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Ardea: presto l'aperture di nuove aree archeologiche

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Tempo di lettura 3 minuti Il sindaco Di Fiori: "Ora la prossima tappa sarà l'apertura del museo comunale"

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di Simonetta D'Onofrio

 

ARDEA (RM) – Lo straordinario patrimonio delle aree archeologiche del Lazio sarà arricchito da altre aree di elevata significatività storica. Si tratta nientedimeno che di realtà storiche citate anche nell’Eneide, come l’area “Castrum Inui”, il porto e la fortezza romana dell'antica città dei Rutuli, dove il loro re, Turno, è presentato come antagonista di Enea, protagonista assoluto del poema epico di Virgilio.
Un esempio concreto di come la cultura, quella vera, possa rappresentare un volano per apportare in un territorio a sud di Roma, prestigio e crescita turistica, tutto finalizzato a poter condividere il bene culturale e portare lavoro alle giovani generazioni. In questo caso, anche la tenacia di un sindaco è stata fondamentale. Un compito non semplice, ottenuto con un assiduo impegno, orgoglioso di rappresentare una comunità che conta quasi 50.000 abitanti, raggiungendo come obiettivo, l’approvazione di un documento primario, votato dal Consiglio comunale, che permetterà ad Ardea di essere valorizzata e conosciuta in tutto il mondo.

È in estrema sintesi ciò che ha raggiunto Luca Di Fiori, sindaco di Ardea, nel consiglio comunale, ribadendo come possa essere questo un momento storico per Ardea. E ci dice quanto segue: “Mai, dalla nascita come Comune, si era stipulato un atto con la Soprintendenza per l'apertura definitiva delle aree archeologiche. Un obiettivo raggiunto dalla mia amministrazione e ne sono particolarmente orgoglioso. Un lavoro lungo, durato anni, ma che alla fine ha premiato l’impegno speso per convalidare il progetto. Infatti c’è stata l'approvazione, da parte del Consiglio comunale, della bozza del protocollo d'intesa tra il Comune e la Soprintendenza dell'archeologia, delle belle arti e del paesaggio per l'area metropolitana di Roma”.


Il documento di fatto apre alla gestione delle aree archeologiche di Casalinaccio, Colle della Noce, dell'Oratorio cristiano ipogeo e di Castrum Inui per permettere la realizzazione di visite guidate e di un piano per la fruibilità. La soprintendenza affida al Comune la responsabilità della custodia delle aree per la loro apertura al pubblico e l’amministrazione avrà l'onere della loro pulizia e manutenzione ordinaria, soprattutto per le attività di diserbo e pulizia, per la manutenzione dei percorsi di visita, delle tettoie, degli impianti elettrici e idrici e delle recinzioni. Ardea, direttamente o attraverso cooperative, società o associazioni culturali, che abbiano per statuto finalità di promozione e diffusione di conoscenza dei beni culturali, provvederà alla loro promozione e valorizzazione. In questo modo si potranno effettuare visite accompagnate o guidate con l'impiego esclusivamente di personale abilitato a farle nelle aree archeologiche con l'istituzione di un centro organizzativo al cui referente dovrà essere preferibilmente affidata la custodia delle chiavi di accesso delle aree. Il protocollo d'intesa apre alla possibilità di svolgere anche attività didattiche e culturali. La delibera del Consiglio permetterà al sindaco Luca Di Fiori di firmare il protocollo già siglato dal soprintendente Alfonsina Russo. Il risultato portato a casa consentirà alle aree archeologiche di diventare fruibili a tutti. L’ amministrazione ha capito come sia fondamentale la cultura e il turismo per far crescere il territorio. Già ci sono state delle aperture straordinarie che hanno dimostrato un grande riscontro di pubblico.

 

Di Fiori ci ricorda come “l'apertura delle aree archeologiche di una delle civiltà fondanti della cultura classica sarà di notevole interesse non solo per turisti dall'Italia ma anche dall'estero. E sarà, sicuramente, un'opportunità per tanti giovani del territorio che potranno esercitare le loro attività creative non solo come guide ma anche nella ricettività e nel marketing.” Anche il ruolo reso dalla sovraintendenza Francesco Di Mario, delegato della soprintendenza, e la soprintendente Alfonsina Russo sono stati fondamentali, per essere stati grandi sostenitori di questa volontà comune di rendere fruibili le aree. Il Primo Cittadino infatti ribadisce come la città ha nella soprintendenza un valido partner che saprà far mantenere elevato il livello di qualità che verrà offerto nella gestione. Ora la prossima tappa sarà l'apertura del museo comunale. Questo protocollo è il frutto di un lavoro di anni. In soprintendenza, al ministero dei Beni culturali, poi di nuovo qui sul territorio. Si sono volute interpretare le esigenze della città ma anche, allo stesso modo, si vuol dar lustro alle straordinarie campagne di scavo condotte per decenni dalla stessa soprintendenza e dallo stesso Di Mario.”

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Castelli Romani

Cabine fototessera, spengono 60 candeline: ad Ariccia un’eccellenza del “Made in Italy”

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Per celebrare questa storia nasce una collaborazione tra il Gruppo Dedem e Pininfarina

ARICCIA (RM) – A 60 anni si rifanno il look. Le cabine per fototessera, pezzi di storia del nostro Paese che dal 1962 fotografano le facce degli italiani e sono parte integrante della nostra geografia urbana, hanno ancora molto da raccontare e festeggiano il sessantesimo compleanno con un accordo con Pininfarina, per diventare ancora più iconiche e celebrare il Made in Italy e l’eccellenza italiana.

Dedem è l’azienda che produce ad Ariccia e gestisce le cabine per fototessera di tutta Italia

Da quando 60 anni fa installò la prima cabina a Roma, antenata del selfie, dentro la Galleria Alberto Sordi, fotografa le facce di tutti gli italiani. E racconta per immagini, con oltre 10 milioni di foto scattate l’anno, sei decenni di storia italiana, di cui ha registrato e accompagnato costumi, evoluzioni e cambiamenti, fotografandoli.

Esempio virtuoso e di successo di Made in Italy, oggi Dedem conta 500 dipendenti (tra i quali 200 tecnici sul campo). Nonostante le crisi congiunturali degli ultimi anni, ha continuato a crescere costantemente, aprendosi all’internazionalizzazione senza cedere alla delocalizzazione. E per dare continuità e compimento al progetto imprenditoriale dei fondatori, i manager dell’azienda hanno promosso un’operazione di management buy-out, acquisendo il Gruppo dai fondatori della società.

Oggi per celebrare questa storia nasce una collaborazione con Pininfarina, punta di diamante del design italiano e bandiera del made in Italy nel mondo. Da questo incontro nei prossimi mesi prenderà forma una nuova cabina per fototessera disegnata dall’azienda torinese, per celebrare la bellezza di questa storia profondamente italiana. Partendo dal prodotto attuale, Pininfarina andrà a definire un design, unico ed accattivante, per la nuova macchina curando l’intera esperienza dell’utente, attraverso le diverse fasi di progettazione. Prima dell’utilizzo, enfatizzando il design unico ed attrattivo, durante, prestando attenzione a tutti gli aspetti legati all’ergonomia e all’utilizzo sia della macchina che dell’interfaccia digitale e alla fine, creando una continuità formale tra gli elementi di design interni ed esterni e restituendo un’esperienza coerente tra il momento di fruizione ed il ritiro della fototessera.

È la storia di una cabina e di un’azienda che hanno sempre saputo rinnovarsi per essere al passo delle nuove tecnologie e delle mutate necessità del cittadino, dal bianco e nero al colore, dall’analogico al digitale, dai primordi della tecnologia all’avvento dei computer. Con più di 11mila apparecchiature (delle quali oltre 5mila cabine fototessera) dislocate prevalentemente tra Italia, Spagna e Israele, Dedem racconta un mondo in continua evoluzione, tra tradizione e progresso, andando incontro alla digitalizzazione e alla iper diffusione dei social con molteplici servizi, come i sistemi per la diretta acquisizione della foto digitale offerti alle Anagrafi dei Comuni o la app ImpressMe, che consente di stampare le foto conservate in smartphone e tablet.

Per rispondere alle sfide dei tempi, il Gruppo Dedem ha saputo mantenere salda la sua identità. Ha allargato il suo business al settore del leisure – con il brand di locali per il divertimento delle famiglie YOUNGO- e a quello dell’information technology e dell’e-government. E ha sempre strizzato l’occhio alle nuove tecnologie, scommettendo, con Prototek e Selltek, sulla stampa 3D e sulla simulazione di guida, divenendo azionista di Simfor, eccellenza spagnola specializzata nello sviluppo di sistemi di simulazione e realtà virtuale per la formazione dei conducenti di moto, auto e mezzi pesanti.

Con questo bagaglio di persone, idee e competenze, da sessant’anni Dedem è a servizio dell’uomo, semplifica la vita del cittadino, fotografa e accompagna il Paese che cambia.

Il convegno

Il Gruppo Dedem ha celebrato i suoi primi sessant’anni lo scorso fine settimana ad Ariccia, la bella cittadina in provincia di Roma che da oltre quarant’anni è il suo quartiere generale. Lo ha fatto con un convegno suddiviso in due momenti e introdotto dal Sindaco di Ariccia Gianluca Staccoli.

Dapprima, protagonisti del mondo dell’imprenditoria, dell’economia e delle istituzioni politiche si sono confrontati su Made in Italy e Imprese italiane come asset dell’economia nazionale, riflettendo sugli ingredienti vincenti delle aziende italiane che costituiscono la spina dorsale del nostro Sistema-Paese e sono alla base di quell’eccellenza italiana che ci rende grandi nel mondo.

A seguire, esponenti del mondo della cultura e studiosi del costume e della società hanno dialogato sul selfie in 200 anni di storia della fotografia; ragionando sul prodotto fototessera nelle sue molteplici accezioni di strumento di controllo sociale, veicolo di espressione artistica, mezzo di esplorazione identitaria. Come una sorta di tributo a quella “macchinetta”, antenata del selfie, che è il fulcro della storia passata, presente e futura del Gruppo Dedem e che, dalla sua tendina-sipario, come una vera e propria scatola magica, continua a proporre soluzioni utili al cittadino.

I festeggiamenti sono proseguiti, con spettacolo e musica, a Grottaferrata presso Villa Monte d’Oro, testimonial della serata i protagonisti della serie televisiva “Mare Fuori”.

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Roma, “Signora non ci riconosce? Siamo amici di suo figlio…”: anziana salvata in strada dai Carabinieri

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ROMA – “Mi hanno fermata per strada e mi hanno detto, signora, non ci riconosce? Siamo amici di suo figlio, ha detto che ci deve pagare lei”. Questo è quanto ha dichiarato una signora di 78 anni ai Carabinieri della Stazione di Roma Talenti che l’hanno salvata dopo averla vista parlare con due sospetti individui in via Monte Massico incrocio via Monte Catinaccio, ieri pomeriggio. Coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri hanno arrestato i due uomini di 67 e 42 anni, di Napoli, che ora sono accusati di truffa. I militari stavano transitando nel corso di un servizio di pattuglia e hanno notato l’anziana donna seduta in auto con i due uomini, con in mano delle banconote. La donna ha dichiarato che i due uomini le avevano fatto credere che il figlio gli doveva 1500 euro e che a pagarli doveva essere lei. Con abilità, come purtroppo sanno fare, hanno indotto la vittima anche a parlare con una persona al telefono che si è finta il figlio, rassicurandola, convincendola a salire a bordo dell’auto per andare a prelevare i soldi contanti presso uno sportello bancomat. Per fortuna, questa volta, i servizi di controllo e la particolare attenzione posta dall’Arma dei Carabinieri a livello Provinciale ha consentito di intercettare subito i loschi movimenti e di arrestare i due uomini in flagranza di reato. Condotti in mattinata presso le aule del Tribunale di piazzale Clodio, l’arresto di entrambi è stato convalidato e per loro è stato disposto, in attesa del processo, il divieto di allontanamento dal comune di Napoli, con obbligo di dimora e l’obbligo di permanenza in casa dalle ore 20 alle ore 6.



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Rocca di Papa, con il sesto titolo di fila per ‘l’aussie’ Boyd Exell e il successo dell’Olanda si chiude il Mondiale di attacchi ai Pratoni del Vivaro

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Con il successo dell’australiano Boyd Exell, al suo sesto titolo consecutivo, e dell’Olanda nella gara a squadre, cala il sipario sui FEI World Championships di attacchi ai Pratoni del Vivaro. Si concludono così le due settimane di rassegna iridata che hanno caratterizzato  l’inizio di una nuova era per l’impianto equestre di Rocca di Papa – Pratoni del Vivaro.
 
La scommessa della Federazione Italiana Sport Equestri di riqualificare il sito e riproporne il fascino sulla scena internazionale può dirsi vinta. Oltre 51 mila presenze, provenienti da tutto il Mondo, hanno reso onore ad otto giorni di grande sport e ad una cornice ambientale di prim’ordine.
 
“È stato un successo – dice un entusiasta Marco Di Paola, Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri -. Abbiamo vissuto due settimane in cui sia il concorso completo che gli attacchi hanno offerto uno straordinario spettacolo sportivo. A goderne è stato un pubblico numeroso di appassionati, tra cui la massima autorità sportiva mondiale, il Presidente del CIO, Thomas Bach, che ha vissuto la giornata del cross country di sabato scorso (che ha fatto registrare il numero record di oltre 22mila presenze, ndr). Siamo soddisfatti soprattutto perché questo Mondiale segna la nuova vita del centro equestre dei Pratoni del Vivaro che, grazie alla sinergia istituzionale con il comune di Rocca di Papa e con la Regione Lazio, è tornato ad essere punto di riferimento degli sport equestri in Italia e nel Mondo e che adesso proseguirà ad ospitare eventi di primo piano ma anche ad accogliere attività di formazione relativa agli sport equestri”.
 
“Il futuro appartiene a questo luogo – è il commento di Diego Nepi Molineris, Direttore Generale di Sport e Salute che, insieme con Fise, ha condiviso la vision e vissuto l’evento iridato -. I Pratoni del Vivaro tornano ad essere la casa degli sport equestri. Continueremo a supportare la FISE nel far vivere ancora di più questo luogo, dove sport e natura si fondono e producono magia e fascino”.
 
Le due settimane di sport hanno rappresentato poi un’ottima vetrina per tutto il territorio dei Castelli romani, grazie anche al “villaggio del gusto” proposto da Coldiretti, ribadendo la valenza in termini economici, turistici e di promozione determinata dall’organizzazione di grandi eventi sportivi.
 
 
 



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