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Castelli Romani

Ariccia, Parco Romano Biodistretto: un settembre ricco di eventi

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Settembre a Parco Romano Biodistretto: Mercato contadino, Magnificent the Camp e Foresta Sonora, concerti per un grande distretto green

Prossimi imperdibili appuntamenti a Parco Romano Biodistretto ad Ariccia lo spazio COVID FREE dei Castelli Romani. Oltre la consueta attività del Mercato Contadino (tutti i mercoledì, sabati e domeniche dalle 8 alle 13,30) e quella della palestra Magnificent the Camp con la direzione sportiva del campione del mondo di thai box Gabriele Casella, continuano gli appuntamenti di Foresta Sonora con la direzione artistica di Andrea Giulio Casella nell’ambito del progetto Distretto Green per la promozione e valorizzazione degli artisti e musicisti del territorio.

Il vasto spazio all’aperto di Parco Romano (oltre 10.000 mq2) consente la prosecuzione delle attività in totale sicurezza anticovid e nel totale rispetto delle prescrizioni dell’ultima ordinanza governativa.

Musica dal vivo tra querce secolari che per l’occasione si trasformano in quinte sceniche di performance musicali che nel teatro della natura declinano nuovi scenari sonori.

Incantevole e suggestiva la location della Foresta Sonora dove l’etica e il rispetto per l’ambiente compongono lo spartito di un grande progetto per la sostenibilità ambientale, musicale e sociale, per la ricostruzione di uno spazio comunitario in cui, dopo il coprifuoco del lockdown, il distanziamento fisico non vuole essere distanziamento sociale. Anche questo un modo per sconfiggere il virus.

Notti di musica e cibo di qualità nel parco in cui vive di giorno il mercato contadino. Un connubio indissolubile.

Produzione propria nel cibo e produzione propria nella musica. Senza compromessi e senza tribute band, per ospitare tutti gli appassionati gourmet della buona musica che la sera vogliono cenare e degustare birre artigianali nello scenario unico della foresta sonora. La prima tessera del grande mosaico Distretto green, il festival sulla sostenibilità in cui accanto a produttori agricoli e musicisti hanno sfilato e continueranno a sfilare laboratori e tecnologie della sostenibilità.

Venerdì 4 settembre 2020

Guitar Festival

Seconda Edizione del ” Guitar Festival” – organizzato dall’associazione culturale

“il tarlo nel borgo” – un concerto dedicato alla chitarra acustica e classica. Ci saranno 5 musicisti emergenti che divideranno il bellissimo palco immerso nel verde con Davide Lomagno Lorenzo Federici, Lorenzo Fiorentino, Stefano Benni Damiano De Santis nell’ambito del progetto “Distretto Green”.

Sabato 5 settembre 2020

Gipsy Rufina

Cantautore che da circa venti anni, assieme alla sua fedele chitarra, gira il mondo raccontando narrazioni in musica. Ad esser precisi si accompagna sovente anche con una cigar-box a tre corde, un banjo e l’armonica. É un songster di qualità, che con delicatezza e buon gusto fonde la tradizione leggiadra del folk con l’ardore del blues, raccontando storie che sono figlie del suo viaggiare in lungo e largo.

Domenica 6 settembre 2020

Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio

“MUSECA” il viaggio, il ritmo, il canto per un futuro a sud.

“Verso la terra mia prima,verso sud migrai e trovai nudi e in miseria e fino ai fianchi nel mare, Castello e Città. Là dove il rosmarino fiorisce e dove acqua ancora scorre dalle sorgenti, frutti ombra cadono dai muri, luce di luna imbianca la casa, e cenere di crateri ormai freddi trasportano vento di mare nelle stanze”.

Altre Attività:

sabato 5 settembre 2020 (ore 15 – 19)

Seminario sulle Geometrie Sacre con Laboratorio di costruzione del Genesa Crystal con Marco Chiari – Primotempo Associazione CreAttiva

Il Corso si svolgerà nel meraviglioso Parco Romano Biodistretto, immersi nella natura fra querce, carpini, lecci secolari.

Domenica 6 settembre

Laboratorio di ecoprinting (dalle ore 10)

“Pittura su seta, dipingiamo la pashmina” info 0693896738 3333210610

Domenica 6 settembre (dalle ore 18 alle 19:30)

Laboratorio tradizioni popolari

“Se vuol ballare – Eine kleine folk workshop”

Con Nathalie Leclerc e Nando Citarella

Per gli appassionati delle Tradizioni Popolari che vogliano avvicinarsi a questo mondo così arcaico attraverso la matrice popolare relativa alle Musiche e alle Danze del mondo partendo proprio da quelle dell’Italia Centro-Meridionale e ponendo attenzione su analogie e sincretismi.

Contributo partecipazione Euro 15,00

ore 21:00 CONCERTO LIVE da non perdere!

Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio

Ingresso Euro 10,00 SPECIALE Laboratorio più Concerto euro 20,00

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Castelli Romani

Nemi, I Corsi-Parco dei Lecci: lettera al Sindaco Bertucci

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NEMI (RM) – Gentile Signor Sindaco di Nemi, prima di tutto, ci fa piacere esprimerle il nostro stato d’animo: ci sentiamo sollevati del fatto che abbia ingranato la retromarcia sulla realizzazione dell’isola ecologica non appena ha preso coscienza che non avrebbe incassato tutti i pareri positivi in conferenza dei servizi.

Come si dice, meglio tardi che mai

Spiace solo che molte persone abbiamo dovuto firmare, alzare la voce, difendere con forza le proprie ragioni soprattutto non avendo possibilità di proferire parola nel famoso consiglio Comunale con un blindato della polizia all’ingresso del Paese e lei che in Aula non ha concesso di ascoltare un rappresentante del neo costituito comitato I Corsi – La Radiosa.

Nonostante lei abbia più volte pubblicamente negato che ci sono degli scarrabili pieni d’immondizia al campo sportivo, molti di noi residenti continuano ad inviarLe anche sul suo smartphone le foto che testimoniano il contrario. Qui nella zona I Corsi l’olezzo è davvero forte, soprattutto adesso in estate.

Ci rivolgiamo a Lei che si manifesta sui giornali come persona che ascolta e noi ci vogliamo credere e le avanziamo delle semplici richieste:

  • Faccia installare le telecamere che ha annunciato mesi fa di aver messo in zona I Corsi – Parco dei Lecci. Con le telecamere gli incivili che abbandonano i rifiuti potranno essere identificati e sanzionati
  • Posizioni delle mini isole ecologiche mobili ad esclusivo utilizzo dei residenti tramite carta di identificazione (tessera sanitaria) su tutto il territorio in maniera tale da risolvere il problema di trovare un sito per una grande isola ecologica in un territorio ricco di vincoli ambientali e che nessuno dei residenti di Nemi vuole vicino casa propria.
  • Posizioni cestini per la differenziata nei punti più frequentati per evitare che i visitatori, turisti e altri gettino i rifiuti a terra
  • Tolga i mezzi della nettezza urbana dallo stadio comunale con relativi scarrabili e restituisca l’impianto sportivo alla collettività come fanno tanti altri Comuni d’Italia che adottano per i residenti la formula di utilizzo gratuito del campo di calcio comunale per promuovere lo sport e le attività all’aria aperta tra i giovani che invece sono costretti a giocarci di nascosto o ad andare nei Comuni limitrofi.

Non è difficile accogliere quattro semplici punti che migliorerebbero le condizioni dei suoi residenti e poi ne beneficerebbe realmente la cittadina di Nemi che splende a parole ma poco nei fatti. Grazie da parte di suoi concittadini.

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Nemi, Cortuso/Corrieri: “Cosa è rimasto di regolare al Comune?”

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NEMI (RM) – I Consiglieri comunali del gruppo “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri commentano quella che ormai sembra essere diventata una prassi consolidata da parte degli amministratori nel pubblicare, con ritardo a volte anche di un quinquennio, i documenti sull’Albo Pretorio online del Comune.

“Una sfilza di determine si è materializzata incredibilmente sull’Albo Pretorio del Comune di Nemi. – dicono Cortuso e Corrieri – Incredibilmente, perché dell’obbligo di pubblicazione e trasparenza degli atti in Albo Pretorio, i nostri cari amministratori non si ricordano quasi mai. Vabbè, sono ragazzi, – ironizzano i due Consiglieri comunali – sono fatti così. E cosa ci dicono tutte queste determine partorite dal Segretario Comunale con l’avvallo del responsabile dell’area finanziaria? Che il comune di Nemi è stato chiamato in causa da un professionista che vanta un credito di circa 50mila euro con l’amministrazione. Occorre costituire una camera arbitrale, composta da avvocati per redimere la controversia. Così dice la legge. La camera arbitrale è piuttosto costosa, ma i soldi ci sono in bilancio. O forse no?! Oddio e se non ci sono che si fa? Qual’è la procedura? Il segretario comunale decide che occorrono più soldi e si stanziano? Così senza passare per il Consiglio comunale che deve riconoscere un debito fuori bilancio? Noi non abbiamo ben chiaro se si tratti di una procedura regolare. Oddio… a dirla tutta, di regolare cosa c’è rimasto ormai nel comune di Nemi? Bertucci smonta e rimonta, pare addirittura che sia lui a dettare ai dirigenti cosa scrivere nelle varie determine e delibere (il dubbio che certe voci siano vere ci viene per come sono scritte), assume, licenzia, appare in tv di continuo, insomma come si suol dire “se la suona e se la canta”, ma qualcuno dei suoi , ogni tanto, si sveglia ?!?!”

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Nemi, 732 euro per 2 cartelli della Città del Vino

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Secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti”

NEMI (RM) – Ben 732 euro per acquistare 2 cartelli stradali recanti la scritta “Nemi Città del Vino” utilizzati poi per qualche giorno e subito tolti di mezzo. Questo quanto impegnato dalle tasche comunali a favore dell’Associazione Città del Vino per l’acquisto delle due insegne.

Lo scorso mese di giugno, all’ingresso di Nemi sulla via Nemorense, era apparso un bizzarro cartello riportante la scritta “Benvenuti a Nemi Città del Vino”. Subito si era scatenata una valanga di critiche, da parte dei nemesi e dei residenti del paese, riguardo il fatto che con un colpo di spugna si era cancellata la tradizione di quello che da decenni viene definito “il paese delle fragole” o delle “fragole e fiori” e che improvvisamente ci si appropriava di un’altra identità: città del vino.

Fatto sta che dopo qualche giorno il cartello è sparito, probabilmente riposto in qualche magazzino e secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti” vista la pesante situazione di degrado e incuria che interessa in particolare modo via della Radiosa e la zona intorno allo stadio comunale dove quotidianamente vengono depositati rifiuti e di fatto l’area è sempre più considerata come una discarica a cielo aperto a servizio anche degli altri comuni limitrofi. Una situazione che va avanti ormai da anni in presenza di un pozzo di acqua situato nelle vicinanze che dovrebbe essere tutelato dalla legge ma che ad oggi ancora appare come abbandonato a se stesso, nonostante le innumerevoli denunce fatte dai cittadini.

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