Connect with us

Cronaca

Arma dei Carabinieri, pensioni a domicilio per chi ha minimo 75 anni

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

L’Arma dei Carabinieri ha stipulato recentemente una convenzione con la società Poste Italiane, grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni, possono richiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Proprio in questo periodo di forte emergenza i carabinieri delle Stazioni sono vicini agli anziani fornendo loro un servizio con il ritiro e consegna a domicilio della pensione.

Nei giorni scorsi questo servizio, reso possibile grazie alla capillare presenza delle Stazioni Carabinieri su tutto il territorio nazionale ed alla comprovata dedizione dell’Arma verso le attività assistenziali alla popolazione, è stato avviato anche nei comuni di Modugno e Bitritto, riscuotendo la gratitudine degli anziani richiedenti.

A Modugno, i Carabinieri della locale Stazione, hanno ricevuto per il tramite della Centrale Operativa del Comando Provinciale di Bari la richiesta di aiuto da parte di una donna di 85 anni che aveva rappresentato difficoltà nel ritirare la propria pensione poiché nubile e con i parenti che risiedono fuori città. Come da protocollo, i militari si sono prodigati in aiuto della signora e muniti di delega nei giorni successivi hanno provveduto al ritiro della pensione poi consegnata direttamente nelle mani dell’anziana raggiunta in casa.

A Bitritto, i Carabinieri della locale Stazione, hanno invece ricevuto la richiesta di aiuto dalla figlia di una 82enne del luogo che vive con l’anziano marito, asmatico e da poco operato. I due anziani per paura di contrarre il virus si sono posti in isolamento volontario. Anche in questo caso il Comandante della Stazione, vista l’impossibilità della figlia a ritirare la pensione poiché vive in altro comune e non aveva la delega, si sono attivati in aiuto della signora provvedendo al ritiro e consegna a domicilio.

Le iniziative dell’Arma sono volte a limitare le uscite degli anziani, tra i soggetti più esposti al rischio di complicazioni post contagio nonché facile preda di borseggiatori e truffatori che stanno approfittando della situazione per mettere in pratica raggiri e colpi ancor più odiosi.

La convenzione con Poste Italiane, stipulata per fronteggiare e contenere la diffusione del Covid-19, tutelando nel contempo una fascia della popolazione maggiormente soggetta a rischio, continuerà per tutto il periodo emergenziale.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Tragedia a Capri, minibus di linea esce fuori strada: un morto e feriti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Da Napoli sono partiti elicotteri sia della Polizia che della Guardia di Finanza per trasferire sull’isola medici e riportare in città, all’ospedale del Mare, i casi gravi. Finora due i trasferimenti eseguiti.

Il pulmino sarebbe precipitato per 5-6 metri. Il bus di linea precipitato a Capri è caduto da un’altezza di alcuni metri, rompendo la barriera di protezione della strada: è accaduto nella zona della spiaggia libera di Marina Grande. Sul posto le ambulanze del 118 che stanno trasportando i feriti nell’ospedale dell’isola.

Sul posto anche i carabinieri dell’isola. Per il momento non si segnalano vittime. Il minibus, dell’azienda Atc, era impegnato nel servizio di trasporto pubblico sull’isola e pare che a bordo avesse una decina di passeggeri.

Il minibus è rimasto incastrato tra la scogliera e una struttura metallica, su un tratto di spiaggia libera, nei pressi del porto commerciale, non lontano da uno stabilimento balneare. Molta paura ma nessun ferito tra coloro che si trovavano sull’arenile, alcuni dei qual raccontano di essere intervenuti per confortare i feriti in attesa delle ambulanze

Continua a leggere

Cronaca

Palermo, scoperta serra di canapa in contrada Mulinazzo

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

I Carabinieri della Stazione di Villafrati, nel contesto delle attività di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, a seguito di una perquisizione domiciliare in contrada Mulinazzo, hanno tratto in arresto per coltivazione di sostanza stupefacente, un 57enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine.

I militari hanno scoperto nella sua abitazione una serra con 5 piante di cannabis indica di diversa tipologia, alte circa 2 metri.

L’arrestato, come disposto dal Pubblico Ministero di Termini Imerese, è stato posto “ai domiciliari” in attesa dell’udienza di convalida; le piante, che a completa essicazione avrebbero potuto fruttare fino a 8 chili di marijuana, sono state sequestrate nell’attesa degli esami di laboratorio del Comando Provinciale di Palermo.

Continua a leggere

Cronaca

Pavia, l’assessore alla Sicurezza di Voghera spara e uccide uno straniero in piazza

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

 E’ stato Massimo Adriatici, avvocato, assessore alla sicurezza del Comune di Voghera (Pavia), a sparare il colpo di pistola che ieri sera, poco dopo le 22, ha ucciso un uomo di 39 anni di nazionalità marocchina. Inizialmente le condizioni dell’uomo non sembravano gravi, poi si sono aggravate sino al decesso. Il fatto è accaduto in piazza Meardi nella città oltrepadana.

L’assessore, si trova ora agli arresti domiciliari, è ora indagato  per eccesso colposo in legittima difesa.
     

Dai primi accertamenti condotti dai carabinieri, sembra che l’assessore  abbia esploso un colpo di pistola verso l’uomo di origini marocchine dopo una lite tra i due, avvenuta davanti a un bar. Il ferito è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Voghera (Pavia). Le sue condizioni, che all’inizio non sembravano preoccupanti, si sono aggravate rapidamente sino alla morte avvenuta nella notte. Da quanto si è appreso Adriatici deteneva regolarmente la pistola con cui ha sparato. L’avvocato è assessore alla sicurezza nella giunta di centrodestra guidata dal sindaco Paola Garlaschelli.

   Originario di Voghera, è assessore alla Sicurezza del Comune oltrepadano da ottobre del 2020. Eletto nelle file della Lega, è titolare di uno studio di avvocatura molto noto, ed è salito all’onore delle cronache locali per iniziative contro la cosiddetta ‘malamovida’ come l’abuso di sostanze alcoliche nelle ore serali.

Adriatici, dal suo profilo Facebook, risulta “docente di diritto penale e procedura penale presso Scuola allievi agenti Polizia di Stato Alessandria” ed “ex docente dell’Università del Piemonte Orientale”. In un’intervista alla Provincia Pavese del 29 marzo 2018 affermava che “L’uso di un’arma deve essere giustificato da un pericolo reale, per la persona che la usa, per le sue proprietà o quelle altrui. Ma questo non significa farsi giustizia da soli. Ovvero, la legittima difesa si configura se sparo per evitare che qualcuno spari a me, o non ci sono altro mezzi per metterlo in fuga ed evitare che rubi. Sparare deve essere l’extrema ratio, l’ultima possibilità da mettere in atto se non ne esistono altre”.

Secondo una prima ricostruzione  di Adriatici, uno spintone l’avrebbe fatto cadere per terra e in quel mentre sarebbe partito un colpo, uno solo, ma fatale. L’assessore ora si trova ai domiciliari con l’accusa di omicidio volontario in attesa che l’autorità giudiziaria valuti l’accidentalità dell’accaduto e l’eventuale eccesso nella legittima difesa. Indagano i carabinieri di Pavia, ai quali l’assessore ha raccontato di aver sparato involontariamente, che il colpo sarebbe partito dalla sua arma, regolarmente detenuta, accidentalmente. 

Interviene il leader del Caroccio, Matteo Salvini. “Altro che far west a Voghera si fa strada l’ipotesi della legittima difesa”. Così il leader della Lega ha commentato in un video. “Aspettiamo la ricostruzione dei fatti, non ci sono cittadini che con il legittimo possesso delle armi vanno in giro a sparare, a fronte di una aggressione come estrema ratio – ha aggiunto – ovviamente la difesa è sempre legittima” 

Continua a leggere

I più letti