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Artena: “Un sindaco allergico al sindacato”

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Riceviamo e pubblichiamo da Cgil Federazione Italiana Lavoratori Funzione pubblica Roma sud – Pomezia – Castelli

ARTENA (RM) – “Dobbiamo prendere atto dell’ennesima aggressione dell’Amministrazione del Comune di Artena ai lavoratori e ai loro rappresentanti fuori dalla legge oltre che dalla equidistanza che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe avere.

Oltre ad avere ripetutamente ritardato il processo di rielezione delle rappresentanze, venendo meno ai propri doveri contrattuali e alle indicazioni della Commissione di Garanzia, dopo aver disposto delle risorse per allargare gli orari dei lavoratori a Part Time per minare la credibilità di lavoratori e delegati con una distribuzione quantomeno unilaterale se non arbitraria, seminando divisione e discordia, oggi per
soprammercato nega ai lavoratori un luogo dignitoso per la tenuta di un’assemblea violando la legge e suoi obblighi.
Siamo almeno lieti che questa volta la firma sulla lettera di atto tanto scellerato e iniquo sia dello stesso sindaco, che seppure nascondendosi dietro formalismi furbastri, ha mostrato il vero volto di nemico della democrazia e dei lavoratori, almeno di quelli che ritengono la Cosa Pubblica bene comune da difendere dalle occupazioni cacicchiste.
Di questo e di altro, in parole, ma soprattutto in opere e omissioni, questa amministrazione dovrà rispondere nelle sedi giurisdizionali e saremo inflessibili nel difendere il diritto dei lavoratori a riunirsi per discutere delle loro problematiche in modo trasparente e democratico fuori dalla cultura del crumiraggio e del sindacato giallo di comodo a cui qualcuno sembra si sia abituato.

Vogliamo ringraziare pubblicamente il parroco di Artena per aver voluto mettere a disposizione uno spazio per la tenuta dell’assemblea e dargli manifestazione della nostra più sincera gratitudine e riconoscenza.
Ai lavoratori, che anche durante la difficile fase del rinnovo delle rappresentanze, hanno dato dimostrazione di maturità politica, va l’invito a non raccogliere questa ennesima provocazione da parte di una amministrazione che mostra sempre di più la sua incapacità di essere all’altezza del ruolo che ha il dovere di rappresentare.
Non risponderemo ad altre provocazioni e da questo momento lasceremo la parola al giudice e alla legge, su ulteriori atti di intimidazione”.

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Bracciano, Marco Crocicchi è il nuovo sindaco

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BRACCIANO (RM) – Marco Crocicchi è il nuovo sindaco di Bracciano. Una vittoria ottenuta al ballottaggio col sindaco uscente Armando Tondinelli.

Crocicchi passa con 4.188 voti pari al 60,71% rispetto i 2.710 pari al 39,29% di Armando Tondinelli dati calcolati quando manca ancora da scrutinare 1 sezione.

“Cari amici, la cittadinanza ha scelto. – Ha commentato Tondinelli sul proprio profilo Facebook – Ringrazio tutta la Comunità di Bracciano per il sostegno e la vicinanza dimostrati in questi cinque anni. Faccio i miei auguri a Crocicchi e per quello che riguarda la nostra coalizione faremo una attenta e costruttiva opposizione. Grazie a tutti Armando Tondinelli”

“Sarò il sindaco di tutti. – ha commentato il neo eletto sindaco Marco Crocicchi – Adesso è il momento della partecipazione e dell’ascolto”.

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Tolfa, 42enne ucciso da colpo di fucile: scambiato per preda da altro cacciatore

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TOLFA (RM) – A Tolfa, in provincia di Roma, un uomo è morto ieri pomeriggio durante un’uscita di caccia. La vittima, a  quanto si apprende, è un quarantaduenne ucciso da un colpo di fucile sparato da un ventisettenne, compagno di battuta, che lo avrebbe scambiato per una preda da colpire.

L’Organizzazione internazionale per la protezione animali (Oipa) chiede al Governo e Parlamento di valutare seriamente le conseguenze dell’attività venatoria sulla sicurezza pubblica e di mettere mano alla legislazione in materia per evitare che, a fine stagione venatoria, si continui a fare la conta dei morti: cacciatori e non.

“La caccia causa ogni anno morti e feriti, spesso non cacciatori, colpevoli solo di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato, per esempio facendo una passeggiata in un bosco”, commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. “Quello delle vittime della caccia è un tema ancora poco considerato dalle istituzioni. Eppure, dato il conteggio delle vittime, Governo e Parlamento dovrebbero iniziare a riflettere sul problema di sicurezza pubblica evidenziato da questi incidenti. Quante vittime umane, senza considerare gli animali, dovrà ancora fare l’attività venatoria prima che questa circostanza diventi un allarme sociale? Occorrerebbe un giro di vite legislativo per eliminare alla radice questo grave problema di sicurezza pubblica”.

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Guidonia, emergenza sepolture. Ammaturo (FdI): “La civiltà si è fermata”

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“Votare contro la mozione di FdI per sistemare 500 cadaveri accatastati in 100 metri da parte della maggioranza M5S e PD è una violenza senza pari e una disumanità unica al mondo.”

GUIDONIA (RM) – L’ultima mozione presentata dal Capogruppo di Fratellli d’Italia a Guidonia Montecelio, Giovanna Ammaturo con cui si chiedeva l’impegno del sindaco e rendicontare l’inerzia amministrativa e dare cristiana sepoltura ad oltre 225 cadaveri e 300 cassette ossario che da 4 anni giacciono in un locale di 100 metri sotto la chiesa del cimitero accatastate le une sulle altre ha visto il voto contrario della maggioranza.

Una nuova alleanza nata una settimana fa che vede innamorati dopo 4 anni di vituperi reciproci il M5S e il PD con l’avvallo dei politici che contano di Roma. “Una decisione umana e politica orribile- tuona Giovanna Ammaturo capogruppo in Consiglio comunale di FdI- di fatto è stata negata la civiltà, il diritto ad essere sepolti e la salute dei cittadini. La politica negazionista di Barbet e compagni non deve continuare ad imbarbarire la Città con tanta atrocità, bestialità e crudeltà. Ci sono sentenze di Tribunali, Tar e Consiglio di Stato, segnalazioni della ASL, verbali del Servizio Igiene pubblica ed esposti che obbligano il Comune a sotterrare i cadaveri eppure hanno votato contro. Centinaia gli articoli sui giornali locali e nazionali e i servizi televisivi eppure davanti alla morte che non ha bandiere e ideologie o simboli religiosi , ci si toglie il cappello e si sta in silenzio. Barbet ed alleati hanno dimostrato fino a che punto i politici sono rozzi e spietati, hanno annichilito con il loro no l’evoluzione ed il progresso: poco eleganti, spietati e senza buonsenso. Hanno detto no a restituire la dignità al territorio mentre i Guidoniani non meritano di essere più rappresentati da questi consiglieri che sono l’antitesi della manifestazione viva e sana della comunità. Anche durante i conflitti in qualsiasi epoca si accordava il tempo dello ius sepulchri perché la pietas nei confronti dei morti non si esprime solo con il dolore dei ricordi: basta un semplice afflato. La civiltà dell’uomo è iniziata dal culto dei morti ma l’alleanza tra il M5S ed il Pd è viziata dalla sete di potere che diventa abuso oltre che eccesso. Decine di liti giudiziarie contro il concessionario a cui l’amministrazione non ha voluto rappresentare i costi, richiesti in mozione, che gravano sulla comunità avviati da Barbet nel 2017 quando, caso unico in Italia, fece una ordinanza per demolire 2036 loculi e 695 ossari. Perchè a suo dire non c’erano i permessi . Un manufatto dal colore arancione che dal colle del Gianicolo è visibile, mentre da due anni ultimati i lavori dal concessionario che tra 25 anni lascerà tutto al Comune non si procede al collaudo. Intanto al cimitero non c’è posto. Votare contro la proposta di FdI è un voto senza scienza e coscienza indice del gradino in cui sono scesi i politici che a giorni faranno la corsa per presenziare alle deposizioni delle corone pur di avere una foto contrita sui social e sui giornali di parte o le pacche sulle spalle e splendidi sorrisi con i nuovi alleati. Concludo con una parola utilizzata dall’On. Cubeddu, rimasto a Montecitorio perché la Giunta per le elezioni non ha potuto verificare le schede macerate dall’acqua nei bagni del tribunale di Tivoli dove erano state portate, alla presentazione della alleanza tra M5S e PD sabato scorso al Car: che questo rappresenta l’esempio. Di inciviltà, è proprio vero onorevole. Il democratico Astorre pure presente si mostrò meravigliato che Guidonia Montecelio fosse la terza città del Lazio, sebbene è un buon serbatoio di voti fin da quando era nella DC. No, caro senatore – conclude Ammaturo – è la prima al mondo in cui la maggioranza M5S e PD si rifiutano di dare sepoltura a 500 cadaveri nonostante i soldi ci siano da anni in bilancio. Ma non finisce qui.”

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