare, il nuovo direttorio offre un quadro organico e stabile per la formazione al diaconato permanente e per l’esercizio del relativo ministero nella chiesa pontina. A redigerlo in un lungo lavoro è stata la Commissione diocesana per i Decreti e Statuti.

La comunità diaconale pontina è oggi composta da 27 diaconi permanenti e 12 tra aspiranti e candidati. Il Delegato episcopale per il Diaconato Permanente è don Joseph Nicolas, il Responsabile della formazione teologica, spirituale e pastorale è don Massimo Castagna.

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