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Cultura e Spettacoli

Arte e moda, il connubio che fa grande il Made in Italy

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Se la moda Made in Italy ha conquistato un dominanza mondiale – realizzando nel 2017 ricavi per oltre 94 miliardi di euro, di cui 61,8 destinati al mercato straniero con una crescita dell’export del 5,2% – il merito è in gran parte degli stilisti. I quali spesso, in modo sistematico o intuitivo, hanno saputo ispirarsi a un immenso patrimonio artistico trasformandolo dall’interno e restituendo, a loro volta, nuove produzioni d’arte.

Con Arte in Moda

Giochi d’ispirazione, Stefania Macioce, docente di Storia dell’arte moderna alla Sapienza di Roma, sviscera il paradigma tradizionale dell’arte che influenza la moda, raccontando che cosa accade quando è la moda a diventare arte e l’arte a interessarsi alla moda e alle sue produzioni. Una separazione, quella tra arte e moda, sempre più labile se entrambe, oltre ad essere terreno di creatività sono – suggerisce Macioce –sinonimo di lusso.

L’analisi di Stefania Macioce è insieme storica, sociologica e antropologica ed è supportata da un ricchissimo apparato iconografico di ben 120 fotografie a colori e 80 in bianco e nero. Nel volume, rigoroso nell’analisi ma di piacevole lettura anche per un pubblico non esperto, non mancano profili a tuttotondo degli stilisti che con più talento hanno interpretato l’arte nella e della moda: da Ken Scott – artista divenuto stilista – a Coco Chanel, da Balenciaga a Gianni Versace e Roberto Capucci, i cui abiti-scultura sono esposti nei musei più prestigiosi del mondo.

E a proposito di musei, è di grande interesse anche la ricostruzione del rapporto moda-arte attraverso i luoghi, come la celebre sfilata di Ferragamo al Louvre nel giugno 2012 e la creazione, nell’ultimo decennio, di numerose fondazioni di moda per l’arte contemporanea, a loro volta occasione di eventi collaterali, quali premiazioni e nascita di spazi alternativi.

Macioce dedica inoltre una ricognizione molto accurata agli apparati pubblicitari di cui l’universo della moda si avvale, dalle vetrine alle immagini promozionali, al vastissimo campo delle riviste.
Il libro è stato di recente presentato Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea, di Roma, con interventi di Roberto Capucci, maestro di moda, Antonio Romano, brand designer, Claudio Strinati, critico d’arte e Santo Versace, imprenditore della moda.

Gianfranco Nitti

 

Info:
Stefania Macioce, Arte in Moda. Giochi d’ispirazione. Collaborazione scientifica di Elena Foschi, Logart Press Editore, Roma 2018, 188 pagine a 4 colori, 22×22 cm, €33.

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Costume e Società

Cellino San Marco, successo per il ‘Premio Giuseppe Fasano’ nelle tenute di Al Bano Carrisi

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Grande successo per Premio Giuseppe Fasano 2022 nelle tenute di Al Bano Carrisi.

Si è svolto nelle tenute di Albano Carrisi, a Cellino San Marco, il premio Giuseppe Fasano, maestro ceramista di Grottaglie che ogni anno rende omaggio al padre Nicola, premiando i pugliesi che fanno grande la Puglia.

È stata una serata bellissima, ricca di emozioni, che ha alternato momenti dedicati alle premiazioni con le esibizioni dell’Orchestra Mancina, del duo comico Boccasile-Maretti e del musicista Salvatore Galeanda. Una serata anche molto romantica ed elegante con la presenza dell’eclettica stilista tarantina Federica D’Andria di Fedra Couture. Le Modelle Oriana Deluca, Chiara Partipilo, Monika Valenzano, Valeria Fabbiano e Aranza Rodriguez guidate da FEDRA hanno sfoderato abiti di alta moda bellissimi e scenici ispirati alla ceramica ed al mondo antico. Il make-up è stato curato dalle ragazze della Abpromakeupacademy.

La serata, presentata dalla giornalista Maria Liuzzi, è stata aperta dalla laudatio su “La Puglia è uno stato d’animo bello e buon …” tenuta dal Professor Francesco Lenoci.I riconoscimenti sono stati consegnati alle scrittrici Catena Fiorello e Gabriella Genisi, al giornalista Pino Aprile, all’ambasciatore Baudouin de la Kethulle de Ryhove, alla psicanalista parigina Nathalie de Kernier Nathalie, a Laura De Mola, presidente della Egnathia Corse Fasano-Selva. E ancora a Fabio Mancini, top model Armani, a Michele Galgano fondatore Inchiostro di Puglia; all’urologo pediatrico-scrittore Roberto De Castro, a Mariangela De Biase, all’ex Ufficiale dei Carabinieri Angelo Jannone; agli imprenditori Vincenzo Divella, Roberto Burdi, Pietro Casamassima, Paolo Colombo, Giangrazio Di Rutigliano e Maria Grazia Campanile (Geopharma); alla scrittrice Mina Micunco e al direttore della Asl Taranto Vito Gregorio Colacicco e all’assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Fabiano Marti.

Premiati anche il direttore editoriale dell’emittente Antenna Sud Pierangelo Putzolu e il direttore di AS News Gianni Sebastio, che hanno testimoniato l’impegno quotidiano per un’informazione sempre più capillare e attenta ai territori di Puglia e Basilicata. Tra gli ospiti d’onore il senologo chirurgo prof. Francesco Schittulli, il Cavaliere di Gran Croce Prefetto Francesco Tagliente, Maria Teresa Magrini, la principessa Fabrizia Dentice di Frasso, la wedding planner Rosa Urgo del Wonder Beach Club, l’Avvocato Angelo Lucarella e Beatrice Lucarella, Violeta Marinai, Marina Corazziari, Gabriella Rita Calabresi, Manuela Lenoci, Cristina Papazzisis, Mariangela De Biase.

Protagonista assoluto dell’evento è stata la bravissima giornalista Titti Battista che ha curato tutti gli aspetti organizzativi e di comunicazione.

La grande serata ha visto protagonisti attivi dell’evento anche Nicola Castellana e Francesco Marinaro con le loro inseparabili macchine fotografiche) e Nivhea Marinaro.

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Cronaca

Parma International Music Film Festival, New York conquista la Violetta d’Oro

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Miglior colonna sonora al documentario Babylon Ghetto della newyorchese Jessica Gould
 
Si è svolta sabato 25 settembre alla Casa della Musica di Parma la premiazione della X edizione del Parma International Music Film Festival. La giuria ufficiale capitanata dal compositore Riccardo Joshua Moretti ha assegnato il premio maggiore, la Violetta d’Oro per la miglior colonna sonora al documentario Babylon Ghetto della newyorchese Jessica Gould.
 
Violetta d’Argento per il miglior film a Piccolo corpo di Laura Samani, film ambientato in Carnia ai primi del Novecento che narra il pellegrinaggio di una giovane madre alla ricerca di un miracolo verso un santuario del respiro per sua figlia nata morta. Le due attrici protagoniste Celeste Cescutti e Ondina Quadri, hanno ricevuto in ex aequo il premio per la miglior interpretazione.
 
Sono stati premiati i documentari Accanto scorre il fiume di Marco Leone con le musiche di Davide Tosches, poetico racconto del fiume Po dal Monviso alla foce e Dove finiscono le mie dita di Marco Mandelli, biografia del chitarrista Osvaldo Di Dio. Il riconoscimento per il miglior cortometraggio è andato a Sissy di Eitan Pitigliani.
 
Il Premio speciale Malerba per la miglior sceneggiatura di un cortometraggio è stato assegnato a Congenital di Saman Hosseinpour e Ako Zandkarimi.
 
I componenti di ArtPop Jury, l’autore teatrale Simone Santi, il regista Paolo Gepri e la studentessa di cinema Andrea Francesca Manco, hanno premiato il film d’animazione iraniano The Sprayer di Farnoosh Abedi.
 
Per la sezione danza, la giuria capitanata dal coreografo e regista Arturo Cannistrà ha assegnato il Dance Award 2022 a Unspoken, regia di William Armstrong e coreografia di Paul Lighfoot.
 
La produttrice Adriana Chiesa, membro della giuria ufficiale, ha ricordato la necessità, ora più che mai, di promuovere il cinema e la cultura, patrimoni universali che dopo la pandemia sembrano essere passati in secondo piano.
 
SEZIONE FILM:
 
Violetta d’Oro migliore colonna sonora
 
BABYLON Ghetto
 
Regia di Jessica Gould
 
 
Violetta d’Argento Miglior Film
 
PICCOLO CORPO
 
Regia di Laura SAMANI
 
 
Migliore interprete ex aequo:
 
CELESTE CESCUTTI
 
Per il ruolo di “Agata” nel film “Piccolo corpo”di Laura Samani
 
 
ONDINA QUADRI
 
per il ruolo di “Lince” nel film “Piccolo corpo” di Laura Samani
 
 
 
Miglior documentario didattico per la valorizzazione del territorio
 
ACCANTO SCORRE IL FIUME
 
Regia di Marco Leone – Musiche di Davide Tosches
 
 
 
Miglior documentario biografico
 
DOVE FINISCONO LE MIE DITA
 
Regia di Marco Mandelli
 
 
 
Miglior cortometraggio
 
SISSY
 
Regia di Eitan Pitigliani
 
 
Premio Speciale Luigi Malerba
 
Migliore sceneggiatura di un cortometraggio
 
CONGENITAL
 
Di Saman Hosseinpour e Ako Zandkarimi
 
 
Premio ArtPopJury
 
THE SPRAYER
 
Regia di Farnoosh Abedi
 
 
Menzione speciale a
 
LA NOTTE PIU’ LUNGA
 
Regia di Manuele Carenzi e Mattia Ruggiero
 
Per aver affrontato con grande sensibilità un tema crudo e fortemente attuale con un cast e una equipe di giovani cineasti.
 
 
Menzione speciale a
 
Fabrizio Mocata per le musiche del film Fiabe Italiane di Lorenzo Andreaggi
 
 
 
SEZIONE DANZA:
 
 
Premio Dance Award 2022
 
 
 
UNSPOKEN
 
Regia di William Armstrong
 
Coreografia: Paul Lighfoot
 
 
Menzione Miglior Cortometraggio Studentesco
 
rEsistenze, archivio danzato della memoria
 
Per l’eccezionale maturità nella scelta del tema e delle riprese fatte con onestà e creatività
 
 
Menzione per i Danzatori migliori
 
Il grande incantesimo
 
Per l’esecuzione impeccabile fatta con grinta , grande professionalità e un trasporto emozionale intenso come le parole della canzone.
 
 
 
Menzione per la Fotografia
 
Entre el Sol y la Tierra
 
Per la texture delle immagini che fonde l‘armonia della bellezza del corpo umano e quella della natura
 
 
Menzione per il Tema Ambiente
 
CENERE E SPERANZA
 
Per aver affrontato e raccontato un tema così grave ed attuale con sensibilità e bellezza
 
 
Menzione per la Migliore Regia
 
A FEAST THAT NEVER COMES
 
Per la capacità di aver tessuto attraverso tagli e riprese interessantissimi, un racconto che crea l ’armonia dei movimenti della telecamera e delle coreografie
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



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Cronaca

Alle Tenute di Al Bano Carrisi si accendono i riflettori sulla VI edizione del premio “Giuseppe Fasano”

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L’edizione 2022 vedrà, dunque, rinnovarsi l’appuntamento nella stessa location dello scorso anno

Al via la sesta edizione del Premio Internazionale “Giuseppe Fasano” – Grottaglie Città delle Ceramiche. L’appuntamento è fissato per lunedì 19 settembre alle Tenute di Al Bano Carrisi a Cellino San Marco.

A poche ore dal via questa VI edizione del Premio Internazionale “Giuseppe Fasano” –Grottaglie Città delle Ceramiche – può ritenersi già un successo per tantissimi motivi. Già lo scorso anno, infatti, il “Premio”, che l’organizzatore Giuseppe Fasano dedica al padre Nicola, fu tenuto proprio nella Tenuta del noto artista Al Bano Carrisi a Cellino San Marco. Fu un successo di partecipazione, ma fu soprattutto un successo per il circuito culturale e giocoso che riuscì a sviluppare. Non si ricorda un solo momento in cui i numerosi partecipanti distolsero l’attenzione da ciò che accadeva intorno a loro. Il commento finale fu: “Ma è già finito?”, espressione che da sola esprime la piena soddisfazione di chi fu presente all’evento e che alcuni pensavano dovesse essere un fatto sporadico.

Ma così non è perché le prime cinque edizioni svolte hanno scritto solo il capitolo d’esordio di un premio che certamente, anno dopo anno, saprà trovare nel dinamico promotore e organizzatore Giuseppe Fasano, un autentico “vulcano”, colui che saprà mettere in evidenza le peculiarità di un’azione artistico-culturale iniziata dal padre Nicola e portata avanti dai diretti discendenti. La famiglia Fasano, ricordiamo, si tramanda l’arte della lavorazione della ceramica dal 1620, quindi ha superato il quattrocentesimo anno di vita.


Chi ha conosciuto in vita Nicola Fasano, scomparso già da qualche anno, ne parla come di un artista vero, autentico figlio grottagliese, e vero maestro su un duplice fronte. Il primo è stato quello della trasmissione dell’arte ceramica ai figli e ad altri ceramisti, ma ha anche voluto, e saputo, dialogare con migliaia di studenti non soltanto grottagliesi ma di tutta la provincia ionica che chiedevano di visitare il suo laboratorio per vedere plasmare l’amorfa argilla che, magicamente, acquistava forme e figure di grande fascino.


Chi lo ha conosciuto nel suo storico laboratorio, oggi ritorna volentieri, non soltanto perché il figlio Giuseppe è il degno continuatore della tradizione ceramistica dei Fasano, ma anche per quel clima di grande raccoglimento che il sito offre. Guardando i forni e i resti archeologici di una zona che sfida i secoli, sembra ancora aleggiare la figura ieratica di Nicola Fasano.
Il Premio “Giuseppe Fasano”, in linea con i suoi obiettivi, si caratterizza per la presenza di personaggi la cui esperienza di vita e professionale può costituire ispirazione ed esempio per la comunità.

L’edizione 2022 vedrà, dunque, rinnovarsi l’appuntamento nella stessa location dello scorso anno, le Tenute di Al Bano Carrisi a Cellino San Marco. Cento ettari che parlano di lui, del legame che il cantante ha con la terra e con la natura, della sua storia familiare ed artistica. Nel parco di questa casa da lui stesso disegnata, l’artista si è ricavato degli spazi tutti per sé, sentieri nei boschi, laghetti, collinette come piccoli eremi per la meditazione. A casa Carrisi i cavalli circolano liberi e a rendere unico il posto c’è anche un ulivo cavo di oltre 900 anni. La scelta della location da parte dell’organizzazione del Premio non è stata casuale ma dettata anche dalla pluridecennale amicizia che lega Giuseppe Fasano al maestro Albano.


Il comitato organizzatore del Premio Internazionale “Giuseppe Fasano” è composto dal maestro Albano, dall’organizzatore Giuseppe Fasano, dal prof. Francesco Schittulli, dal già questore e prefetto Francesco Tagliente, dalla giornalista Agata Battista e dalla principessa Fabrizia Dentice di Frasso. Per il resto dobbiamo aggiungere che quest’anno, oltre alla attesa “laudatio” del prof. Francesco Lenoci dal titolo “La Puglia è uno stato d’animo bello e buono…”, vedranno alternarsi sul palco le esibizioni della band “Orchestra Mancina”, del
cantante Michele Cortese e del duo comico Boccasile&Maretti (Carlo Maretti e Max Boccasile).

Tra i premiati ci saranno personaggi del mondo della cultura, dell’imprenditoria, del commercio e della società rappresentata dalla magistratura, dal mondo della sanità e dal volontariato; personaggi che a livello nazionale ed internazionale stanno scrivendo una importante pagina della nostra storia.

Verranno, quindi, consegnati premi e menzioni alla scrittrice Catena Fiorello, al modello di Armani Fabio Mancini, alla creatrice di Lolita Lobosco Gabriella Genisi, al fondatore di ‘Inchiostro di Puglia’ Michele Galgano, al giornalista e scrittore Pino Aprile, al medico-scrittore Roberto De Castro, al già colonnello dei Ros Angelo Jannone e, ancora, al direttore de lo Jonio e Adriatico Pierangelo Putzolu, al direttore di Antenna Sud, Gianni Sebastio, alla professoressa Nathalie de Kernier con il padre, l’ambasciatore Baudouin de la Kethulle, agli imprenditori Roberto Burdi, Pietro Casamassima, Paolo Colombo, Giangrazio Di Rutigliano e Maria Grazia Campanile (Geopharma), alla scrittrice Mina Micunco e alla presidente di Fasano Selva, Laura De Mola. Un riconoscimento, infine, verrà consegnato all’assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Fabiano Marti.


La serata sarà presentata dalla giornalista, e volto di Telenorba, Maria Liuzzi. L’organizzazione ha inteso ringraziare i partner dell’evento: le aziende Comes Sposi Couture di Vito Comes e Barbara Barbaro, Fedra Couture stilista, Barbara Screti make up artist e Diva Parrucchieri.
L’appuntamento, pertanto, lunedì 19 settembre alle ore 19 presso le Tenute di Albano
Carrisi, contrada Bosco, a Cellino San Marco. L’ingresso è previsto esclusivamente con invito e limitato per la normativa sulla sicurezza.

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